Questa attività non fa parte del network EccellenzeItaliane
Sei il proprietario? Richiedi l'ID anticontraffazione!
Certifica che la tua Azienda è in possesso dei requisiti richiesti per l’inserimento in Eccellenze Italiane e richiedere l’erogazione di un ID Anticontraffazione, che sarà impresso sul certificato e sulla vetrofania che provvederemo a consegnarti e potrai poi esporre al pubblico.
  BRUNO MICHELE LARGO SAN FRANCESCO D'ASSISI 24
83100 AVELLINO (AV)
082524517
Recommend an Excellence Se conosci un’attività che reputi eccellente, puoi segnalarcela e fare in modo che ottenga il giusto riconoscimento
Report
Foto
agribusiness Le Bonta' Alimentari

Vendita di prodotti di qualità e di prodotti particolari!

Foto
agribusiness Azienda Vitivinicola Umberto Baccichetto Vìn di Latisane
Foto
agribusiness Bella Mia

“Bella mia”  nasce con l'idea di valorizzare la tradizione culinaria italiana... e far rivivere al cliente l'emozione di un ricordo...


Attraverso la collaborazione dei nonni abbiamo appreso i segreti del mangiare sano e salutare, tanto da creare il nostro libro di ricette segreto.


L'idea è quella di rivivere la cucina del dopoguerra fatta di elementi essenziali ed elementari che con la grande distribuzione sono andati perduti.


Ricordi che meritano di essere rivissuti per dare il giusto tributo ad un grande popolo come quello italiano che ha saputo trasformare, grazie al suo ingegno, il semplice in originale... il tradizionale in innovativo... il genuino in Made in Italy.


CAPONATA: La caponata è un mix di verdure in agrodolce. Cavallo di battaglia dell’azienda è ideale come contorno o antipasto per i fan della cucina mediterranea. Sin dal XVIII secolo costituiva un piatto unico, accompagnata dal pane. L’ etimologia della parola risale da "capone", nome con il quale in alcune zone della Sicilia viene chiamata la lampuga, un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva servito nelle tavole dell'aristocrazia condito con la salsa agrodolce tipica della caponata. Il popolo, non potendo permettersi il costoso pesce, lo sostituì con le economiche melanzane. Ed è questa la ricetta giunta fino a noi. La cucina siciliana affonda le proprie radici nella tradizione povera, basata soprattutto su alcuni ingredienti tipici come melanzane, pomodori, peperoni e basilico, che sono protagonisti indiscussi della caponata.


PATE’ DI CAPPERI: Il patè di capperi è una crema che viene preparata principalmente con capperi e basilico, alla quale si possono aggiungere acciughe, mandorle e pomodori secchi. Può essere usato per insaporire delle bruschette oppure per condire un buon piatto di pasta.


PESTO DI RUCOLA: Realizzato con materie prime di qualità, il pesto di Rucola è realizzato attraverso un procedimento che rispecchia esattamente la ricetta di una volta con l’utilizzo di attrezzi tipici del dopoguerra come il mortaio.
Ideale per il condimento di pasta, bruschette, risotti ecc. l’aggiunta di ingredienti come capuliato e granella di pistacchio contribuiscono a dare un tocco di sicilianità e originalità a questa conserva già di per se squisita.


CONFETTURA DI CILIEGINO: Realizzata con prodotti esclusivamente di qualità come il pomodorino di Pachino, questa confettura si sposa perfettamente con formaggi stagionati come il parmigiano o il grana padano, ma anche l’asiago. Ideale per aperitivo, risulta dolce e delicata in modo da soddisfare anche i palati più esigenti.


Foto
farms Zidarich

“Il Carso è pietra plasmata dal tempo Dalla roccia calcarea sciolta dall’acqua è nata la poca terra rossa i semi delle piante che trasmigrano da oriente a occidente spinte dal vento hanno lasciato la loro traccia in questa strettoia fra il mare e i monti l’uomo ha usato quello che ha trovato è riuscito a coltivare sulla pietra i suoi animali hanno brucato in ogni angolo dopo il Carso brullo e inospitale il verde è tornato protetto, amato, goduto”

Foto
agribusiness Acetaia Ferretti Corradini

Produzione e vendita di ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI REGGIO EMILIA DOP

  • ACETO BALSAMICO DI MODENA IGP
  • CONDIMENTI BALSAMICI


La nostra storia

Era il 1918 quando, secondo una consolidata tradizione familiare, Luigi Ferretti riceve in dono dal padre una piccola botticella di aceto balsamico datato 1890.

Luigi ha già alle spalle una vita piena e ricca di esperienze, in quegli anni era appena rientrato dall’Argentina dove si era trasferito con la famiglia circa 20 anni prima. In quello che allora era considerato il “nuovo mondo” e precisamente a Bahìa Blanca aveva aperto e gestito una piccola enoteca con osteria insieme alla moglie. In quel periodo nacquero i loro 3 figli, ma la nostalgia della terra reggiana obbligo il ritorno in Italia in centro storico a Reggio Emilia nelle adiacenze di Piazza Fontanesi. Nella soffitta di quella tipica abitazione del capoluogo emiliano si insedia il “barile centenario” al quale col tempo se ne aggiungono altri, dando origine all’acetaia di famiglia. Luigi nel tempo intraprende l’attività di mediatore di vini e prodotti enologici, attività che svolgerà con discreto successo fino agli inizi degli anni ’60.


La tradizione della famiglia Ferretti

Libero, primogenito di Luigi, segue le orme paterne divenendo negli anni un esperto conoscitore ed un fine assaggiatore in campo enologico. Grazie a queste capacità ed alla passione che lo lega al vino, accetterà la proposta di trasferirsi in Puglia a San Pietro Vernotico (Lecce) come direttore della cantina Gallinari, attività svolta nel difficile periodo del secondo conflitto mondiale.
Al termine della guerra nel 1943 torna a Reggio Emilia in una nuova abitazione nei pressi della stazione, ove trasferisce anche le preziose botticelle di famiglia.
Dopo la morte del padre Luigi, Libero continua l’attività paterna in campo enologico accrescendo anche l’acetaia con barili provenienti da famiglie di amici che, non potendo più occuparsene, avevano la certezza di affidarle in mani sicure.
Con gli anni aumenta l’esperienza, conferendo a Libero il ruolo di fidato consulente di tanti possessori del prezioso aceto.
In pochi anni diviene un vero punto di riferimento in ambito cittadino e provinciale ed insieme agli amici Ottavio Iori e Ferdinando Cavalli è uno dei promotori alla nascita del Consorzio di Tutela dell’Aceto Balsamico di Reggio Emilia.


I riconoscimenti

Come membro della neonata Confraternita dell’Aceto Balsamico Tradizionale, Libero diviene in breve tempo uno dei migliori assaggiatori ufficiali, apprezzato ed ancora oggi ricordato per le sue doti.
Nel 1984 decide di trasferirsi insieme alle preziose botticelle nella vicina frazione di Bagno a casa della figlia Lucia, dove morirà novantenne nel 1998.
La preziosa eredità di Libero viene raccolta dalla figlia Lucia, che insieme al marito Giuseppe con impegno ed affetto conducono l’acetaia di famiglia. Nei primi anni 2000 in seguito alla ristrutturazione dell’intera azienda agricola, Giuseppe decide di dedicare alle batterie di balsamico l’intero sottotetto in un bellissimo edificio costruito di fronte all’abitazione, creando un ambiente perfetto per il lento invecchiamento del prezioso aceto.


La nostra Mission

“Il mio è un personale ritorno alle origini, provenendo da una famiglia di vignaioli (come mi piace chiamare chi il vino lo produce con amore) sto facendo un piccolo riavvicinamento al mondo dal quale provengo.
Per Valeria è una continuazione della propria famiglia, proseguire la grande eredità del nonno e renderla fruibile da chiunque abbia un interesse o anche solamente una curiosità verso questo prezioso nettare. La nostra promessa è una sola: ora tocca a noi, forse Libero nemmeno immaginava che un giorno il suo amato aceto sarebbe arrivato fino a qui…. E noi non lo deluderemo.
Con impegno cercheremo di migliorarci ogni giorno e di valorizzare al massimo questa preziosa eredità.
Sognando la quarta generazione…”

Valerio Bellini

Foto
farms Azienda Agricola Il Cascin L'OLIO EXTRAVERGINE di oliva "Il Cascin" viene prodotto con le migliori olive di cultivar Taggiasca, utilizzando il metodo antico della molitura e spremitura dolce a freddo!
Foto
Food & Wine Piemont Cioccolato
Foto
pasta factories In Pasta Di Muscarella Giuseppe La Passione per la Tradizione
Foto
agribusiness Simonato L`Azienda Fratelli Simonato ha un`esperienza pluriennale nel settore dell`ortoflorovivaismo e da tre generazioni la famiglia Simonato si dedica con costanza e amore per la natura alla coltivazione di piantine aromatiche biologiche di altissima qualità.
Foto
farms Azienda Agricola Il Mirtillo Valle Del Bitto

Salute e piacere in una sola bottiglia


Informazioni sulla nostra azienda
La nostra azienda produce mirtilli di quattro varietà (Brigitta, Barcklyn, Blue Crope e Duke) senza sottoporli a trattamenti con prodotti chimici di alcun genere, né concimanti, né antiparassitari, anche per non recare danno al contesto ambientale, naturale e biologico dove l’azienda è collocata.

Utilizziamo esclusivamente falciatrici elettriche per salvaguardare l'ambiente con un tasso di inquinamento praticamente nullo.


Il Mirtillo
L’azienda copre una superficie totale di 2,5 ettari e consta di due piantagioni separate: una in località Dossa (situata a 600 m s.l.m.) , di 0.7 ettari di estensione, e l’altra sita in Cosio Valtellino nella zona dei prati del Bitto, estesa 1,8 ettari.

La suddetta località, come la prima, è un ambiente naturale incontaminato da attività industriali, una vera e propria oasi riservata dalle autorità ad attività di esclusiva pertinenza agricola. In totale l’azienda consta di 7000 piante, benché non tutte in fase produttiva.


Foto
farms Werner Hahn Winery

La Principessa di WH Winery, rosè toscano dall'anima tedesca

Un vino elegante e unico che lo rende degno del nome che porta


Quando Hahn Werner ha realizzato il suo sogno di fine carriera e si è trasferito in Italia, credeva che produrre vino fosse diverso: “Quando sono in vigna scopro l'aspetto meditativo del vino. La fatica c'è, ma non la sento, mi rilassa prendermi cura delle mie viti”. Con la creazione de La Principessa il suo sogno è diventato realtà: “Produco i vini a mio gusto, se poi vengono apprezzati anche dagli altri ben venga. Devo ammettere però che mi dà una grande soddisfazione leggere il piacere negli occhi di chi li beve”. Cosa che si è verificata ripetutamente durante l'Expo del Chianti Classico 2017 e 2018 a Greve in Chianti. “Il nuovo Rosé l'ho chiamato Il Principe: è un rosé diverso, si evince già dal colore, non potevo dargli lo stesso nome. Il primo vino che abbiamo prodotto, La Principessa, rimarrà per sempre qualcosa di speciale”. Oltre ai due vini rosati, WH Winery ha anche vini rossi, La Passione Chianti Classico Gran Selezione 2011, di cui nel 2018 è stato lanciato La Passione 2015. Nel frattempo altri vini di WH Winery stanno maturando in cantina: un Sangiovese in purezza, La Passione 2016, e un Super Tuscan, Liaison 2016, un blend di Sangiovese, Merlot, Shiraz e Cabernet Franc e un Rosé-Spumante, L’Incanto 2017.


I vini hanno ricevuto una pluralità dei riconoscimenti

La Principessa Rosato 2015

  • Meininger Sommelier „Il più bel Rosato“ 89/100 punti

  • Vinum „Top of Toscana“ 16,5/20 punti

  • Ernesto Gentili Wine Tasting 88/100 punti

  • Merano Wine Award

  • Medaglia di bronzo a San Francisco Wine Competition