Comparto lapideo, le 50 candeline di Marmomacc segnano la conquista dell’interscambio globale

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Un vento dinamico di internazionalizzazione attraversa il comparto industriale lapideo accompagnando delegazioni commerciali in arrivo da 55 nazioni, la presenza di 1.524 aziende e una partecipazione di visitatori attesi da oltre 140 Stati.
Sono questi i numeri imponenti della 50esima edizione di Marmomacc, in programma alla Fiera di Verona fino a sabato 3 ottobre; il salone dedicato a marmi, graniti e pietra naturale si conferma il polo mondiale di riferimento per il business, la promozione e la cultura legati a un comparto che vede l’industria italiana primeggiare tra i protagonisti dell’interscambio globale.

In accordo ai dati diffusi dall’Osservatorio Marmomacc-Confindustra Marmomacchine, le esportazioni tricolori hanno raggiunto nel primo semestre 2015 quasi 1,6 miliardi di euro, in crescita del 5,2% per quanto riguarda i materiali lapidei finiti e grezzi e del 28,8% nel campo dei macchinari e delle tecnologie per estrazione e lavorazione.

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“Marmomacc dagli anni ’60 da’ voce ad un comparto che in Italia conta piu’ di 3.300 aziende, 33mila addetti – ha spiegato Ettore Riello, presidente di Veronafiere –.
L’edizione del 50esimo e’ storica anche perche’, attraverso il Piano di promozione straordinaria del Made in Italy del Ministero dello Sviluppo Economico, e’ stato finalmente riconosciuto il nostro impegno nel far crescere un settore d’eccellenza italiano come quello lapideo”.

I principali mercati di destinazione dei materiali lapidei lavorati, nella prima meta’ dell’anno solare, vedono al primo posto gli Stati Uniti con 218,7 milioni di euro (+30,2%), seguiti dalla Germania, stabile con 71,3 milioni di euro.
Nonostante le tensioni internazionali, la Russia si conferma il maggior cliente delle imprese italiane ad Est, con 23,5 milioni di euro (+6,6%).

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