L’export calzaturiero riparte dai distretti di Lucca e di Santa Croce sull’Arno. Mentre faticano a risalire la china i cluster di imprese negli ambiti regionali di Veneto e Marche. Lo rivela un’analisi di Trend Calzaturiero basata sui dati Istat del primo trimestre 2010. Secondo lo studio il duetto toscano si è distinto per capacità di reazione, intercettando i primi segnali di ripresa della domanda estera.

Il distretto di Lucca, in particolare, specializzato nelle calzature di volume, ha incrementato l’export in questo primo trimestre del 40 per cento rispetto al gennaio-marzo 2009. In pressing sui mercati esteri anche le aziende nel pisano di Santa Croce sull’Arno (+10 per cento il fatturato all’estero) al fianco del distretto romagnolo di Fusignano (+17 per cento), con sviluppi positivi, inoltre, per i calzaturifici del comprensorio napoletano (+15 per cento) e per Lamporecchio, nel Pistoiese, dove la crescita si è tuttavia limitata a un frazionale +0,9 per cento. Bene il nord barese con una progressione, anno su anno, del 21 per cento. Per l’insieme delle realtà distrettuali del calzaturiero – spiega ancora l’analisi – il primo trimestre 2010 ha fatto segnare, nel complesso, una riduzione dell’export del 7,4 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009, con il giro d’affari oltre confine sceso sotto la soglia di 1,4 miliardi di euro.
Tra i big arretrano del 20 per cento le imprese del comprensorio di Fermo, nelle Marche, e i distretti veneti di Montebelluna e del Brenta, che in termini di esportazioni hanno ceduto, rispettivamente, l’8,4 per cento e il 4 per cento circa. In frenata anche le aziende del fiorentino (-8,5 per cento) e del Veronese (-2,3 per cento), con esiti negativi inoltre per i distretti lombardi di Vigevano (-15,8 per cento) e della bassa Bresciana (-10,8 per cento). È crisi conclamata intanto per il polo pugliese di Casarano, nel territorio di Lecce. In questi primi tre mesi – conclude la nota di Trend Calzaturiero – l’export ha fatto segnare una perdita secca del 60 per cento, passando da 13,2 milioni di euro del gennaio-marzo 2009 a 5,2 milioni. Fonte: Il Velino

Foto
notizie A Tutto Pesce: il pesce fresco e di qualità come nella tradizione di Anzio Nel 2015 il giovane Mirko Capomaggi apre il ristorante “A Tutto Pesce” ad Anzio (RM) in una splendida dimora curata nei dettagli. Il Ristorante A Tutto Pesce, infatti, ammalia per la sua location interamente immersa nel verde, lontana dal grigiore e dal traffico della città.
Foto
notizie Osteria Da Ralph di Nicola Di Giacomo: esperienza e massima professionalità al servizio del cliente Dopo aver girato per il mondo e aver creato il ricco bagaglio di esperienze nell’ambito della ristorazione, Il signor Nicola Di Giacomo è giunto nella cittadina di Almerimar in Andalusia (Spagna), per creare il suo ristorante italiano dal nome Osteria Da Ralph. In un ambiente confortevole, minimale e al tempo stesso familiare, è possibile esplorare i sapori italiani di pietanze tradizionali come pizza, spaghetti alla carbonara, pesto alla genovese, ragù alla bolognese e pasta fresca ripiena di ortaggi di stagione, tartufo e carne selezionata. Ogni mese il signor Nicola Di Giacomo in persona, si reca in Italia per ricercare il meglio dei prodotti autentici italiani e il vino di qualità al fine di offrire il meglio alla sua numerosa clientela.
Foto
notizie Pizzeria Gusto: il culto della vera e gustosa pizza italiana in Svezia La Pizzeria Gusto si trova in un piccolo paese nel Sud della Svezia, chiamato Ystad. È stata creata da Vincenzo, originario della Sicilia al fine di diffondere la vera pizza italiana all’estero.
Foto
ricettivita Hotel Ancora: a Cortina l’innovazione incontra la tradizione È la struttura ricettiva più antica in città e grazie ai sapienti tocchi della proprietaria, Flavia Cusinato, ricrea l'atmosfera di una casa privata in ambienti eleganti e ricchi di storia