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E’ in arrivo una super-batteria che durerà molto più a lungo, nel contempo vantando un peso inferiore.

Le batterie elettriche costituiscono oggigiorno elemento indispensabile per sostenere la tecnologia d’uso comune, basti pensare ai miliardi di smartphone, tablet e portatili ormai parte integrante della nostra vita, e ai milioni di auto elettriche e ibride in circolazione e sempre più diffuse; tutti questi dispositivi e veicoli potrebbero in un molto prossimo futuro essere alimentati grazie agli accumulatori di carica che nascono da un felice progetto tutto made in Italy .

Tutto questo si deve infatti all’ingegno dei ricercatori dell’ Istituto di Tecnologia di Genova , dove un team coordinato daVittorio Pellegrini e Bruno Scrosatiha lavorato in sinergia con il Cnr e la Sapienza di Roma .

Le caratteristiche delle nuove sorgenti di alimentazione sono rivoluzionarie in quanto sfruttano le proprietà del grafene : un derivato bidimensionale del carbonio 200 volte più resistente dell’acciaio, con una conducibilità di 20 volte superiore al rame.
Si otterrà un’efficienza superiore del 25% rispetto a una tradizionale batteria al litio.
Per fare un esempio pratico, un’auto elettrica avente autonomia di 150 km potrebbe arrivare alla soglia dei 200 km, con in aggiunta un drastico abbattimento dei tempi di ricarica: minuti anziché le 6-8 ore attuali.

grafene
La portentosa innovazione, che è riuscita con successo ad applicare il grafene in forma liquida a mo’ d’inchiostro sugli elettrodi delle batterie, si inserisce all’interno di un più ampio progetto volto a raccordare tra loro oltre 75 partner accademici e industriali con l’obiettivo comune di promuovere i materiali nano-tecnologici , con ricadute economiche molto benefiche per l’Europa, che si consolida così come polo d’eccellenza della ricerca industriale avanzata.

Il prototipo ha già suscitato l’interesse di produttori dell‘automotivee digruppi elettrici, come la Bluecar del gruppo Bollorè e l’Enel.

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