Sempre piu’ dalla parte dell’Universita’ e della ricerca scientifica. Il ministero dello Sviluppo Economico sosterra’ quest’anno, con uno stanziamento pubblico di 2,5 milioni di euro, i progetti del mondo accademico dedicati all’internazionalizzazione. Uno stanziamento consistente, vista la crisi economica in atto, che puo’ arrivare fino a 5 milioni di euro totali per il 2010, attraverso il cofinanziamento da una parte dell’Istituto Commercio Estero e dell’altra grazie ai progetti proposti dalle Universita’ con la partecipazione di almeno un’impresa italiana.

L’obiettivo e’ favorire l’integrazione fra il sistema universitario e il mondo delle imprese, incentivando i rapporti delle Universita’ con i sistemi produttivi locali e i distretti industriali, con gli Enti territoriali ed i parchi tecnologici italiani e stranieri in un’ottica di sistema sempre piu’ integrato tra pubblico e privato.

Il nuovo bando di finanziamento e’ stato presentato stamattina dal vice ministro dello Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero, Adolfo Urso, dal vice presidente della Conferenza dei Rettori delle Universita’ Italiane, Raimondo Pasquino e dal direttore generale dell’ICE, Massimo Mamberti. Come ha sottolineato Urso: ”l’accordo con Crui si colloca nel quadro delle strategie di partenariato del Ministero che coinvolgono i vari soggetti partecipanti al processo di internazionalizzazione delle imprese italiane, e nell’edizione operativa di quest’anno si presenta maggiormente orientato a valorizzare, d’accordo con i soggetti partner ICE e Conferenza dei Rettori, i possibili risultati e le ricadute sulla dimensione internazionale”.
Il bando 2010 mira a favorire la competitivita’ internazionale delle PMI italiane avvicinando la ricerca al sistema produttivo nazionale attraverso progetti congiunti universita’ ed imprese rivolti ai mercati esteri. Per ottenere il finanziamento i progetti devono puntare allo sviluppo della collaborazione all’estero nel campo della ricerca applicata, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico, anche in relazione ad obiettivi consistenti in brevetti o spin-off.
Il ministero dello Sviluppo Economico ha finanziato in passato 54 progetti presentati da universita’ distribuite su tutto il territorio nazionale, a fronte di oltre 250 istanze presentate. ”Dato l’elevato interesse destato dallo strumento presso gli Atenei italiani, anche quest’anno abbiamo cercato di soddisfare le richieste della partnership universita’-imprese – ha concluso il vice ministro Urso – nella convinzione che le Universita’ si facciano parti attive, consapevoli delle loro responsabilita’ per lo sviluppo del sistema produttivo italiano”.(ASCA)

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