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Ristorante - Pizzeria La Grotta di Loretello

Il Ristorante Pizzeria la Grotta di Loretello è immerso in un atmosfera medievale un luogo ideale per un incontro speciale con la buona cucina.


Prepariamo con passione le nostre specialità, scegliendo le migliori soluzioni per regalarvi ogni giorno una fantasia di sapori profumi e colori da gustare con serenità, immersi in un atmosfera cordiale e familiare.


Ci troviamo a Loretello frazione di Arcevia




ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 14036

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ristoranti La Taverna del Torchio

Specialità di mare e di terra, pizza con forno a legna


Orari:

domenica
11:30–14, 19–00
lunedì11:30–14, 19–00
martedì11:30–14, 19–00
mercoledì11:30–14, 19–00
giovedì11:30–14, 19–00
venerdì11:30–14, 19–00
sabato11:30–14, 19–00

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ristoranti Trattoria Al Gallo

La trattoria rosticceria "Al Gallo" situata lungo la statale che porta a Lignano, vanta una lunga tradizione nella cottura di vari tipi di carni alla brace

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ristoranti La Ruota* Pizzeria Ristorante

La Ruota *Pizzeria Ristorante nasce nel luglio 2004, in una calda estate, come pizzeria d’asporto a conduzione famigliare nel cuore di Castano Primo, a pochi metri dal centro, in un ambiente di soli 50mq.


Riesce in poco tempo, grazie alla passione della famiglia Palmisano e alla professionalità̀ dei membri dello staff, a distinguersi per la qualità̀ del prodotto pizza, rendendolo un punto fermo ed intoccabile di tutta la zona circostante.


Oggi dopo 13 anni di attività̀, caratterizzati da grandi soddisfazioni, decide di rinnovarsi, e trasforma quello che era un asilo, in un ristorante con oltre 70 coperti suddivisi in due sale, la prima di carattere più̀ intimo, perfetta per le coppie o i gruppi di pochi amici, la seconda più propensa ai gruppi che vogliono festeggiare qualche ricorrenza speciale o passare semplicemente una serata senza pensieri.


Nella nuova location si decide di rinnovare anche il comparto pizze e cucina, il primo attraverso un percorso di studio tra vari tipi di farine sul mercato per ottenere ben 5 varietà̀ di impasti, tutti caratterizzati dalla lunga lievitazione naturale a temperatura controllata, ma diversi nelle loro caratteristiche di gusto e croccantezza; il secondo attraverso un menù di tipo famigliare e casereccio a mezzogiorno, perfetto per il business lunch, mentre alla sera un menù più̀ ricercato e attento, rivolto a chi cerca qualcosa di più̀ di una semplice cena!

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ristoranti Le Piemontesine

Ci sono un sacco di piccoli miracoli nella ristorazione e nell’hotellerie italiana. E più in particolare, in quelle piemontesi. Miracoli che son, bisogna dirlo, spesso figli delle crisi che ha spinto molti giovani a reinventarsi, e creare nuovi modelli o a esplorare nuovi territori, lanciandosi in sfide da far tremare i polsi.


La sfida qui l’hanno lanciata due ragazzi francesi. Lui si chiama Jerome Migotto, la sua compagna e factotum Charlotte. Stavano in un posto niente male, Parigi dove lui ha girovagato tra le cucine dei più famosi ristoranti tristellati a imparare dagli chef più à la page (Yannick Alleno, tanto per citarne uno) come tirare una salsa o cuocere alla perfezione una carne o un pesce. Charlotte però discendeva da una famiglia che viveva sulle colline della Langa Monregalese, una zona bellissima dal punto di vista naturalistico, ma non proprio al centro del mondo. Erano gli avi di Charlotte per la precisione di San Luigi la frazione di un piccolo paese dell’Alta Langa, Igliano. E qui i due ragazzi francesi si sono trasferiti e hanno recuperato un vecchio edificio semiabbandonato trasformandolo in un hotel a quattro stelle. Da oltre vent’anni a San Luigi però non esistevano più attività commerciali. Loro hanno scelto comunque di privilegiare gli artigiani e le aziende locali, realizzando un edificio ad alta efficenza energetica, adeguato all’architettura locale con archi a vista e conservando e ristrutturando due antichi forni con tetti in ciappe che si trovano proprio davanti all’ingresso dell’hotel. E che vengono usati per pane e cucina.


Dopo 5 anni di lavoro hanno aperto: dieci camere e una suite con vista panoramica sull’intero arco alpino piemontese.

E, finalmente ci siamo arrivati, al piano terreno dell’hotel c’è il ristorante. Moderno, elegante e soprattutto molto buono. La cucina (la definizione davvero azzeccata è su Tripadvisor) “unisce la saggezza della cucina francese e la concretezza piemontese”. Qualche piatto: salmone affumicato in casa, uovo su dadolata di zucca con tartufo estivo, ravioli di vitello con ratatouille alla nizzarda scampi arrosto e riso venere, una tradizionale guancia al vino rosso, perfetta. Migotto è anche un ottimo pasticcere, e Charlotte in sala vi aiuterà anche nella scelta del vino in una carta piccola ma completa. La spesa è l’ultimo regaolo. Menu a 32 euro, alla carta poco di più