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farms Azienda Agricola Canova Maura

Allevamento tradizionale di razza piemontese con capi liberi.
Macellazione e vendita diretta.
Produzione e vendita diretta patate, grano, castagne e piccoli frutti.

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farm holidays Agriturismo Sa Mendhula Nella tenuta dell'Agriturismo Sa Mendhula sarà possibile effettuare delle piacevoli passeggiate e incontrare alcuni animali allevati dalla nostra azienda. agricola!
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agribusiness L'Angolo Del Pesce Cose buone dal mare...
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agribusiness Agriapistica Bio Mielinfiore

L'Apicoltura Mielinfiore prende il nome dalla fusione di due parole, "Miele" e "Fiori", entrambi racchiudono in se la vera essenza del mondo dell’ape e dell’alveare, abbiamo deciso di unire queste due parole proprio per valorizzare questo mondo e quello che produce.

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farms Azienda Agricola Taurino

Taurino è la storia di una passione tramandata di generazione in generazione. L’azienda nasce negli anni ’60, a Squinzano, da un’idea Pino e Maria, grandi lavoratori con un sogno nel cassetto: costruire un futuro solido per i propri figli nel cuore della loro terra, il Salento.


Olio e ospitalità

L’azienda Taurino sorge a Squinzano, a pochi chilometri da Lecce, e si estende su 160 ettari interamente coltivati ad uliveto specializzato e distribuiti in cinque corpi fondiari. La Tenuta Catami ospita il comparto produttivo e il frantoio, con macchinari moderni che garantiscono la trasformazione delle olive in extravergine realizzato secondo i migliori standard qualitativi. Proprio accanto al frantoio c’è la sala degustazione, in cui è possibile assaggiare l’olio appena molito e degustare tutti gli altri i prodotti presenti nell’annesso corner di vendita.


Poco più in là, la Tenuta Manchi è invece dedicata all’accoglienza dei visitatori, con il ristorante “Li Manchi”, aperto a pranzo e a cena, con piatti tipici della tradizione; sono inoltre in fase di allestimento le camere, per offrire ai visitatori la possibilità soggiornare all’interno di una caratteristica masseria pugliese.


La Storia

Taurino è la storia di una passione tramandata di generazione in generazione. L’azienda nasce negli anni ’60, a Squinzano, da un’idea Pino e Maria, grandi lavoratori con un sogno nel cassetto: costruire un futuro solido per i propri figli nel cuore della loro terra, il Salento.

La scommessa, ambiziosa, è quella di non più coltivare olive da rivendere ai grandi trasformatori fuori regione, come la maggior parte degli agricoltori della zona, ma realizzare un proprio extravergine che possa ambire a livelli d’eccellenza.
Un’idea che precorre i tempi e si rivela vincente. La produzione si basa principalmente sulla Cellina di Nardò in purezza, a cui progressivamente si aggiungono blend con la Ogliarola Salentina e con varietà non autoctone, come Leccino, Frantoio, Nociara, Carolea e Pendolino.

Nel frattempo cresce la seconda generazione Taurino, con i figli Rosaria e Donato, che a 14 anni già scorrazza in azienda e si diverte a guidare i trattori, e intanto perfeziona le sue conoscenze tecniche, dapprima con il diploma da perito agrario e poi con la laurea in Scienze Agrarie.


Donato guarda al futuro e intuisce il cambiamento dei tempi verso un consumo più esigente e attento: è per questo che nel 2002 l’azienda Taurino compie il salto di qualità, con la realizzazione di un frantoio all’interno del plesso aziendale e l’introduzione delle più recenti innovazioni tecnologiche.


Oggi l’azienda agricola Taurino è una delle più importanti realtà del Salento, in cui tutte le fasi della lavorazione sono seguite direttamente, sia la produzione e trasformazione delle olive, sia la classificazione, l’immagazzinamento e la conservazione degli extravergine. Il risultato è una produzione che si attiene rigorosamente ai più alti standard di qualità: filiera corta, coltivazione biologica, olive raccolte e molite in giornata, per una gamma di extravergine di grande prestigio.

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farms Sorelle Barnaba Societa' Agricola

La Famiglia

Figlie di olivicoltori da tre generazioni, Marianna, Nicla e Laura sono tre giovani donne che hanno deciso di valorizzare il duro lavoro del padre Vito da sempre dedito alla coltivazione di olive e ortaggi. Potendo contare su un’azienda di oltre 100 ettari, Vito ha lavorato per oltre 50 anni ponendosi, come la maggior parte degli agricoltori, quale primo anello di una lunga filiera agroalimentare. L’intensificarsi della crisi economica e i mercati sempre più aggressivi hanno continuativamente di più mortificato il valore di un prodotto, l’olio extravergine di oliva, da sempre fiore all’occhiello per le sue riconosciute qualità. Oggi, le tre sorelle hanno quindi deciso di “dare un nome, un volto” ai prodotti che escono dalle loro terre e di rivolgersi direttamente al consumatore finale saltando qualsiasi intermediazione. Infatti, dal 2012 l’azienda agricola Sorelle Barnaba vende i prodotti dell’impresa agricola di famiglia grazie ad un packaging distintivo di nuovo corso, rivolgendosi ad un pubblico estimatore dell’eccellenza. In virtù di una professionale pianificazione della raccolta e grazie alla selezione delle cultivar producono e imbottigliano oli con diverse qualità organolettiche, in grado di soddisfare un ampio raggio di consumatori.


Olio extravergine di categoria superiore ottenuto direttamente dalle olive e solo mediante procedimenti meccanici. Acidità compresa tra 0,2 e 0,4 – profilo sensoriale: fruttato maturo da lieve a medio, sentore dell’amaro e del piccante lieve e inferiore a 2. Olio dal sapore dolce.

Disponibilie nei seguenti formati

latta da 5 litri – latta da 3 litri – bottiglia da 500 ml – bottiglia da 250 ml – lattina da 250 ml – minilattina da 100 ml.

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farms Societa Agricola Siddura Srl

Dalla Sardegna la storia di Siddùra, otto vini per raccontare un'isola


Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di un imprenditore sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin da subito ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con otto vini di altissima qualità. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro che sfrutta le potenzialità geotermiche.


Siddùra, Sardegna in Purezza – Vini nobili e generosi per natura –

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza“ rappresenta la filosofia imprenditoriale dell’azienda che ama combinare tradizione e innovazione. Un matrimonio felice che genera vini di alta qualità, ricchi di fascino.


Alcune curiosità…

Siddùra investe molto nella comunicazione: è tra prime cantine social a livello internazionale: il pubblico viene raggiunto attraverso numerosi canali, tradizionali e 2.0


La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.


La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo, ideato in Israele, che consente di dare alle piante l’acqua di cui esse necessitano. Il controllo avviene attraverso una rete di sondine collegate ad un cervellone.

Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di Massimo Ruggero, amministratore delegato sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin dai primi anni ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con sette vini di altissima qualità, ai quali successivamente si è aggiunto il passito, moscato giallo, Nùali. Il valore aggiunto, riconosciuto dai proprietari, è il “terroir”. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. Il connubio tra i fattori climatici e la specificità del terreno a disfacimento granitico conferiscono ai vini una mineralità particolare che, già negli anni ’70, era nota agli anziani proprietari terrieri. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro, completamente interrato, che sfrutta le potenzialità geotermiche del luogo e vanta un innovativo sistema di controllo per la fermentazione dei singoli serbatoi. Oggi, con le opere di ammodernamento, realizzate senza modificare il microclima, la tenuta si estende per duecento ettari. I vigneti, concentrati in circa quaranta ettari, sono suddivisi in base al tipo di vino che si è deciso di produrre.

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza”, considerato dai proprietari come un sigillo di garanzia, rappresenta la filosofia imprenditoriale che ritorna spesso nei racconti e nelle foto di Siddùra: dalla conservazione del vecchio stazzo, oggi impiegato per accogliere arte e ospiti, alla cantina interrata costruita riutilizzando le stesse pietre emerse durante lo scavo, alla purezza dei vini autoctoni prodotti nella valle e nei terreni che Siddùra detiene in altre zone della Sardegna. Per l’amministratore delegato, Massimo Ruggero, l’obiettivo dell’azienda è quello di conquistare il mercato attraverso un lavoro di qualità. “Il mercato – sottolinea Ruggero - riconosce l’eccellenza e la premia”. A proposito di premi, i vini targati con la S maiuscola, in cinque anni, hanno conquistato oltre 200 medaglie nei più autorevoli concorsi enologici nazionali e internazionali.

Negli ultimi anni i vini della cantina gallurese hanno vinto il primo premio, e quindi la medaglia d'oro, al Decanter World Wine Award, al Mundus Vini, al Berliner Wein Trophy, al 5StarWines – Vinitaly e i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e sono stati recensiti dalla Bibbia mondiale del vino, il sito e la rivista targate Wine Advocate – Robert Parker. La cantina ha iniziato a volgere lo sguardo all’orizzonte aprendosi ai nuovi e affascinanti mercati esteri, che iniziano a mostrare curiosità e interesse nei confronti del marchio Siddùra.


La storia

Siddùra nasce nel 2008 dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata, ma incantevole, nel cuore della Gallura.

La cantina

La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. Qui si svolge l’intera filiera produttiva, dall’uva alla bottiglia, privilegiando le fermentazioni spontanee e utilizzando i più diversi tipi di contenitori: dai serbatoi in acciaio alle botti. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla. Sono terreni sciolti, spesso aridi, ideali per la viticoltura.

L’obiettivo

L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono. Questa considerazione influenza tutti gli aspetti della produzione: raccolti limitati per garantire la massima qualità, vendemmia selettiva a mano, micro vinificazione e invecchiamento nelle migliori botti di quercia costruite in Francia.

La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

A proposito di innovazione, Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.

La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

L’azienda ha messo a punto tecniche all’avanguardia per affrontare alcune delle emergenze comuni alla agricoltura sarda. Siccità, erosione del terreno e zone impervie incidono sempre di più sulla capacità produttiva delle campagne. Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo che consente di dare alle piante esattamente l’acqua di cui esse necessitano.


I vini

1) SPÈRA

Vermentino di Gallura DOCG in purezza, 14° circa. Lavorazione solo in acciaio, minimalista, immediato, profumi, sapori, sapido minerale come il territorio disfacimento granitico. Ideale come aperitivo molto apprezzato dal pubblico femminile (ideale con crudi di mare, formaggio, pasta fresca). La sua acidità esalta la freschezza di questo prodotto accentuando la richiesta del secondo sorso. Medaglia di platino al Decanter.

2) MAÌA

Un Vermentino di Gallura proveniente da un altro squadro della nostra vigna, sempre in purezza DOCG. Più persistente del primo, ha vinto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e la medaglia d’oro al Decanter. E’ un tutto pasto. La caratteristica di questo vermentino è la nota aggrumata e l’acidità.

3) BERÙ

Lavorazione estrema, vinificazione alla francese, di Vermentino. Nove mesi di affinamento in barriques, molto persistente senza denaturare la sua personalità, ideale come vino da meditazione in aperitivo oppure con carni bianche e rosse e pesce. Il suo carattere non gli fa perdere la sua identità neanche davanti a gusti più intensi.

4) ÈREMA

È un bellissimo matrimonio uve rosse sarde che, vinificate in fermentazione lunga, esprimono tutti i profumi e l’eleganza di un vino bivalente (giovane fresco o serio e persistente a lungo tempo). Ideale come aperitivo, tutto pasto con formaggi e carni (qualcuno lo apprezza anche con il pesce).

5) BÀCCO

Cagnulari in purezza, vitigno storico della Sardegna ultimamente riscoperto dai grandi enologi internazionali . Un vitigno particolare che conferma il suo legame al territorio riportando i profumi che si abbinano grazie alla sua nota erbacea e speziata con cibi come selvaggina, formaggi stagionati e carni in salsa.

6) FÒLA

Espressione massima del territorio sardo. Cannonau in purezza DOC . Una fermentazione lunga sulle bucce e una pressatura soffice danno origine a questo vino che viene affinato in botti per 7 mesi rendendolo molto elegante, aristocratico e ingentilendo al meglio i suoi tannini che in altro occasione potrebbero risultare ruvidi e aggressivi. Emerge al naso in maniera evidente la sua nota di frutta maturo, e l’evaporazione alcolica integrata col frutto nascondono al meglio i suoi 14%, rendendolo molto equilibrato. Abbinamento: funghi, carni arrosto e salumi in genere.

7) TÌROS

E il super Tuscan sardo, una base di Sangiovese e Cabernet sauvignon come i grandi vini della Toscana. Ripetutamente premiato in diverse competizioni internazionali come Mundus Vini, evidenzia un taglio internazionale con dei vitigni allevati in Sardegna. Un vino molto morbido, equilibrato, con una persistenza lunga, permettono a questo vino di spaziare su tutte le pietanze (qualcuno osa anche con il dolce visto il suo retrogusto vanigliato).

8) NÙALI

Moscato di Sardegna DOC Passito. Moscato al 100%. Le uve vengono lasciate appassire su pianta per poi essere raccolte manualmente una volta raggiunta la giusta epoca di maturazione. Un vide da fine pasto, per accompagnare dessert o formaggi di media stagionatura. Vellutato e avvolgente. Di grande freschezza.

9) NUDO

Frutto di anni di ricerca e di sperimentazioni, un Cannonau rosé dai profumi inebrianti e dal colore accattivante che ne invoglia la bevuta. Un nuovo packaging atto ad esaltare l’estetica della bottiglia e del vino che mai si era visto prima in Siddùra. Perfetto connubio tra tradizione e innovazione in campo viticolo ed enologico, dove si mettono in atto tutta l’esperienza e le strategie per esaltare i profumi prima nell’uva e quindi nel vino, regalando un prodotto giovane e fresco da assaggiare fin da subito.

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agribusiness Riso Di Sibari
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dining Agriturismo Fossa Mala "Un vino moderno ha radici antiche.




La tradizione per noi non è mai sterile nostalgia del passato, ma base per nuovi traguardi da raggiungere con competenza ed innovazione”.
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farms Cantina Vini Pregiati Mascarello Michele Snc

Tra morbide colline e castelli medioevali, dal 1927 e quattro generazioni la famiglia Mascarello produce vini a La Morra, porta delle Langhe e cuore della “zona del Barolo”.

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agribusiness Italmill SpA Fare bene il nostro lavoro per servire al meglio i nostri clienti e diventare leader nei prodotti innovativi per il bakery!
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agribusiness Le Bonta' Alimentari

Vendita di prodotti di qualità e di prodotti particolari!