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farms Il Frantolio Di D'Amico Pietro Gli oltre 80 anni di esperienza nella produzione di olio extravergine di oliva, ci hanno consentito di acquisire una competenza tecnica tale da garantire al consumatore un prodotto integro in tutte le sue preziose qualità organolettiche e salutari.
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restaurants Macelleria Italiana
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farms Tutuni Al Monticello

Tutuni al monticello produce olio extravergine di oliva e liquore di mirto. Promuove ed ospita eventi.


L’azienda agricola campana Tutuni al Monticello è situata a Vitulazio, in collina, in una posizione dominante da cui lo sguardo può spaziare su tutto l’ager campanus. Sul suo suolo piante secolari di ulivo e nuovi innesti si alternano a siepi di alloro, lavanda e rosmarino, a cespugli di mirto e lentisco e a boschetti di querce e corbezzoli, questi ultimi abitati da lepri e volpi. In questo luogo, gli abitatori pre-romani praticavano il culto di Tutunus, antico dio latino dei pastori, simbolo della fecondità e della fertilità.
Il lungo viale d’ingresso della tenuta, accompagnato da secolari ulivi, da cipressi e da roseti, conduce all’antico casale, interamente in tufo, recentemente ristrutturato con materiali naturali provenienti dallo stesso fondo. La geografia qui è formata da sentieri che, snodandosi e intersecandosi lungo i ben venticinque moggi di terreno, accompagnano fino al boschetto di Tutuno dove, tra mirti, allori e corbezzoli, una piccola cascata d’acqua scroscia e riposa in una vasca con ninfee e carpe, all’ombra delle querce: proprio qui, nell’incanto del suggestivo luogo silvestre, si svolgono rappresentazioni teatrali, concerti musicali, iniziative culturali ed eventi esclusivi. Dagli ulivi del fondo, l’azienda agricola annessa produce un olio evo di riconosciuta qualità  e un liquore di mirto particolare per aroma e profumo.


È Gaetano Cenname, il proprietario della tenuta, a raccontarci la storia del fondo: «Quando alla fine del millennio, nel 1999, morì mio padre, il fondo Tutuni al Monticello passò nelle mie mani. Provai una grande felicità e sentii immediatamente un’altrettanto grande responsabilità. Mio nonno mi raccontava, sin da quando ero piccolissimo, del fondo e della sua storia (sin dal Cinquecento aveva memoria dell’appartenenza del fondo alla famiglia) mentre passeggiavamo alla ricerca di volpi e lepri. Mio padre, medico, aveva tentato di mantenere il fondo in bella mostra ma la sua professione glielo aveva impedito e la malagrazia delle persone aveva fatto il resto con incendi e ruberie. Quando toccò a me pensare al fondo, cominciai a ricostruire quello che ricordavo aver visto da bambino. Le pietre sparse per tutto il fondo ripresero man mano la forma di catini che avrebbero dovuto contenere la terra su cui ripiantare gli alberi di ulivo. La terra riempì i catini e piano piano in essi dimorarono le nuove piante di ulivo. Sì, perché delle vecchie piante secolari ne erano rimaste soltanto cento ed ora, dopo anni, catino dopo catino, pianta dopo pianta ne sono milletrecento… E così ho cominciato a raccogliere le olive e a frangerle per ricavarne un olio di qualità che viene menzionato anche tra gli oli italiani in varie pubblicazioni. E la casa? Macerie. Tetti sfondati, porte abbattute, pavimenti divelti. Bisognava ricominciare. Dopo vari anni, la casa ha ripreso la sua vecchia fisionomia. In particolare, il pianterreno è ora costituito da tre sale per circa duecento metri quadrati più un’ampia cucina debitamente attrezzata e si apre su due piazzali in pietra, uno anteriore e uno posteriore, che lo abbracciano completamente, prima che il verde dei prati e delle piante prendano il sopravvento». In queste parole è condensato tutto lo sforzo di Gaetano Cenname di rendere Tutuni al Monticello un bene che abbia non solo una vocazione squisitamente imprenditoriale ma anche di collante del territorio e di collettore di iniziative rivolte alla promozione dello stesso, secondo una filosofia e un modus operandi che sono valse a Tutuni al Monticello la certificazione di Tesoro d’Italia 2018.

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butchers Antica Macelleria Tignonsini Dal 1910

LA FAMIGLIA TIGNONSINI


La scelta di Paolo Agostino e Massimiliano Tignonsini, è stata quella di proseguire con l’attività di macelleria iniziata dai propri antenati, nel lontano 1910 e tramandata di padre in figlio.
Nata a Cossirano (Trenzano), si è poi trasferita a Pompiano, dove ancora oggi si macella e dove sono custodite con orgoglio antiche attrezzature con un alto valore storico ed affettivo.
Il punto di forza della macelleria sta nell’incontro tra la tradizione e l’innovazione, che porta ad un continuo miglioramento delle competenze tradizionali del macellaio. Siamo sempre in evoluzione e all’avanguardia per stare al passo con i tempi.


La considerevole esperienza ci permette di preparare nel migliore dei modi la carne alla vendita: si parte dalla selezione degli animali, che vengono scelti direttamente dai F.lli Tignonsini fra i migliori esemplari cresciuti da allevatori della zona, i quali seguono nostre e precise ricette alimentari e accudiscono i capi secondo le loro migliori metodologie e tradizioni.


Mission
Il benessere dell’animale è una nostra prerogativa ed il suo trattamento prima e dopo l’abbattimento sono elementi importanti per la qualità del PH, che va ad influire sulla qualità della carne e quindi sul benessere del consumatore.


Disponiamo di un nostro macello dove gli animali selezionati vengono prima abbattuti secondo precise regole nel pieno rispetto dell’animale stesso e, successivamente,  portati nelle apposite celle frigorifere per abbattere la temperatura e in successive celle per formare la frollatura adatta.
Dopodichè avviene la lavorazione delle carni nei nostri laboratori adiacenti al macello, in modo da assicurare sempre le migliori condizioni e garantire genuinità e qualità dei nostri prodotti.

 

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farms Olio Provenzani

Onestà, Qualità & Sicilianità: La Mission di Olio Provenzani

Lavoriamo onestamente e con passione per rendere ogni goccia del nostro olio un inebriante e gustoso affresco di sapori che esaltino la tradizione gastronomica della nostra terra, selezionando all’origine le migliori cultivar autoctone e controllando meticolosamente la filiera all’insegna della qualità totale e nel rispetto dell’ambiente , a garanzia di un prodotto superiore, buono e genuino.

L’Extravergine della Valle del Gattopardo

Ci impegniamo costantemente per crescere e diventare un punto di riferimento tra le eccellenze gastronomiche siciliane in Italia e nel mondo, divulgando la cultura dell’ extravergine di qualità superiore contestualmente a quella del mangiar sano tipica della dieta
mediterranea.
Vogliamo inoltre immedesimarci coi i luoghi magici ed evocativi dai quali il nostro prodotto nasce, traendo profonda ispirazione dal trascorso storico, culturale e letterario insito nella nostra terra.

Provenzani, Extravergine della Valle del Gattopardo.


Le nostre cultivar


BIANCOLILLA

E’ la varietà più diffusa in Sicilia, con la sola eccezione della provincia di Messina. Il nome evidenzia i numerosi genotipi che trovano la massima espansione nella provincia di Agrigento.

Pianta di media vigoria e portamento assurgente, ha alta produttività anche se una resa in olio medio – bassa. Di solito , l’olio ricavato ha sensazioni di fruttato , amaro e piccante leggero tendente al medio se il frutto viene raccolto poco maturo. Si caratterizza per le sensazioni olfattive di mandorla nette e di carciofo e pomodoro.


CERASUOLA

Cultivar estesamente coltivata nella zona di Sciacca e nel versante Nord della provincia di Trapani.
E’ una pianta di media vigoria con portamento assurgente ed altra produttività ed una resa in olio piuttosto alta.
Le caratteristiche organolettiche variano essenzialmente dai suoli in cui le piante germinano, dall’ambiente di coltivazione e dal grado di maturazione delle drupe.
Normalmente presenta un fruttato amaro e piccante medio – intenso con sensazoini olfattive di erba verde appena tagliata, cardo, carciofo e mandorla verde.
Frutti maturi producono negli oli nette sensazioni di pomodoro maturo.


NOCELLARA DEL BELICE

E’ la cultivar di elezione di Olio Provenzani.

Molto diffusa nella provincia di Trapani e nell’area di Castelvetrano è una pianta di media vigoria con portamento espanso, di buona produttività , bassa alternanza e una resa in olio media.

Le drupe raccolte tra l’inizio della maturazione e la semi-invaiatura producono oli vivaci e gradevoli. Tipiche sono le note di carciofo e talvolta di pomodoro verde, mandorla verde e foglia.
Il fruttato, l’amaro ed il piccante hanno valori medio intensi.

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agribusiness Unifruit Srl

Coltiviamo il tuo benessere

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farms Zafferano Collina Lucana


Zafferano Collina Lucana®, nasce dalla volontà di due amici, di condividere idee e progetti, alla ricerca di una nuova opportunità di crescita professionale e personale.

L’idea di Giuseppe Montesano si innesta sull' Azienda Agricola di Tiberio Tassinari, operante nel settore cerealicolo, un tempo fulcro dell’economia della collina lucana.

Una realtà così mutata, obbliga a ricercare nuove idee e, naturalmente, a pensare valide alternative alle produzioni tradizionali, se è forte il desiderio di rinsaldare le proprie radici nel territorio e la volontà di trasmettere la speranza di poterci riuscire.

Quattro anni di ricerche, studi e sperimentazioni, hanno confermato la vocazione del territorio di Tricarico alla produzione di zafferano di ottima qualità, evidenziata dai risultati delle analisi qualitative effettuate sul campione relativo all’anno di produzione 2016 - secondo la Norma ISO/TS 3632 – che colloca Zafferano Collina Lucana® nella Classe I della scala dei valori di qualità, con un’umidità pari al 6,87%.

Le analisi del 2017 confermano, la Classe I, e soprattutto viene riconosciuto che i campioni esaminati rispettano i criteri necessari per avvalersi del Marchio Repron®, rilasciato da Hortus Novus srl (L’Aquila) sulla base del brevetto internazionale depositato dalla medesima società, agli zafferani naturali, biologici che hanno effetto neuro-protettivo.

Il basso contenuto di umidità degli stigmi essiccati, contribuisce ad esaltarne la qualità e aumenta la durata di conservazione delle proprietà organolettiche e medicinali.

Consapevoli che non si finisce mai di imparare, e incoraggiati dai risultati ottenuti finora, viene fatto il primo passo di un lungo cammino - nella direzione del sano e naturale benessere della persona - cosparso non solo di colori ma anche inebriato da profumi e sapori, con la registrazione del marchio Zafferano Collina Lucana®; depositato nell’anno 2017, presso la Camera di Commercio di Matera.

La coltivazione

Zafferano Collina Lucana® pratica la coltivazione del Crocus Sativus L., con tecniche colturali ispirate ai principi dell’agricoltura naturale e sinergica basate sul principio, ampiamente dimostrato dai più aggiornati studi microbiologici, che, mentre la terra fa crescere le piante, le piante creano suolo fertile attraverso i propri "essudati radicali", i residui organici che lasciano e la loro attività chimica, insieme a microrganismi, batteri, funghi e lombrichi.

I prodotti ottenuti, con questa pratica, hanno una diversa qualità, un diverso sapore, una diversa energia e una maggiore resistenza agli agenti che portano malattie; attraverso questo modo di coltivare viene restituito alla terra, in termini energetici, più di quanto si prende, promuovendo i meccanismi di auto fertilità del suolo e facendo dell'agricoltura un'attività umana sostenibile, mentre l’uso di sostanze chimiche di sintesi non è naturale e non è sostenibile.

Per questo Zafferano Collina Lucana® limita la lavorazione del terreno all’escavazione del letto d’ impianto dei bulbi, rifiuta l’utilizzo di ogni tipo di concime, non pratica diserbo, ritiene che le “amiche erbacce” non vanno eliminate ma controllate, poiché hanno un ruolo specifico nella fertilità del suolo, nell'equilibrio dell'ecosistema e per la salute dei bulbi.

La fioritura

Lo zafferano fiorisce in autunno, tra ottobre e novembre. E’ difficile prevedere l’inizio della fioritura, che dura circa 20 giorni, dipende dal clima e varia ogni anno.

La fioritura è una gioia per gli occhi: il campo si tinge dei colori dell’arcobaleno - dal verde delle foglie al violetto dei petali del fiore, dal giallo delle antere, al rosso degli stigmi.

La raccolta

Per preservare la qualità della spezia raccogliamo, manualmente i fiori, ancora chiusi, alle prime ore del mattino, prima che vengano contaminati da fattori esterni. Raccogliamo i fiori, anche in caso di pioggia, in queste condizioni procediamo all’asciugatura dei fiori prima della mondatura.

La mondatura

Ogni giorno, dopo la raccolta, procediamo alla sfioritura o mondatura dei fiori.

E’ un operazione di precisione e pazienza, che consiste nel separare, manualmente e con estrema accuratezza, i tre stigmi rossi, dalle altre parti del fiore (antere, petali e stilo), mantenendoli uniti tra loro.

La presenza di tali parti del fiore a contatto con gli stigmi, ne compromette la purezza, mentre l’unione dei tre stigmi associata alla loro parte terminale “a trombetta” garantisce la spezia dalla contraffazione.

L’ essiccazione

Nello stesso giorno della raccolta viene effettuata l'essiccazione degli stigmi, cioè l’eliminazione della quasi totalità del contenuto d' acqua presente negli stigmi freschi.

L' essiccazione degli stigmi di Zafferano Collina Lucana® avviene in essiccatori ad aria, a flusso orizzontale, ottimo mezzo per ottenere una spezia di qualità elevata con tempi di conservazione dei suoi principi attivi più lunghi rispetto all’essicazione al fuoco dove la temperatura è elevata e gli stigmi subiscono quasi un processo di tostatura, con conseguente riduzione dei tempi di conservazione dei principi attivi.

La combustione del legno, produce cenere che si posa sullo zafferano, riducendone la purezza.

Il confezionamento

Zafferano Collina Lucana®, è confezionato a stigmi interi e possibilmente uniti, in vasetti di vetro, a chiusura ermetica, con tappo a vite. Rifiutiamo la chiusura con tappo di sughero (esteticamente suggestiva), perché per effetto di una porosità molto variabile, non impedisce gli scambi aeriformi e microbiologici con l’ambiente esterno, mettendo a rischio la qualità della spezia.

Consigliamo di acquistare solo zafferano in stigmi e di diffidare dello zafferano che costa poco, può essere addizionato con altri prodotti, come il cartamo, detto anche zafferanone che, in polvere, assomiglia allo zafferano vero, del quale non ha le stesse proprietà organolettiche e medicinali.


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roasting plants Costa Leone Srl Artigiana

Torrefazione Artigianale - Esperienza e tecnica nell’espresso - Nel mondo del caffè dal 1944


In una piccola cittadina mineraria nel sud della Sardegna, Iglesias, il cognome Cossu era già negli anni ‘40 sinonimo di un buon caffè. È proprio qui, infatti, che inizia la nostra storia, nella rinomata caffetteria “Nino Cossu”. Il figlio Luigi impara da Nino l’arte del caffè che lo incuriosisce a tal punto da portarlo a Trieste per perfezionarsi, frequentando corsi di degustazione e tostatura all’Accademia del Caffè Italiano. Così, più di vent’anni fa, Luigi, da vita ad una torrefazione artigianale, riuscendo a fissare lo standard di alta qualità che caratterizza la nostra ricetta, creata con i migliori caffè crudi del mondo. Da allora è stata fatta molta strada e la piccola torrefazione è diventata un impianto all’avanguardia in grado di portare il nostro caffè a livelli eccelsi, conquistando numerosi estimatori.


I migliori caffè verdi, che arrivano nella nostra azienda in sacchi di Juta, sono immediatamente caricati nei silos con lo scopo di conservare inalterate le qualità e di non esporre i chicchi all’umidità o ad altre condizioni avverse che potrebbero alterarne il pregio. Dai “silos del crudo” il caffè passa alla nostra tostatrice, dove flussi di calore e il meccanismo a tamburo rotante consentono una cottura uniforme del caffè, che arriva ai 200°C per i caffè più dolci e fino ai 220°C per quelli più corposi.


Il Caffe - Lavorazione

Il caffè ha per noi occidentali tre secoli di storia, ma in Oriente era diffuso come bevanda a tutti i livelli sociali fin dai tempi piu antichi. I primi dati sicuri risalgono all'800, ma di una misteriosa bevanda nera e amara se ne trova traccia già in molte leggende arabe.
La pianta del caffè nasce in Africa in una regioe dell'Etiopia (Kaffa) e di li si diffuse nello Yemen, in Arabia ed in Egitto, dove ebbe uno sviluppo enorme ed entrò nel costume popolare come abitudine quotidiana. Verso la fine del 1500 le prime imprese comerciali diffusero in Europa il caffè, introducendo cosi anche in Occidente questa nuova bevanda.

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agribusiness Salumificio Artigianale Toscano Pasquinucci

"Dall'armonia della natura... un concerto di sapori"

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dining Pio Del Prete Più salute per te, più gusto per i tuoi Piatti!!!
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Food & Wine Piemont Cioccolato
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agribusiness Querce Bettina