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farms Tutuni Al Monticello

Tutuni al monticello produce olio extravergine di oliva e liquore di mirto. Promuove ed ospita eventi.


L’azienda agricola campana Tutuni al Monticello è situata a Vitulazio, in collina, in una posizione dominante da cui lo sguardo può spaziare su tutto l’ager campanus. Sul suo suolo piante secolari di ulivo e nuovi innesti si alternano a siepi di alloro, lavanda e rosmarino, a cespugli di mirto e lentisco e a boschetti di querce e corbezzoli, questi ultimi abitati da lepri e volpi. In questo luogo, gli abitatori pre-romani praticavano il culto di Tutunus, antico dio latino dei pastori, simbolo della fecondità e della fertilità.
Il lungo viale d’ingresso della tenuta, accompagnato da secolari ulivi, da cipressi e da roseti, conduce all’antico casale, interamente in tufo, recentemente ristrutturato con materiali naturali provenienti dallo stesso fondo. La geografia qui è formata da sentieri che, snodandosi e intersecandosi lungo i ben venticinque moggi di terreno, accompagnano fino al boschetto di Tutuno dove, tra mirti, allori e corbezzoli, una piccola cascata d’acqua scroscia e riposa in una vasca con ninfee e carpe, all’ombra delle querce: proprio qui, nell’incanto del suggestivo luogo silvestre, si svolgono rappresentazioni teatrali, concerti musicali, iniziative culturali ed eventi esclusivi. Dagli ulivi del fondo, l’azienda agricola annessa produce un olio evo di riconosciuta qualità  e un liquore di mirto particolare per aroma e profumo.


È Gaetano Cenname, il proprietario della tenuta, a raccontarci la storia del fondo: «Quando alla fine del millennio, nel 1999, morì mio padre, il fondo Tutuni al Monticello passò nelle mie mani. Provai una grande felicità e sentii immediatamente un’altrettanto grande responsabilità. Mio nonno mi raccontava, sin da quando ero piccolissimo, del fondo e della sua storia (sin dal Cinquecento aveva memoria dell’appartenenza del fondo alla famiglia) mentre passeggiavamo alla ricerca di volpi e lepri. Mio padre, medico, aveva tentato di mantenere il fondo in bella mostra ma la sua professione glielo aveva impedito e la malagrazia delle persone aveva fatto il resto con incendi e ruberie. Quando toccò a me pensare al fondo, cominciai a ricostruire quello che ricordavo aver visto da bambino. Le pietre sparse per tutto il fondo ripresero man mano la forma di catini che avrebbero dovuto contenere la terra su cui ripiantare gli alberi di ulivo. La terra riempì i catini e piano piano in essi dimorarono le nuove piante di ulivo. Sì, perché delle vecchie piante secolari ne erano rimaste soltanto cento ed ora, dopo anni, catino dopo catino, pianta dopo pianta ne sono milletrecento… E così ho cominciato a raccogliere le olive e a frangerle per ricavarne un olio di qualità che viene menzionato anche tra gli oli italiani in varie pubblicazioni. E la casa? Macerie. Tetti sfondati, porte abbattute, pavimenti divelti. Bisognava ricominciare. Dopo vari anni, la casa ha ripreso la sua vecchia fisionomia. In particolare, il pianterreno è ora costituito da tre sale per circa duecento metri quadrati più un’ampia cucina debitamente attrezzata e si apre su due piazzali in pietra, uno anteriore e uno posteriore, che lo abbracciano completamente, prima che il verde dei prati e delle piante prendano il sopravvento». In queste parole è condensato tutto lo sforzo di Gaetano Cenname di rendere Tutuni al Monticello un bene che abbia non solo una vocazione squisitamente imprenditoriale ma anche di collante del territorio e di collettore di iniziative rivolte alla promozione dello stesso, secondo una filosofia e un modus operandi che sono valse a Tutuni al Monticello la certificazione di Tesoro d’Italia 2018.

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pasta factories Pastificio Chelucci
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butchers Gourmeats - Cavarzano Carni Store

Cavarzano carni è un ritrovo di eccellenze, la celebrazione della qualità e del mangiar sano, con carni bovine locali e pollame Biologico certificato.


Non chimatelo supermercato. Cavarzano Carni è molto di più, supera il tradizionale concetto di "fare la spesa", è convolgimento e appagamento dei sensi, recupero del rapporto familiare con il negoziante di fiducia, approfondimento delle conoscenze dei prodotti bellunesi d'eccellenza.


Situato a pochi passi dal centro di Belluno, questo "piccolo" food store è unico del suo genere per capacità di offrire insieme il massimo della convenienza grazie ai principali marchi della grande distribuone e il massimo della qualità grazie al mercato del fresco con la nostra rinomata macelleria, reparto ortofrutta e salumi e formaggi.


Tanta qualità al vostro servitio, tutti i giorni.

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farms Olio Il Castello Oleificio Sociale Venite a trovarci i Fine settimana dalle 15.00 alle 20.00 per scoprire le nostre GUSTOSE INIZIATIVE:

-15 e 16 Ottobre, Degustazione Bruschetta con l'olio nuovo

-23 e 24 Ottobre, Breschetta alle Erbe Campagnole

-29 e 30 Ottobre, Fantasia di Vellutate

-05 e 06 Novembre, Patate sotto la Cenere

-12 e 13 Novembre, Gelato all'olio extravergine di oliva


Vi ricordiamo che il frantoio partecipa alla XIX rassegna di Frantoi Aperti dal 26 Ottobre al 27 Novembre...VENITE NUMEROSI!!!
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farms Agricola Maroni

La nostra azienda agricola si trova a Ranzanico (BG), sul Lago d’Endine in Valcavallina. L'azienda alleva da 10 anni circa 500 capi di pecora gigante Bergamasca sfruttando una superficie di 140 ha, che vengono utilizzati per pascolare nei mesi estivi sulle Orobie Bergamasche a quote che vanno dai 1650 m. ai 2150 m., mentre l'inverno si sposta nella pianura Bresciana/Bergamasca praticando la transumanza nei terreni incolti o lasciati a riposo e nei vigneti.


L’allevamento è a ciclo chiuso, ossia tutti gli animali da noi allevati sono nati e cresciuti al nostro interno e dedichiamo impegno e risorse al miglioramento genetico.


Le nostre pecore sono al pascolo 365 giorni l'anno mangiando sempre erba fresca, infatti facciamo parte dell'A.I.A.G. Associazione Italiana Grass Fed. Da Gennaio 2017, l'azienda ha costruito un nuovo laboratorio di trasformazione dei prodotti aziendali quali carne fresca ed insaccati di pecora, conserve e marmellate ricavate dal proprio orto e frutteto. Fiore all'occhiello sono gli insaccati di pecora che grazie alla collaborazione in azienda di Vanni Forchini norcino della Vallecamonica con 40 anni di esperienza in norcineria prepara tagli freschi e insaccati di pecora veramente speciali .


L'azienda oltre che lavorare in accordo con enti pubblici per tenere pulito i terreni incolti per evitare imboschimenti i quali favorirebbero gli incendi, nella propria sede sempre stando attenta all'impatto ambientale ha installato un impianto fotovoltaico e una pompa di calore aria/acqua per il proprio fabbisogno energetico.

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farms Vino Cotto - Sapa - Cremo' Cantina Caona'

L’Azienda Agricola Caonà è lieta di aprire le porte della sua cantina…

La nostra è una piccola azienda agricola che produce e vende il tipico Vino Cotto, i nostri vigneti si trovano a breve distanza dai Monti Sibillini, sulle colline Maceratesi in un ridente paesino medioevale, Loro Piceno in provincia di Macerata, nelle Marche.


Vino Cotto, prodotto tipico di Loro Piceno

Che cos’è Il Vino Cotto?

Il Vino Cotto è un prodotto tipico delle Marche, in special modo interessa le zone enologiche del basso Maceratese e del Piceno, particolarmente apprezzato è quello di Loro Piceno, in provincia di Macerata, dove viene rispettata e tramandata questa tecnica di vinificazione millenaria. Proprio a Loro Piceno, ogni anno in estate, si festeggia la famosa Sagra del Vino Cotto dove le proprietà e i benefici di questo vino vengono celebrate e dove i migliori produttori espongono ed offrono questo ottimo prodotto.


Il vino cotto è un vino dolce e forte, dal colore variabile dal rosso al rosso ambrato con tendenza a sfumature nocciola, limpido e dal profumo fruttato, dal sapore in perfetto equilibrio fra acidità e dolcezza, ha una gradazione alcolica che va dai 12% ai 14% a seconda del tipo di invecchiamento, ed è ottenuto dalla bollitura del mosto di vari tipi di uva (da non confondere con il tipico vino cotto pugliese che invece è ottenuto dal mosto fresco).

Generalmente il vino cotto veniva consumato come un normale vino da tavola, ora è più spesso indicato come vino da dessert, può essere bevuto accompagnato a biscotti secchi o ciambellone, bevuto insieme a pezzettini di pesca, inoltre è utilizzato anche nella preparazione di dolci, famosi sono i biscotti al vino cotto, o in cucina per insaporire carni o marmellate.


La tradizione e la cultura del nostro territorio sono racchiuse nel profumo e nel sapore unici del vino cotto.

Il Vino Cotto, in dialetto chiamato anche “vicotto”, è una bevanda dalle origini antichissime e la produzione ancora oggi è legata alla tradizione contadina seguendo la ricetta tramandata da generazione in generazione. Le famiglie contadine preparavano questa bevanda per i lavori più faticosi, come quelli della mietitura, per recuperare forza ed energia o per occasioni particolari come la nascita di un figlio, per il quale se ne metteva da parte una piccola botte da consumare non prima del raggiungimento della maggiore età o il giorno delle nozze.

Inoltre il vino cotto rappresentava per ogni famiglia il segno dell’ospitalità, da versare nelle migliori occasioni; la tradizione racconta che persino le braccia e le gambe dei bambini venivano bagnate dal vino cotto per irrobustirli, veniva usato frequentemente come rimedio nella cura di molti malanni come ad esempio il raffreddore, per risanare gli eritemi dei bambini, per la lucentezza della pelle e gli effluvi degli aliti… ma soprattutto per riscaldare l’animo.


Dal vino cotto alla tavola!

Cremò, Sapa e Aceto di Vino Cotto sono glasse 100% con ingredienti naturali raccolti nelle nostre terre, che rispettano le tradizioni di lavorazione tramandate dai nostri nonni per creare un perfetto connubio con i migliori prodotti e ricette di oggi


Aceto di Vino Cotto

Prodotto naturale senza alcuna aggiunta di conservanti e coloranti ottenuto rabboccando botti acetose in legno di quercia con il vino cotto invecchiato almeno cinque anni, lasciato stagionare per altri due. Può essere utilizzato per condire insalate, carni e pesce.


SAPA

Prodotto naturale senza alcuna aggiunta di conservanti e coloranti ottenuto con la bollitura lenta del mosto di uva fino a ricavare una salsa leggermente cremosa. Può essere utilizzata come condimento per polenta e formaggi e per la preparazione di dolci e gelati.


Cremò

Prodotto naturale senza alcuna aggiunta di conservanti e coloranti a base di sapa, aceto di vino cotto e aromi naturali. Può essere utilizzato come condimento per carni, pesce, insalate, formaggi, gratinati




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agribusiness Acetaia Ferretti Corradini

Produzione e vendita di ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI REGGIO EMILIA DOP

  • ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP
  • CONDIMENTI BALSAMICI


La nostra storia

Era il 1918 quando, secondo una consolidata tradizione familiare, Luigi Ferretti riceve in dono dal padre una piccola botticella di aceto balsamico datato 1890.

Luigi ha già alle spalle una vita piena e ricca di esperienze, in quegli anni era appena rientrato dall’Argentina dove si era trasferito con la famiglia circa 20 anni prima. In quello che allora era considerato il “nuovo mondo” e precisamente a Bahìa Blanca aveva aperto e gestito una piccola enoteca con osteria insieme alla moglie. In quel periodo nacquero i loro 3 figli, ma la nostalgia della terra reggiana obbligo il ritorno in Italia in centro storico a Reggio Emilia nelle adiacenze di Piazza Fontanesi. Nella soffitta di quella tipica abitazione del capoluogo emiliano si insedia il “barile centenario” al quale col tempo se ne aggiungono altri, dando origine all’acetaia di famiglia. Luigi nel tempo intraprende l’attività di mediatore di vini e prodotti enologici, attività che svolgerà con discreto successo fino agli inizi degli anni ’60.


La tradizione della famiglia Ferretti

Libero, primogenito di Luigi, segue le orme paterne divenendo negli anni un esperto conoscitore ed un fine assaggiatore in campo enologico. Grazie a queste capacità ed alla passione che lo lega al vino, accetterà la proposta di trasferirsi in Puglia a San Pietro Vernotico (Lecce) come direttore della cantina Gallinari, attività svolta nel difficile periodo del secondo conflitto mondiale.
Al termine della guerra nel 1943 torna a Reggio Emilia in una nuova abitazione nei pressi della stazione, ove trasferisce anche le preziose botticelle di famiglia.
Dopo la morte del padre Luigi, Libero continua l’attività paterna in campo enologico accrescendo anche l’acetaia con barili provenienti da famiglie di amici che, non potendo più occuparsene, avevano la certezza di affidarle in mani sicure.
Con gli anni aumenta l’esperienza, conferendo a Libero il ruolo di fidato consulente di tanti possessori del prezioso aceto.
In pochi anni diviene un vero punto di riferimento in ambito cittadino e provinciale ed insieme agli amici Ottavio Iori e Ferdinando Cavalli è uno dei promotori alla nascita del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Reggio Emilia.


I riconoscimenti

Come membro della neonata Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale, Libero diviene in breve tempo uno dei migliori assaggiatori ufficiali, apprezzato ed ancora oggi ricordato per le sue doti.
Nel 1984 decide di trasferirsi insieme alle preziose botticelle nella vicina frazione di Bagno a casa della figlia Lucia, dove morirà novantenne nel 1998.
La preziosa eredità di Libero viene raccolta dalla figlia Lucia, che insieme al marito Giuseppe con impegno ed affetto conducono l’acetaia di famiglia. Nei primi anni 2000 in seguito alla ristrutturazione dell’intera azienda agricola, Giuseppe decide di dedicare alle batterie di balsamico l’intero sottotetto in un bellissimo edificio costruito di fronte all’abitazione, creando un ambiente perfetto per il lento invecchiamento del prezioso aceto.


La nostra Mission

“Il mio è un personale ritorno alle origini, provenendo da una famiglia di vignaioli (come mi piace chiamare chi il vino lo produce con amore) sto facendo un piccolo riavvicinamento al mondo dal quale provengo.
Per Valeria è una continuazione della propria famiglia, proseguire la grande eredità del nonno e renderla fruibile da chiunque abbia un interesse o anche solamente una curiosità verso questo prezioso nettare. La nostra promessa è una sola: ora tocca a noi, forse Libero nemmeno immaginava che un giorno il suo amato aceto sarebbe arrivato fino a qui…. E noi non lo deluderemo.
Con impegno cercheremo di migliorarci ogni giorno e di valorizzare al massimo questa preziosa eredità.
Sognando la quarta generazione…”

Valerio Bellini

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farms Azienda Agricola Il Mirtillo Valle Del Bitto

Salute e piacere in una sola bottiglia


Informazioni sulla nostra azienda
La nostra azienda produce mirtilli di quattro varietà (Brigitta, Barcklyn, Blue Crope e Duke) senza sottoporli a trattamenti con prodotti chimici di alcun genere, né concimanti, né antiparassitari, anche per non recare danno al contesto ambientale, naturale e biologico dove l’azienda è collocata.

Utilizziamo esclusivamente falciatrici elettriche per salvaguardare l'ambiente con un tasso di inquinamento praticamente nullo.


Il Mirtillo
L’azienda copre una superficie totale di 2,5 ettari e consta di due piantagioni separate: una in località Dossa (situata a 600 m s.l.m.) , di 0.7 ettari di estensione, e l’altra sita in Cosio Valtellino nella zona dei prati del Bitto, estesa 1,8 ettari.

La suddetta località, come la prima, è un ambiente naturale incontaminato da attività industriali, una vera e propria oasi riservata dalle autorità ad attività di esclusiva pertinenza agricola. In totale l’azienda consta di 7000 piante, benché non tutte in fase produttiva.


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roasting plants Caffe' Haiti Roma

“Una delizia in tazzina”, un Espresso che renda la degustazione del Caffè al bar un’esperienza unica; è la missione che accompagna fin dall’inizio la nostra Torrefazione. 


L’instancabile ricerca del nostro fondatore Azeglio per realizzare la sua idea di Caffè Espresso eccellente nel tempo è diventata per noi una vera e propria filosofia aziendale; un metodo di lavoro efficace per ottenere la qualità speciale delle nostre miscele, la “Qualità di Mister Espresso”.


La costante ricerca della qualità in tutti gli aspetti del nostro operare ha portato la nostra torrefazione a proporre come naturale conseguenza un caffè proveniente da piantagioni in completa armonia con l'ambiente, dove il sistema di coltivazione naturale, completamente esente da sostanze nocive alla salute dell'uomo e dell'ambiente, contribuisce a mantenere l'equilibrio dell'ecosistema. Da questo tipo di ricerca è nata la nostra linea Caffè Haiti "BIO" e "FAIRTRADE", composta di caffè 100% biologici ed equosolidali.


La filosofia dell’eccellenza di Azeglio, il segreto della “Qualità di Mister Espresso”, è da noi custodita come un patrimonio prezioso. Ancora oggi, coerentemente con le nostre origini, otteniamo le nostre miscele di Caffè Espresso bar seguendo un metodo rigorosamente artigianale, mantenendo così una persistenza del gusto e degli aromi che da sempre le contraddistinguono.



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agribusiness Acetaia Valeri Di Giacobazzi Valerio “E’ vero che un balsamico invecchiato potrebbe essere denso ma non è detto che un balsamico denso sia invecchiato”
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farms Societa Agricola Siddura Srl

Dalla Sardegna la storia di Siddùra, otto vini per raccontare un'isola


Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di un imprenditore sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin da subito ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con otto vini di altissima qualità. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro che sfrutta le potenzialità geotermiche.


Siddùra, Sardegna in Purezza – Vini nobili e generosi per natura –

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza“ rappresenta la filosofia imprenditoriale dell’azienda che ama combinare tradizione e innovazione. Un matrimonio felice che genera vini di alta qualità, ricchi di fascino.


Alcune curiosità…

Siddùra investe molto nella comunicazione: è tra prime cantine social a livello internazionale: il pubblico viene raggiunto attraverso numerosi canali, tradizionali e 2.0


La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.


La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo, ideato in Israele, che consente di dare alle piante l’acqua di cui esse necessitano. Il controllo avviene attraverso una rete di sondine collegate ad un cervellone.

Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di Massimo Ruggero, amministratore delegato sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin dai primi anni ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con sette vini di altissima qualità, ai quali successivamente si è aggiunto il passito, moscato giallo, Nùali. Il valore aggiunto, riconosciuto dai proprietari, è il “terroir”. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. Il connubio tra i fattori climatici e la specificità del terreno a disfacimento granitico conferiscono ai vini una mineralità particolare che, già negli anni ’70, era nota agli anziani proprietari terrieri. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro, completamente interrato, che sfrutta le potenzialità geotermiche del luogo e vanta un innovativo sistema di controllo per la fermentazione dei singoli serbatoi. Oggi, con le opere di ammodernamento, realizzate senza modificare il microclima, la tenuta si estende per duecento ettari. I vigneti, concentrati in circa quaranta ettari, sono suddivisi in base al tipo di vino che si è deciso di produrre.

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza”, considerato dai proprietari come un sigillo di garanzia, rappresenta la filosofia imprenditoriale che ritorna spesso nei racconti e nelle foto di Siddùra: dalla conservazione del vecchio stazzo, oggi impiegato per accogliere arte e ospiti, alla cantina interrata costruita riutilizzando le stesse pietre emerse durante lo scavo, alla purezza dei vini autoctoni prodotti nella valle e nei terreni che Siddùra detiene in altre zone della Sardegna. Per l’amministratore delegato, Massimo Ruggero, l’obiettivo dell’azienda è quello di conquistare il mercato attraverso un lavoro di qualità. “Il mercato – sottolinea Ruggero - riconosce l’eccellenza e la premia”. A proposito di premi, i vini targati con la S maiuscola, in cinque anni, hanno conquistato oltre 200 medaglie nei più autorevoli concorsi enologici nazionali e internazionali.

Negli ultimi anni i vini della cantina gallurese hanno vinto il primo premio, e quindi la medaglia d'oro, al Decanter World Wine Award, al Mundus Vini, al Berliner Wein Trophy, al 5StarWines – Vinitaly e i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e sono stati recensiti dalla Bibbia mondiale del vino, il sito e la rivista targate Wine Advocate – Robert Parker. La cantina ha iniziato a volgere lo sguardo all’orizzonte aprendosi ai nuovi e affascinanti mercati esteri, che iniziano a mostrare curiosità e interesse nei confronti del marchio Siddùra.


La storia

Siddùra nasce nel 2008 dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata, ma incantevole, nel cuore della Gallura.

La cantina

La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. Qui si svolge l’intera filiera produttiva, dall’uva alla bottiglia, privilegiando le fermentazioni spontanee e utilizzando i più diversi tipi di contenitori: dai serbatoi in acciaio alle botti. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla. Sono terreni sciolti, spesso aridi, ideali per la viticoltura.

L’obiettivo

L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono. Questa considerazione influenza tutti gli aspetti della produzione: raccolti limitati per garantire la massima qualità, vendemmia selettiva a mano, micro vinificazione e invecchiamento nelle migliori botti di quercia costruite in Francia.

La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

A proposito di innovazione, Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.

La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

L’azienda ha messo a punto tecniche all’avanguardia per affrontare alcune delle emergenze comuni alla agricoltura sarda. Siccità, erosione del terreno e zone impervie incidono sempre di più sulla capacità produttiva delle campagne. Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo che consente di dare alle piante esattamente l’acqua di cui esse necessitano.


I vini

1) SPÈRA

Vermentino di Gallura DOCG in purezza, 14° circa. Lavorazione solo in acciaio, minimalista, immediato, profumi, sapori, sapido minerale come il territorio disfacimento granitico. Ideale come aperitivo molto apprezzato dal pubblico femminile (ideale con crudi di mare, formaggio, pasta fresca). La sua acidità esalta la freschezza di questo prodotto accentuando la richiesta del secondo sorso. Medaglia di platino al Decanter.

2) MAÌA

Un Vermentino di Gallura proveniente da un altro squadro della nostra vigna, sempre in purezza DOCG. Più persistente del primo, ha vinto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e la medaglia d’oro al Decanter. E’ un tutto pasto. La caratteristica di questo vermentino è la nota aggrumata e l’acidità.

3) BERÙ

Lavorazione estrema, vinificazione alla francese, di Vermentino. Nove mesi di affinamento in barriques, molto persistente senza denaturare la sua personalità, ideale come vino da meditazione in aperitivo oppure con carni bianche e rosse e pesce. Il suo carattere non gli fa perdere la sua identità neanche davanti a gusti più intensi.

4) ÈREMA

È un bellissimo matrimonio uve rosse sarde che, vinificate in fermentazione lunga, esprimono tutti i profumi e l’eleganza di un vino bivalente (giovane fresco o serio e persistente a lungo tempo). Ideale come aperitivo, tutto pasto con formaggi e carni (qualcuno lo apprezza anche con il pesce).

5) BÀCCO

Cagnulari in purezza, vitigno storico della Sardegna ultimamente riscoperto dai grandi enologi internazionali . Un vitigno particolare che conferma il suo legame al territorio riportando i profumi che si abbinano grazie alla sua nota erbacea e speziata con cibi come selvaggina, formaggi stagionati e carni in salsa.

6) FÒLA

Espressione massima del territorio sardo. Cannonau in purezza DOC . Una fermentazione lunga sulle bucce e una pressatura soffice danno origine a questo vino che viene affinato in botti per 7 mesi rendendolo molto elegante, aristocratico e ingentilendo al meglio i suoi tannini che in altro occasione potrebbero risultare ruvidi e aggressivi. Emerge al naso in maniera evidente la sua nota di frutta maturo, e l’evaporazione alcolica integrata col frutto nascondono al meglio i suoi 14%, rendendolo molto equilibrato. Abbinamento: funghi, carni arrosto e salumi in genere.

7) TÌROS

E il super Tuscan sardo, una base di Sangiovese e Cabernet sauvignon come i grandi vini della Toscana. Ripetutamente premiato in diverse competizioni internazionali come Mundus Vini, evidenzia un taglio internazionale con dei vitigni allevati in Sardegna. Un vino molto morbido, equilibrato, con una persistenza lunga, permettono a questo vino di spaziare su tutte le pietanze (qualcuno osa anche con il dolce visto il suo retrogusto vanigliato).

8) NÙALI

Moscato di Sardegna DOC Passito. Moscato al 100%. Le uve vengono lasciate appassire su pianta per poi essere raccolte manualmente una volta raggiunta la giusta epoca di maturazione. Un vide da fine pasto, per accompagnare dessert o formaggi di media stagionatura. Vellutato e avvolgente. Di grande freschezza.

9) NUDO

Frutto di anni di ricerca e di sperimentazioni, un Cannonau rosé dai profumi inebrianti e dal colore accattivante che ne invoglia la bevuta. Un nuovo packaging atto ad esaltare l’estetica della bottiglia e del vino che mai si era visto prima in Siddùra. Perfetto connubio tra tradizione e innovazione in campo viticolo ed enologico, dove si mettono in atto tutta l’esperienza e le strategie per esaltare i profumi prima nell’uva e quindi nel vino, regalando un prodotto giovane e fresco da assaggiare fin da subito.