Il made in Italy ‘accessibile’, quella produzione di fascia medio alta che esclude i prodotti di lusso ‘top di gamma’, rappresenta il 14% dell’export italiano e, ad assorbire questi prodotti, sono soprattutto i Paesi emergenti. Al 2015 l’import da parte di questi Paesi di beni realizzati con materiali e design di qualità italiana varrà 13 miliardi di euro, 3,8 in più rispetto al 2009.

Cresce l’export dei prodotti italiani di qualità. Stimato in 13 miliardi di euro il giro d’affari entro il 2015

In generale le importazioni complessive di beni di lusso accessibile da parte di questi Paesi saliranno a 113 miliardi nel 2015: 36 miliardi in più rispetto al 2009. Metà della domanda incrementale verrà da sei Paesi: Russia, Emirati Arabi, Cina, Arabia Saudita, Kazakistan e Polonia.
Il dato emerge da uno studio realizzato dal Centro Studi di Confindustria, Prometeia e Sace, presentato in occasione dell’incontro “Esportare la dolce vita. Le nuove opportunità per il lusso accessibile italiano”.

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