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39030 SELVA DEI MOLINI (BZ)
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farms Azienda Agricola Terre Del Veio

Situata all'interno dl Parco di Veio, la nostra azienda dispone di un terreno di circa 12 ettari coltivati a vigneto e dove ha la sede la nostra cantina.

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agribusiness Biscottificio Barbieri 'Da 4 generazioni….. Produzione artigianale di qualità'
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dairies Caseificio Zootecnica 2012 Sas Leader nel settore lattiero-caseario!
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farms Azienda Agricola La Torretta

L’Azienda Agricola la Torretta di Giovanni Cifrodelli, ubicata nel comune di Castelnuovo di Conza, in provincia di Salerno, è una realtà storica nel panorama delle Produzioni Agroalimantari Tradizionali che si tramanda da padre in figlio.


Oltre 250 Vacche Podoliche allevate allo stato brado che pascolano sul massiccio del Monte Marzano, in aree poco antropizzate, ai confini con la Basilicata.


In questo paesaggio incontaminato, dal 1950, a soli 11 km dalla costa cilentana, la famiglia Cifrodelli da decenni produce il Caiocavallo Podolico.


L’Azienda, oltre ad essere dotata di caseificio aziendale (nel quale viene lavorato esclusivamente il latte proveniente dal proprio allevamento), è anche dotata di Macelleria Aziendale e rappresenta la reale filiera corta.

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farms Werner Hahn Winery

La Principessa di WH Winery, rosè toscano dall'anima tedesca

Un vino elegante e unico che lo rende degno del nome che porta


Quando Hahn Werner ha realizzato il suo sogno di fine carriera e si è trasferito in Italia, credeva che produrre vino fosse diverso: “Quando sono in vigna scopro l'aspetto meditativo del vino. La fatica c'è, ma non la sento, mi rilassa prendermi cura delle mie viti”. Con la creazione de La Principessa il suo sogno è diventato realtà: “Produco i vini a mio gusto, se poi vengono apprezzati anche dagli altri ben venga. Devo ammettere però che mi dà una grande soddisfazione leggere il piacere negli occhi di chi li beve”. Cosa che si è verificata ripetutamente durante l'Expo del Chianti Classico 2017 e 2018 a Greve in Chianti. “Il nuovo Rosé l'ho chiamato Il Principe: è un rosé diverso, si evince già dal colore, non potevo dargli lo stesso nome. Il primo vino che abbiamo prodotto, La Principessa, rimarrà per sempre qualcosa di speciale”. Oltre ai due vini rosati, WH Winery ha anche vini rossi, La Passione Chianti Classico Gran Selezione 2011, di cui nel 2018 è stato lanciato La Passione 2015. Nel frattempo altri vini di WH Winery stanno maturando in cantina: un Sangiovese in purezza, La Passione 2016, e un Super Tuscan, Liaison 2016, un blend di Sangiovese, Merlot, Shiraz e Cabernet Franc e un Rosé-Spumante, L’Incanto 2017.


I vini hanno ricevuto una pluralità dei riconoscimenti

La Principessa Rosato 2015

  • Meininger Sommelier „Il più bel Rosato“ 89/100 punti

  • Vinum „Top of Toscana“ 16,5/20 punti

  • Ernesto Gentili Wine Tasting 88/100 punti

  • Merano Wine Award

  • Medaglia di bronzo a San Francisco Wine Competition

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farms Azienda Agricola San Giuseppe Di Tomasin Lorella

Nel cuore del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg produciamo il famoso Spumante

Bere un bicchiere di vino è come assaporareuna goccia del fiume della storia umana!

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farms Azienda Agraria - Frantoio Oleario Federico Bonifazi

L'azienda agricola


Casale la Forca

Il Casale si trova a ridosso del lago di Piediluco, in cima ad una verde vallata costituita prevalentemente da terreni seminativi. Qui grazie al particolare microclima, si pratica un'agricoltura di montagna e si producono cereali e  legumi: farro, i fagioli, lenticchie e foraggio per il nostro bestiame. Nei boschi limitrofi si raccolgono i preziosi tartufi neri, tipici della Valnerina.


Casale S. Lorenzo

Il Casale si trova ad un altitudine di circa 300 metri. Qui hanno dimora gli uliveti dell'Azienda. La cultivar principale è il Moraiolo, seguito dalle varietà Frantoio e Leccino. Presso il podere San Lorenzo alleviamo il bestiame bovino di razza Chianina che è mantenuto allo stato brado tutto l'anno e che fornisce il concime organico per gli uliveti.


La nostra storia

Il primo frantoio della famiglia Bonifazi fu realizzato agli inizi del '900 da Federico Bonifazi, bisnonno degli attuali proprietari. In quel periodo egli macinava le proprie olive in un frantoio della zona ma a seguito degli eventi bellici, l'allora proprietario del frantoio, al termine della molitura, gli negò la restituzione dell'olio che aveva in deposito. Federico Bonifazi, indignato per il fatto, si costruì con molti sacrifici un piccolo frantoio per molire esclusivamente le olive provenienti dai suoi terreni.

Negli anni successivi, la gestione del frantoio fu ereditata dai figli Paolo ed Alberico che introdussero la lavorazione conto terzi, acquistarono nuovi uliveti e migliorarono la qualità del prodotto introducendo delle innovazioni nel processo produttivo.

La vere svolta si ebbe nel 1968 quando i cugini Federico e Pietro sostituirono gli anziani genitori nella gestione del frantoio e fu proprio in quell'anno che sostituirono il vecchio frantoio a macine con un impianto a ciclo continuo Rapanelli. I tempi di lavorazione delle olive si accorciarono sensibilmente e la qualità dell'olio ne giovò enormemente.

Con il passare degli anni Pietro decise di lasciare la gestione del frantoio, la quale venne interamente rilevata da Federico Bonifazi e da sua moglie Augusta. La quarta generazione della famiglia Bonifazi è rappresentata da Alba e Paolo, figli di Federico che, insieme ai genitori, gestiscono tuttora il frantoio.

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agribusiness Macelleria Del Centro Di Iorio Giovanni
Carni iorio dal 1983 situato in un paesino di provincia di Napoli (carditello) macellaio di 3 generazione  tramontato con amore a passione da padre e figli .


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farms Valenti' Positano Srl

Azienda di produzione artigianale e biologica di marmellate tipiche campane!

L'amore per le cose genuine che i miei nonni mi hanno tramandato sono alla base dei miei prodotti.

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b&bs La Rossera Ssa

La nostra azienda, da generazioni cerealicola, si è evoluta negli anni ampliandosi e diversificandosi: prima l’apertura di una rivendita di prodotti aziendali, quali riso, preparati per risotti, farina di mais per polenta macinata a pietra… e ora anche la possibilità del pernottamento.


La decisione di aprire la nostra cascina al pubblico nasce dal desiderio di far conoscere la nostra realtà e il nostro territorio… e ovviamente la nostra famiglia….

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agribusiness La Bottega Di Ugo
Vendiamo prodotti genuini (carni e salumi, prodotti tipici, formaggi) a km 0 da portare sulle vostre tavole per ritrovare quel gusto di mangiare delle nostre tradizioni!
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agribusiness Spezie & Co Di Emanuela Venditti

La nostra passione

Spezie & Co è un vero e proprio viaggio alla riscoperta dei sapori della terra e delle proprietà benefiche di questi prodotti naturali.

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farms Societa Agricola Siddura Srl

Dalla Sardegna la storia di Siddùra, otto vini per raccontare un'isola


Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di un imprenditore sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin da subito ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con otto vini di altissima qualità. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro che sfrutta le potenzialità geotermiche.


Siddùra, Sardegna in Purezza – Vini nobili e generosi per natura –

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza“ rappresenta la filosofia imprenditoriale dell’azienda che ama combinare tradizione e innovazione. Un matrimonio felice che genera vini di alta qualità, ricchi di fascino.


Alcune curiosità…

Siddùra investe molto nella comunicazione: è tra prime cantine social a livello internazionale: il pubblico viene raggiunto attraverso numerosi canali, tradizionali e 2.0


La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.


La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo, ideato in Israele, che consente di dare alle piante l’acqua di cui esse necessitano. Il controllo avviene attraverso una rete di sondine collegate ad un cervellone.

Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di Massimo Ruggero, amministratore delegato sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin dai primi anni ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con sette vini di altissima qualità, ai quali successivamente si è aggiunto il passito, moscato giallo, Nùali. Il valore aggiunto, riconosciuto dai proprietari, è il “terroir”. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. Il connubio tra i fattori climatici e la specificità del terreno a disfacimento granitico conferiscono ai vini una mineralità particolare che, già negli anni ’70, era nota agli anziani proprietari terrieri. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro, completamente interrato, che sfrutta le potenzialità geotermiche del luogo e vanta un innovativo sistema di controllo per la fermentazione dei singoli serbatoi. Oggi, con le opere di ammodernamento, realizzate senza modificare il microclima, la tenuta si estende per duecento ettari. I vigneti, concentrati in circa quaranta ettari, sono suddivisi in base al tipo di vino che si è deciso di produrre.

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza”, considerato dai proprietari come un sigillo di garanzia, rappresenta la filosofia imprenditoriale che ritorna spesso nei racconti e nelle foto di Siddùra: dalla conservazione del vecchio stazzo, oggi impiegato per accogliere arte e ospiti, alla cantina interrata costruita riutilizzando le stesse pietre emerse durante lo scavo, alla purezza dei vini autoctoni prodotti nella valle e nei terreni che Siddùra detiene in altre zone della Sardegna. Per l’amministratore delegato, Massimo Ruggero, l’obiettivo dell’azienda è quello di conquistare il mercato attraverso un lavoro di qualità. “Il mercato – sottolinea Ruggero - riconosce l’eccellenza e la premia”. A proposito di premi, i vini targati con la S maiuscola, in cinque anni, hanno conquistato oltre 200 medaglie nei più autorevoli concorsi enologici nazionali e internazionali.

Negli ultimi anni i vini della cantina gallurese hanno vinto il primo premio, e quindi la medaglia d'oro, al Decanter World Wine Award, al Mundus Vini, al Berliner Wein Trophy, al 5StarWines – Vinitaly e i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e sono stati recensiti dalla Bibbia mondiale del vino, il sito e la rivista targate Wine Advocate – Robert Parker. La cantina ha iniziato a volgere lo sguardo all’orizzonte aprendosi ai nuovi e affascinanti mercati esteri, che iniziano a mostrare curiosità e interesse nei confronti del marchio Siddùra.


La storia

Siddùra nasce nel 2008 dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata, ma incantevole, nel cuore della Gallura.

La cantina

La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. Qui si svolge l’intera filiera produttiva, dall’uva alla bottiglia, privilegiando le fermentazioni spontanee e utilizzando i più diversi tipi di contenitori: dai serbatoi in acciaio alle botti. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla. Sono terreni sciolti, spesso aridi, ideali per la viticoltura.

L’obiettivo

L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono. Questa considerazione influenza tutti gli aspetti della produzione: raccolti limitati per garantire la massima qualità, vendemmia selettiva a mano, micro vinificazione e invecchiamento nelle migliori botti di quercia costruite in Francia.

La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

A proposito di innovazione, Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.

La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

L’azienda ha messo a punto tecniche all’avanguardia per affrontare alcune delle emergenze comuni alla agricoltura sarda. Siccità, erosione del terreno e zone impervie incidono sempre di più sulla capacità produttiva delle campagne. Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo che consente di dare alle piante esattamente l’acqua di cui esse necessitano.


I vini

1) SPÈRA

Vermentino di Gallura DOCG in purezza, 14° circa. Lavorazione solo in acciaio, minimalista, immediato, profumi, sapori, sapido minerale come il territorio disfacimento granitico. Ideale come aperitivo molto apprezzato dal pubblico femminile (ideale con crudi di mare, formaggio, pasta fresca). La sua acidità esalta la freschezza di questo prodotto accentuando la richiesta del secondo sorso. Medaglia di platino al Decanter.

2) MAÌA

Un Vermentino di Gallura proveniente da un altro squadro della nostra vigna, sempre in purezza DOCG. Più persistente del primo, ha vinto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e la medaglia d’oro al Decanter. E’ un tutto pasto. La caratteristica di questo vermentino è la nota aggrumata e l’acidità.

3) BERÙ

Lavorazione estrema, vinificazione alla francese, di Vermentino. Nove mesi di affinamento in barriques, molto persistente senza denaturare la sua personalità, ideale come vino da meditazione in aperitivo oppure con carni bianche e rosse e pesce. Il suo carattere non gli fa perdere la sua identità neanche davanti a gusti più intensi.

4) ÈREMA

È un bellissimo matrimonio uve rosse sarde che, vinificate in fermentazione lunga, esprimono tutti i profumi e l’eleganza di un vino bivalente (giovane fresco o serio e persistente a lungo tempo). Ideale come aperitivo, tutto pasto con formaggi e carni (qualcuno lo apprezza anche con il pesce).

5) BÀCCO

Cagnulari in purezza, vitigno storico della Sardegna ultimamente riscoperto dai grandi enologi internazionali . Un vitigno particolare che conferma il suo legame al territorio riportando i profumi che si abbinano grazie alla sua nota erbacea e speziata con cibi come selvaggina, formaggi stagionati e carni in salsa.

6) FÒLA

Espressione massima del territorio sardo. Cannonau in purezza DOC . Una fermentazione lunga sulle bucce e una pressatura soffice danno origine a questo vino che viene affinato in botti per 7 mesi rendendolo molto elegante, aristocratico e ingentilendo al meglio i suoi tannini che in altro occasione potrebbero risultare ruvidi e aggressivi. Emerge al naso in maniera evidente la sua nota di frutta maturo, e l’evaporazione alcolica integrata col frutto nascondono al meglio i suoi 14%, rendendolo molto equilibrato. Abbinamento: funghi, carni arrosto e salumi in genere.

7) TÌROS

E il super Tuscan sardo, una base di Sangiovese e Cabernet sauvignon come i grandi vini della Toscana. Ripetutamente premiato in diverse competizioni internazionali come Mundus Vini, evidenzia un taglio internazionale con dei vitigni allevati in Sardegna. Un vino molto morbido, equilibrato, con una persistenza lunga, permettono a questo vino di spaziare su tutte le pietanze (qualcuno osa anche con il dolce visto il suo retrogusto vanigliato).

8) NÙALI

Moscato di Sardegna DOC Passito. Moscato al 100%. Le uve vengono lasciate appassire su pianta per poi essere raccolte manualmente una volta raggiunta la giusta epoca di maturazione. Un vide da fine pasto, per accompagnare dessert o formaggi di media stagionatura. Vellutato e avvolgente. Di grande freschezza.

9) NUDO

Frutto di anni di ricerca e di sperimentazioni, un Cannonau rosé dai profumi inebrianti e dal colore accattivante che ne invoglia la bevuta. Un nuovo packaging atto ad esaltare l’estetica della bottiglia e del vino che mai si era visto prima in Siddùra. Perfetto connubio tra tradizione e innovazione in campo viticolo ed enologico, dove si mettono in atto tutta l’esperienza e le strategie per esaltare i profumi prima nell’uva e quindi nel vino, regalando un prodotto giovane e fresco da assaggiare fin da subito.