Grave onta per la Camera di Commercio di Palermo, il presidente Helg sorpreso a intascare una tangente

Paladino della legalità, ma solo a parole.
Roberto Helg, 79 anni, in carica dal 1997 come presidente della Camera di Commercio di Palermo, è stato sorpreso dai Carabinieri con le mani pronte a tuffarsi nella marmellata: una cospicua bustarella di 30.000 euro sul tavolo del suo ufficio ricevuta da un imprenditore in cambio del rinnovo dell’affitto di un locale all’aeroporto “Falcone e Borsellino”, struttura gestita proprio dalla società Gesap, in cui Helg svolge funzioni vicepresidenziali.
La notizia è piombata come una bomba atomica sulla città siciliana, ed è stata accolta con incredulità e vivo stupore dalla comunità, vista e considerata la notorietà del personaggio coinvolto per merito del suo impegno profuso nella lotta al racket e alla corruzione.

Ma il comunicato rilasciato dal Corpo dei Carabinieri non lascia scampo né possibilità di fraintendimento:
“Proprio nella veste di rappresentante Gesap, Helg ha chiesto e ottenuto il pagamento di una somma di denaro di 100 mila euro ad un esercente del settore della ristorazione, affittuario di uno degli spazi commerciali dell’aeroporto, il quale si era rivolto a lui per ottenere la proroga triennale del contratto a condizioni favorevoli.
La richiesta e la consegna del denaro ha fatto registrare la classica sequenza estorsiva consistente nella prospettazione, da parte di Helg, della difficoltà dell’operazione di rinnovo se non supportata dal suo prezioso intervento e, da parte del commerciante, nell’adesione all’illecito pagamento, in ordine al quale l’uomo pubblico ha preteso, oltre alla consegna di una somma in contanti di 50 mila euro, l’impegno da parte del commerciante alla corresponsione rateale di 10 mila euro al mese con il contestuale rilascio, in funzione di garanzia dell’impegno, di un assegno in bianco”

La “trappola” è scattata nella stanza di Helg, attorno alle 17 di ieri, ad opera della della polizia giudiziaria, allertata dalla denuncia del titolare delle pasticcerie Palazzolo, che ha rivelato tutti i dettagli dell’illecita richiesta di denaro.

L’Aeroporto di Palermo-Punta Raisi
intitolato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

“Proprio da lui, uomo della legalità, non me lo aspettavo – ha riferito agli inquirenti il commerciante vittima dell’estorsione – sono esterrefatto, ecco perché sono qui”.

Sottoposto ad ‘interrogatorio all’interno nel carcere di Pagliarelli, inizialmente Helg avrebbe tentato di negare la ricezione della tangente. “Poi è stato smentito dalle sue stesse parole registrate – ha affermato il procuratore capo di Palermo Franco Lo Voi – e non ha potuto che ammettere tutto”.

Pur non generalizzando il grave avvenimento di Palermo all’operato dell’intero corpus delle Camere di Commercio, la Redazione di Eccellenze Italiane tiene a ribadire che, come società privata, per precisa scelta non intrattiene nessun rapporto con le istituzioni, proprio per non dover ottemperare a diktat superiori che – come si è visto in questo caso – al di là di un rassicurante nome blasonato non recano automaticamente la garanzia di trasparenza e correttezza.

Fonte: La Repubblica

 

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