In pochi sanno che il giro d’Italia nasce con un annuncio sulla Gazzetta dello Sport il 24 Agosto 1908, attraverso la garanzia di un premio sostanzioso ( 25.000 lire all’epoca) e il desiderio di organizzare una delle “prove più ambite e maggiori del ciclismo internazionale”.

Il primo Giro d’Italia risale all’anno successivo, partì da Milano il 13 Maggio e si concluse nella stessa città ben 2.448 chilometri più tardi. Luigi Ganna fu il primo a raggiungere il traguardo, seguito da ‘soltanto’ 49 dei 127 corridori che presero parte alla gara.

La maglia rosa, simbolo del capo classifica generale, è un omaggio al colore del quotidiano che ha organizzato la prestigiosa competizione. Le altre maglie indicano ciascuna un particolare ‘primato’: dall’ultimo in classifica (maglia nera) al miglior giovane (maglia bianca). Anche quest’anno il prestigioso Giro è partito il primo Maggio, da Herning, lla sua conclusione è invece attesa a Milano, questa domenica (27 Maggio).In Italia la cultura per lo sport non è mai mancata e anche nel ciclismo la bella Penisola vanta diverse eccellenze, dai leggendari sportivi agonisti del settore alle marche storiche: è il caso, per esempio, della Colnago, che ha visto il suo trifoglio ( simbolo di marca) trionfare più di 6000 volte sponsorizzando più di 100 squadre. Ernesto Colnago è infatti riconosciuto come maestro dei costruttori di telai da generazioni. Il territorio dei costruttori di telai è ricco di storie e racconti che durano dagli inizi del secolo scorso o addirittura prima: dalla Pogliaghi alla Galmozzi, dalla Masi alla Legnano, dall’ormai famosa Bianchi alla prestigiosa Mario Confente, tutte marche di biciclette che hanno accompagnato fedelmente gli sportivi lungo il Giro, fino all’agognato traguardo. Anch’esse Eccellenze Italiane.
Giangiacomo Morozzo

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