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Osteria Nonna Gina di Lella e Dado

 La storia di Nonna Gina...
osteria nonna gina siena
"I ricordi dell'infanzia li portiamo sempre dentro di noi ed è proprio per quei ricordi che è nata l'Osteria Nonna Gina.

Il suo nome è legato proprio a mia nonna, una gran donna, che riusciva a cucinare meravigliosamente bene anche se le ristrettezze di quei tempi ti obbligavano ad avere l'arte dell'arrangiarsi.


I ricordi vanno a quei profumi della domenica mattina dove allora era una gran festa e quando ti alzavi sentivi già nell'aria il profumo del ragù o del bollito di gallina.

Per non parlare poi delle feste ricordate come il Natale e la Pasqua; allora per me bambina la felicità era al masssimo perchè da giorni e giorni prima si cominciava a fare i dolci naturalmente nel forno a legna e naturalmente tutti a mano con le uova fresche prese dal pollaio dietro casa.

Per l'occasione venivano sacrificati polli, conigli e piccioni che vestiti di salvia e ramerino alloggiavano a fuoco lento nel forno.


Quei profumi che erano nell'aria li ricordo ancora come ricordo tutti gli insegnamenti che ho appreso da mia nonna per fare con niente un pranzo da Re. Mi ha insegnato ad amare la cucina e questo amore grazie alle persone che ho avuto attorno come mio marito Dado e mia figlia Elisa, ho potuto esprimerlo cercando di ricordare i piatti poveri di una volta.


L'Osteria Nonna Gina è dal 1992 l'attività della mia famiglia. Mio marito Dado si è dedicato alla sala come pure mia figlia Elisa che in quegli anni era ancora studente ma con sacrificio dopo la scuola era lì con noi a lavoro. Io in cucina aiutata nei primi anni da mia mamma (figlia di Gina) mi sentivo appagata e sentivo che piano piano mi tornavano nella mente tutte le ricette della mia cara nonna la quale sono sicura che mi ha aiutato in questa avventura meravigliosa e piena di sapori antichi."


- Lella-


La nostra cucina

La nipote di nonna Gina, Lella, da oltre vent’anni insieme a suo marito Dado, deliziano il palato di chi vuole gustare le specialità di cucina genuina dell'osteria. Piatti della tradizione toscana, che propongono ogni giorno con un’ampia scelta di portate.


Una cucina tipica senese e toscana, attenta alla genuinità dei prodotti e alla freschezza di stagione.

In tavola troverete antipasti di salumi e formaggi freschissimi, tipici della provincia di Siena, oppure le classiche bontà come la panzanella.


Come i primi piatti, tra cui i famosi pici, un tipo di pasta fatta a mano, simili agli spaghetti ma più larghi, che vengono conditi con il sugo segreto di Dado.

Altrettanto gustosi e famosi sono gli gnocchi, sempre saporiti dal sugo segreto di Lella: per scoprirlo, non bisogna far altro che prenotare e assaporarli freschi di giornata!


I secondi di carne sono ispirati alla cucina di cacciagione o di allevamento, tutti selezionati da carni genuine e nostrane.

La tradizione toscana propone piatti di coniglio e cinghiale, la tegamata maiale o lo stinco di maialino alle erbe... e anche qualche delizia di pesce, con i gamberoni alla Lella, tutti da scoprire all'Osteria di Nonna Gina a Siena.


 I nostri vini

A pochi passi dalla Cattedrale di Siena, in Pian dei Mantellini, nell'Osteria Nonna Gina si respira il profumo della tradizione e della cultura toscana.

E non solo in cucina, ma anche in cantina.


Ogni piatto viene accompagnato dal suo vino, scelto a tavola in una carta dei vini tipici senesi e toscani, che rappresentano la perfetta tradizione enogastronomica del nostro territorio.


Un territorio d'eccellenza noto in tutto il mondo, del quale proponiamo vini toscani come il Morellino di Scansano, il Chianti, il Brunello di Montalcino e il Rosso di Montepulciano.





  OSTERIA NONNA GINA DI LELLA E DADO Pian dei Mantellini 2
53100 Siena (SI)
italia
0577287247
lellapapilella@gmail.com

ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 12295

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ristoranti La Prèule Food Heritage

La storia del Ristorante

Salendo le pietre antiche di Vico Doge Mocenigo cresceva una meravigliosa pergola, che con l’uva Sultanina, faceva da tetto ombroso alla stessa scalinata, decantata nella poesia recitata in dialetto “La prèule de Sànda Terése”, richiamando la Chiesetta antica di Santa Teresa. Estinta nel tempo per siccità, la pergola, ripiantata, torna ad adornare lo stesso Palazzo Caporale, oggi di proprietà dei Fratelli Inglese.


Così, in quel palazzo del 1830, completamente rinnovato e rivalutato, nasce La Prèule: ristorante, bistrot e caffetteria.

E qui, sotto archi di tufo antico, all’ombra del pergolato di pampini, la tradizione culinaria pugliese si rinnova. Ogni giorno, con scrupolo e passione professionisti del gusto lavorano per preservare e valorizzare il patrimonio alimentare di questa terra, fatto di sapori, di profumi e di gesti.


La cucina del nostro Ristorante


La Prèule propone una cucina che si ispira alla vita contadina rivisitandola con elementi innovativi e presenti.

Fin dalla mattina diverse proposte per tanti momenti di gusto e relax: tipicità locali, pasta fresca, specialità di carne e pizza.

A queste proposte si abbina un beverage di alto livello, a tutto tondo.

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ristoranti Ristorante Le Pinocchio Monaco Une véritable cuisine italienne exclusivement fait maison...
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ristoranti Osteria Pizzeria Re Borbone

L’Osteria Pizzeria Re Borbone a Palermo nasce a maggio 2017 dall’idea di tre amici, due napoletani ed un siciliano, che decidono di far rivivere in un locale del centro di Palermo la tradizione del Regno delle due Sicilie. Di qui il nome Re Borbone.



All’interno dell’osteria è possibile ammirare quadri realizzati da maestri artigiani e raffiguranti Re Carlo, Re Ferdinando Borbone e la Regina Margherita. Vi è inoltre un unico grande dipinto che rappresenta una finestra affacciata sulla Napoli borbonica.


L’intento è quello di far diventare il locale un vero e proprio franchising, capace di esportare le tradizioni culinarie napoletane e siciliane nel mondo.


Il titolare, Luigi De Fenza, dopo aver lavorato per anni in altri locali dell’isola, decide di metter su una propria attività con la collaborazione di altri due ragazzi.


L’Osteria Re Borbone è un locale giovane e moderno in grado di far sentire il cliente a casa.

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ristoranti Pizzeria Fratelli D'Auria
Le nostre origini e la nostra passione

Il maestro Pizzaiolo Luca D’Auria,  gestisce la storica pizzeria Panuozzomania in San Giusto attiva dal 2000 famosa per l’asporto e la consegna a domicilio dell’impareggiabile pizza napoletana e ovviamente dei panuozzi.

Luca D’auria, pomodoro nelle vene e farina sulle mani, in una favola invece che sotto un cavolo, sarebbe stato trovato in un sacco della farina e avvicinando il naso alla sua piccola nuca avremmo sentito profumo di lievito.


D’Auria padre, ristoratore di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, si spostò con la famiglia a Pisa circa trent’anni fa. La pizzeria PanuozzoMania è nata dopo 25 anni di attività del ristorante-pizzeria di famiglia I Gemelli. Perché i D’Auria sono 5 fratelli di cui 2 coppie di gemelli e i 4 sono poi diventati tutti pizzaioli!

Luca è inoltre Tecnico Dimostratore per Grandi Molini Italiani primo produttore italiano di farina di grano tenero per uso domestico, professionale e industriale e tra i principali gruppi molitori in Europa.

 

Luca, ci dici di cosa vai fiero nel tuo locale?

Il prodotto. La mia pizza napoletana è veramente buona, sono i clienti a confermarmelo. E il segreto sono gli ingredienti: mozzarella fior di latte e mozzarella di bufala direttamente da Napoli, olio buono e basilico fresco. Sono Tecnico Dimostratore per Grandi Molini Italiani e mi ritrovo perfettamente nella filosofia che sta dietro alle loro farine. Il mio impasto base è composto con Farina “00” acqua, sale e lievito, rigorosamente poi cotto a legna direttamente sul piano del forno e non in teglia.


Com’è lavorare a Pisa?

Pisa è una bella città con tante opportunità anche se con una forte concorrenza.

Riaprirei qui il mio locale cento volte, (infatti nel 2013 ho aperto Pomodoro e Mozzarella pizza gourmet in collaborazione con mio fratello Giuseppe)ma conto di aprirne altri altrove: il mondo della ristorazione è sempre in fermento ed è importante stare all’erta e non rilassarsi troppo.

 

Che cosa ti ha convinto a entrare nella famiglia Lappetit?

Mi ha convinto l’idea innovativa: un servizio che permetta a noi ristoratori di lavorare bene e di offrire un prodotto e un servizio all’altezza delle aspettative dei nostri clienti. La mia è una clientela storica che ho abituato molto bene in termini di qualità e puntualità, ho famiglie che vengono da noi da 15 anni e tantissimi studenti che accompagno per tutta l’università e anche oltre.


Cosa conta di più nella tua attività la qualità o il prezzo?

È la qualità di ogni singolo ingrediente che ti permette di offrire un prodotto veramente buono. Ed è la qualità che ti porta avanti negli anni e che fa tornare le persone a mangiare la tua pizza, il prezzo viene dopo.

 

Il tuo motto o la frase che dici più spesso a lavoro?

C’è sempre da migliorare, quello che stai facendo lo puoi sempre migliorare. Se lo posso fare io lo possono fare tutti.

 

Più che un motto sembra un mantra…

Sì, come ti dicevo prima, ormai la ristorazione è sempre in evoluzione e non puoi perdere il passo perché chi si ferma è perduto! In generale bisogna essere consapevoli che si può sempre andare oltre il punto in cui siamo adesso e bisogna sempre cercarlo questo oltre, è importante per crescere e per migliorarsi.


Qual è la cosa che ti fa arrabbiare di più sul lavoro?

La poca professionalità e la poca attenzione al cliente. Se io mando via una pizza bucata o bruciata sto mancando di rispetto sia a te che l’hai ordinata sia ai miei collaboratori perché faccio il contrario di quello che pretendo da loro: qualità e cura nel lavoro. Per tornare al mantra di prima: è uno stimolo che do a me stesso prima di tutto perché nella mia pizzeria io devo dare l’esempio.

 

Qual è il tuo piatto forte o quello che ti piace di più? Non devi dire per forza pizza o panuozzo eh…?!

Ahahah! Io mangio la margherita! Saranno anni che non assaggio altre pizze… ma è per il controllo qualità! – ride – Scherzi a parte, quando sono a casa cerco di cucinare sempre cose diverse e non ho un piatto particolare perché in realtà il mio “piatto” è l’impasto.

 

La base, l’origine di tutto insomma…

Sì, esatto. Perché l’impasto è una scienza, ci sono talmente tanti fattori in equilibrio, tanti elementi in un impasto che basta cambiare di poco le temperature per cambiare tutto. Non è solo mescolare ingredienti, ci vuole un concetto alla base. Lo studio, la ricerca delle farine, conoscerle, imparare a capirle. Io uso Grandi Molini Italiani, farina a basso contenuto proteico, e il mio impasto tra lievitazione e maturazione, due processi ben diversi ma appartenenti alla stessa reazione,, riposa dalle 36 e 48 ore. Lo trovo un processo affascinante e bellissimo.


Via Domenico Cavalca, 28
56126 Pisa PI