Gli itinerari del gusto: la magica Torino e dintorni

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Torino sorge nella pianura delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po, di fronte allo sbocco di alcune vallate alpine: Val di Susa, che collega la città con la vicina Francia, Valli di Lanzo, Val Sangone.

Grazie al suo centro storico, dove il tracciato viario, le strutture architettoniche e le lunghe teorie di portici danno spazio, forma e vita a piazze armoniose e accoglienti, la modernissima città conserva un’impronta di antica aristocrazia.
Notevole la concentrazione di collezioni artistiche: a Torino si trovano infatti opere di Leonardo da Vinci, Antonello da Messina, Beato Angelico, Andrea Mantegna, ma anche di Rembrandt e Van Dyck.

Per l’arte figurativa fa la parte del leone la Galleria Sabauda (una delle più importanti pinacoteche d’Italia), che ospita dipinti per il periodo che va dal XII al XVIII secolo.
Nel patrimonio di quella che come la capitale del regno sabaudo fu il centro propulsivo dell’unificazione nazionale italiana, la scoperta non ha mai fine.

Turin piazza costello
La visita della città non può che esordire dal suo cuore vivo pulsante, Piazza Castello, il simbolo dell’antica monarchia, con il suo pregevole porticato che ne costeggia il perimetro.
Dalla piazza si diramano le arterie principali del centro: via Po, via Pietro Micca, via Garibaldi e via Roma, un quadrivio in cui s’innestano i principali edifici storici.
Al centro della piazza si può ammirare Palazzo Madama, che domina incontrastato con le sue forme metà barocche e metà medievali.
Attraversando la piazza potete scattarvi un selfie-ricordo di fronte alle statue dei due Dioscuri che stanno di guardia alla cancellata Pelagio Palagi, ritenuta il centro magico per eccellenza della Torino esoterica.
Palazzo Reale vi attende con le sue sale e i suoi arredi ancora ben conservati, attorno si estendono i Giardini Reali impreziositi dalla splendida fontana di Nereide con i Tritoni.
La meta successiva è la Biblioteca Reale, che ha sede sotto l’Armeria, dove è conservato l’autoritratto di Leonardo da Vinci e il “Codice del volo degli uccelli”.
Dopo esservi rifocillati l’anima con le meraviglie dell’arte, è giunto il momento di un veloce e frugale pasto di altissima qualità, la Gofreria Piemontèisa – situata in Via San Tommaso 4 – ha fatto molto parlare di sé in occasione della Maratona dell’Oscar dello Street Food.
Cos’è il Gofre? Una cialda croccante e leggerissima a nido d’ape ispirata ad un’antica ricetta che la vuole spessa poco meno di un centimetro e di 22/23 centimetri di diametro. Provatela con farciture sia dolci che salate, non potrete più farne a meno!
Se invece desiderate un pasto completo dalla a alla zeta a due passi trovate il Ristorante Pizzeria Dai Borboni che propone deliziosi piatti mediterranei e marinareschi, caratterizzati da un’irresistibile fusione tra sapori decisi e gusti delicati.
I vostri figli teenager battono i piedi e preferirebbero farsi un giro con conto proprio? Lasciateli liberi, ma prima consigliate loro un panino veloce e “groove” al BeneCosì Rock Burger Cafè in Via Roero di Cortanze; andranno pazzi per “Eye of the tiger”, con pane arabo, cipolla di Tropea, provola affumicata e salsa tartara.
Poco più in là, in prossimità del lungo Po’, c’è un’altra interessante perla del take away, Qualeaty
nata nel 2010 col chiaro intento di far riscoprire i prodotti a Km. 0 del territorio in un ambiente familiare e accogliente, da segnalare il “pecora nera”, panino Vegano per poter accontentare tutte le filosofie alimentari.
Recuperata la prole, muovetevi alla volta di piazza San Carlo attraverso via Roma, una delle strade commerciali più importanti della città dove i portici consentono una passeggiata coperta per oltre settecento metri; la piazza, di origine seicentesca, è considerata il salotto buono di Torino per la presenza di edifici nobiliari e delle due chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina.
Risalendo poi a sinistra via Accademia delle Scienze raggiungete la sede del celeberrimo Museo Egizio (da poco oggetto di un imponente intervento di ampliamento e modernizzazione smartphone-friendly); arrivati in piazza Carignano osserverete uno degli skyline più tipicamente torinesi, con la mole imponente di Palazzo Carignano, a destra, e l’entrata del teatro a sinistra.
In Via San Domenico n. 28 la cripta della Chiesa del Santo Sudario, edificata tra il 1734 e il 1764, è l’attuale sede del Museo della Sindone, in esso sono esposti reperti, documenti, immagini relative alla storia del Sacro Lino, nonché una buona documentazione relativa alle ricerche scientifiche effettuate su di esso.
Il museo ospita, fra le opere di maggior pregio, la preziosa cassetta in cui il telo sindonico fu conservato dal ‘500 fino al 1998.
Ricordiamo che dal 19 aprile al 24 giugno 2015 la Sindone potrà essere eccezionalmente ammirata nel Duomo di Torino.
Il punto di accoglienza dei pellegrini per la visita è in viale dei Partigiani, da lì parte il percorso di avvicinamento all’ostensione lungo 850 metri e quasi completamente coperto.
C’è grandissima attesa per Papa Francesco, che arriverà in città il 21 e 22 giugno, ma in questi giorni per il pubblico non sarà possibile accedere al Duomo.
Per la sera si può scegliere di fermarsi da queste parti al numero 12 della centralissima Via Mazzini (all’angolo con Piazza Bodoni), la pizzeria Alla Lettera è un ritrovo per golosi che si distingue come un vero e proprio manifesto della creatività, tra i suoi punti di forza la rigorosa selezione delle materie prime e un’offerta di piatti nel segno della migliore tradizione partenopea, con l’aggiunta di due specialità: la tipica focaccia ligure al formaggio e la tigella modenese.
Altresì consigliamo Il Bistrot Della Bottega, un luogo piacevole per vivere una ricercata esperienza gastronomica in un ambiente di eleganza sobria e raffinata.
Lasciatevi coccolare da Mauro Garbarino e dal suo staff, che selezionano e preparando personalmente le carni, ponendo particolare attenzione alla loro provenienza.

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Gita al parco fluviale del Valentino, fra cioccolato e relax
Torino, si sa, è la patria natia del cioccolato.
Il percorso degustativo che mi proponiamo risulterà più agevole ai gruppi più consistenti se come “campo-base” si affideranno al Residence Sacchi, comodissima location in prossimità della Stazione ferroviaria Porta Nuova che, con un’offerta che spazia dal monolocale all’appartamento de luxe, è stata studiata per farvi sentire sempre a casa.
Se al mattino sentite l’esigenza di fare un po’ di sport o rilassarvi fra le braccia di Madre Natura, incamminatevi alla volta del parco fluviale del Valentino situato lungo la sponda sinistra del Po.
Potreste organizzare un bel pic-nic circondati da viali, aiuole fiorite e fontane, che ne dite?
Lungo il tragitto, all’altezza di Corso Moncalieri 47 potrete gustare il pregiato cioccolato di Jacopey; la mission di questa attività è seguire la filiera del cacao dall’inizio alla fine, dalla fava alla tavoletta, solo così si può sorvegliare davvero su aromi e qualità, ed evitare lo sfruttamento dei lavoratori nei Paesi di produzione.
Volete vedere tutto questo da vicino? Giorgio Peyrano vi accompagna a visitare la sua fabbrica (assaggiando cioccolatini appena fatti) dal lunedì al venerdì.
Ed eccovi infine arrivati nel polmone verde cittadino più conosciuto, assunto a simbolo della città al pari della Mole Antonelliana.
In splendida posizione, il parco del Valentino ha una superficie di circa 427.294 metri quadrati e presenta un patrimonio arboreo notevole, all’interno sono situati il Castello omonimo, l’Orto Botanico, il Borgo Medioevale, fedele e ardita ricostruzione di un villaggio piemontese dei sec. XV, ed il Palazzo delle Esposizioni.
Dopo il pranzetto i più curiosi potranno prendere il battello per un tour di navigazione sul Po.
Il pomeriggio è minacciato da qualche fantozziana nuvola carica di pioggia? Niente paura!
Potreste visitare in via Magenta 31 la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (anche conosciuta come GAM Torino); fu fondata attorno al 1891 e ospita le collezioni artistiche permanenti dell’Ottocento e del Novecento.
Il suo patrimonio si compone di oltre 47.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni, nonché una ricchissima videoteca.
Se avete voglia di rinfrescarvi, fate poi un salto nella vicinissima Gelateria Siculo; il locale si presenta estremamente accogliente e ricorda l’ambiente delle latterie di una volta, la cremosa granita e i gusti tutti particolari (da provare la ricotta e il sedano) fanno davvero la differenza.
D’altronde le proposte culinarie di qualità in questa zona fioccano: sotto gli eleganti portici di Corso Vittorio Emanuele, a poca distanza l’uno dall’altro, risiedono due locali da grandi numeri.
Il ristorante-pizzeria Amici Miei è aperto anche la sera e ti accoglie in un ambiente hi-tech ma ospitale per gustare una cena in grande stile. Degni di nota gli antipasti tra cui “Amici miei” che comprende formaggi, prosciutto e pasta della pizza fritta… una delizia!
In alternativa potete optare per La Capannina, romantico ed elegante, che coniuga i grandi classici della cucina piemontese come i tajarin, il brasato, il bollito e il fritto misto, con nuovi sapori e piatti più attuali, attenti alla filiera e alla stagionalità.
Il Padellino, lungo Corso Vinzaglio, è molto conosciuto per la sua farinata, potrete lì sbizzarrirvi con ingredienti di altissima qualità in un ambiente di design caratterizzato dall’amore per l’Arte contemporanea. Fra i punti di forza: gli “Sfizi”, fritti saporiti e leggeri per risvegliare l’appetito.

Basilica di Superga di notte
Da Baldissero Torinese al panorama mozzafiato del colle di Superga, con puntatina di shopping in centro
A soli 15 kilometri dal centro città, il Bed&Breakfast Maripier immerso nel verde di Baldissero Torinese è il luogo ideale per giovani coppie o famiglie che vogliono rilassarsi e scoprire le bellezze dei dintorni come Superga, uno dei colli più alti che circondano la capitale sabauda.
Quando Jean-Jacques Rousseau venne qui per la prima volta, guardando il panorama sottostante, esclamò pieno di entusiasmo: “Io ho dinnanzi il più bello spettacolo che possa colpire l’occhio umano“; già Edmondo De Amicis scriveva: “Il panorama del colle di Superga è più grande e più bello della sua fama“.
La splendida Basilica è stata edificata per soddisfare un voto che Vittorio Amedeo II fece davanti alla statua della Madonna delle Grazie in un momento difficile per il regno sabaudo, quando nel 1706 Torino era assediata dalle truppe francesi.
Spingendovi in direzione della località San Mauro avete la chance di conoscere dal vivo
Piemont Cioccolato, i cui artigiani pasticceri per primi in Europa hanno iniziato la lavorazione del “cibo degli Dei”; è proprio a questi intraprendenti e creativi maestri cioccolatieri che gli storici attribuiscono il merito di aver scoperto l’arte della pralineria.
La tradizione narra che la prima pralina sia stata inventata per caso da un garzone un po’ goffo per mascherare un difetto di caramellatura della mandorla… è proprio vero che le più pregevoli scoperte del genere umano a volte derivano da eventi fortuiti!
Per ritemprare il corpo e lo spirito vi suggeriamo di fermarvi in zona Ponte Sassi sul fiume Po al Ristorante Pizzeria La Medusa dei Fratelli Iacona, che ricorda il mare in tutte le sue suggestioni a partire dagli arredi, dove domina il blu delle sedie e dei grandi tendaggi.
Una disponibilità di 160 coperti assicura la possibilità di organizzare pranzi e cene con gruppi di lavoro, le pizze fragranti che il Maestro Rocco sforna ogni giorno vanno a ruba.
Poco distante, la Locanda del Bollito  in Corso Palermo 22 si propone quale luogo per una pausa densa di semplicità intrisa di sapori nuovi ed antichi.
Tra i secondi piatti, oltre al bollito offerto in svariate declinazioni, si possono trovare carni arrosto, cotechini in crosta, sformati di verdure, o i frutti di antiche e rinomate ricette come il Tapulone di Borgomanero o il Pollo alla Marengo.
Dopo pranzo i patiti dello shopping possono approfittare della presenza del Centro Palatino, nell’area di Porta Palazzo; l’edificio è stato realizzato dagli architetti Massimiliano e Doriana Fuksas negli anni 1998-2011 per sostituire il precedente mercato coperto dell’abbigliamento.
Nei pressi, in via Borgo Dora 3, la Gelateria Popolare garantisce solo materie prime freschissime, come il latte intero di cascina, la panna, il tuorlo e l’albume d’uovo, mentre per i sorbetti viene utilizzata frutta fresca preferibilmente di stagione; scordatevi aromi, coloranti, conservanti, grassi idrogenati e qualunque altro tipo di preparato pronto industriale.
Se la carne di qualità vi fa gola, vale la pena di fare una sortita alla Macelleria Giampaolo in via Cibrario 61.
Grazie all’adesione al Consorzio di Tutela della Razza Piemontese Coalvi ed al suo sistema di etichettatura volontaria, il consumatore finale può quindi verificare sullo scontrino tutte le informazioni relative alla filiera.
Oltre alla carne di Razza Piemontese – tenera, gustosa e saporita grazie alle sue ottime caratteristiche organolettiche e nutrizionali – vi aspetta un ricco assortimento, fra cui si segnalano il Coniglio grigio di Carmagnola, la Gallina bionda di Villanova e l’Agnello Sambucano.

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I motori rombanti del super showroom Mirafiori Village, la dolcezza dei marron glacés e un’exclave di Sardegna
Molto più di una concessionaria auto, “Mirafiori Motor Village” è un centro d’eccellenza in cui potete apprezzare il più vasto spazio espositivo e commerciale d’Europa dedicato all’automobile: 70 mila metri quadrati accoglienti e originali, aperti 7 giorni su 7.
Terminata la visita a questo imponente complesso industriale, potete sorseggiarvi un caffè all’Island Ristobar al 74 di Corso Giovanni Agnelli, un ambiente di classe in cui periodicamente vengono organizzate presentazioni di libri, eventi e aperitivi letterari.
Presso la Pasticceria Giorcelli in Corso Orbassano 222 potrete gustare i celebri marron glacés, canditi con le tecniche della tradizione e accompagnati da una ricca pralineria di oltre trenta gusti assortiti.
In alternativa, alla Pasticceria Deja Vu di Corso Unione Sovietica 495 i venerdì viene proposta la degustazione di vini con buffet, il sabato va di scena il sushi e la domenica l’aperitipizza.
L’attività è nata nel 2012 ma è subito diventata un punto di riferimento per le persone che amano la buona cucina.
Attenti però, con tutte queste scorpacciate non vorrete mica metter su ciccia?
Ci vuole allora un po’ di movimento: l’adiacente Parco Cavalieri di Vittorio Veneto (già Piazza d’Armi) è uno spazio adatto a tutte le età, circondato, nel suo perimetro alberato, da una pista ciclabile di 2.000 metri, ed ospita tre aree gioco bimbi ed adolescenti e alcuni impianti sportivi, quali campi da bocce e un’area basket.
E’ sopraggiunta l’ora del pranzo e vi siete accorti di essere drammaticamente in ritardo con la tabella di marcia?
Il Ristorante Pizzeria Vecchia Europa in Via Gorizia 144 (zona Santa Rita) fa al caso vostro, grazie a un servizio ai tavoli veloce ed efficiente; da provare la frittura mista di pesce, leggerissima e croccante, e il pesce spada alla siciliana con mandorle e aceto balsamico, insuperabile.
Da queste parti va ricordato che c’è un’altra attività davvero particolare nata nel lontano 1959: la Macelleria Agnelleria di Giampaolo Melis; conosciutissima dalla clientela per il tradizionale agnello e capretto sardo, si è con il tempo trasformata in un punto di vendita di carni fresche e prodotti regionali tipici della Sardegna.
C’è n’è davvero per tutti i gusti: pane carasau e guttiau, il torrone di Tonara, la Mustela, la pancetta tesa, il pistoccu, la spianata fresca, la fregola, i malloreddus, i culurgiones di patate.

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Un anello nel verde da Collegno a Pianezza, fra arte, misteriose apparizioni UFO e delizie culinarie
Il nostro viaggio, che per essere fruito in tutta tranquillità necessiterà di due-tre giornate, prende le mosse nell’hinterland torinese dalla cittadina di Collegno, dove la Certosa Reale nata nel XVII secolo come monastero, fu commissionata nel 1641 da Cristina di Francia, reggente di Savoia, sul modello architettonico della Grande Chartreuse di Grenoble.
L’adiacente parco, che occupa un’area di circa 400.000 m², è molto apprezzato e frequentato da persone di ogni età; attraversato da viali alberati costituiti da specie arboree antiche, è dotato di strutture sportive, ricreative, per il tempo libero e il relax, ospitando una stagione estiva ricca di eventi culturali e spettacoli musicali.
Per una sostanziosa colazione suggeriamo in Corso Francia 338 il Notevolmente Restaurant Cafe’ è l’occasione perfetta per tuffarvi nel bicerin, una bevanda tipica torinese a base di cioccolato, caffè e panna.
Muovetevi dunque alla volta della vicinissima Rivoli per ammirare l’importante Museo d’arte contemporanea ospitato dal pregevole castello del X secolo.
Oltre alle numerose opere che fanno parte della collezione permanente, il Museo partecipa attivamente anche alla promozione di altre discipline artistiche come la musica, la letteratura ed il teatro, nell’obiettivo sempre di far conoscere e diffondere le nuove realtà emergenti e sperimentali.
Sul versante dell’alimentazione, l’offerta della cittadina è assai ricca e inebrierà i vostri sensi.
A metà mattina fate il pieno di vitamine alla Frutteria di Gaido in Via F.lli Piol 10.
Questo negozio di consolidata tradizione familiare, ubicato nella parte più antica del centro storico di Rivoli, offre un’ampia esposizione molto accurata di frutta ed ortaggi freschissimi tendenti al “chilometro zero”.
La Piadineria-torteria artigianale La Briciola in Via Rombò 38 è il posto per tutti coloro che cercano un pasto veloce e a basso costo senza però nulla togliere al gusto e alla genuinità; l’utilizzo di prodotti del territorio langarolo, derivanti da aziende agricole di riconosciuta qualità, farà esultare il vostro palato.
Se volete assaporare ancora altre leccornie in un ambiente dove si mixano felicemente modernità ed eleganza, consigliamo il ristorante L’Arrocco in Piazza San Rocco 14.
La deliziosa farinata preparata giornalmente con cura e dedizione e la leggerissima pizza al tegamino, frutto di 3 lunghe lievitazioni senza nessun apporto chimico, sono piaceri difficili da dimenticare.
Dopo un leggiadro mille foglie ai frutti di bosco è arrivato il momento di rimettersi alacremente in marcia.
Percorrendo la SS589 in meno di mezzora raggiungerete il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana, un’oasi incantevole dove godere di una romantica passeggiata in pieno relax per ammirare da vicino una ricchissima fauna di uccelli acquatici, fra i quali aironi cinerini, folaghe, germani, cormorani. Ottimi i servizi, la pulizia e cura dei sentieri.
La prossima tappa, la sacra di San Michele, è uno dei monumenti più scenografici di tutto il Piemonte (se non il più scenografico in assoluto) e non a caso è stato scelto come simbolo della regione.
Arroccata in cima al monte Pirchiriano, domina la val di Susa dai suoi 962 metri di altezza e regala alla valle un profilo inconfondibile e decisamente suggestivo.
Si configura come uno tra i più grandi complessi architettonici religiosi di epoca romanica di tutta Europa, transito per i pellegrini tra Italia e Francia.
Gli ardimentosi che decidessero di raggiungerla a piedi, a mo’ di esperienza catartica, hanno due alternative: partire da Sant’Ambrogio torinese o da Chiusa San Michele; in entrambe le località c’è la stazione ferroviaria (linea Torino-Susa o Torino-Bardonecchia) non distante dall’inizio delle mulattiere che conducono al santuario.
Il dislivello da percorrere è in entrambi i casi di 600 metri ed il tempo di percorrenza stimato è di un’ora e 30 minuti circa.
Dopo una giornata tanto intensa vi meritate una cena luculliana.
A Sant’ambrogio non potete perdervi le esclusive “Pizze d’Autore” di Totò e Macario in Corso Moncenisio 12: rinomati chef italiani sono stati coinvolti nella preparazione di queste specialità, ciascuna firmata personalmente… pizze munite di copyright!
Un’idea sfiziosa? Provate la combinazione patate, zucchine croccanti, caviale asetra del mar Caspio, foglie d’oro e salmone affumicato. Chapeau!
L’indomani con soli 5 minuti di auto da Sant’Ambrogio transiterete sotto le mura del castello medioevale di Villar Dora, abbarbicato su una piccola collina rocciosa che lo ha reso un’ambita posizione strategica favorevole.
La residenza feudale fu scenario di importanti vicende storiche: una delle battaglie decisive tra Costantino e Massenzio per il possesso della città di Susa si sarebbe svolta proprio qui e, in seguito, fu anche teatro di uno scontro tra i Franchi e i Longobardi.
Ma non allontanatevi prima d’aver fatto una sosta golosa alla Pasticceria “Da Giorgio e Tomoko” in Via Pelissere 9.
Questa coppia, con la grazia di saper reinventare giorno dopo giorno l’arte del cake design, e lavorando con costante amore e positività, in 5 anni ha conquistato il cuore e le papille gustative dei concittadini; ora è l’allievo Simone a proseguirne l’importante eredità con la medesima passione, professionalità e cura del dettaglio.
Muovetevi ora sulla SP24, giunti in località Milanere potete avventurarvi in un’escursione mystery che vi porterà alle falde del Monte Musiné, un antico vulcano spento da millenni, ricco di gallerie e passaggi irregolari in gran parte inesplorati.
Le leggende qui abbondano, oltre alla nomea di luogo elettivo di fattucchiere e maghi dei tempi andati, Musiné ha fatto molto parlare di sé per una serie di presunti avvistamenti UFO, di misteriosi bagliori azzurri, verdastri e fluorescenti, documentati sin dal 966 d.C.:
“Il vescovo Amicone si trovava in Val Susa per consacrare la chiesa di San Michele sul monte Pirchiriano, di fronte al Musinè. Durante la notte i valligiani assistettero ad uno spettacolo affascinante: il cielo fu percorso da travi e globi di fuoco che illuminarono la chiesa come se fosse scoppiato un incendio”.
Bastano le sole fiction televisive che trattano di abductions a mettervi paura? In tal caso meglio rimanere coi piedi ben saldati a terra… potete godervi semplicemente lo spettacolo “a distanza di sicurezza” e proseguire sereni con lo sfondo di verdi montagne fino ad arrivare a Val della Torre, dove l’eleganza e la raffinatezza degli arredi, in armonia con un servizio di primissimo ordine e soprattutto con la genuinità e la ricercatezza della cucina, distinguono il ristorante Sale & Pepe come un punto d’incontro per una clientela diversificata amante di specialità, sia di terra che di mare.
Il giorno dopo, muniti di adeguata attrezzatura (scarponi e crema solare in primis) potete immergervi nella natura incontaminata affidandovi a uno dei tanti itinerari escursionistici tracciati dal CAI.
La tappa finale del nostro ideale percorso ad anello ci riconduce nelle vicinanze di Torino, in località Pianezza.
Lì, a due passi dalla piazza pricipale, si trova Agribiscotto, una piccola bomboniera, con il suo stile classico e provenzale, in cui farsi catturare dai profumi unici ed inconfondibili del pane appena sfornato e delle soffici torte e crostate.
Meritano sicuramente un assaggio i Melicotti realizzati con farina Fioretto di mais, dei quali il sig. Rudy Marangon è produttore in esclusiva.

 

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