Un ristorante di pesce tra le colline toscane


Il ristorante può accogliere fino a cinquanta ospiti in altrettanti coperti, l’atmosfera che si respira al suo interno è quella tipica delle antiche osterie di una volta, con in più la raffinatezza delle piccole magie culinarie degli Chef Gianni Neri e Gianni Bartalini.

Creatori di ricette uniche e gustose i due Chef sono in grado di far sposare la più raffinata tradizione contadina toscana, e in particolare tartufo e cinta senese, con le migliori varietà di pesce e di vini.


Il menù dell’Osteria del Pesce Rosso viene modificato ogni settimana, con in più un extra-menù giornaliero, come consuetudine delle migliori tradizioni culinarie, per poter offrire ai propri ospiti una qualità impeccabile e una scelta sempre nuova.




  OSTERIA DEL PESCE ROSSO Via Chiarenti 14
50050 Montaione (FI)
italia
057169010
osteriapescerosso@libero.it

ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 9042

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ristoranti Song' e Napule

Passione napoletana

"Song’ E Napule offers an exquisite Italian experience sprinkled with fresh and native toppings - just like Naples. It’s a labor of love for owners Ciro and Austria who feel dedicated to the authentic Italian flavors. One look at our blasting wood-fired pizza oven tells you that we are really serious about our pies.

Order online or drop by to savor more than 20 different variations on our menu."

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ristoranti Il Becco
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ristoranti Agriristoro L'Antica Cantina

I nostri avi erano vignaioli e carrettieri allo stesso tempo. Durante la II Guerra Mondiale il territorio locale era caratterizzato da vigneti, oliveti e castagneti da frutto.


Nostro padre Francesco, soprannominato “de Crocetto”, ci raccontava che nonno Ottavio trasportava il vino a Roma dentro a dei barili in legno che ancora oggi potete ammirare nel nostro Agriristoro.

I barili erano trasportati per mezzo di carretti trainati da cavalli.


Con l’avvento della meccanizzazione i cavalli furono dismessi e fu acquistato il primo automezzo a gasogeno per il trasporto. Il lavoro della cantina fu tramandato da padre in figlio, quindi da nonno Ottavio a papà Francesco.

Nonno Ottavio intuendo che il nocciolo (corylus avellana) sarebbe potuto divenire una coltura adatta al nostro territorio, cominciò a metterne a dimora alcune piante. Papà quindi continuò il lavoro della cantina mentre nonna Elsa, conosciuta da tutti con il nome di Lilla, conduceva l’azienda agricola che pian piano cresceva.


Mio fratello ed io lavoravamo in cantina, facendo spesso le consegne del vino a Roma. Andando avanti nel tempo abbiamo sostituito totalmente il vigneto con il noccioleto sviluppando l’attività agricola corilicola.



La nostra azienda ad oggi è composta da circa 60 ettari distribuiti in vari comuni della provincia di Viterbo, il cuore dell’azienda è a Caprarola, un piccolo paese in provincia di Viterbo famoso per il Palazzo Farnese ed il Lago di Vico. Di questi 60 ettari la maggior parte sono noccioleti, una piccola parte coltivata a castagneto da frutto con varietà di marrone e fiorentino, e ad oliveto. Inoltre sono presenti varie piante da frutto e un orto ad utilizzo del nostro Agriristoro.


Il locale dove nasce L’agriristoro rappresenta una cantina risalente ai primi del ‘900, che dapprima era utilizzata per “l’ammollo della castagna” e successivamente per la trasformazione dell’uva in vino e la sua conservazione.


Da qui ne deriva il nome de “L’Antica Cantina”. Il locale si trova in via Madonna delle Grazie, nei pressi della via Dritta, chiamata in dialetto caprolatto “lo Deritto” (via Filippo Nicolai), che porta direttamente al famosissimo Palazzo Farnese.


Il locale è caratterizzato da volte a padiglioni e a tutto sesto con grotte scavate nel sottosuolo di Caprarola, ed inoltre da cisterne in muratura per lo stoccaggio del vino, talvolta localizzate al di sotto del pavimento.