Sugo Tre Pelati e Mozzarella è un ristorante di cucina Italiana.


Offriamo un menù ricco e variegato che va dalla Tavolozza Sugo che si presenta come un antipastino ricco di prelibatezze e sfiziosità accompagnato da gustose pietanze, diversi tipi di fritti, ottima carne e le nostre "pizzette speciali" composte da un leggero impasto di acqua e farina e prive di lievito. L'atmosfera calda e la disponibilità dello staff giovane e dinamico permette ai nostri clienti di trascorrere una piacevole serata da condividere con amici e familiari.


Offriamo inoltre la possibilità di fare accomodare i nostri ospiti anche per un dopo cena unico, mettendo a disposizione una vasta scelta di dolci e gelati di nostra produzione, assolutamente da provare.




  SUGO TRE PELATI E MOZZARELLA Via S. Carlo Da Sezze Snc
04100 Latina (LT)
italia
0773473738
brumamacafe@libero.it

ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 10933

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ristoranti Osteria Risico
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ristoranti Trattoria Pizzeria Bisteccheria ''Er Gallo Nero''

Er Gallo Nero, Piatti della Tradizione Romana, Pizzeria, Bisteccheria.


Il meglio nel migliore dei modi

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ristoranti Osteria da Cèncio

 O chi è Cencio?!

- Siiii vieni "cencio"...quello si dà 'n terra o si mangia a carnevale...Cèncio con la "e" aperta. Innocenzo, detto Cèncio, è quello che ha levato la paura da Cascina.

- Davvero?! O raccontami un popò la storia.

- Dunque...siamo nell’artro seolo, uno strano figuro appariva a buio e coperto da un mantellone, un cappello e le 'atene...e tonava osì: “Uh uh, sono l'anima di Gabriellone...sono l'anima der povero Gabriellone!!”. Pensa un po' com'erano buie fonde le serate e le strade, e da qui dietro e un ci passava più nessuno a buio.

- Qui dietro dove?

- Da via Garibaldi a via Palestro...lì sotto 'r capanile...e tutte le notti la stessa storia. Alla fine Cèncio un ne poteva più e una sera, più buia dell’artre, si mise aspettallo. Appena apparì Gabriellone e cominciò la solita sorfa, n'arrivò dar di dietro e questo ni disse "sono l'anima di Gabriellone" e quellartro li rispose "E io sono Cèncio di Passerone!"...e giù botte! Lo 'ardò così sodo che lo mandò all'ospedale per quarche mese. E, lo sai, 'e un ci venne mi'a più, e così la gente ritornò a cammina' anco ar buio. Eppoi la voi sape' la 'ombinazione? Di là dove cè la 'ucina c’era la bottega di Cèncio der Giffoni!