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  ZINI VIA MARSALA 20
25039 TRAVAGLIATO (BS)
030660308
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pizzerias Hollywood
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restaurants Ristorante L'Abbazia

OSPITALITA’ & RISTORAZIONE

In un luogo meraviglioso immerso nei boschi della Valnerina e adiacente al suggestivo fiume Nera vicino alle località di maggiore interesse dell’Umbria si trova l’Abbazia dei SS Felice e Mauro risalente al XII sec. La struttura in passato monastero benedettino è dotata di camere, ristorante, sala conferenze, suggestivo cortile in pietra, ampio prato e comodo parcheggio per auto e pullman. Ristorante: In una suggestiva sala dove, scavata nella roccia riaffiora la grotta leggendaria primo insediamento dei monaci siriani Felice e Mauro , vengono serviti piatti semplici utilizzando prodotti tipici di stagione e genuini. Camere: La struttura dispone di camere doppie, singole, matrimoniali , triple e quadruple, confortevoli con una meravigliosa vista che spazia dal giardino, al meraviglioso fiume Nera che scorre sotto le mura dell’Abbazia, alle montagne della Valnerina. Sala conferenze: sala una capienza di 60 pax, ottima per meeting aziendali Attività: percorsi didattici, campi scuola, visite ed escursioni guidate nei luoghi più suggestivi della Valnerina in collaborazione con il Centro Educazione Ambientale S.Mauro di Narco, attività sportive in collaborazione con varie strutture della zona.

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restaurants Capsicum Di Salsano Alfonso

Le persone che hanno reso il progetto "CAPSICUM" una realtà!

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dining Il Barone Siciliano

Cerchi un ristorante siciliano a Novara? Conosci il nostro locale: Tavola calda - Pasticceria - Birra Artigianale - Friggitoria


Prodotti tipici regionali preparati sul posto con ingredienti a KM zero, direttamente sulla tua tavola.
Il Barone Siciliano – Ristorante (Easy Food Concept)
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restaurants 7+ Catania
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Accommodation & Tourism Villa Egle Luxury Events


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restaurants Ristorante Pizzeria Romagna

Welkom bij Ristorante Pizzeria Romagna. 

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pizzerias Mater Di Amalia Costantini

Esserci unici

Un solo obiettivo nella mia mente, un chiodo fisso: “riuscire a dimostrare a me stessa” ed al mondo che per vincere non bisogna essere sempre i migliori. Basta essere unici, E’ per questo motivo che ogni volta che realizzo una nuova pizza immagino di dipingere un quadro, un capolavoro culinario che di li a breve andrà a riempire una parete vuota, la tavola dei miei clienti.

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pizzerias Pizzeria Il Delfino

Da 31 anni sul mercato, abbiamo visto crescere intere generazioni con la mostra pizza!

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restaurants Osteria I Vitelloni L’INNOVAZIONE DELLA TRADIZIONE
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restaurants Antica Trattoria Della Pace Ristorante tipico, cucina romana!
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dining Becco Al Mare Located in the hotspot of Acapulco port, with a fresh, modern and beautiful view.



Perfectly designed for having a great and chic Italian dinner at the bay.
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restaurants Ristorante Italiano La Nonna Bella

True Authentic Italian Cuisine

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restaurants Ristorante Codarossa

Siete mai stati in Sicilia? Avete mai scoperto tutte le sue facce, le sue forme, i suoi colori, i suoi profumi ed i suoi sapori? Avete una minima idea di quanto grandi possano essere la sua ricchezza, la sua storia, le sue tradizioni, la sua cultura? Ebbene, esattamente tanto quanto le sue contraddizioni. Isola al centro del Mediterraneo, le sue coste sono sempre state i suoi confini e le sue porte. Terra di arrivi, terra di partenze. Continuo movimento. Continuo cambiamento. Mai stasi. Questo l’ha resa un miscuglio irripetibile di culture, provenienti dall’Ovest come dall’Est, dal Nord come dal Sud. Greci, Romani, Normanni, Spagnoli, Arabi... lunga è la lista delle dominazioni avvicendatesi nei secoli, lasciando traccia del loro passaggio nei nostri visi come nelle nostre tradizioni, nei nostri dialetti come nel nostro temperamento. La Sicilia è un turbine di colori, che ti colpiscono e ti confondono. Caldi e pieni, come le decorazioni di un carretto, come un succoso ficodindia, un pomodoro d’estate, il pistacchio, l’olio, il mare, i campi arati, la lava che scende giù dalle pendici dell’Etna. È un bombardamento di luci e colori. È l’eccesso. Ma è l’eccesso che non disturba. Come l’abbraccio di una nonna siciliana, che ti ha appena conosciuto e già ti invita dentro la sua casa; come una caponata, dai mille ingredienti in armonia; come un balcone barocco, dai mascheroni inquietanti e seducenti; come una cassata, eccentrica e meravigliosa nelle sue decorazioni; come una testa di moro in ceramica, decorazioni e trame, nappe, pom pom, pizzi e merletti, diventati ormai simbolo in tutto il mondo di arte e genialità. Il tempo scorre lento; le stagioni sono segnate dal susseguirsi delle feste religiose e dai ritmi della terra. Tradizioni e costumi rimasti anche nella Sicilia di oggi. Come le centinaia di dialetti, differenti di città in città, cambiando le aspirazioni come l’uso di vocali e consonanti. Ogni angolo di Sicilia ha la propria storia che influenza il proprio gusto: li separano mille contraddizioni, ma li uniscono la loro sconfinata ricchezza. Ad ogni angolo c’è una continua scoperta... Mari, montagne, laghi, fiumi, riserve, valli, pianure, vigneti che seguono a sconfinati campi di grano; e poi carrubi... ed ancora alberi di ulivi, ficodindia ed agrumi. Il profumo di zagara, neroli e gelsomino, i fiori di nespolo che invadono i giardini dei cortili al calare del sole. Ed il profumo che esce dalle cucine di ogni casa? Il cibo è cultura, piacere, convivio, ristoro, un atto di amore come di benvenuto. In qualunque casa entrerai, ti verrà chiesto “hai mangiato”? In qualunque casa entrerai, mangerai. E non ne rimarrai deluso. Una tradizione agricola millenaria e una cultura culinaria, combinate con un clima favorevole ed un grande acume, hanno creato una grandiosa varietà di formaggi, oli, vini e ricette simbolo, conosciute in tutto il mondo, come l’arancino, la granita, la pasta alla norma o alle sarde...


Da questo incontro con la Sicilia, inizia un amore e nasce un sogno, che presto diventa un progetto. Oggi è una realtà. All’estremo Sud d’Europa, tra le campagne dell’agro netino, i due proprietari Gherardo Viani e Andrey Grigoviev, recuperano un rudere abbandonato trasformandolo in un Relais, sotto l’occhio di quel che ne diventerà il direttore, Vincenzo Romano.


Codarossa nasce nel 2015, nell’ottica di regalare all’ospite un’esperienza sensoriale a tutto tondo. Ristorante gourmet, all’interno del relais “Masseria della Volpe”, è l’optimum che completa l’offerta al viaggiatore, ma suo destinatario è anche il convitato esterno. È un’oasi di pace e serenità, in un ampio parco appartato, tra sentieri di campagna, in cui perdersi tra gli alberi di ulivo, carrubo e agrumi e paesaggi mozzafiato che si aprono tra levalli e le colline del Sud-Est. “Masseria della Volpe” è un Eco-hotel all’interno di una antica masseria siciliana, con 25 stanze ed un residence, sapientemente ristrutturato con gusto fine e volto al rispetto della storia dei luoghi. Ricca è l’attenzione al cliente, tra Centro benessere, zone lounge e belvedere, per rendere indimenticabile il soggiorno, nel culto dello spirito e del corpo. In Codarossa i percorsi agresti si uniscono ai sapori. In sala, uno degli antichi depositi della masseria, il tema è la materia prima siciliana anche nella palette degli arredi: pietra a vista, legno, pietra pece e ceramica decorata. Quadri moderni, ferro grezzo e colori a contrasto rendono l’atmosfera accogliente e mai seriosa.

In primavera ed in estate, si potrà scegliere di mangiare all’aperto, a bordo piscina, all’ombra di ulivi secolari, nonché nella terrazza panoramica, godendo di meravigliosi scorci sul Val di Noto.


Ma ogni cucina non può che cominciare ad essere descritta dalla sua anima, da colui che ne tiene le fila. Lo Chef di Codarossa è Dario Marco Bettoni. Qui Dario è la risultante di un ricco curriculum fatto di viaggio, ricerca, idee, innovazione, esplorazione. Siciliano di adozione, di origine ben più a nord, annovera nel suo portfolio una lunga lista di luoghi d’eccellenza, cominciando nel 1988 presso il “Garda e suisse” a Gardone Riviera, per poi trasferirsi a Milano, dove si afferma come chef di grande prospettiva presso il “10 Corso Como Caffè” di Carla Sozzani. Proprio durante una visita al caffè, il presidente della Meridienne, il dott. Giannuzzi scopre Dario, rubandolo poi quale responsabile del ristorante “Isarenas”, del Forte Village di Santa Margherita di Pula, dove consegue presto il riconoscimento di “Five Stars Diamond Award”. Executive Sous Chef per il gruppo Marriott in tutta Europa, sceglie poi di tornare alla ristorazione di nicchia gourmet, affiancando il maestro Vissani nel progetto “l’Altro Vissani”, nonché si reca spesso a Parigi per consulenze gastronomiche, presso i migliori ristoranti della capitale transalpina.


Nel 2016, infine, approda in Sicilia e sposa il progetto “Masseria della Volpe”, nel ruolo di Executive Chef del ristorante “Codarossa”.


La cucina di Dario è giocosa e pura. Esattamente come lui. Delicatezza ed eleganza, sensibilità ed essenzialità. Queste quattro parole esprimono i cardini della sua filosofia culinaria. Le sue ricette sono tipiche, ma innovative verso la semplicità. È una cucina contemporanea mediterranea, che parte dalla tradizione per poi mallearla sul proprio vissuto. Ogni piatto nasce dal luogo in cui ci si trovi, senza che questo ne debba necessariamente diventare un limite. La cucina siciliana non deve restare stereotipo puro, ma ha tutto il diritto di esprimere la sua ricerca di un’identità in continua evoluzione ed ancora capace di sorprendere. Liberare gli ingredienti dalle redini delle sovrastrutture e renderli perfetti nella loro purezza priva di perfezione. Ricerca è capacità di domare la tradizione con rigore e rispetto, ma non è mai esercizio di stile. L’ alimentazione non è matematica, è emozione. La precisione del lavoro imparata al nord dallo Chef, ha scoperto il calore e la passione per le materie prime dell’estremo Sud, creando piatti che celebrino le stagioni e la storia gastronomica di un’isola, di cui Dario ha l’onore e l’onore di esserne interprete.


La pulizia dei sapori è un valore assoluto. Vanno mantenuti nella loro autenticità: bisogna esplorarli senza snaturarli, preservandone le caratteristiche ed aiutandoli ad esprimersi al meglio. In Sicilia basta allungare la mano e prendere ciò di cui hai bisogno. Dopodiché meno lo si lavora e meglio è. La materia prima rimane al centro di ogni progetto. Ed in questo rapporto dogmatico, l’ingrediente si spoglia e se ne fa culto, tirandone fuori la più profonda essenza nella sua trasformazione in cibo per l’uomo, non per il cliente.


I menù sono lo specchio del cuoco, dai sapori integri ma dai connubi particolari e sorprendenti, che ripercorrono l’isola in lungo e largo tra il piatto ed un calice di vino. Entrare in Codarossa è abbandonarsi ai sensi, lasciandosi trasportare in un viaggio lungo un pasto. È possibile scegliere menù degustazione, come anche, in alcuni periodi dell’anno, menù degustazione appositamente studiati su determinati prodotti, che la natura offre solo in un arco molto limitato di tempo.


In Codarossa, la cucina è sostenibile e pura. All’interno della tenuta, 15 ettari circondano la masseria, dentro i quali si trovano ulivi, alberi di agrumi, mandorli e carrubi, come anche coltivazioni più innovative, quali il mango, l’avocado,il finger lime ed i frutti di bosco. Ricca è la varietà di prodotti che arrivano nelle mani di Dario direttamente dall’orto biologico e dal frutteto della tenuta.


La materia prima è sempre scelta con cura maniacale, all’interno di una ristretta rete di fiducia e conoscenze. I fornitori sono selezionati tra le eccellenze del territorio, a ristretto raggio per garantire il km 0 ed il controllo della filiera. Sempre qualità eccelsa e tutto assolutamente di stagione. Pasta e farine non possono che essere di grani antichi siciliani.


Il piatto a tavola deve potersi incontrare e completare con i vini dagli stessi territori: i bianchi della Sicilia occidentale e delle isole ed i rossi dell’Etna e del profondo Sud Est.


La carta dei vini, quasi con la velleità di conoscere ad uno ad uno i vignaioli che li producono, predilige il vicinato, con rinomate etichette siciliane, ma fa anche una capatina tra l’Italia e strizza l’occhiolino alla Francia. La proposta, infine, viene completata dalle birre artigianali e dai soft drink rigorosamente dell’isola, ma non possono mancare succhi di frutta bio di alta gamma.


Il bar è fornito di un’ampia selezione di alcolici, che spaziano dai rum ai gin, ai whisky, alla vodka di prima qualità. Disponibili nell’arco di tutta la giornata tra la sala ed il pool bar, con aperitivi al tramonto a bordo piscina, come anche coccole notturne accompagnate da cioccolatini, canditi e dolcetti della tradizione siciliana.


La cucina di Dario Marco Bettoni è una fucina, che forgia persone, influenzandone la crescita umana e professionale. Il personale di sala è altamente qualificato e selezionato, attento all’ospite dall’ingresso in sala accompagnandolo nella esperienza sensoriale, con continuo scrupolo. Quali instancabili formiche, tutto procede ad ogni ora, dalle prime luci dell’alba alla notte, attentamente programmato nella sua routine che non smette mai di essere passione quotidiana.

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restaurants Trattoria Del Conte La Trattoria Del Conte si trova a Orvieto, nella provincia di Terni ed è uno dei ristoranti più rinomati della zona. Alla Trattoria Del Conte si serve cucina casalinga tipica umbra, caratterizzata da carne alla brace, cinghiale e cacciagione. La Trattoria Del Conte è un ambiente familiare e mette a disposizione dei clienti un comodo parcheggio esterno.
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restaurants Made In Napoli

Francesco Siervo: Ambasciatore della pizza “Made in Napoli” in Polonia


Presso la Pizzeria Trattoria Made in Napoli a Sicòw, in Polonia, potete gustare la vera pizza napoletana preparata dall’ambasciatore della pizza italiana in Polonia, il sig. Francesco Siervo.

Da quasi quindici anni, Francesco diffonde la sua passione per la pizza e l’arte culinaria italiana all’estero.

La chiave del successo di Made in Napoli sta nella genuinità e nella qualità dei prodotti con i quali vengono preparate i deliziosi primi come il ragù napoletano, i rigatoni papiro, gli spaghetti all’amatriciana, i secondi di carne e pesce e naturalmente le pizze preparate nel pieno rispetto della tradizione partenopea.

Dal 17 al 20 Novembre 2018 Francesco Siervo sarà impegnato nella Champions di Pizzaioli che si svolgerà in Portogallo. Del suo successo in Polonia e del suo ruolo di Ambasciatore della Pizza Napoletana in Polonia ci parla in questa esclusiva intervista.


Com’è nata l’idea di Made In Napoli?

L’idea è nata quando mia figlia aveva un anno e mezzo e avevamo intenzione di andare via dalla Polonia. Poi siamo rimasti perché stavamo covando un nuovo progetto. Abbiamo infatti deciso di aprire una pizzeria per rimetterci in gioco, per diffondere il Made in Italy. Il nome è stato coniato da mio figlio.


Come vi ha accolto il popolo polacco?

Sono quindici anni che sono qui in Polonia e il popolo polacco lo conosco molto bene. Ci ha accolti bene come sempre. E’ un popolo molto aperto alle novità. È un popolo che ama il Made in Italy.


Che tipo di clientela frequenta Made in Napoli?

È una clientela variegata. È frequentato da giovani, da una classe medio- alta.


Come potrebbe definire la cucina di Made in Napoli?

Molto italiana. Rispettiamo la tradizione napoletana. Sono originario di Napoli e sono Ambasciatore della Pizza Napoletana in Polonia. Prepariamo una cucina di mare a base di prodotti tipici italiani. Molto richiesti sono gli spaghetti all’amatriciana.


Come deve esser la vera pizza italiana?

La vera pizza italiana è bassa e croccante ed è molto diffusa all’estero. È un marchio che gira in tutta l’Europa. Per la sua preparazione vengono utilizzati usano prodotti rinomati come il pomodoro di San Marzano, la mozzarella di bufala e l’olio di extravergine di oliva.


Un piatto che consiglierebbe ad Eccellenze Italiane?

Tanti piatti come il ragù di mare, il ragù napoletano e la pizza Margherita che è il simbolo per eccellenza di Napoli.


Mentre per quanto riguarda il beverage quali sono le bevande più richieste?

Oggi giorno si sta diffondendo anche qui il culto del vino. Un tempo avevamo solo il Lambrusco e i vini da tavola di basso costo. La carta dei vini si sta ampliando e troviamo vini più raffinati, etichette italiane provenienti da diverse regioni.


Come deve esser la vera pizza italiana?

La vera pizza italiana è bassa e croccante ed è molto diffusa all’estero. È un marchio che gira in tutta l’Europa. Per la sua preparazione vengono utilizzati usano prodotti rinomati come il pomodoro di San Marzano, la mozzarella di bufala e l’olio di extravergine di oliva.


Un piatto che consiglierebbe ad Eccellenze Italiane?

Tanti piatti come il ragù di mare, il ragù napoletano e la pizza Margherita che è il simbolo per eccellenza di Napoli.


Mentre per quanto riguarda il beverage quali sono le bevande più richieste?

Oggi giorno si sta diffondendo anche qui il culto del vino. Un tempo avevamo solo il Lambrusco e i vini da tavola di basso costo. La carta dei vini si sta ampliando e troviamo vini più raffinati, etichette italiane provenienti da diverse regioni.


La pizza più richiesta dal popolo polacco?

Qui in Polonia non devono mancare determinati ingredienti come il pollo, il gorgonzola, i pomodori secchi e la cipolla. Molto richieste sono la margherita, la salame e funghi, la prosciutto e funghi, la quattro stagioni, la quattro formaggi. E poi c’è una pizza creata appositamente per le esigenze del polacco con pollo, gorgonzola, cipolla, pomodori secchi.


Secondo lei qual è il segreto del Made in Italy all’estero?

Il successo è dovuto alla qualità dei prodotti italiani che fanno la differenza ovunque.


La pizza più richiesta dal popolo polacco?

Qui in Polonia non devono mancare determinati ingredienti come il pollo, il gorgonzola, i pomodori secchi e la cipolla. Molto richieste sono la margherita, la salame e funghi, la prosciutto e funghi, la quattro stagioni, la quattro formaggi. E poi c’è una pizza creata appositamente per le esigenze del polacco con pollo, gorgonzola, cipolla, pomodori secchi.


Secondo lei qual è il segreto del Made in Italy all’estero?

Il successo è dovuto alla qualità dei prodotti italiani che fanno la differenza ovunque.


Quali consigli darebbe ad un giovane ristoratore che vuole diffondere il Made in Italy all’estero?

Diffondere il vero Made in Italy. Tutti possono aprire un ristorante italiano ma bisogna offrire prodotti di qualità. Bisogna mantenere quella qualità e non scendere a compromessi per risparmiare.


In base alla sua esperienza quali potrebbero essere le difficoltà nel diffondere il Made in Italy?

Secondo me nessuna al giorno d’oggi. Il Made in Italy è una garanzia. È ben apprezzato. È la chiave del successo.

Quanto la crisi ha influito nel campo della ristorazione?

Sinceramente qui non si è vista tanto la crisi. La gente non rinuncia ad uscire e mangiare fuori. Questo è un popolo che sta crescendo tanto. L’economia è in espansione ed evoluzione.


E il rapporto con lo staff? Quanto conta il lavoro di squadra?

Moltissimo. Senza uno staff competente non si va da nessuna parte. Noi siamo partiti in tre e ora siamo una squadra senza la quale non potrei andare avanti.


Progetti futuri di Made in Napoli?

Tantissimi. Stiamo analizzando e studiando la possibilità di espanderci creando un vero e proprio franchising. Siamo molto impegnati in questo periodo. Ci stiamo preparando per la Champions League di pizzaioli che si terrà dal 17 al 20 Novembre in Portogallo.