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Moizo Scotti - Vini Dal 1892
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La storia inizia nel 1974, quando Franco Scotti decide di entrare in società con Luciano Moizo. Quest'ultimo era il nipote di colui, che fondò l'azienda nel lontano 1892, dove lavorava il papà di Franco, Luigi Scotti come cantiniere.


L'azienda infatti prende il nome di Moizo&Scotti, da qui inizia la produzione vini tipici bianchi e rossi, che copre tutta la gamma dei migliori vini da tavola. Nel 1985 anche Marco figlio di Franco, inizia a lavorare insieme a loro, ottenendo ottimi risultati, grazie alla; costante, sagace, e meticolosa cura della coltivazione dei vigneti.


Oggi l'azienda è nelle mani di Marco e delle sue due giovani figlie; Nadine e Alice, 28 e 23 anni, che grazie al loro contributo il punto vendita in centro a Bobbio è stato ristrutturato, ed hanno sempre pronti nuovi progetti per soddisfare i loro clienti




  MOIZO SCOTTI - VINI DAL 1892 Contrada di Porta Nova 22 A
29022 Bobbio (PC)
italia


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aziende agricole Società Agricola Rino Sartori

La Società Agricola Rino Sartori, fondata agli inizi degli anni 70, è cresciuta nel tempo fino a diventare oggi, con un’estensione di circa 160 ettari, una delle più importanti e storiche realtà della Valpolicella.


L’acquisizione di nuovi vigneti, infatti, ha permesso all’azienda di accrescere la produzione e di rivolgersi in anni più recenti anche al mercato internazionale. I principali mercati di sbocco all’estero sono la Germania, l’Inghilterra, la Danimarca e l’Olanda. Ultimamente sono aumentati in modo considerevole anche i contatti e le vendite in Cina.


Per conoscere meglio questo nuovo mercato, l’azienda ha deciso, nel 2019, di partecipare personalmente a QWine – una fiera di interesse mondiale - che ha permesso di entrare in contattodiretto con una cultura diversa ed interessante dal punto di vista umano e commerciale.


La famiglia si tramanda di generazione in generazione la passione per la viticoltura e la vinificazione, producendo Vini veronesi di pregio, frutto di antiche tradizioni e innovative soluzioni tecnologiche.


La cantina, immersa nel cuore della Valpolicella Classica, è il fulcro dell’attività dell’azienda. E’ qui infatti dove le uve migliori destinate all’appassimento, dopo essere state raccolte, vengono conservate per mesi in fruttai e sottoposte a continui controlli interni e da parte di enti certificatori. Solo così può essere raggiunto l’obiettivo di far assaporare, all’apertura di una delle nostre bottiglie, un’esplosione di gusto ed un’indimenticabile aroma che solo anni di esperienza e tradizione sanno ottenere.


Per raggiungere una clientela più vasta e per essere più presenti sul territorio locale, l’azienda ha scelto di aprire alcuni punti vendita: uno in zona lago, precisamente a Garda, l’altro ad Ospedaletto di Pescantina, nelle vicinanze della sede principale.


Per affermarsi maggiormente sullo scenario mondiale, la Società Agricola Rino Sartori ha partecipato e continua ad aderire ai più grandi concorsi che vengono proposti per il settore enologico. I principali riconoscimenti sono:


- International Wine Award – Spagna 2016
- International Wine & Spirit Competition – Londra 2016
- International Wine Award – Spagna 2016
- International Wine & Spirit Competition – Hong Kong 2018
- Mundus Vini 2018
- Verona Wine Top 2018
- Decanter – DWWA 2019
- Top 100 wine -Qwine 2019 China


Grazie a questi eventi, la Rino Sartori non punta soltanto ad espandere le vendite su un territorio più ampio rispetto a quello in cui già opera, ma vuole trasmettere, in primo luogo, i propri valori, l’amore per la propria terra e per il proprio lavoro che
stanno alla base del suo successo. Questi riconoscimenti permettono inoltre all’azienda di promuovere la qualità dei propri vini differenziandoli rispetto agli altri prodotti presenti su un mercato sempre più ampio ed esigente.


PUNTI VENDITA:


WINERY – PUNTO VENDITA Via Calandrine, 14 – 37029 San Pietro in Cariano (VR) C.F. e P.IVA: 00910940238 - Tel:045-7725172 – Fax:045-6858476 – e-mail: info@vinisartoririno.it – sito: www.rinosartori.it


WINE SHOP OSPEDALETTO – Via Ospedaletto, 105 – 37026 OSPEDALETTO DI PESCANTINA (VR)  -Tel. 045-6447435

WINE SHOP GARDA – Corso Italia, 114/122 – 37016 GARDA (VR) – Tel. 045-7256343

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vini Cantina Petrelli

L' Azienda Vitivinicola Petrelli è una tenuta agricola a pochi passi da Carmiano, in provincia di Lecce, che si dedica esclusivamente alla produzione di uva da vino. Verso la metà degli anni ’70, l’azienda, dapprima dedita alla coltivazione del tabacco, cominciò a produrre uva e, nel giro di pochi anni, l’intera superficie dei terreni divenne una bellissima distesa di viti. Nel 1984, Paolo Petrelli trasforma la sua passione per la terra in attività commerciale, preparando le basi per quella che oggi è la Cantina Petrelli, che ora si avvia verso la terza generazione di viticoltori.


Le uve lavorate provengono esclusivamente dai vigneti annessi all'azienda, controllati giorno per giorno dall'enologo e proprietario Giovanni Petrelli. La potatura e la raccolta sono manuali, per permettere la massima qualità della materia prima.


I vini della Cantina Petrelli rispettano la tradizione e l'innovazione. La maggiore produzione è di vini rossi, tra cui il Negroamaro, principale vitigno del Salento, che è spesso accompagnato dalla Malvasia Nera di Lecce, ed il Primitivo. Segue il rosato, vino di tutti i giorni, prodotto della parziale macerazione di uve Negroamaro. Non possono mancare i vini bianchi, tra cui Verdeca, Fiano e Moscato.


La visita guidata nei vigneti ed in cantina è il modo migliore per apprezzare appieno il lavoro ed i vini dell’azienda.

Adatta a questo scopo, la sala degustazione, direttamente in cantina, che era un tempo una stalla e che accoglie oggi ospiti da tutto il mondo.


Cantina Petrelli offre l’ospitalità di tutti i giorni, sempre pronta a far sentire come a casa i turisti e gli appassionati di vino, sempre curiosi di conoscere nuove realtà.



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vini Decantico

"Decantico è il primo portale di Wine Learning in Italia, sul quale si può fare per la prima volta ON DEMAND l’intero corso per diventare Sommelier Professionista.

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ristorazione Cantina di Quistello

La Cantina Sociale di Quistello è nata nel 1928. Sono passati dunque 90 anni da quando un gruppo di
viticoltori la costituì.


Ci piace però pensare che la nostra Cantina fonda le sue radici in una storia ben più antica. Una storia fatta tanto di contadini quanto di poeti. Una storia che rimanda a tempi davvero lontani!


La zona di produzione del Lambrusco Mantovano è infatti una zona di antichissime tradizioni viticole e gastronomiche e per trovare le prime tracce di “Labrusca” o “Lambrusca”, come erano inizialmente chiamati i vigneti da cui deriva il nostro vino, è necessario volgere lo sguardo al passato.


A pochi km a sud est di Mantova, ad esempio, sorge un importante abitato etrusco del VI_IV sec a.C: il Parco Archeologico del Forcello. Il Forcello, che si trova nel Comune di Bagnolo San Vito, ha restituito una ricchezza e varietà di reperti davvero eccezionale. E tra questi non sono mancate preziosissime anfore da trasporto per vino.


Questi ritrovamenti supportano la tesi secondo cui il vino locale fu a lungo oggetto di esportazione.
La via marittima adriatica che giungendo dall’Egeo, sfruttava gli scali portuali di Adria e Spina, permetteva infatti di raggiungere in maniera abbastanza agevole la pianura padana, attraverso i percorsi
fluviali.
La “Labrusca” fu conosciuta oltre che dagli Etruschi anche dai Romani. Alcuni precisi riferimenti di scrittori latini nelle loro opere possono essere considerati, in tal senso, dei preziosi documenti, sulla presenza di questo vitigno e su come esso fosse conosciuto anche dalla popolazione Romana.


E’ di quasi 2000 anni fa, ad esempio, la citazione della “Vitis Labrusca” nella quinta Bucolica del poeta mantovano Virgilio che fu, evidentemente, un testimone prezioso e diretto della presenza del vitigno lambrusco nel territorio mantovano!


A tutt’oggi non è possibile risalire con precisione a quando sia stata presa in considerazione la coltivazione della vite Labrusca nel modo in cui viene concepita nei giorni nostri!
Di certo la coltivazione della vite assume un valore fondamentale alla fine del secolo XI con i monaci benedettini nei territori dell’abbazia di Polirone a San Benedetto Po. I monaci stabilivano agli affittuali il pagamento di un tributo annuo (la preménda). L’economista Ugo Ruberti rese noto come i contadini, utilizzassero l’uva dei vigneti del Lambrusco per assicurarsi un vino di alta qualità molto apprezzato dai monaci per il gusto, il profumo ed anche il colore intenso. ( Del resto già Plinio il Vecchio nella Naturalis
Historia scrive “… la vitis vinifera le cui foglie, come quelle della vite Labrusca, diventano di colore
sanguigno prima di cadere…”…)


A Ugo Ruberti, studioso quistellese, esperto d’agricoltura e viticoltura, si deve la scoperta del vigneto autoctono Grappello Ruberti. Testimonianze storiche di questo vitigno sono presenti dai primi del ’900, quando il famoso ampelografo Dal Masso dichiarò in un convegno del 1939 che per moltissimo tempo il Grappello Ruberti era stato l’unico vitigno coltivato in questa zona.
Nel 2013 il ministero dell’Agricoltura ha ufficialmente riconosciuto il Grappello Ruberti come vitigno la cui uva autoctona “è diffusa soprattutto nell’Oltrepò mantovano e in particolare nell’area della Cantina sociale di Quistello”!


Quella che in maniera semplice vi abbiamo raccontato non è che una parte di una storia davvero suggestiva che abbraccia secoli, popolazioni e territori!
E’ la storia di un vino che amiamo e a cui dedichiamo il nostro lavoro con impegno e passione consapevoli del privilegio che abbiamo nel portare avanti questa storia tanto lunga quanto speciale.


Produzione Cantina di Quistello:
Vini Rossi frizzanti: 80 Vendemmie Rosso (Lambrusco IGP di Quistello), 80Vendemmie Rosato (Lambrusco IGP di Quistello), Gran Rosso del Vicariato di Quistello (Lambrusco IGP di Quistello), Lambrusco Mantovano DOP (Lambrusco Mantovano DOP).

Vini Bianchi frizzanti: Gran Bianco di Quistello (IGP bianco Quistello), Dolce del Vicariato di Quistello (IGP bianco Quistello), Bianco Trebbiano ((IGP bianco Quistello).

Spumante Metodo Classico Brut: 1.6 Armonia

Mosti Cotti: Vin Cot, (riduzione di mosto di Grappello Ruberti di Quistello DE.CO. di Quistello).