Alta Valle della Greve IGT

ALTA VALLE DELLA GREVE
I.G.T.

D.M. 9/Ottobre/1995
Modificato D.M. 22/Gennaio/1998
Art 1 La indicazione geografica tipica “Alta Valle della Greve”, accompagnata o meno dalle specificazioni previste dal presente disciplinare di produzione, è riservata ai mosti ed ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.
Art 2 La IGT “Alta Valle della Greve” è riservata ai seguenti vini:
bianco
rosso
rosso novello
rosato
I vini ad IGT “Alta Valle della Greve” bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni a bacca bianca o rossa raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Firenze.
Art 3 La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la IGT “Alta Valle della Greve” ricadente nella provincia di Firenze” è delimitata come segue:
dal centro di San Casciano il confine segue la strada provinciale Grevignina fino a Mercatale Val di Pesa e prosegue fino alla località Quattrostrade fino al bivio di San Fabiano.
La linea di delimitazione segue la strada provinciale fino all’abitato di Panzano, da qui passa per Campana e lungo la strada comunale fino al bivio di Sala, per proseguire sulla strada comunale vecchia di Lamole fino ad incontrare il fiume Greve a quota 518 slm, da qui risale il corso del fiume lungo il Borro del Cerone fino alla sorgente del fiume Greve.
Il confine risale poi fino al crinale (quota 822) e prosegue fino al Monte San Michele, Poggio Corno, Montedomini.
Da Pian della Canonica seguendo la mulattiera fino al Poggio del Sugame.
Di qui il confine raggiunge in linea retta Villa Fonzacchino e prosegue lungo la mulattiera fino a Chiocco, da qui per la strada statale n. 222 fino alla strada in Chianti e quindi per la via provinciale fino al bivio di Impruneta, dove scende lungo il confine comunale di Greve sino a raggiungere la strada provinciale Valdigreve e proseguire fino alla località Falciani, da qui corre sulla sponda sinistra del fiume Greve fino al ponte degli Scopeti, prosegue lungo il fiume Greve fino al limite del territorio del comune di San Casciano, in concomitanza del Borro di Tramonti e risale lungo il confine comunale fino a Casa Boschi dove piega a sinistra lungo la strada provinciale, fino a raggiungere la strada degli Scopeti e congiungersi lungo essa fino a San Casciano Val di Pesa.
Art 4 Le condizioni ambientali e di coltivazione dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona.
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, per i vini ad IGT “Alta Valle della Greve”, non deve essere superiore a:
Alta Valle della Greve bianco 12,00 tonnellate/ettaro
Alta Valle della Greve rosso e rosato 10,00 tonnellate/ettaro
Le uve destinate alla produzione dei vini ad IGT “Alta Valle della Greve” devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Alta Valle della Greve bianco 10,00% vol.;
Alta Valle della Greve rosso 10,00% vol.;
Alta Valle della Greve rosato 10,00% vol.
Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, detti valori possono essere ridotti dello 0,50%.
Art 5 Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche.
La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 75% per tutti i tipi di vino.
Art 6 I vini ad IGT “Alta Valle della Greve”, all’atto dell’immissione al consumo devono avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di:
Alta Valle della Greve bianco 10,00% vol.;
Alta Valle della Greve rosso 10,50% vol.;
Alta Valle della Greve novello 11,00% vol.;
Alta Valle della Greve rosato 10,00% vol.
Art 7 Alla IGT “Alta Valle della Greve” è consentito utilizzare il riferimento al nome di due vitigni.
I vitigni di cui al precedente comma devono essere compresi tra quelli elencati nell’art 2 del presente disciplinare di produzione come utilizzabili singolarmente nella designazione e presentazione dei relativi vini ad IGT.
Il riferimento al nome di due vitigni, nella designazione e presentazione dei vini ad IGT “Alta Valle della Greve” è consentito a condizione che:
il vino derivi esclusivamente da uve prodotte dai due vitigni ai quali si può fare riferimento;
il quantitativo di uva prodotta da uno dei due vitigni deve essere comunque superiore al 15% del totale;
La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, di ciascuno dei due vitigni interessati non superi il corrispondente limite fissato dall’articolo 4 del presente disciplinare di produzione;
il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle uve ottenute da ciascuno dei due vitigni non sia inferiore al corrispondente limite fissato dall’articolo 4 del presente disciplinare di produzione;
il titolo alcolometrico volumico totale minimo del vino ottenuto, all’atto dell’immissione al consumo, non sia inferiore, in caso di limiti diversi fissati per i due vitigni interessati, al limite più elevato di essi;
l’indicazione dei vitigni deve avvenire in ordine decrescente rispetto all’effettivo rapporto delle uve da essi ottenute.
Art 8 Alla IGT “Alta Valle della Greve” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l’acquirente.
Ai sensi dell’art 7, punto 5 della legge 10/02/1992, n. 164, l’IGT “Alta Valle della Greve” può essere utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti, coltivati nell’ambito del territorio delimitato nel precedente articolo 3, ed iscritti negli Albi dei vigneti dei vini a DOC, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare la IGT di cui trattasi, abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al presente disciplinare.

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