Ambiente caldo e familiare. Piatti della tradizione e dei sapori dell’alto tirreno cosentino. Promozione di prodotti biologici locali.  Fonte occupazionale per minori e giovani adulti “speciali” e disagiati. Laboratorio delle arti e delle antiche tradizioni. Luogo di esposizione e di esaltazione di artisti ed artigiani locali. Punto di riferimento per le eccellenze territoriali


L'impegno di giovanni disagiati per valorizzare le antiche tradizioni


Il ristorante "Sapori e Saperi", pensato e realizzato dall'A.I.A.S. Sezione di Cetraro (CS) - Onlus, laboratorio della antiche tradizioni, rappresenta il primo esempio sul territorio regionale di imprenditoria sociale nel settore della ristorazione, che consentirà l'integrazione lavorativa e sociale di minori e giovani provenienti dalle diverse aree del disagio sociale e familiare e/o con disabilità, in cui si porterà avanti un importante progetto di inclusione sociale, dove il disagio e la disabilità sono vissuti come risorsa, rappresentando il core business della strategia operativa.


Il progetto, infatti, permetterà il coinvogimento e l'inserimento lavorativo di minori e di giovani siabili e/o svantaggiati, ad alto rischio di devianza e sottratti alla microcriminalità organizzata, opportunamente formati e da formare, che diventeranno cuocchi, maitre ed addetti alla sala, attori protagonisti di questo polo enogastronomico ubicato nel suggestivo scenario del centro storico di Belvedere Marittimo(CS), fucina delle arti e dei mestieri, fondato sul principio di una forte integrazione tra tradizione ed innovazione, evidenziate anche un design atto a sintetizzarne il connubio.

Una iniziativa di straordinario valore sociale, all'interno di una infrastruttura che ospita già minori in condizioni di grave disabilità, che risponde all'obiettivo di contrasto al disagio, alla povertà ed all'emarginazione sociale, attraverso un apolitica di integrazione lavorativa e di continuità alle attività di abilitazione e riabilitazione sociale già attive sul territorio di riferimento.


Il ristorante sociale, gestito dall'A.I.A.S. Sezione di Cetraro (CS) - Onlus con personale diversamente abile e disagiato, rappresenterà infatti un percorso integrato di formazione e job coaching finalizzato all'inserimento lavorativo e territoriale di giovani e minori svantaggiati, prevalentemente provenienti dalle strutture ticettive gestite dall'A.I.A.S. Sezione di Cetraro (CS) - Onlus ma anche di soggetti a rischio di esclusione di altra provenienza, che necessitano di un progetto per l'autonomia, orientato ad aumentare la qualità della vita della persona attraverso la formazione e l'accompagnamento, per accedere con successo ad un'esperienza lavorativa reale nel settore della ristorazione a chilometro zero.


Belvedere Marittimo, Luglio 2017




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ristoranti Sapori D'Italia Ristorante Gastronomico Sapori d'italia est un restaurant gastronomique italien au centre de Suresnes!
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ristoranti Il Castello Di Casapozzano

Abbiamo realizzato il tuo sogno più bello. Trasformalo in realtà.

Tra le bellezze e le sorprese che possono offrire i paesi della Regione Campania, immerso nei colori e nei sapori di un’antichità resistente ai tempi moderni, si erge nello splendore di un borgo medioevale, il secolare Palazzo Ducale Capece-Minutolo, comunemente chiamato, il Castello di Casapozzano.


La storia del Castello

Casapozzano o Casapuzzano è un antichissimo borgo nato a ridosso del castello medioevale.

Il nome deriva dalla particolare caratteristica del luogo: il territorio era ricco di pozzi dai quali la gens atellana attingeva facilmente acqua, poiché la falda acquifera si trovava a non più di 7 metri di profondità.

L'antico termine Putei-anum si evolve in Puctianum e successivamente diventa Casapuctianum (territorio del pozzo).

L'odierna struttura nacque come torre di guardia, in epoca longobarda e si sviluppò nella successiva epoca normanna.

Il primo nucleo del futuro castello fu eretto nel secolo XI dai fratelli Mosca, nell'ambito del sistema difensivo della Baronia, posto a guardia dei possedimenti terrieri.

In epoca Angioina il feudo di Casapuzzano fu di proprietà di Isabella Filangieri della Berlingeria de Sangro e, successivamente, vide avvicendarsi, quali Signori di Casapuzzano, i Capece Minutolo, i Magliulo e la famiglia Bozzuti.

Nel 1378 il sito, ritornato in eredità ai Capece Minutolo, fu restaurato a cura del Cardinale Enrico Capece Minutolo, Arcivescovo di Napoli. La memoria di tale evento è preservata da una lapide marmorea che ne riproduce le fattezze, posta dopo il ponte elevatoio che permette di oltrepassare il fossato.

Alla fine del secolo XVIII, Vincenzo Capece Minutolo, rompendo ogni tradizione, sposò una discendente di un nobile casato irlandese, Alicia Higgins. La giovane sposa modificò l'antico maniero medioevale trasformandolo nell'attuale palazzo, arricchendolo con cornici, stemmi e con i comignoli, tipici dell'architettura inglese del '700.

Alicia Higgins, pur contaminando lo stile del Castello con il gusto artistico della sua terra, non eliminò i segni caratteristici di origine medioevale, quali il fossato e la cinta muraria.

Ferdinando Capece Minutolo, figlio della coppia che ha reso il Castello così come oggi lo ammiriamo, completò definitivamente il complesso nobiliare e, per dare ordine al feudo, urbanizzò l'ambiente circostante.

Il complesso nobiliare è stato acquistato dagli eredi della famiglia Del Balzo, i quali ne divennero proprietari a seguito del matrimonio fra Clotilde Capece Minutolo di Bugnano dei Duchi di Miranda e Giovanni Battista Del Balzo, Duca di Caprigliano.

Di particolare interesse storico è la lapide che tuttora si trova nell'ingresso principale, che ricorda il pedaggio imposto ai passanti in epoca longobarda.




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ristoranti I Scugnizzi Pizza e Sfizi Napoletani

Può capitare di scegliere da Roma una strada alternativa per raggiungere il litorale laziale e di fermarsi a cena in una pizzeria, passando magari per Genzano, la cittadina nota per il suo Pane casareccio Igp. Quello che non capita di frequente, invece, è di scoprire per caso una buona pizza napoletana ai Castelli Romani.

Non parliamo della turistica Frascati e siamo lontanissimi anche dalle rinomate pizzerie “glamour” della Capitale: davanti al forno c’è Enzo, 40 anni, un pizzaiolo originario di Torre del Greco, che nel 2015 ha aperto il suo locale a Genzano di Roma, il luogo in cui vive da 15 anni insieme alla moglie Mariarca.

Il locale è su strada, l’ambiente è molto semplice, con qualche riferimento folkloristico qua e là: il servizio è veloce e cortese. Superata la porta d’ingresso, in fondo, si trova il grande forno a legna, che dona alla pizzeria una bella atmosfera.


Testa bassa a lavorare e massima concentrazione: Enzo comunica in continuazione con la cucina, da cui escono i fritti e anche alcuni primi, come gli Gnocchi alla sorrentina (8€) e O Paccher vegetariano (8€). Una scelta fortemente voluta, perché questo pizzaiolo ha iniziato da giovanissimo in cucina come chef, facendo esperienza sia in Italia che all’estero.

La pizza qui è una tonda napoletana, tradizionale, gustosa e leggera, preparata con farina 00 e infornata dopo 72 ore di lievitazione. Le pizze vengono cotte per circa 1 minuto a 400°. Il menu è ampio e vario e tramette agli ospiti tutta la creatività del pizzaiolo. La mozzarella di bufala e i latticini arrivano da Battipaglia (Caseificio la Cilentana) e il pomodoro è San Marzano.

Gli antipasti sono fatti in casa e sul menu ci sono diverse proposte che solleticano il palato e la curiosità di una clientela abituata sempre e solo al supplì e all’oliva ascolana. E quindi si può prendere anche il cuoppo di fritti: O’ Cuopp con montanare, frittelle, crocchè, arancini, scarponici e frittatine di pasta (9€).


Molto invitanti anche I Scugnizzielli: pasta lievitata con pomodorini  e parmigiano (8€).


La più richiesta è una pizza ideata da Enzo, I Scugnizzi, formata da 4 petali farciti: salsiccia e friarielli, margherita, salame e ricotta, mozzarella, pomodorini, rucola e scaglie di parmigiano (9€).


Oltre alle pizze rosse classiche, come la Margherita (5,5€) o la Marinara (5€), si possono ordinare la Carrettiera con pomodoro, mozzarella, tonno, peperoni e speck ( 8,5€) o la Siciliana con filetto di pomodoro, alici, capperi e olive nere (8€). Enzo prepara anche diverse pizze bianche, come la Salsiccia e Friarielli (8€), la Mimosa con mozzarella, prosciutto cotto, panna, mais(7,5€), la Panzarotta con crocchè, prosciutto cotto e mozzarella (7,5€) e la Totò con melanzane a funghetto e provola (8€).


Sulla carta ci sono alcune birre alla spina e tre etichette di vino. I dolci sono fatti in casa: si tratta di specialità napoletane, come la pastiera, il babà e le delizie al limone (4,5€).

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ristoranti Song' e Napule

Passione napoletana

"Song’ E Napule offers an exquisite Italian experience sprinkled with fresh and native toppings - just like Naples. It’s a labor of love for owners Ciro and Austria who feel dedicated to the authentic Italian flavors. One look at our blasting wood-fired pizza oven tells you that we are really serious about our pies.

Order online or drop by to savor more than 20 different variations on our menu."