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Ristorante La Fattoria

Il Ristorante La Fattoria fa rivivere e gustare storiche e genuine ricette, selezionate con amore per l'arte culinaria e tratte dalla migliore tradizione toscana.




  RISTORANTE LA FATTORIA Str. del Cerro 11
50028 Barberino Tavarnelle (FI)
italia
0558070158
in.fattoria@tiscali.it

ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 14023

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agroalimentare La Zaira

"La Zaira è una piccola azienda situata al di fuori del centro storico di Gradisca d’Isonzo, uno dei borghi più belli d’Italia, e ha una storia quasi centenaria, che risale al 1930 quando Attilio Lorenzon con la propria famiglia prendi in gestione i poderi di Marizza, situati in Borgo Viola con contratto di mezzadria.

Proprio qui, “nella casa davanti al recupero”, negli anni ’50 Luciano, il figlio, avvia l’attività di “privata” che prevedeva la sola mescita di vino e uova sode. Negli anni 60 fu uno dei primi a servire accanto al vino di propria produzione anche affettati ed in particolare il cotechino, tutt’oggi prodotto simbolo della nostra attività.


Dietro al bancone una certezza è la moglie Zaira, che con il tempo e la particolarità del nome diviene il simbolo dell’attività, conosciuta e successivamente nel 2019 ribatezzata anche su carta La Zaira.


Nel 1997 l’attività si trasferisce in Borgo Tintor, con ufficiale licenza di agriturismo e oggi viene gestita in sinergia da tutta la famiglia: assieme a Luciano e Zaira, le figlie Paola e Gianna con i mariti Lucio e Ariano e le nipoti Erika, Melissa e Martina.


L’azienda conta 13 ettari, suddivisi in seminativo atti alla produzione di cereali, e in vigneto.
I vini serviti sono di produzione propria, vengono prodotti 3 bianchi: Malvasia,Pinot Bianco, un uvaggio a base di Friulano “Misturòn di Blanc”; 2 rossi: il “Misturòn di Neri” uvaggio di Merlot e Cabernet Franc e lo stesso uvaggio passato per 12 mesi in legno e uno spumante a base di Pinot Bianco.


Dal 2020 avrà inizio anche la produzione di birra agricola, in associazione con la rete ASPROM.

 Il portafoglio prodotti aziendale offre anche una produzione di carne derivante dall’allevamento suinicolo: cotechino, salsicce, salami, marcundelle, pancette che possono esser acquistati direttamente presso il punto vendita aziendale o, come nel caso del cotechino e dei salumi consumati in agriturismo.


L’agriturismo offre un’atmosfera accogliente e famigliare dove passare un pomeriggio in compagna e consumare i piatti caldi della tradizione friulana durante il periodo invernale potrete trovare cotechino con brovada, trippe, goulash con polenta, fegato, salame con l’aceto e baccalà tutti da provare e accompagnare con il nostro vino.


Vi aspettiamo!!"

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ristoranti Ristorante Prie Neigre

“Prie Neigre”, lo storico ristorante aperto sia a pranzo che a cena dal lontano 2006 nella ridente località valligiana di Bargagli (in provincia di Genova, situata in alta Val Bisagno), in questi mesi non ha mai messo smesso di ingraziare il palato dei consumatori, anche nei difficili periodi della pandemia del Covid19.


Ma dallo scorso 15 luiglio, arriva una straordinaria novità: ecco che, a fianco dello storico marchio “Prie Neigre”, si affianca “Napulè”, del più famoso pizzaiolo italiano, Raffaele Tromiro (ha sfondato anche in Svizzera, Russia e nei paesi arabi).


Quindi, tutti i giorni, sette giorni su sette, a pranzo come a cena, vi sarà la straordinaria novità della pizza più buona al mondo, quella napoletana, col bordo alto, dai sapori inconfondibili, con tanto di consegna a domicilio, creata ad hoc dal forno Sahara 20, il quale permette di trasportare contemporaneamente fino a 20 pizze. Ma qui arriva un’altra golosa novità: infatti, comodamente da casa, assaggerete la pizza calda con la stessa temperatura di uscita forno, mai gommosa, nè attaccata dalle parti del cartone, questo per due motivi: la macchina del trasporto pizza è dotata di un forno innovativo riscaldato appositamente per far sì che la pizza non scenda di temperatura, rimanga croccante, con questo sistema non si assorbe umidità. Ulteriore innovazione: il forno da trasporto è dotato di un sistema di bilanciamento automatico... l

a pizza rimane perfettamente sempre in piano, anche in una curva, per questo non arriverà mai tutta attaccata da una parte o dall’altra. La consegna è prevista fino a trenta kilometri di distanza dal locale, un record in Liguria!


I pomodori vengono da una ditta che da generazioni si occupa dalla semina al prodotto finito 100% italiano, tutti i prodotti sono dopg, la mozzarella di bufala è del consorzio campano anche lei e dopg ipg, essa  verrà consegnata fresca di lavorazione ogni due giorni; ci sarà la vendita sfusa se ci sarà la richiesta da parte della clientela.

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ristoranti Antica Trattoria Carmelina Dal 1955

Antica Trattoria Carmelina: attraverso storia e tradizioni...


Al pari di altre citta’ marinare anche Catanzaro lido vantava un tempo nei suoi ristoranti, pochi in verità, una tradizione gastronomica parsimoniosa e genuina che non usava i prodotti degli altri, ma soltanto quelli che aveva a portata di mano, che crescevano sulla nostra terra, e quello che gli infaticabili pescatori prendevano con le loro reti.
Il ristorante più rinomato del quartiere lido era negli anni Cinquanta quello della signora Carmelina Teti. Era nato nel dopoguerra ai piedi del cavalcavia in ferro, che congiungeva il quartiere marinaro alla ferrovia.
Vi si accedeva attraverso un piccolo cortile, sovrastato da una fitta pergola, che assicurava agli avventori una piacevole frescura. La gastronomia di Carmelina era caratterizzata dal profumo dell’orto e del pesce appena pescato.


Il 1955 l’E.p.t. di Catanzaro realizzò sul lungomare un edificio a due piani: si affacciava sull'arenile con una rotonda a piano terra con bar, e al piano superiore le sale ristorante, la cucina ed una grande terrazza con vista sul mare . L’E.p.t. affidò la concessione dello stabile per 99 anni al Sig. Roberto Lomoio detto Bebè genero della Sig.ra Carmelina, la quale chiuse l’attività ai piedi del cavalcavia, e andò a dirigere la cucina del nuovo ristorante con denominazione “Ristorante Carmelina“.


Era il luglio del 1955 quando, in un tripudio di “marinoti“ , l’opera fu inaugurata dall'Ammiraglio Pugliese, alla presenza di autorità civili e militari e benedetta dal vescovo della città. In poco tempo il ristorante Carmelina attirò simpatia e risonanza in tutti i paesi della provincia e, per le sue specialità gastronomiche, si conquistò l’appellativo di “ zi Teresa di Catanzaro". Gestiva il ristorante Bebè Lomoio, camerieri di sala erano: Totò Viscomi, Pietro Aiello, Leonardo Di Perna, Giordano, ecc.


Quasi tutte le compagnie teatrali, quando venivano in citta’, facevano sosta presso Carmelina, e fra tanti personaggi del mondo dello spettacolo, dello sport e della politica si ricordano i nomi di Nini’ Rosso, Laura D'Angelo, il mago Zurlì, Achille Togliani, Giacomo Rondinella, Roberto Murolo, Elena Varzi col marito Raf Vallone, Franco Rosi, Mike Bongiorno, Pier Paolo Pasolini, Coppi, Bartali, quando Amedeo Nazzari girò “Il lupo della Sila“ fece sosta in quel ristorante e gustò più di ogni altra cosa il pesce spada alla griglia con salsa Carmelina.


Fra gli uomini politici si ricordano: Fanfani , Medici, Aldisio, Mancini, Leone, Antoniozzi, Spasari, Togni, Pugliese, Cassiani, Foderaro e tanti altri che ebbero il piacere di gustare l’ottima cucina di Carmelina. Alcune specialita’ del ristorante erano : antipasto di pesce , merluzzo alla marinara, scilatelle alla marinara, spaghetti con le cozzecartoccio, involtini di pesce spada e pesce spada alla griglia con salsa carmelina.


Per ben tre volte il ristorante carmelina risultò vincitore della medaglia d’oro in un concorso nazionale indetto dalla rivista "Gente" .

Fu ritrovo della Catanzaro bene per molti anni , anche perchè d’estate venivano servite le succulente pietanze sulla grande terrazza protesa verso il mare come la prua di una nave.

Ogni anno , nel giorno di S. Giuseppe, il ristorante veniva aperto a tutti i poveri del quartiere maniraro. La signora Carmelina preparava il pranzo a base di tagliatelle e ceci , ed era lei stessa a servire i conviviali e a donare loro anche un buon bicchiere di vino.


Quel meraviglioso ristorante fu distrutto dalla violenta mareggiata del gennaio 1972, dopo diciassette anni di rinomata gestione. Bebè Lomoio proprietario del locale non lo voleva abbandonare , guardava frastornato quell'inferno, quelle onde impetuose che si scagliavano con violenza su quanto gli uomini avevano creato col proprio lavoro. Avrebbe, forse, preferito perdersi come i capitani di marina che non abbandonano la propria nave.


A distanza di trent’anni , per volonta’ di Renato Lomoio , figlio di Bebè, ritorna come “Antica Trattoria Carmelina” quello che fu il più famoso ristorante di Catanzaro, e che oggi rivive attraverso gli antichi sapori del mare, che resero indiscussa regina la signora Carmelina. E' questo un segno di venerazione, una dichiarazione di gratitudine che il nipote rende alla nonna e al padre per celebrare il loro vissuto di ristoratori.

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ristoranti Agriturismo Il Pioppo

Immersi nel verde, in pieno relax, potrete degustare i prodotti che offre l'azienda...


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