Il Museo Ugo Guidi e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus presentano la mostra del pittore Tito Mucci dal titolo “Grume Brumose” a cura di Lodovico Gierut



La casa-museo è l’ultima e unica testimonianza della feconda stagione culturale del secondo ‘900 presente a Forte dei Marmi, dove Ugo Guidi (1912-77) ha vissuto e realizzato tutte le sue sculture.
In essa si possono ammirare oltre 500 opere, tra sculture, disegni e tempere, che vanno dagli anni ’40 al ‘77 e che mostrano lo sviluppo del maestro dal classico fino all’astratto. Oggi è luogo di cultura in cui vengono allestite mostre di artisti scomparsi, di artisti affermati, di giovani promettenti, di studenti di Accademie e Istituti superiori spinti a dialogare con opere, video, performance, installazioni suscitate dalle emozioni nate dal rapporto instaurato con le opere di Ugo Guidi.
Si progettano partecipazioni con musei, fondazioni e gallerie d’arte in collaborazione con il Ministero dei Beni Artistici e Culturali, la Regione Toscana e ICOM.
L’Ass. “Amici del Museo Ugo Guidi onlus” e Museo Ugo Guidi organizzano dal 2009 la mostra “Il Maestro presenta l’Allievo”, selezione dei migliori studenti delle Accademie d’Italia segnalati dai loro docenti con l’adesione delle 20 Accademie di BB.AA. italiane,con riconoscimento testimoniato dalle medaglie del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato e della Camera.

Nel museo si presentano libri e si leggono poesie, nel giardino vengono allestite piccole rappresentazioni teatrali e concerti, viene inoltre proposta un’attività didattica per bambini e studenti che crei stimoli creativi nella cartapesta e in altri materiali in collaborazione con privati ed associazioni.

La casa-museo è stata inserita nelle Case della Memoria della Toscana ed è stata aperta per le Giornate di Primavera del FAI (Fondo Ambiente Italiano) e segnalata da Italia Nostra tra le piccole realtà museali d’eccellenza in Italia. E’ inoltre inserita nelle guide del Touring Club Italiano e della Lonely Planet Toscana.

La Soprintendenza di LuccaMassa Carrara ha catalogato le sculture.

Mostre e iniziative culturali in tutta Italia e all’estero fanno richiesta del patrocinio del Museo.

Il Museo Ugo Guidi - MUG - è luogo d’arte e cultura ed è stato inserito nel prestigioso sito delle Case Museo Italia www.casemuseoitalia.it ; è presente su Tripadvisor, inoltre fa parte dal 2013 del circuito museale degli itinerari versiliesi della pietra e del marmo che comprende sei musei della Versilia.

Il MUG ha il sostegno di Logos Hotel e la partecipazione della Banca Credito Cooperativo Versilia, Lunigiana e Garfagnana, del Parco delle Apuane, di Italia Nostra sez. Massa-Montignoso, del Piccolo Teatro della Versilia e della Fondazione Peccioliper. Con l’adesione del Comune di Forte dei Marmi, dell’Unione Europea, dell’International Council Of Museums, Regione Toscana, Toscana Musei, Edumusei, Provincia di Lucca, Sistema Museale Lucchese, APT Versilia, Fondazione R. Del Bianco, Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

Partner Speciale: La Capannina di Franceschi con lo “ Spazio Museo Ugo Guidi MUG Space”.

Partner: Città Infinite, Polo Istruzione Professionale “E. Barsanti” Massa e Carrara, Historia vbc, Liceo Artistico “Stagio Stagi” Pietrasanta, Comitato Archivio Artistico Documentario Gierut, Acomus International, Galatea Versilia.

Media Partner: QN LA NAZIONE, Forte 100, Life Beyond Tourism, Arte in Toscana, BestVersilia.com, La Parentesi della Scrittura, Reality Magazine.


SARAH ATZENI

Il Museo Ugo Guidi e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus presentano per la FestA della Donna la mostra della scultrice Sarah Atzeni dal titolo “Pelle di rugiada” con presentazione del critico Massimo Bertozzi.

La mostra realizzata nel “Museo Ugo Guidi” – MUG - di Forte dei Marmi, via Civitali 33 sarà inaugurata domenica 8 marzo 2015 alle ore 17:30 al Museo alla presenza dell’artista e del critico ad ingresso libero.

In mostra la produzione storica e più recente della giovane scultrice di Massa ma carrarese d’adozione.

L’esposizione sarà visitabile fino all’ 8 aprile 2015 al Museo Ugo Guidi su appuntamento al 348020538 o museougoguidi@gmail.com .

Al Logos Hotel, via Mazzini 135 - Forte dei Marmi - è visitabile una sezione della mostra di Saral Atzeni in tutti i week end, dal 27 marzo tutti i giorni dalle 9 alle 23.

“C’è uno statuto di autosufficienza in qualunque pezzo di pietra.



E allora quello che si deve aggiungere andrà fatto con molta attenzione, con un linguaggio pudico e sensibile, come mormorando parole misteriose, antichi mantra, frammenti di scritture sacre.

Per questo c’è nella scultura di Sarah Atzeni soprattutto una precisa idea della luce: la luce che rende visibile e perciò comprensibile il mondo.

Questo gli consente di indagare gli sviluppi delle forme organiche senza dover ridursi a copiare cose reali, ma cercando di rendere visibili le suggestioni plastiche che le cose gli evocano.

Ne scaturiscono forme originali, dai ritmi inattesi, figure misteriose e immagini sognate, sostenute da una concisione espressiva sempre più ardita e alimentate da toni lirici sempre più intimi e profondi.

Per questa via Sarah Atzeni è andata rafforzando uno stile distaccato dal tempo e dalla contingenza, che confida pienamente solo nella severità della concezione e nella purezza del disegno.

Lasciando trasparire uno sforzo lucido per frenare il rischio dell’eloquenza e contenere la ricchezza degli impulsi che animano e sostengono i palpiti carnali della pietra.

L’equilibrio rigoroso delle forme, salde nei volumi e ariose nelle articolazioni dei movimenti, lascia così sempre trasparire l’emozione sensuale che le alimenta.

E proprio in questa ricerca di equilibrio, tra ragione e sentimento, tra riflessione e istinto si scopre un carattere popolare e tipicamente apuano, riguardo soprattutto al gusto sapido dell’immagine e alla franchezza del linguaggio.

Ma poi c’è anche il gusto colto e raffinato per le suggestioni nascoste e le allusioni dei segni, come quegli intagli sottili, scritti sulle superfici, con una tecnica derivata dall’incisione a bulino, a rimarcare l’importanza della parola, ma con un alfabeto inventato, che solo l’artista conosce e di cui solo lei può apprezzare il senso oltre che il significato.

Sulla pietra inerte si adagia l’inverno, domatore delle correnti e dei movimenti, ma prima o poi il “vento del disgelo” di cui parla Nietzsche alita il suo fiato caldo sulle pietre rotolanti, destinate alla scultura, a dare forma plastica all’immaginazione dell’artista.

Con immagini abbiamo a che fare infatti e non con figure.

Si tratta di affrontare la pietra non per conferirle forme assolute e universali, ma per restituirla alla sua funzione, di accogliere le forme e il sentimento della natura: per Sarah Atzeni è una questione di creazione e non di riproduzione.

Senza pagare pegno alla realtà fisica; sfuggire le remore della verosimiglianza e porsi modelli impreveduti e imprevedibili, dove nulla è gratuito e tutto e necessario e irrimediabile.

Quello della sua scultura è così un impianto plastico ininterrotto ma non uniforme, scandito da inattesi trapassi formali, sempre sottratti alla soggezione, oltre che alla suggestione, di qualsiasi dato plastico fisico, funzionale, organico, che proviene dal mondo naturale.

Ne deriva una pluralità di soluzioni formali, sempre rigenerata da una immaginazione fantasiosa, alimentata da un’ampia circonvoluzione spaziale e sostenuta da un ritmo ininterrotto. E anche quando riaffiorano suggerimenti anatomici, si tratta pur sempre di accenni puntuali e precisi, perché quello che rimane intatta è la capacità dei volumi a catturare la luminosità degli spazi e il grande dinamismo delle linee, inteso ad espandere invece di racchiudere i volumi.

Un gioco di assonanze e di memorie stimola incontri splendidi e fantasiosi, recuperati allo spirito da una passeggiata in montagna, a guardare passare le nuvole, a raccogliere pietre che rotolano, a indovinare la struttura che tiene in piedi le cose e stimola il pensiero.

Per questo Sarah Atzeni è una scultrice raffinata che non subisce mai il fascino della decadenza.

Le sue idee e i suoi sogni si manifestano allo sguardo, dopo aver abitato a lungo nei pensieri, senza allusioni o simbolismi, ma attraverso segni precisi, con cui la parola diventa pelle e carne della pietra. Perché se una volta il Verbo è diventato carne e ha abitato per un tempo fra di noi, pieno di grazia e di verità, tutto ciò non può che essere stato per sempre.

“In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini”: questo Sarah ha letto nella scrittura sacra, e a questo dispone la sua scultura, dura di sasso, ma piena di grazia e di verità.”

Il Museo Ugo Guidi e gli Amici del Museo Ugo Guidi Onlus in collaborazione con la Galleria di Roma “Astrolabio” di Tamara Cibei presentano la mostra di una selezione di artisti in permanenza nella Galleria e nuovi talenti per un’integrazione con il Museo Ugo Guidi. Gli artisti presenti sono Maria Luisa Acciaioli pittrice, Stefano Acconci pittore, Cristina Anna Adani scultrice, Nadia Gistri pittrice, Primo Jannacos pittore, Silvana Mellacina pittrice, Stefania Nicolini pittrice, Giuseppe Rossi pittore Fabio Santori scultore, Gemma Spada pittrice, Ennio Spadini pittore, Ottorino Stefanini pittore.



La mostra realizzata nel “Museo Ugo Guidi” – MUG - di Forte dei Marmi, via Civitali 33 sarà inaugurata sabato 11 aprile 2015 alle ore 18 al Museo alla presenza di artisti e della gallerista e curatrice Tamara Cibei, con introduzione critica di Lodovico Gierut, ad ingresso libero.

La mostra avrà una sezione presso l’espansione espositiva del Museo, Logos Hotel, via Mazzini 153, Forte dei Marmi.

Il sabato successivo, 18 aprile alle 18, agli artisti presenti in mostra si aggiungeranno altri artisti, introduzione critica di Piero Garibaldi, collaboratore del Museo Ugo Guidi.

L’esposizione sarà visitabile fino al 29 aprile 2015 al Museo Ugo Guidi su appuntamento: 348020538 o museougoguidi@gmail.com; al Logos Hotel, tutti i giorni dalle 9 alle 23.

  MUSEO UGO GUIDI Via M. Civitali 33
55042 Forte dei Marmi (LU)
italia
3483020538
museougoguidi@gmail.com

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