Maremma Toscana IGT

MAREMMA TOSCANA
I.G.T.

D.M. 9/Ottobre/1995
Modificato D.M. 22/Gennaio/1988

Art 1 La indicazione geografica tipica “Maremma Toscana”, accompagnata o meno dalle specificazioni previste dal presente disciplinare di produzione, è riservata ai mosti ed ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.
Art 2 La IGT “Maremma Toscana” è riservata ai seguenti vini:
bianco
bianco frizzante
rosso
rosso novello
rosato
I vini ad IGT “Maremma Toscana” bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni a bacca bianca o rossa raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Grosseto.
La IGT “Maremma Toscana”, con la specificazione di uno dei seguenti vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Grosseto è riservata ai vini ottenuti da vigneti composti, nell’ambito aziendale per almeno l’85% dai corrispondenti vitigni.
A bacca rossa:
Sangiovese
Ciliegiolo
Cabernet Sauvignon
Cabernet Franc
Pinot nero
Canaiolo nero
Sirah
Alicante
Aleatico
Gamay nero
a bacca bianca:
Trebbiano toscano
Chardonnay
Pinot bianco
Pinot grigio
Malvasia bianca di Candia
Malvasia del Chianti
Vermentino
Sauvignon
Riesling italico
Riesling renano
Traminer
Verdello
Ansonica
Greco
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e dei vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca di colore analogo, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Grosseto fino ad un massimo del 15%.
I vini ad IGT “Maremma Toscana” con la specificazione di uno dei vitigni di cui al presente articolo, possono essere prodotti anche nella tipologia:
frizzante per i vitigni a bacca bianca,
novello per i vitigni a bacca rossa.
Art 3 La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la IGT “Maremma Toscana” comprende l’intero territorio amministrativo della provincia di Grosseto.
Art 4 Le condizioni ambientali e di coltivazione dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, per i vini ad IGT “Maremma Toscana” accompagnata o meno dal riferimento al nome del vitigno, non deve essere superiore a:
Maremma Toscana bianco e frizzante 14,00 tonnellate/ettaro
Maremma Toscana rosso e rosato 13,00 tonnellate/ettaro
Le uve destinate alla produzione dei vini ad IGT “Maremma Toscana” seguita o meno dal riferimento del vitigno, devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Maremma Toscana bianco e frizzante 9,50% vol.;
Maremma Toscana rosso 9,50% vol.;
Maremma Toscana rosato 9,50% vol.
Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, detti valori possono essere ridotti dello 0,50%.
Art 5 Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche.
Le uve destinate alla produzione della IGT “Maremma Toscana” tipologia rosato devono essere vinificate in bianco.
La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 75% per tutti i tipi di vino.
Art 6 I vini ad IGT “Maremma Toscana” anche accompagnati con la specificazione del vitigno, all’atto dell’immissione al consumo devono avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di:
Maremma Toscana bianco 10,00% vol.;
Maremma Toscana rosso 10,00% vol.;
Maremma Toscana novello 11,00% vol.;
Maremma Toscana rosato 10,00% vol.
Art 7 Alla IGT “Maremma Toscana” è consentito utilizzare il riferimento al nome di due vitigni.
I vitigni di cui al precedente comma devono essere compresi tra quelli elencati nell’art 2 del presente disciplinare di produzione come utilizzabili singolarmente nella designazione e presentazione dei relativi vini ad IGT.
Il riferimento al nome di due vitigni, nella designazione e presentazione dei vini ad IGT “Maremma Toscana” è consentito a condizione che:
il vino derivi esclusivamente da uve prodotte dai due vitigni ai quali si può fare riferimento;
il quantitativo di uva prodotta da uno dei due vitigni deve essere comunque superiore al 15% del totale;
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, di ciascuno dei due vitigni interessati non superi il corrispondente limite fissato dall’articolo 4 del presente disciplinare di produzione;
il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve ottenute da ciascuno dei due vitigni non sia inferiore al corrispondente limite fissato dall’articolo 4 del presente disciplinare di produzione;
il titolo alcolometrico volumico totale minimo del vino ottenuto, all’atto dell’immissione al consumo, non sia inferiore, in caso di limiti diversi fissati per i due vitigni interessati, al limite più elevato di essi;
l’indicazione dei vitigni deve avvenire in ordine decrescente rispetto all’effettivo rapporto delle uve da essi ottenute.
Art 8 Alla IGT “Maremma Toscana” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l’acquirente.
Ai sensi dell’art 7, punto 5 della legge 10/02/1992, n. 164, l’IGT “Maremma Toscana” può essere utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti, coltivati nell’ambito del territorio delimitato nel precedente articolo 3, ed iscritti negli Albi dei vigneti dei vini a DOC, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare la IGT di cui trattasi, abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al presente disciplinare.

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