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farms Gruppo Oleario Portaro

L’Oleificio f.lli Portaro nasce a Belvedere Spinello, un paesino situato nel cuore dell’alto Crotonese, attualmente rappresenta una delle pochissime aziende Italiane capace di seguire l’intero filiera produttiva: coltivazione,raccolta,trasformazione, confezionamento e commercializzazione.

Gli uliveti occupano una superficie di 800 ha, contano circa 70.000 piante e si trovano, in parte nella zona del DOP alto Crotonese e in parte nel Marchesato di Crotone, inoltre circa 200 ha sono destinati alla coltivazione di pomodori biologici.

È da qui che, grazie alla professionalità e alla dedizione della famiglia Portaro, nasce un prodotto di qualità, che si esprime soprattutto nell’olio extra-vergine di oliva 100% italiano , nell’olio Biologico 100% italiano e nella passata di pomodoro Biologica.

Lo stabilimento si sviluppa complessivamente su una superficie di 30.000 mq, dove sono collocati un moderno impianto di trasformazione e un impianto di confezionamento caratterizzato da quattro linee, ognuna capace di produrre 17.000 pezzi-ora circa.

L’azienda, lavora nel rispetto delle norme igienico-sanitarie e di sicurezza applicando sia il sistema Haccp sia il sistema IFS-BRC.

Oltre a produrre e confezionare gli oli d’oliva, commercializza anche oli di semi ,operando sia sul mercato nazionale che internazionale.

I marchi , Belvedere, Corono, Natura, sono leader nel mercato calabrese e raggiungono il resto dell’Italia (isole comprese) attraverso i clienti della G.D.O., HO.RE.CA., grossisti e indipendenti. Tra gli stessi annoveriamo il gruppo GS-Carrefour, SMA , Bennet, Viander, Cedi-gross soc.coop, Pewex, Az-Auchan, Rossetto, Diametro e il 70% circa delle aziende conserviere del meridione, tra cui Callipo e Delizie di Calabria


La storia:

La coltura dell’ulivo è una tradizione nella vita della famiglia Portaro che va avanti da tre generazioni, la storia inizia con Vincenzo Portaro e il suo primogenito Raffaele Portaro, i due uniti dalla stessa passione per la terra e per l'arte olearia nel 1968 acquistano con sacrificio un piccolo uliveto e il primo “trappitu”.

Presto a condividere i sacrifici e la passione arrivano i due figli più piccoli, Francesco e Mario.

L' impegno e la voglia di fare li porta nel 1983 a realizzare un nuovo frantoio al quale affiancano il primo impianto olearia.

Il piccolo frantoio si trasforma e diventa un'importante azienda di rilevanza regionale e il piccolo uliveto diventa uno dei più rigogliosi uliveti dell'Alto Crotonese.

Il cammino intrapreso, continua con la realizzazione nel 2016 di un impianto per la trasformazione del pomodoro, la qualità per la famiglia Portaro è il valore più prezioso, per questo anche la passata come l’olio viene realizzata solo ed esclusivamente con pomodori accuratamente selezionati e provenienti dai propri terreni. Oggi in azienda lavorano oltre ai tre fratelli anche i rispettivi figli caratterizzandola così come una vera e propria impresa familiare, dove l’amore per la tradizione e per la propria terra rappresentano il più importante punto di forza per la creazione di un futuro che non cancelli il passato ma lo arricchisca.

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farms Azienda Agricola La Rosciola

L'azienda agricola La Rosciola, situata sulle colline di San Vito Romano in provincia di Roma, produce olio extra vergine d'oliva a partire da una particolare varietà di alberi di ulivo autoctona del territorio sanvitese.

Rosciola è infatti il nome degli alberi autoctoni che richiama il colore rossastro delle olive prodotte. Ma i nostri uliveti comprendono anche altre varietà di alberi d'ulivo secolari dalle caratteristiche diverse.


Il risultato è un olio extravergine d'oliva dal sapore unico e antico prodotto da secoli sulle propaggini orientali dei Monti Prenestini a 700 metri sul livello del mare.

Tradizione, innovazione e passione per i prodotti della natura e del territorio sono i principi alla base della filosofia della nostra azienda agricola olearia.


Da una parte la conduzione familiare dell'azienda e un sistema di coltivazione degli ulivi a terreno terrazzato che favorisce il drenaggio dell'acqua e crea le condizioni ideali per far giungere a maturazione le olive con il giusto quantitativo idrico e di principi organolettici.


Dall'altra la scelta di produrre un olio d'oliva di qualità anche con il supporto tecnico di agronomi e altre figure professionali al fine di seguire ognuna delle singole fasi della produzione dell'olio d'oliva:

Solo con la cura di queste tre fasi di produzione dell'olio, insieme al metodo di coltivazione rispettoso del territorio e alla filosofia aziendale familiare del notro oleificio possiamo portare sulle vostre tavole un olio unico, limpido e profumato che sa di natura: l'olio extra vergine d'oliva La Rosciola.

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farms Societa Agricola Siddura Srl

Dalla Sardegna la storia di Siddùra, otto vini per raccontare un'isola


Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di un imprenditore sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin da subito ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con otto vini di altissima qualità. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro che sfrutta le potenzialità geotermiche.


Siddùra, Sardegna in Purezza – Vini nobili e generosi per natura –

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza“ rappresenta la filosofia imprenditoriale dell’azienda che ama combinare tradizione e innovazione. Un matrimonio felice che genera vini di alta qualità, ricchi di fascino.


Alcune curiosità…

Siddùra investe molto nella comunicazione: è tra prime cantine social a livello internazionale: il pubblico viene raggiunto attraverso numerosi canali, tradizionali e 2.0


La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.


La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo, ideato in Israele, che consente di dare alle piante l’acqua di cui esse necessitano. Il controllo avviene attraverso una rete di sondine collegate ad un cervellone.

Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di Massimo Ruggero, amministratore delegato sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin dai primi anni ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con sette vini di altissima qualità, ai quali successivamente si è aggiunto il passito, moscato giallo, Nùali. Il valore aggiunto, riconosciuto dai proprietari, è il “terroir”. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. Il connubio tra i fattori climatici e la specificità del terreno a disfacimento granitico conferiscono ai vini una mineralità particolare che, già negli anni ’70, era nota agli anziani proprietari terrieri. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro, completamente interrato, che sfrutta le potenzialità geotermiche del luogo e vanta un innovativo sistema di controllo per la fermentazione dei singoli serbatoi. Oggi, con le opere di ammodernamento, realizzate senza modificare il microclima, la tenuta si estende per duecento ettari. I vigneti, concentrati in circa quaranta ettari, sono suddivisi in base al tipo di vino che si è deciso di produrre.

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza”, considerato dai proprietari come un sigillo di garanzia, rappresenta la filosofia imprenditoriale che ritorna spesso nei racconti e nelle foto di Siddùra: dalla conservazione del vecchio stazzo, oggi impiegato per accogliere arte e ospiti, alla cantina interrata costruita riutilizzando le stesse pietre emerse durante lo scavo, alla purezza dei vini autoctoni prodotti nella valle e nei terreni che Siddùra detiene in altre zone della Sardegna. Per l’amministratore delegato, Massimo Ruggero, l’obiettivo dell’azienda è quello di conquistare il mercato attraverso un lavoro di qualità. “Il mercato – sottolinea Ruggero - riconosce l’eccellenza e la premia”. A proposito di premi, i vini targati con la S maiuscola, in cinque anni, hanno conquistato oltre 200 medaglie nei più autorevoli concorsi enologici nazionali e internazionali.

Negli ultimi anni i vini della cantina gallurese hanno vinto il primo premio, e quindi la medaglia d'oro, al Decanter World Wine Award, al Mundus Vini, al Berliner Wein Trophy, al 5StarWines – Vinitaly e i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e sono stati recensiti dalla Bibbia mondiale del vino, il sito e la rivista targate Wine Advocate – Robert Parker. La cantina ha iniziato a volgere lo sguardo all’orizzonte aprendosi ai nuovi e affascinanti mercati esteri, che iniziano a mostrare curiosità e interesse nei confronti del marchio Siddùra.


La storia

Siddùra nasce nel 2008 dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata, ma incantevole, nel cuore della Gallura.

La cantina

La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. Qui si svolge l’intera filiera produttiva, dall’uva alla bottiglia, privilegiando le fermentazioni spontanee e utilizzando i più diversi tipi di contenitori: dai serbatoi in acciaio alle botti. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla. Sono terreni sciolti, spesso aridi, ideali per la viticoltura.

L’obiettivo

L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono. Questa considerazione influenza tutti gli aspetti della produzione: raccolti limitati per garantire la massima qualità, vendemmia selettiva a mano, micro vinificazione e invecchiamento nelle migliori botti di quercia costruite in Francia.

La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

A proposito di innovazione, Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.

La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

L’azienda ha messo a punto tecniche all’avanguardia per affrontare alcune delle emergenze comuni alla agricoltura sarda. Siccità, erosione del terreno e zone impervie incidono sempre di più sulla capacità produttiva delle campagne. Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo che consente di dare alle piante esattamente l’acqua di cui esse necessitano.


I vini

1) SPÈRA

Vermentino di Gallura DOCG in purezza, 14° circa. Lavorazione solo in acciaio, minimalista, immediato, profumi, sapori, sapido minerale come il territorio disfacimento granitico. Ideale come aperitivo molto apprezzato dal pubblico femminile (ideale con crudi di mare, formaggio, pasta fresca). La sua acidità esalta la freschezza di questo prodotto accentuando la richiesta del secondo sorso. Medaglia di platino al Decanter.

2) MAÌA

Un Vermentino di Gallura proveniente da un altro squadro della nostra vigna, sempre in purezza DOCG. Più persistente del primo, ha vinto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e la medaglia d’oro al Decanter. E’ un tutto pasto. La caratteristica di questo vermentino è la nota aggrumata e l’acidità.

3) BERÙ

Lavorazione estrema, vinificazione alla francese, di Vermentino. Nove mesi di affinamento in barriques, molto persistente senza denaturare la sua personalità, ideale come vino da meditazione in aperitivo oppure con carni bianche e rosse e pesce. Il suo carattere non gli fa perdere la sua identità neanche davanti a gusti più intensi.

4) ÈREMA

È un bellissimo matrimonio uve rosse sarde che, vinificate in fermentazione lunga, esprimono tutti i profumi e l’eleganza di un vino bivalente (giovane fresco o serio e persistente a lungo tempo). Ideale come aperitivo, tutto pasto con formaggi e carni (qualcuno lo apprezza anche con il pesce).

5) BÀCCO

Cagnulari in purezza, vitigno storico della Sardegna ultimamente riscoperto dai grandi enologi internazionali . Un vitigno particolare che conferma il suo legame al territorio riportando i profumi che si abbinano grazie alla sua nota erbacea e speziata con cibi come selvaggina, formaggi stagionati e carni in salsa.

6) FÒLA

Espressione massima del territorio sardo. Cannonau in purezza DOC . Una fermentazione lunga sulle bucce e una pressatura soffice danno origine a questo vino che viene affinato in botti per 7 mesi rendendolo molto elegante, aristocratico e ingentilendo al meglio i suoi tannini che in altro occasione potrebbero risultare ruvidi e aggressivi. Emerge al naso in maniera evidente la sua nota di frutta maturo, e l’evaporazione alcolica integrata col frutto nascondono al meglio i suoi 14%, rendendolo molto equilibrato. Abbinamento: funghi, carni arrosto e salumi in genere.

7) TÌROS

E il super Tuscan sardo, una base di Sangiovese e Cabernet sauvignon come i grandi vini della Toscana. Ripetutamente premiato in diverse competizioni internazionali come Mundus Vini, evidenzia un taglio internazionale con dei vitigni allevati in Sardegna. Un vino molto morbido, equilibrato, con una persistenza lunga, permettono a questo vino di spaziare su tutte le pietanze (qualcuno osa anche con il dolce visto il suo retrogusto vanigliato).

8) NÙALI

Moscato di Sardegna DOC Passito. Moscato al 100%. Le uve vengono lasciate appassire su pianta per poi essere raccolte manualmente una volta raggiunta la giusta epoca di maturazione. Un vide da fine pasto, per accompagnare dessert o formaggi di media stagionatura. Vellutato e avvolgente. Di grande freschezza.

9) NUDO

Frutto di anni di ricerca e di sperimentazioni, un Cannonau rosé dai profumi inebrianti e dal colore accattivante che ne invoglia la bevuta. Un nuovo packaging atto ad esaltare l’estetica della bottiglia e del vino che mai si era visto prima in Siddùra. Perfetto connubio tra tradizione e innovazione in campo viticolo ed enologico, dove si mettono in atto tutta l’esperienza e le strategie per esaltare i profumi prima nell’uva e quindi nel vino, regalando un prodotto giovane e fresco da assaggiare fin da subito.

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farm holidays Maligu' Azienda Agricola e Agrituristica L'ambiente è molto tranquillo e adatto al turista che cerca una vacanza rilassante, immerso nella campagna Ligure!
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seafood Tonno Colimena Piacere Italia Da oltre trent’anni il Gruppo COLIMENA opera nel settore della ristorazione: MAR Ristorazioni collettive - LA SCOGLIERA Residence & Ristorante - REGGIA DOMIZIA Centro ristorazione e benessere - ZIU BELO After dinner.




La fabbrica del tonno è crocevia simbolico di sensazioni forti: il fascino di un territorio ricco di cultura e paesaggi perdifiato, l’odore e il muggito del suo mare, i sapori della tradizione, il rituale antico e sempre nuovo della pesca.
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agribusiness Distretto Rurale Riso e Rane

l Distretto rurale “Riso e rane” occupa un’area della Provincia di Milano che comprende 23 comuni dove la coltivazione del riso riveste una importanza di assoluta rilevanza economica ed incide profondamente sugli aspetti paesaggistici, ambientali, storici e colturali del suo territorio rendendolo unico nel suo genere e fra i più rappresentativi della pianura lombarda.


Totalmente incluso nel Parco Agricolo Sud Milano ed in parte nel Parco Lombardo Valle del Ticino, il Distretto rurale “Riso e rane” produce in un territorio ad elevata biodiversità, riso delle migliori varietà al mondo per la preparazione, in gastronomia, di risotti e di tante altre raffinate ricette.


Il Distretto rurale “Riso e rane”, riconosciuto ed accreditato ufficialmente da Regione Lombardia con D.G.R. n. 1810 del 31 maggio 2011, nasce dalla volontà di Aziende risicole presenti nel suo territorio di unirsi in un Consorzio per promuovere il proprio prodotto garantendone la qualità, la provenienza e la tracciabilità.

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farms Tenute Cerfeda Dell'Elba

DALLA PIANTA AL BICCHIERE: È BREVE IL PERCORSO DI UN VINO DELLE TENUTE CERFEDA DELL'ELBA!

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Food & Wine Jacopey Cioccolato Peyrano Il Giusto del cioccolato vuol dire Torino, la patria del gianduiotto, uno dei vanti di Peyrano. Il Giusto è: fare cioccolatini dalle mille forme, per far sognare tutti. Perché il piacere del cioccolato passa dal palato ma anche dagli occhi!