La nostra filosofia aziendale condivide uno dei concetti che anche la Regione Sardegna promuove in merito a questo settore, pertanto "le produzioni dell'artigianato artistico concorrono a creare l'identità di un popolo, intesa come tradizioni, conoscenze e tratti distintivi che ne sanciscono la riconoscibilità e l'unicità".
L'artigianato artistico rappresenta base condivisa per la messa a punto di strategie per lo sviluppo, la valorizzazione, la tutela e la promozione a livello mondiale delle produzioni manifatturiere artistiche e tradizionali sarde da valorizzare settore fondamentale per l'isola.
Intendiamo condividere con la Regione Sardegna i contenuti nella prospettiva di un impegno che da ora ci accomune ad altre regioni italiane, Paesi del mediterraneo e di tutto il mondo, che da sempre hanno indiviato nelle produzioni artigianali, tradizionali e artistiche, una fonte notevole di sviluppo economico, oltre che di conservazione e di valorizzazione della propria storia.
Gli artigiani sardi sono perfettamente in tema: la loro creatiità e la loro arte manifatturiera, oltre che essere una risorsa economica per il territorio, esprimono il patrimonio identitario di un intero popolo. L'adesione potrà essere utile soprattutto alla valorizzazione delle micro - piccole imprese dell'artigianato artistico isolanoche che con la loro opera promuovono l'immagine della Sardegna.
Ribadiamo un concetto che la regione Sardegna promuove in merito al tema inerente l'artigianato artistico ed il suo triplice valore: economico, perchè un tessuto produttivo diffuso, costituito da microimprese; culturale, perchè rappresenta un patrimonio unico, frutto di una tradizione secolare, depositaria di conoscenza materiali e immateriali; sociale, per il fortissimo radicamento nel territorio di riferimento, e di conseguenza, la salvaguardia delle tradizioni manifatturiere.
L'artigianato ha dimostrato una sorprendente vitalità produttiva che potrebbe ricavare nuovi stimoli dalla rivalutazione di antichi mestieri dei quali la nostra tradizione rischia di perdere.

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abbigliamento Abbigliamento Lesti
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artigianato Alpa 3 Presepi
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artigianato Gianfranco Montano Bespoke

L’eccellenza italiana in una calzatura: nasce il calzolaio 3.0

Potremmo definirle “Storie all’italiana” o più semplicemente storie di chi ama la sua terra e, per tornarvi, si reinventa con un’idea imprenditoriale d’altri tempi


Gianfranco Montano Bespoke, ventottenne di Sant’Arcangelo in Basilicata, ha trovato la sua vocazione ed è oggi un richiestissimo calzolaio.

Gianfranco come nasce “La Bottega del Calzolaio”?
“Lavoravo al Nord, a Parma precisamente, per un’azienda farmaceutica ma l’idea di potere tornare nella mia terra d’infanzia era sempre più forte. Per farlo però avevo bisogno di un lavoro e qui, di questi tempi, non è la cosa più facile. Riflettei a lungo ed alla fine arrivò l’idea di riportare in voga una tradizione ormai tramontata: il calzolaio”.

Come ha imparato questo mestiere?
“Maestro è stato mio zio che, a Firenze, insegna calzoleria. Fu lui ad insegnarmi l’abc di questo lavoro, tanto bello quanto a volte difficile. In poco tempo fui in grado di creare da zero una scarpa, riportando così in vita una tradizione, aggiungendovi dell’innovazione”.

Cosa intende per innovazione?
“Tutta una serie di accorgimenti che rendono una tradizionale scarpa fatta a mano una creazione da ‘fare invidia’ per modello, forma e, ovviamente, materiale utilizzato, sempre di massima qualità”.

Come realizza una nuova calzatura?
“Accolgo il cliente in laboratorio e cerco di porgli delle domande che mi permettano di individuare gusti, esigenze, aspettative. Da lì parte l’ideazione su carta del modello, con una forma personalizzata e, a seguire, il montaggio della scarpa con il pellame, dalla tomaia a tutto il resto della scarpa. Per finire la patinatura”.

Quindi ogni modello è unico?
“Sì, tutto nasce dalla mia fantasia e da quello che il cliente desidera ricevere. Al valore aggiunto della qualità va così aggiunto quello della personalizzazione e dell’unicità della scarpa. In un mercato globale sempre più standardizzato noi offriamo un prodotto unico e irriproducibile”.

Ed i materiali utilizzati?
“Solo selezionati e di massima qualità, siano pelle vegetale, vitello, coccodrillo o altre richieste del cliente”.

Chi si rivolge a voi per queste magnifiche scarpe?
“Per ora produciamo prevalentemente scarpe da uomo, per una clientela che parte dai 20 anni fino ai 60. Gli ordini inizialmente erano locali ma poi, a poco a poco, sono arrivare richieste da tutta Italia e, in ultimo, dal mondo. Lavorare con i social ci permette di non avere confini e, con la realizzazione del nuovo sito, a partire dal prossimo anno, cercheremo di essere ancora più presenti”.

Cosa significa essere calzolaio nel 2017?
“Avere riscoperto una professione solo all’apparenza morta ma in verità viva e meritevole di risplendere come un tempo. Siamo italiani, patria della qualità manifatturiera e quindi è giusto puntare su questa eccellenza e farla riscoprire al mondo. Essere calzolaio significa svolgere un lavoro sotto certi punti di vista difficile per impegno, determinazione e caparbietà davanti alle difficoltà, ma è anche una professione che porta grandi, grandissime soddisfazioni”.


Di Valentina Colleoni