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  IVALDI FRATELLI CORSO GUGLIELMO MARCONI 162
17014 CAIRO MONTENOTTE (SV)
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Accommodation & Tourism La Frateria Di Padre Eligio Dopo un appassionato e attento restauro voluto da Padre Eligio, nel meraviglioso convento di San Francesco è nata La Frateria, per regalare momenti di quiete, raccoglimento e serenità a chi sente di averne bisogno.
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b&bs Le Dimore Di Hanqorias

Con HANQORIAS vivrete il vostro soggiorno scoprendo le varie stagioni di una storia antica...
... in un territorio ricco di cultura, arte e tradizioni popolari, dove i profumi ancora naturali si fondono con i sapori genuini, forti e delicati, capaci di sorprendervi e di farvi assaporare nuove ed intense emozioni...


Situata al piano stradale di un vecchio palazzo gentilizio del XIV secolo nel centro storico di Muro Leccese, e precisamente nell'antica via Brongo (odierna via Isonzo), la struttura di HANQORIAS cattura subito l'attenzione per la sua inconfondibile originalità:
i nomi in greco arcaico delle due dimore Αληθεια (verità) e Ψεμμα (bugia) e dalle luci di cortesia ai lati dei rispettivi ingressi.


HANQORIAS, circondata da testimonianze architettoniche di pregevole livello come il Palazzo del Principe con i resti del fossato, la Cappella del palazzo, il Frantoio oleario semi-ipogeo dei Protonobilissimo, la Chiesetta di San Giuseppe e dal Borgo Terra, offre ai suoi ospiti il piacere di trascorrere un soggiorno in un'atmosfera confortevole e raffinata.


Archi a tutto sesto, volte a botte, un antico focolare e vari elementi architettonici nelle caratteristiche pietre locali sono l'essenza di HANQORIAS.


Sapientemente restaurata ed arredata con sobrietà e cura dei particolari, riesce a coniugare antico e moderno in un armonioso sodalizio...


Le Dimore ALITHIA e PSEMA totalmente indipendenti possono unificarsi all'occorrenza.

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farm holidays Agritur Malga Salanzada

Locale tipico di montagna immerso nei verdi pascoli di Salanzada e facilmente facilmente raggiungibile da Masi di Cavalese.

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Accommodation & Tourism Country House Sorelle Barnaba

Cosi come tutto il territorio della Puglia è inciso dalle cosiddette lame (solchi torrentizi di origine carsica, percorse per secoli dalle acque di ruscellamento superficiale) anche la proprietà della famiglia Barnaba, quella di contrada Stomazzelli, è caratterizzata fortunatamente da questo meraviglioso e tipico elemento paesaggistico. Non a caso questo “segno” naturalistico distintivo di cui vantarsi è correlato al nome dell’antica famiglia che possedeva la dimora, ossia i Taveri. Anche questa lama è poco profonda, breve e tortuosa (anche se spettacolare), come tutte quelle che sono diffuse sul versante adriatico e presenta un tipico profilo ad “U”, creatosi per una ridotta altezza delle pareti e per un fondo largo e piatto. Le acque, che hanno scavato le lame, scorrono oggi nel sottosuolo e sfociano con sorgenti carsiche in prossimità del mare o in mezzo alle sorgenti marine. La presenza di acque nelle lame, proprio per l’elevata penetrabilità dei terreni, è riscontrabile oggi solo in occasione di precipitazioni intense. Anche nelle proprietà della famiglia Barnaba, i fianchi della lama non sono particolarmente ripidi e sono scanditi su ampie gradinate a varie altezze. Inoltre, si scorgono terrazzamenti, porzioni di antichi fondi valle e testimonianza di una fase di scarsa erosione, mentre i salti tra di essi sono il risultato di fasi di intensa erosione.


Ideale per una passeggiata

Il fondo della lama si presenta poi ampio e pianeggiante, adatto quindi ad essere coltivato o a lasciar liberi animali al pascolo o godersi delle salutari camminate. Le condizioni climatiche, la morfologia, le presenza di terra fertile sul fondo, di grotte carsiche lungo i fianchi tufacei delle lame, hanno fatto di questi siti degli ambienti peculiari anche dell’agro monopolitano, da sempre, come ci ricordano tante testimonianze storiche, luoghi privilegiati per l’insediamento. Lo confermano i numerosi insediamenti rupestri, in parte siti in grotte carsiche e in parte scavati nei fianchi tufacei della lama, i terrazzamenti delimitati dai muretti a secco per le colture arboree, la presenza vicina di masserie fortificate o dimore storiche, con trappeti e ovili in grotta, presenti lungo i cigli delle lame. All’interno della lama sono intervallati tratti in cui è ancora presente una vegetazione naturale, caratterizzata dalle essenze tipiche della macchia mediterranea e tratti coltivati per lo più a uliveti, vigneti e orti.


Riconciliarsi con la natura

Oggi sono asciutte e continuano a canalizzare le acque soprattutto durante le “mene” (grandi precipitazioni di pioggia) trasportando i materiali disgregati. Per la presenza della depressione naturale, sopravvivono ampie tracce di un paesaggio naturale originario, per cui è stato possibile individuare due distinti tipi di ambienti naturali e di ambienti: l’uno “costruito”, localizzato, nel territorio pianeggiante, l’altro “spontaneo” che si estende nella depressione naturale e caratterizzato dalla presenza di specie vegetali a sviluppo naturale come il carrubo, l’alloro, il rovo, il leccio, il fragno, mentre lungo i costoni, nei punti più rocciosi e aridi, crescono piante di caprifoglio, biancospino, asparago selvatico, ecc.. Non mancano erbe aromatiche usate in cucina come timo, menta, salvia, ruta e quelle medicinali come la borragine e la salsaparicina. Piuttosto varia è anche la fauna. Infatti, oltre a specie di animali facilmente adattabili al mutamento delle condizioni ambientali come ad esempio, la volpe, rane, ricci di terra, la lama ospita anche animali più interessanti come, ad esempio, la donnola o la faina. Sempre sotto l’aspetto naturalistico quella della famiglia Barnaba può considerarsi una tra le aree più interessanti della provincia di Bari e la sua biodiversità è una ricchezza da salvaguardare attentamente, per le particolari piante scomparse altrove e che si sono salvate per la difficoltà di raggiungere determinati luoghi della lama e per le condizioni naturali della stessa.

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Accommodation & Tourism Le Case Cavallini - Sgarbi

Residenza di Charme Appartamenti di Lusso 4 soli ****



Edificato in epoca medioevale nelle adiacenze della chiesa di Santa Maria delle Bocche, il palazzo passò nel 1471 dal notaio Rinaldo Mezzaprile alla famiglia Ariosto, assieme all’edificio contiguo (la Magna Domus dell’illustre casata), al quale è unito da un cavalcavia in vicolo del Granchio. Nel 1484 l’edificio divenne proprietà del canonico Brunoro Ariosto: è verosimilmente di quest’epoca il monogramma cristologico collocato sulla facciata, a ricordo della predicazione in Ferrara di San Bernardino da Siena, che lo adottò come proprio emblema. Il portale in marmo con archivolto e mensola a chiave può essere fatto risalire al Cinquecento.


Mentre Brunoro era canonico a Rovigo, nel palazzo si stabilì il fratello Nicolò, dal quale nacque il celeberrimo Ludovico, allora decenne. In questo edificio, il futuro autore dell’Orlando Furioso studiò con il precettore, Domenico Catabene di Argenta, e probabilmente vi compose le prime poesie e alcuni acerbi testi teatrali. Alla morte del padre, il grande poeta abbandonò Ferrara per recarsi a Canossa in qualità di capitano della Rocca, anche se ritornò più volte a vivere in queste stanze, sino a quando acquistò la casa in contrada del Mirasole. Nella casa di via Giuoco del Pallone 31, di cui divenne in seguito l’unico proprietario, Ludovico scrisse ampi brani della prima versione dell’Orlando Furioso, edita nel 1516.


Dopo gli Ariosto, il palazzo divenne della nobile famiglia Canani e, via via, dei Federici, dei Righetti, degli Agnoletti, finché nel XIX secolo fu acquistato dal paesaggista e critico d’arte Ferdinando Ughi. Questi lo vendette al pittore Oreste Buzzi nel 1913, il quale era tornato dal Brasile fornito di cospicue risorse economiche, dopo aver lavorato anche per il presidente della Repubblica. Alla morte di Buzzi, avvenuta nel 1943, il figlio Ugo cedette la casa ai Cavallini, genitori di Bruno (padre di Eleonora Cavallini), Rina e Romana (madre di Mario, Giovanni, Bruno e Anna Verdi). Rina Cavallini sposò Giuseppe Sgarbi e concepì Vittorio Sgarbi ed Elisabetta Sgarbi.


Di gusto rinascimentale è il prospetto, di squisito taglio esornativo legato alla tradizione del “cotto” ferrarese. L’antico portico al pianterreno venne tamponato durante il XVI secolo, mentre la facciata fu sopraelevata dopo l’acquisto da parte di Buzzi su progetto del medesimo, che si preoccupò intelligentemente di mantenere l’unità stilistica con il piano nobile e lo decorò personalmente con raffinate tempere di gusto tardo-liberty e art déco, sia nei soffitti che sulle pareti. All’epoca in cui Oreste Buzzi comprò la casa, permaneva al pianterreno uno stanzone (allora rivendita di legno e carbone) dove, secondo la tradizione, Ludovico Ariosto metteva in scena le proprie commedie davanti ai famigliari, a mo’ di anteprima.



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b&bs B&B Trullo Casa Rosa

Incantevole Bed and Breakfast a soli 2Km dalla Citta' Unesco di Alberobello!

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Accommodation & Tourism Country House Il Tiglio Immerso nella natura delle colline marchigiane!
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dining Palazzo Riccucci Resort La tradizione incontra l'innovazione: piatti e ingredienti tipici della regione Marche si alternano alle migliori ricette della cucina nazionale e internazionale.
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dining Azienda Agricola Ceriani Maria Antonia Dall'Azienda Agricola Ceriani Maria Antonia...























...all'AGRITURISMO CASCINA CLAUDINA
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restaurants Agriturismo La Capanna Ristorante Km 0

Azienda Agrituristica La Capanna

"La Capanna" è un'azienda agricola situata sulle colline tortonesi sulla sponda sinistra del torrente Grue a circa 300 metri s.l.m.

La superficie è di circa 120 ha e l'indirizzo è misto:

  • Zootecnico
  • Cerealicolo
  • Viticolo


Il fondatore dell'azienda è il Prof. Igino Bonadeo, grande appassionato di agricoltura, che ha riunificato i terreni della vecchia cascina del nonno e insediato i propri figli Francesco e Lorenzo (studenti della facoltà di Agraria dell'università di Milano) come titolari.

Il fiore all'occhiello dell'azienda è il settore zootecnico.

Alla Capanna infatti si allevano circa 400 Suini e 120 bovini con un sistema a ciclo chiuso: gli animali nascono, crescono e vengono macellati direttamente in azienda.

L'intera superficie seminativa è impiegata nella coltivazione di foraggi e cereali quali grano, orzo e sorgo che vengono utilizzati per la preparazione di mangimi genuini

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Ma La Capanna non è solo carne e salumi. Molto sviluppato è infatti il settore viticolo con ben 22 ha di vigneto distribuiti tutt'intorno alla cascina. I vitigni coltivati sono quelli tradizionali della zona dei colli tortonesi come Barbera Dolcetto Cortese e Timorasso.


Ristorante Kilometri zero

Nasce "kilometri zero" il nuovo ristorante dell' azienda agricola "La capanna" con una filosofia tanto semplice quanto ambiziosa: mettere al centro dell'attenzione materie prime di assoluta qualità senza il bisogno di reperirle sul mercato..

La quasi totalità dei piatti presenti nei menù sono ottenuti dalla trasformazione delle carni di animali nati e cresciuti in azienda, dalle uova delle nostre galline e dalle verdure del nostro orto. Accanto a ciò anche una carta dei vini KM ZERO con ospiti esclusivi i produttori del territorio tortonese e la birra artigianale del birrificio di Montegioco.

KILOMETRI ZERO è un nome che racchiude in sè la coclusione di un progetto ambizioso e lungimirante iniziato circa 20 anni fa: dare vita ad un'azienda agricola fuori da logiche intensive e quantitative, con la sola ed unica ambizione di fare della qualità dei prodotti una vera e propria missione e di renderle disponibili sia a chi le vuole acquistare sia a chi preferisce consumarle direttamente nel loro luogo di origine.

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Accommodation & Tourism Villa Della Porta Tra sogno e realtà, immersi nell’incanto della Penisola Sorrentina