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Un’ invenzione che porta fieramente il vessillo del Made in Italy regala nuova speranza al Giappone , dove le fonti idriche circostanti l’area di Fukushima sono state gravemente contaminate da sostanze radioattive a seguito dell’incidente occorso nella centrale nucleare colpita dal disastroso maremoto del marzo 2011.

Il macchinario, i cui dettagli costitutivi sono ancora tutelati dal più stretto riserbo, è stato costruito dall’Ingegnere padovano Aldo Marin , che, dopo aver fatto sperimentare il proprio sistema nei laboratori Arpav di Padova, dall’Università di Pavia e dal Cnr , lo ha voluto contraddistinguere assegnandogli il nome, assai evocativo, di Wow (Wonderful Water) .

Sinteticamente descritto come un “separatore di molecole a unico stadio“, il dispositivo non utilizza il ben noto meccanismo dell’osmosi inversa e non ha affatto bisogno di filtri; dalle anticipazioni emerse si prospetta essere in grado di purificare l’acqua non solo dagli elementi radioattivi, ma anche da qualsiasi altra impurità trasportata.

Fukushima: fuga 300 tonnellate acqua altamente radioattiva

Il ventaglio delle possibilità d’impiego che si apre è a questo punto ampio, comprendendo la depurazione delle acque di fognatura, nonché dei reflui di matrice industriale .

In attesa di conoscere maggiori informazioni, si sa che il primo test su ampia scala verrà portato a termine nel mese di dicembre presso Saluggia, in provincia di Vercelli, dove staziona il deposito di scorie nucleari Avogadro.

In una già avvenuta simulazione, in cui è stata utilizzata come campione un’acqua affetta da contaminazione seimila volte peggiore di quella che ha raffreddato i reattori di Fukushima, l’invenzione ha dato prova delle sue notevolissime capacità, garantendo un abbattimento della concentrazione di Cesio di 7.500 volte nei liquidi trattati.

L’ing. Marin è stato già prontamente convocato a Tokyo per mostrare dal vivo agli scienziati nipponici il funzionamento di Wow.

incidente-fukushimaFukushima. Un’immagine che rievoca lo spaventoso incidente nucleare del 2011

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