Limone di Sorrento (IGP)

limonedisorrento

Art. 1
La Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Limone di Sorrento” è riservata ai limoni che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal regolamento CEE n. 2081/92 e dal presente disciplinare di produzione.
Art. 2
La Indicazione Geografica Protetta (I.G.P.) “Limone di Sorrento” designa i limoni prodotti nella zona delimitata al successivo art. 3 del presente disciplinare, riferibili agli ecotipi derivanti dal femmineo ovale (Citrus Limon, L., Burmann), “Ovale di Sorrento” – sinonimo: “Limone di Massa Lubrense” o “Massese”.
Art. 3
La zona di produzione del “Limone di Sorrento” di cui al presente disciplinare comprende parte del territorio dei comuni di: Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Capri e Anacapri.
(omissis) Art. 4
Il sistema di coltivazione deve essere quello tipico e tradizionalmente adottato nella zona.
I sesti e le distanze di piantagione ed i sistemi di potatura dei limoneti di cui al presente disciplinare sono in uso tradizionale della zona. La forma di allevamento è riconducibile ad un vaso libero, adattato ad un idoneo sistema di copertura. È facoltà degli organi tecnici regionali ammettere anche forme di allevamento diverse, nel rispetto comunque delle specifiche caratteristiche di qualità del prodotto descritte nel successivo art. 6.
La tecnica tradizionale di produzione consiste nel coltivare le piante sotto impalcature di pali di legno, preferibilmente di castagno, (di altezza non inferiore a mt. 3,00) o sotto ombreggiature di altre essenze vegetali, utilizzando stagionalmente coperture di riparo dagli agenti atmosferici avversi e per garantire una scalarità di maturazione dei frutti.
La densità di impianto non dovrà essere superiore ad 850 piante per ettaro.
La raccolta va effettuata nel periodo che va dal 1° febbraio al 31 ottobre, in funzione del conseguimento delle caratteristiche qualitative di cui al successivo art. 6 e delle particolari richieste del mercato in tale periodo. Tuttavia, in considerazione soprattutto dell’andamento climatico dell’annata, la regione Campania si riserva di modificare tali date con decreto del presidente della giunta regionale.
La raccolta dei frutti dalla pianta deve essere effettuata a mano; va impedito il contatto diretto dei limoni con il terreno.
Nei limoneti di cui sopra è ammessa la presenza di altre varietà nella misura massima del 15%.
La produzione massima consentita di limoni per ettaro ammessa a tutela non deve superare le 35 tonnellate in coltura specializzata o promiscua (in tal caso si intende la produzione ragguagliata).
I limoni raccolti devono presentarsi sani, indenni da attacchi parassitari, come per legge.
Per il trasporto del prodotto fino ai centri di raccolta devono essere impiegati contenitori atti a non provocare danno ai frutti.
Art. 5
L’accertamento della sussistenza delle condizioni tecniche di idoneità ed i relativi controlli, di cui all’art. 10 del regolamento (CEE) n. 2081/92, saranno curati dalla regione Campania, che vi provvederà attraverso le proprie strutture e/o attraverso organismi che rispondano ai requisiti di cui alle vigenti norme in materia.
Gli impianti idonei alla produzione dell’I.G.P. “Limone di Sorrento” sono iscritti nell’apposito albo attivato, tenuto e aggiornato dalla regione Campania, direttamente attraverso i propri uffici competenti per territorio o attraverso gli organismi di cui al precedente comma del presente articolo.
Gli organi tecnici sono tenuti a verificare, anche attraverso opportuni sopralluoghi, i requisiti richiesti per l’iscrizione all’albo di cui sopra.
Entro dieci giorni dalla data indicata di fine raccolta (31 ottobre) deve essere presentata, all’organismo che detiene l’albo, la denuncia finale di produzione dell’anno.
Durante il periodo della raccolta, che inizia il 1° febbraio e termina il 31 ottobre, come indicato all’art. 4, il predetto organismo può rilasciare, su conformi denunce di produzioni, parziali ricevute di produzione.
Art. 6
Il prodotto ammesso a tutela, all’atto dell’immissione al consumo o quando è destinato alla trasformazione, deve avere le seguenti caratteristiche: – forma del frutto: ellittica, simmetrica; lobo pedicellare lievemente prominente, con area basale media; – dimensioni: medie, medio-grosse, peso non inferiore a 85 grammi; i limoni con peso inferiore a 85 grammi, ma in possesso delle altre caratteristiche di cui al presente articolo, possono essere destinati alla trasformazione; – peduncolo: di medio spessore e lunghezza; – attacco al peduncolo: forte; – umbone (apice): presente; – solco apicale: assente; – residuo stilare: assente; – colore della buccia: giallo citrino per una superficie superiore al 50%; – buccia (flavedo e albedo): di spessore medio; – flavedo: ricco di olio essenziale, aroma e profumo forte; – asse carpellare: rotondo, medio e semipieno; – polpa: di colore giallo paglierino, con tessitura media; – succo: abbondante (resa non inferiore al 30%) e con elevata acidità (non inferiore a 3,5 gr/100 ml).
Art. 7
L’immissione al consumo dell’I.G.P. “Limone di Sorrento” deve avvenire secondo le seguenti modalità.
Il prodotto deve essere posto in vendita in appositi contenitori rigidi, con capienza da un minimo di 0,5 kg fino ad un massimo di 15 kg, realizzati con materiale di origine vegetale, con cartone o con altro materiale riciclabile, consentito, in ogni caso, dalle normative comunitarie. Sulle confezioni contrassegnate ad I.G.P., o sulle etichette apposte sulle medesime, devono essere riportate, a caratteri di stampa chiari e leggibili, delle medesime dimensioni, le seguenti indicazioni: – “Limone di Sorrento” e “Indicazione Geografica Protetta” (o la sua sigla I.G.P.); – il nome, la ragione sociale e l’indirizzo dell’azienda confezionatrice o produttrice; – la quantità di prodotto effettivamente contenuto nella confezione, espressa in conformità alle norme vigenti.
Dovrà figurare, inoltre, il simbolo grafico relativo all’immagine artistica del logotipo specifico ed univoco da utilizzare in abbinamento inscindibile con l’Indicazione Geografica Protetta. Il simbolo grafico è composto dall’immagine di tre limoni affogliati, di cui due piccoli messi in posizione leggermente laterale e uno grande. Quest’ultimo, all’interno, ha raffigurato il panorama della costiera sorrentina fino a Punta Scutolo. Il paesaggio è di colore verde pantone 362 CV, i due limoni piccoli ed il riquadro con la scritta “Limoni di Sorrento” sono di colore giallo pantone Process Yellow, il mare è di colore azzurro pantone 284 CV, la scritta “Limoni di Sorrento” è di colore nero.
I prodotti elaborati, derivanti dalla trasformazione del limone, possono utilizzare, nell’ambito della designazione degli ingredienti, il riferimento al nome geografico “Sorrento” a condizione che rispettino le seguenti condizioni: – i limoni utilizzati per la preparazione del prodotto siano esclusivamente quelli conformi al presente disciplinare; – sia esattamente indicato il rapporto ponderale tra quantità utilizzata della I.G.P. “Limone di Sorrento” e quantità di prodotto elaborato ottenuto; – l’elaborazione e/o la trasformazione dei limoni avvenga esclusivamente nell’intero territorio dei comuni individuati all’art. 3 del presente disciplinare; – venga dimostrato l’utilizzo della I.G.P. “Limone di Sorrento” mediante l’acquisizione e detenzione delle ricevute di acquisto dai produttori iscritti all’albo e successiva annotazione sui documenti ufficiali.
Il controllo del corretto utilizzo dalla I.G.P. “Limone di Sorrento” per i prodotti elaborati e/o trasformati potrà essere delegato dall’organismo di controllo al consorzio di tutela e valorizzazione che ne faccia richiesta.
Alla Indicazione Geografica Protetta, di cui all’art. 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivo: tipo, gusto, uso, selezionato, scelto e similari.
È tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento ad aziende, nomi, ragioni sociali, marchi privati, consorzi, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
Tali indicazioni potranno essere riportate in etichetta con caratteri di altezza e di larghezza non superiori alla metà di quelli utilizzati per indicare l’Indicazione Geografica Protetta.
Art. 8
Chiunque produce, pone in vendita, utilizza per la trasformazione o comunque distribuisce per il consumo, con la I.G.P. “Limone di Sorrento”, un prodotto che non risponda alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione, è punito a norma di legge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *