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  CONSORZIO TRENO VELOCE ITALIANO TREVI VIA BARZAGHI FRANCESCO 10
20156 MILANO (MI)
0233497716
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agribusiness Olio Verde Matematico

LA PERFEZIONE DELL'OLIO


Un prodotto di nicchia, un olio dalle note olfattive e gustative intense e di grande personalità, una materia prima di una qualità nutrizionale e sensoriale che, oltre a conferire profumi e sapori che stuzzicano il palato, è fonte di salute e longevità.​​​​​​​​

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dairies Caseificio Roberta Caseificio Roberta, un mondo di cose semplici. E solo con latte di bufala campana.

Naturalità, tradizione e gusto puro.

La semplicità e la freschezza di ingredienti naturali si fanno arte nei gesti esperti dei nostri casari.

Siamo orgogliosi nel definirci “artigiani del gusto”.
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agribusiness Oleificio Giovanni Petruzzi La Famiglia Petruzzi opera nel settore oleario sin dai primi anni Cinquanta estraendo il prezioso ORO VERDE secondo tradizione!
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farm holidays Agriturismo Sa Mendhula Nella tenuta dell'Agriturismo Sa Mendhula sarà possibile effettuare delle piacevoli passeggiate e incontrare alcuni animali allevati dalla nostra azienda. agricola!
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agribusiness Felici Salumi Dal 1960 Produzione di salumi tradizionali alla maniera toscana dal 1960
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butchers Centro Carni Esposito

È' una storica realtà che ha inizio il 17 novembre del 1982 proveniente per tanto da tre generazioni di macellai da sempre uniti da un una passione "carne".

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butchers Macelleria Ignazio

La Macelleria Ignazio ti aspetta tutti i giorni per presentarti prodotti di prima scelta e solo di allevamenti selezionati!

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dairies Caseificio San Carmine Dal 1987

Prodotti Artigianali di produzione Propria!

Tutti i nostri Prodotti vengono realizzati con ingredienti sani e da noi stessi. Rispettiamo la tradizione campana e come si faceva una volta. Basta assaggiare per rendersi conto immediatamente della differenza.


Ormai sono circa 22 anni che Carmine è nel settore lattiero caseario. Dapprima come dipendente in diverse aziende del settore, in seguito, con il papà a Messercola, seguendolo poi a Santa Maria a Vico.


Successivamente si trasferisce all'estero e più precisamente in Svizzera per circa 1 anno, Circa 3 anni fa, rientrato in Italia, decide insieme alla moglie Enza, di aprire un proprio caseificio iniziando così la bella avventura del Caseificio San Carmine.


Enza e Carmine Martone oggi sono proprietari di questa attività che cresce giorno per giorno. Certo non mancano i sacrifici, come quello di alzarsi prestissimo la mattina per ritirare il latte dalle fattorie, ma tutto serve per offrire prodotti di altissima qualità agli ormai tanti clienti che apprezzano i loro sapori.


Il caseificio San Carmine opera con personale altamente qualificato che è un valore aggiunto alla grande passione.

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dining Agriturismo Fossa Mala "Un vino moderno ha radici antiche.




La tradizione per noi non è mai sterile nostalgia del passato, ma base per nuovi traguardi da raggiungere con competenza ed innovazione”.
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farms Werner Hahn Winery

La Principessa di WH Winery, rosè toscano dall'anima tedesca

Un vino elegante e unico che lo rende degno del nome che porta


Quando Hahn Werner ha realizzato il suo sogno di fine carriera e si è trasferito in Italia, credeva che produrre vino fosse diverso: “Quando sono in vigna scopro l'aspetto meditativo del vino. La fatica c'è, ma non la sento, mi rilassa prendermi cura delle mie viti”. Con la creazione de La Principessa il suo sogno è diventato realtà: “Produco i vini a mio gusto, se poi vengono apprezzati anche dagli altri ben venga. Devo ammettere però che mi dà una grande soddisfazione leggere il piacere negli occhi di chi li beve”. Cosa che si è verificata ripetutamente durante l'Expo del Chianti Classico 2017 e 2018 a Greve in Chianti. “Il nuovo Rosé l'ho chiamato Il Principe: è un rosé diverso, si evince già dal colore, non potevo dargli lo stesso nome. Il primo vino che abbiamo prodotto, La Principessa, rimarrà per sempre qualcosa di speciale”. Oltre ai due vini rosati, WH Winery ha anche vini rossi, La Passione Chianti Classico Gran Selezione 2011, di cui nel 2018 è stato lanciato La Passione 2015. Nel frattempo altri vini di WH Winery stanno maturando in cantina: un Sangiovese in purezza, La Passione 2016, e un Super Tuscan, Liaison 2016, un blend di Sangiovese, Merlot, Shiraz e Cabernet Franc e un Rosé-Spumante, L’Incanto 2017.


I vini hanno ricevuto una pluralità dei riconoscimenti

La Principessa Rosato 2015

  • Meininger Sommelier „Il più bel Rosato“ 89/100 punti

  • Vinum „Top of Toscana“ 16,5/20 punti

  • Ernesto Gentili Wine Tasting 88/100 punti

  • Merano Wine Award

  • Medaglia di bronzo a San Francisco Wine Competition

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agribusiness Liquorificio Albimonte

Liquorificio Albimonte di Luigi Gennari è una piccola realtà produttiva artigianale individuale, con sede nel bellissimo borgo medievale di Saludecio, nata dalla mia grande passione per la ricostruzione storica, il recupero delle antiche tradizioni e la ricerca di aromi, profumi e sapori di un mondo lontano quasi perduto che non può essere però dimenticato. Ricerca storica e conoscenze scientifiche acquisite in anni di studio, sono quindi i fondamenti su cui si basa l'attività di questo piccolo liquorificio ispirato al modello degli antichi laboratori da speziale, ponendo però la massima attenzione nei confronti degli attuali standard di qualità, igiene e sicurezza alimentare. La produzione si articola su due tipologie di preparati: vini speziati e liquori aromatici, utilizzati in passato sia come gradevoli bevande da fine pasto che come rimedi medicamentosi.


Vini speziati

L'aggiunta di erbe aromatiche e spezie al vino era una pratica molto diffusa nell'antichità. Greci e Romani erano soliti modificare l'aroma e il sapore del vino utilizzando spezie pregiate provenienti dall'Oriente, profumate erbe aromatiche provenienti dal bacino del Mediterraneo e dolcificando con il miele, ottenendo così bevande dai molteplici gusti e profumi che accompagnavano feste, banchetti e rituali religiosi. Dioscoride, medico greco vissuto fra gli anni 60 e 78 d.C., scrisse un trattato sulle sostanze con effetti benefici per la salute dell'uomo, "De Materia Medica" dove descrive le proprietà di seicentosessanta piante, mentre Plinio il Vecchio (23-79 d.C.) nel suo trattato Naturalis Historia (nel libro “La medicina e le piante medicinali”) riporta l'impiego di piante nella preparazione di oli e profumi pregiati e anche come aroma e additivo dei vini, indicando in particolare i così detti vini stomachici, cioè dotati di proprietà favorevoli all’attività dello stomaco. Nel corso dei secoli quindi, i vini speziati assumono sempre di più il ruolo di veri e propri rimedi medicamentosi; nel Medioevo infatti, si credeva che le spezie possedessero molteplici prprietà curative che venivano associate all'intensa sensazione di calore percepita in seguito alla loro assunzione, facendo riferimento alla "teoria degli umori" del medico greco Ippocrate. Si comincia quindi a parlare di vini ippocratici, identificando una vasta famiglia di preparati a base di vino, erbe e spezie, impiegati come rimedio per vari disturbi, ma anche come gradevoli bevande da fine pasto quasi sempre presenti sulle tavole dei nobili. La produzione dei miei vini speziati, ottenuta mediante il sapiente dosaggio di pregiate spezie ed erbe aromatiche nel vino, si Basa quindi sulla ricerca e il recupero di queste antiche ricette.


Liquori

Il termine "liquore" che deriva dal latino "liquefacere" ossia "sciogliere o dissolvere" inriferimento ai metodi di insaporimento dell'alcool, attraverso un processo di macerazione, raggruppa oggi una vastissima gamma di prodotti diffusi in quasi tutte le parti del mondo, ed utilizzati come fine pasto o come ingredienti per vari preparati quali aperitivi, cocktail e preparazioni dolciarie. In realtà, l'arte della preparazione liquoristica, ha radici molto antiche e si basava sullapratica della distillazione già conosciuta al tempo degli Egizi, come testimoniano alcuni papiri risalenti al 1600 a.C.. Fu solo grazie agli Arabi però, che questa pratica si diffuse nel bacino del Mediterraneo tra il X e il XII secolo d.C. e successivamente, tramite la Scuola Medica Salernitana, vennero gettate le basi della moderna liquoristica. È attraverso la distillazione infatti, che si ottiene l'alcool, materia prima di base per tutti i liquori e conosciuto in passato come “aqua ardens” acqua che brucia in virtù delle sue caratteristiche di liquido limpido e cristallino (come l'acqua) che però brucia e nonimputridisce. All'alcool veniva quindi attribuito un potere ultraterreno e curativo al punto di essere considerato la quinta essenza della materia, lo spirito puro estratto dal vino, che già di per sé era considerato sostanza dalle importanti virtù medicamentose. Nel XIII secolo d.C. Arnaldo da Villanova, alchimista catalano e medico alla corte aragonese, fornì, nel libro “Trattato sugli spiriti”, un resoconto del procedimento relativo alla distillazione del vino in una “nuova acqua”, successivamente aromatizzata con erbe e spezie, in grado tra l'altro di guarire ferite aperte e piaghe. Più tardi, nel XV secolo, Michele Savonarola, medico presso la corte degli Este di Ferrara e nonno del ben più noto Girolamo, fornisce nel suo “Trattato dell'acqua ardente”, un quadro più preciso e completo riguardo l'arte della distillazione, descrivendo i metodi di produzione, le ricette e distinguendo l'acqua ardente in “semplice”, costituita cioè solo da alcool ottenuto mediante ripetute distillazioni del vino e “composta” cioè ottenuta dalla distillazione di erbe e spezie fatte preventivamente macerare nel vino o nell'alcool. Sulla base di questi antichi trattati e facendo riferimento a queste antiche ricette, ottengo quindi i miei liquori mediante l'attenta e sapiente distillazione, in alambicco tradizionale afuoco diretto in rame, di macerati alcolici di pregiate spezie ed erbe aromatiche ed officinali.

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agribusiness Acetaia Ferretti Corradini

Produzione e vendita di ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI REGGIO EMILIA DOP

  • ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP
  • CONDIMENTI BALSAMICI


La nostra storia

Era il 1918 quando, secondo una consolidata tradizione familiare, Luigi Ferretti riceve in dono dal padre una piccola botticella di aceto balsamico datato 1890.

Luigi ha già alle spalle una vita piena e ricca di esperienze, in quegli anni era appena rientrato dall’Argentina dove si era trasferito con la famiglia circa 20 anni prima. In quello che allora era considerato il “nuovo mondo” e precisamente a Bahìa Blanca aveva aperto e gestito una piccola enoteca con osteria insieme alla moglie. In quel periodo nacquero i loro 3 figli, ma la nostalgia della terra reggiana obbligo il ritorno in Italia in centro storico a Reggio Emilia nelle adiacenze di Piazza Fontanesi. Nella soffitta di quella tipica abitazione del capoluogo emiliano si insedia il “barile centenario” al quale col tempo se ne aggiungono altri, dando origine all’acetaia di famiglia. Luigi nel tempo intraprende l’attività di mediatore di vini e prodotti enologici, attività che svolgerà con discreto successo fino agli inizi degli anni ’60.


La tradizione della famiglia Ferretti

Libero, primogenito di Luigi, segue le orme paterne divenendo negli anni un esperto conoscitore ed un fine assaggiatore in campo enologico. Grazie a queste capacità ed alla passione che lo lega al vino, accetterà la proposta di trasferirsi in Puglia a San Pietro Vernotico (Lecce) come direttore della cantina Gallinari, attività svolta nel difficile periodo del secondo conflitto mondiale.
Al termine della guerra nel 1943 torna a Reggio Emilia in una nuova abitazione nei pressi della stazione, ove trasferisce anche le preziose botticelle di famiglia.
Dopo la morte del padre Luigi, Libero continua l’attività paterna in campo enologico accrescendo anche l’acetaia con barili provenienti da famiglie di amici che, non potendo più occuparsene, avevano la certezza di affidarle in mani sicure.
Con gli anni aumenta l’esperienza, conferendo a Libero il ruolo di fidato consulente di tanti possessori del prezioso aceto.
In pochi anni diviene un vero punto di riferimento in ambito cittadino e provinciale ed insieme agli amici Ottavio Iori e Ferdinando Cavalli è uno dei promotori alla nascita del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Reggio Emilia.


I riconoscimenti

Come membro della neonata Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale, Libero diviene in breve tempo uno dei migliori assaggiatori ufficiali, apprezzato ed ancora oggi ricordato per le sue doti.
Nel 1984 decide di trasferirsi insieme alle preziose botticelle nella vicina frazione di Bagno a casa della figlia Lucia, dove morirà novantenne nel 1998.
La preziosa eredità di Libero viene raccolta dalla figlia Lucia, che insieme al marito Giuseppe con impegno ed affetto conducono l’acetaia di famiglia. Nei primi anni 2000 in seguito alla ristrutturazione dell’intera azienda agricola, Giuseppe decide di dedicare alle batterie di balsamico l’intero sottotetto in un bellissimo edificio costruito di fronte all’abitazione, creando un ambiente perfetto per il lento invecchiamento del prezioso aceto.


La nostra Mission

“Il mio è un personale ritorno alle origini, provenendo da una famiglia di vignaioli (come mi piace chiamare chi il vino lo produce con amore) sto facendo un piccolo riavvicinamento al mondo dal quale provengo.
Per Valeria è una continuazione della propria famiglia, proseguire la grande eredità del nonno e renderla fruibile da chiunque abbia un interesse o anche solamente una curiosità verso questo prezioso nettare. La nostra promessa è una sola: ora tocca a noi, forse Libero nemmeno immaginava che un giorno il suo amato aceto sarebbe arrivato fino a qui…. E noi non lo deluderemo.
Con impegno cercheremo di migliorarci ogni giorno e di valorizzare al massimo questa preziosa eredità.
Sognando la quarta generazione…”

Valerio Bellini