Tre generazioni nel settore molitorio, lavorando sempre per raggiungere lo stesso obiettivo:
la qualità del prodotto e la soddisfazione del cliente.


L’azienda nasce nel 1961 dai genitori Antonio e Mario.

Il cambio generazionale avviene intorno al 2000, quando Imerio, Rossano e Luca iniziano il grande lavoro di rilancio e rinnovameno aziendale. La messa a norma di tutti gli impianti, l’adeguamento a tutti gli standard qualitativi previsti dalle normative sempre in evoluzione, investimenti per garantire un prodotto costante e di qualità, ricerca e studio delle materie prime.

Al fine di fornire un servizio puntuale e tempestivo, nel 2004 inizia il rinnovamento e l’ampliamento del parco macchine. Iniziano anche collaborazioni con tecnici e consulenti del settore per fornire assistenza ai clienti per la conoscenza delle farine e lo sviluppo di prodotti da forno e da pasticceria.


Non vogliamo essere fornitori ma partner dei nostri clienti.


Il contatto diretto con i clienti, lo studio del mercato, approfondire dinamiche ed esigenze della clientela, cia hanno portato a realizzare nuovi prodotti che oggi si distinguono sul mercato: Pizza Mix nata con miscela di Grano Duro; Farina tipo 1 con Germe di Grano fresco per riscoprire antichi sapori.

Se fino ad oggi il nostro mercato di riferimento è stata la Regione Marche, nel 2017 siamo pronti ad una nuova avventura: la realizzazione dello shop on-line. Arrivare con i nostri prodotti in tutta Italia con spedizioni veloci, prodotti freschi e di qualità.

Un nuovo sito per le ricette con prodotti vegani e bio; il blog per pubblicizzare eventi ed iniziative; una pagina facebook dedicata anche alle blogger nostre collaboratrici.

Un investimento che comprende diverse fasi: studio di un nuovo brand, realizzazione di un sito responsive dove è facile acquistare i prodotti, un nuovo sito di ricette comprendenti anche le farine bio e prodotti vegani. Un blog per informare delle nostre attività.

Gestire un Molino significa rispettare la tradizione per il prodotto, utilizzare l’esperienza acquisista negli anni, ma anche guardare alla rete, affdarsi all’innovazione, all’automazione. Certificare impianti e filiera, studiare le materie prime, i prodotti finiti.

Questa è la nostra Mission. Questo è il MOLINO ORSILI SRL.


Imerio, Rossano e Luca




  MOLINO ORSILI SRL Via Arno 55
63811 Sant Elpidio A Mare (FM)
italia
0734859190
info@orsilimolino.it

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N. 8946

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aziende agricole Societa Agricola Siddura Srl

Dalla Sardegna la storia di Siddùra, otto vini per raccontare un'isola


Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di un imprenditore sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin da subito ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con otto vini di altissima qualità. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro che sfrutta le potenzialità geotermiche.


Siddùra, Sardegna in Purezza – Vini nobili e generosi per natura –

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza“ rappresenta la filosofia imprenditoriale dell’azienda che ama combinare tradizione e innovazione. Un matrimonio felice che genera vini di alta qualità, ricchi di fascino.


Alcune curiosità…

Siddùra investe molto nella comunicazione: è tra prime cantine social a livello internazionale: il pubblico viene raggiunto attraverso numerosi canali, tradizionali e 2.0


La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.


La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo, ideato in Israele, che consente di dare alle piante l’acqua di cui esse necessitano. Il controllo avviene attraverso una rete di sondine collegate ad un cervellone.

Dalla fusione tra l'esperienza di un industriale tedesco e la profonda conoscenza del territorio e del mercato di Massimo Ruggero, amministratore delegato sardo, è nata l’azienda vinicola Siddùra, che fin dai primi anni ha dimostrato di voler fare sul serio proponendo sul mercato una linea con sette vini di altissima qualità, ai quali successivamente si è aggiunto il passito, moscato giallo, Nùali. Il valore aggiunto, riconosciuto dai proprietari, è il “terroir”. La tenuta è immersa in una valle circondata dal granito, protetta dai forti venti di maestrale e accarezzata dalla brezza marina. Il connubio tra i fattori climatici e la specificità del terreno a disfacimento granitico conferiscono ai vini una mineralità particolare che, già negli anni ’70, era nota agli anziani proprietari terrieri. La cantina è nata intorno al suo fulcro: un edificio modello anfiteatro, completamente interrato, che sfrutta le potenzialità geotermiche del luogo e vanta un innovativo sistema di controllo per la fermentazione dei singoli serbatoi. Oggi, con le opere di ammodernamento, realizzate senza modificare il microclima, la tenuta si estende per duecento ettari. I vigneti, concentrati in circa quaranta ettari, sono suddivisi in base al tipo di vino che si è deciso di produrre.

Lo slogan dell’azienda, “Sardegna in purezza”, considerato dai proprietari come un sigillo di garanzia, rappresenta la filosofia imprenditoriale che ritorna spesso nei racconti e nelle foto di Siddùra: dalla conservazione del vecchio stazzo, oggi impiegato per accogliere arte e ospiti, alla cantina interrata costruita riutilizzando le stesse pietre emerse durante lo scavo, alla purezza dei vini autoctoni prodotti nella valle e nei terreni che Siddùra detiene in altre zone della Sardegna. Per l’amministratore delegato, Massimo Ruggero, l’obiettivo dell’azienda è quello di conquistare il mercato attraverso un lavoro di qualità. “Il mercato – sottolinea Ruggero - riconosce l’eccellenza e la premia”. A proposito di premi, i vini targati con la S maiuscola, in cinque anni, hanno conquistato oltre 200 medaglie nei più autorevoli concorsi enologici nazionali e internazionali.

Negli ultimi anni i vini della cantina gallurese hanno vinto il primo premio, e quindi la medaglia d'oro, al Decanter World Wine Award, al Mundus Vini, al Berliner Wein Trophy, al 5StarWines – Vinitaly e i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e sono stati recensiti dalla Bibbia mondiale del vino, il sito e la rivista targate Wine Advocate – Robert Parker. La cantina ha iniziato a volgere lo sguardo all’orizzonte aprendosi ai nuovi e affascinanti mercati esteri, che iniziano a mostrare curiosità e interesse nei confronti del marchio Siddùra.


La storia

Siddùra nasce nel 2008 dalla scoperta fatta da due imprenditori che individuarono e si innamorarono di una proprietà abbandonata, ma incantevole, nel cuore della Gallura.

La cantina

La cantina, al centro della tenuta, è perfettamente interrata al fine di sfruttare la coibentazione naturale data dal suolo. Qui si svolge l’intera filiera produttiva, dall’uva alla bottiglia, privilegiando le fermentazioni spontanee e utilizzando i più diversi tipi di contenitori: dai serbatoi in acciaio alle botti. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla. Sono terreni sciolti, spesso aridi, ideali per la viticoltura.

L’obiettivo

L’obiettivo dell’azienda è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono. Questa considerazione influenza tutti gli aspetti della produzione: raccolti limitati per garantire la massima qualità, vendemmia selettiva a mano, micro vinificazione e invecchiamento nelle migliori botti di quercia costruite in Francia.

La rivoluzione: vini bianchi che vengono lavorati come se fossero rossi

A proposito di innovazione, Siddùra ha fatto proprio un concetto rivoluzionario: creare un Vermentino longevo che migliora dopo un anno di invecchiamento. In sostanza l'azienda applica ai vini bianchi lo stesso tipo di lavorazione che subiscono i rossi.

La coltivazione tradizionale con metodi innovativi

L’azienda ha messo a punto tecniche all’avanguardia per affrontare alcune delle emergenze comuni alla agricoltura sarda. Siccità, erosione del terreno e zone impervie incidono sempre di più sulla capacità produttiva delle campagne. Siddùra ha creato dei sistemi che incidono sulla qualità del prodotto e investito in un sistema di irrigazione innovativo che consente di dare alle piante esattamente l’acqua di cui esse necessitano.


I vini

1) SPÈRA

Vermentino di Gallura DOCG in purezza, 14° circa. Lavorazione solo in acciaio, minimalista, immediato, profumi, sapori, sapido minerale come il territorio disfacimento granitico. Ideale come aperitivo molto apprezzato dal pubblico femminile (ideale con crudi di mare, formaggio, pasta fresca). La sua acidità esalta la freschezza di questo prodotto accentuando la richiesta del secondo sorso. Medaglia di platino al Decanter.

2) MAÌA

Un Vermentino di Gallura proveniente da un altro squadro della nostra vigna, sempre in purezza DOCG. Più persistente del primo, ha vinto i Tre Bicchieri del Gambero Rosso e la medaglia d’oro al Decanter. E’ un tutto pasto. La caratteristica di questo vermentino è la nota aggrumata e l’acidità.

3) BERÙ

Lavorazione estrema, vinificazione alla francese, di Vermentino. Nove mesi di affinamento in barriques, molto persistente senza denaturare la sua personalità, ideale come vino da meditazione in aperitivo oppure con carni bianche e rosse e pesce. Il suo carattere non gli fa perdere la sua identità neanche davanti a gusti più intensi.

4) ÈREMA

È un bellissimo matrimonio uve rosse sarde che, vinificate in fermentazione lunga, esprimono tutti i profumi e l’eleganza di un vino bivalente (giovane fresco o serio e persistente a lungo tempo). Ideale come aperitivo, tutto pasto con formaggi e carni (qualcuno lo apprezza anche con il pesce).

5) BÀCCO

Cagnulari in purezza, vitigno storico della Sardegna ultimamente riscoperto dai grandi enologi internazionali . Un vitigno particolare che conferma il suo legame al territorio riportando i profumi che si abbinano grazie alla sua nota erbacea e speziata con cibi come selvaggina, formaggi stagionati e carni in salsa.

6) FÒLA

Espressione massima del territorio sardo. Cannonau in purezza DOC . Una fermentazione lunga sulle bucce e una pressatura soffice danno origine a questo vino che viene affinato in botti per 7 mesi rendendolo molto elegante, aristocratico e ingentilendo al meglio i suoi tannini che in altro occasione potrebbero risultare ruvidi e aggressivi. Emerge al naso in maniera evidente la sua nota di frutta maturo, e l’evaporazione alcolica integrata col frutto nascondono al meglio i suoi 14%, rendendolo molto equilibrato. Abbinamento: funghi, carni arrosto e salumi in genere.

7) TÌROS

E il super Tuscan sardo, una base di Sangiovese e Cabernet sauvignon come i grandi vini della Toscana. Ripetutamente premiato in diverse competizioni internazionali come Mundus Vini, evidenzia un taglio internazionale con dei vitigni allevati in Sardegna. Un vino molto morbido, equilibrato, con una persistenza lunga, permettono a questo vino di spaziare su tutte le pietanze (qualcuno osa anche con il dolce visto il suo retrogusto vanigliato).

8) NÙALI

Moscato di Sardegna DOC Passito. Moscato al 100%. Le uve vengono lasciate appassire su pianta per poi essere raccolte manualmente una volta raggiunta la giusta epoca di maturazione. Un vide da fine pasto, per accompagnare dessert o formaggi di media stagionatura. Vellutato e avvolgente. Di grande freschezza.

9) NUDO

Frutto di anni di ricerca e di sperimentazioni, un Cannonau rosé dai profumi inebrianti e dal colore accattivante che ne invoglia la bevuta. Un nuovo packaging atto ad esaltare l’estetica della bottiglia e del vino che mai si era visto prima in Siddùra. Perfetto connubio tra tradizione e innovazione in campo viticolo ed enologico, dove si mettono in atto tutta l’esperienza e le strategie per esaltare i profumi prima nell’uva e quindi nel vino, regalando un prodotto giovane e fresco da assaggiare fin da subito.

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agroalimentare Frantoio Vabro

La tradizione dell’olio in Toscana


L’Olio Extra Vergine di Oliva

È racchiuso nel sapore e nel profumo particolare il segreto dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità prodotto  dal Frantoio VABRO, perchè ottenuto dalla coltivazione di olive tipiche della TOSCANA come Leccino, Frantoio, Moraiolo, Pendolino e Correggiolo, “molite” entro 24 ore dalla raccolta ed estratto a freddo, affinché rimangano inalterate le caratteristiche ed i valori nutrizionali presenti nel frutto.

L’olio extra vergine d’oliva non solo delizia il palato, ma costituisce l’alimento principale della dieta Mediterranea, completo ed indispensabile per mantenere il corpo in piena forma ed efficienza, a qualsiasi età

… e quel leggero sapore pungente, che si avverte in gola, rappresenta un “pizzico di salute in più”.

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aziende agricole Giovinotto Wines

Siamo un Azienda condotta da giovani imprenditori ma portatori di una pluriennale storia che si tramanda e si perpetua di generazione in generazione, siamo figli e ambasciatori della terra di sicilia, terra conquistata che conquista, Terra dei ciclopi che così Omero apostrofava nella famosa Odissea

“E arrivammo alla terra dei Ciclopi superbi e senza legge, i quali, fidando negli dei immortali, non piantano, non arano mai: nasce tutto senza semina e senza aratura, il grano, l’orzo e le viti che fioriscono di grappoli sotto la pioggia di Zeus. Davanti al porto non troppo vicina né troppo lontana dalla terra dei Ciclopi c’è un’isola piatta e selvosa, dove vivono capre che belano, potevano fare bella quest’isola che non è sterile e darebbe frutti ad ogni stagione. Vi sono dei prati, lungo le rive del mare, morbidi e freschi; viti perenni che potrebbero starvi a dimora”.

Il tipo di coltivazione descritta da Ulisse, quella della vite, delle olive  e degli agrumi sono ancora oggi presente nella provincia siciliana e sono tutte coltivazioni tipiche del paesaggio mediterraneo tipico .
Il territorio in provincia di Catania e’ costituito da un’orografia molto varia. Della zona fanno parte sia la pianura più estesa della Sicilia , la Piana di Catania, sia il monte Etna. La Piana di Catania è un bassopiano alluvionale fra i monti Iblei a sud e l’Etna a nord, creato dal fiume Simeto e dai suoi affluenti Dittaìno  e Gornaluga. Fin dai tempi romani fu nota per la sua fertilità .Ora la piana è in gran parte coltivata ed è rimasto poco spazio per il pascolo. Lungo la costa gli agrumeti sono molto diffusi, i seminativi nell’ entro terra, i vigneti sulle prime pendici vulcaniche. 

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aziende agricole Azienda Agricola Canova Maura

Allevamento tradizionale di razza piemontese con capi liberi.
Macellazione e vendita diretta.
Produzione e vendita diretta patate, grano, castagne e piccoli frutti.