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Nei tempi d’oggi, dovesocial network e filosofia web 2.0da fenomeni di costume si sono evoluti a stili di vita, “condivisione” è ormai diventata la parola d’ordine.
Dopo il boom delcar sharing, l’Italia segue la scia virtuosa anche nel campo dell’energia solare, grazie aSolar Share, un progetto 100% made in Italy che va incontro a quanti non hanno la possibilità di installare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto.
Il servizio promosso da LifeGate , in collaborazione con ForGreen , consente di superare ogni limite geografico prevedendo la continua redistribuzione energetica fra le dimore che hanno deciso di convertirsi al sostenibile  attingendo al centro nevralgico costituito dall’impianto “ La Masseria del Sole” di Lecce (di potenza pari a 997,92 kWp), che eroga l’energia solare in seguito diramata alle 121 famiglie dislocate da un capo all’altro dello Stivale attualmente facenti parte della Cooperativa.

A guidare la fila delle 13 regioni “green”, figurano con il maggior numero di adesioni Veneto e Lombardia (rispettivamente 53 e 42), a seguire Piemonte (8), Emilia Romagna (4), Liguria (3), Trentino Alto Adige (2), Umbria (2), Toscana (2), Puglia (2), Lazio (1), Sardegna (1), Friuli Venezia Giulia (1), Abruzzo (1).

Per ridurre in maniera consistente il proprio impatto sull’ambiente , la cooperativaSolar Shareha oltretutto deciso di edificare il parco solare al di sopra di un’area dismessa, sede di una discarica giunta a fine vita e bonificata.

fotovoltaico
Aderire al circuito è un’operazione piuttosto semplice, basta infatti versare quote associative commisurate al proprio fabbisogno, in modo tale da ricevere elettricità pulita indipendentemente dall’ubicazione della propria abitazione rispetto all’impianto leccese senza dover ricorrere all’installazione di un impianto domestico autonomo.
Unica ovvia necessità è che ciascun nucleo familiare disponga di un contatore domestico.

Oltre ai vantaggi dati dal taglio dei costi in bolletta , sul versante incentivi l’acquisto di un numero di quote pari al numero di chilowatt (kW) di potenza del proprio contatore consente ai consumatori di godere di un interesse sul capitale investito pari al 7%, restituzione di parte del capitale per l’energia non consumata in un anno; qualora invece venisse consumata meno energia di quella preventivata verrà riconosciuto un conguaglio al termine di ogni anno solare.

Nel continente europeo d’altronde la cooperazione energetica non è affatto una novità: ad esempio in Belgio la CooperativaEcopowervanta oltre 45.000 soci, 26 MW di impianti installati e 95 milioni di chilowattora all’anno di energia verde erogata.
In Germania le famiglie che partecipano a cooperative per l’autoproduzione di energia rinnovabile superano quota 80.000.

 

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