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Il Ducato - La Salumeria Emiliana

In centro a Como un accolgliente locale emiliano in via Juvara 10.


Potrai gustare i sapori della cucina tradizionale piacentina, pisarei e fasò, i migliori salumi selezionati per voi e naturalmente lo gnocco fritto oltre al menù giornaliero di carne e pesce.


Disponibili per fiere, catering, eventi aziendali, feste di compleanno e matrimoni.

Seguite le nostre serate a tema ed i nostri eventi sui social.




  IL DUCATO - LA SALUMERIA EMILIANA Via Filippo Juvara 10
22100 Como (CO)
italia

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0312076164
ilducato.salumeriaemiliana@gmail.com

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ristoranti Ristorante Pizzeria La Piazzetta

La Piazzetta
Il gusto e la tradizione
In posizione ottimale e e con una splendida vista mare, nel centro di Misano Adriatico,
il ristorante “La Piazzetta” vi accoglierà con un'atmosfera fresca e rilassante.


Il Ristorante
Raffinatezza e gusto
Immagina un tavolo apparecchiato, un secchiello con il ghiaccio e un buon vino a raffreddare.
Immagina la pasta fresca che salta in padella, il fritto di pescato, l’immancabile piadina, il profumo della pizza e i dolci fatti in casa. DI fronte a te, solo il mare, con il suo lento e perpetuo infrangersi d’onda dove perdere lo sguardo e i pensieri.
Apri gli occhi e sei a La Piazzetta, dove Mirko ti accoglie con la sua simpatia e familiarità, e tra un sorriso e una battuta, ti illustra i piatti del giorno e ti versa il vino.


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ristoranti Il Latini

"Il Latini" è un modo di conoscere la Toscana e la sua gente. In cucina i prodotti si trasformano e diventano i piatti tipici della tradizione.


Intorno alle tavolate de "il Latini" si intrecciano amicizie, si parlano le lingue del mondo, si discute animatamente e si gustano cibi dal sapore antico. "Il Latini" è una tradizione: un modo di conoscere la Toscana e la sua gente.


La cucina è il luogo dove i prodotti della campagna Toscana si trasformano e diventano i piatti tipici della tradizione toscana.
La cucina de "il Latini" era la cucina della moglie di Narciso che trasportava i suoi cibi da casa ai tavoli apparecchiati disposti nelle cantine di Palazzo Rucellai.


La cucina della Sora Maria era fatta degli aromi dei cibi tipici della cucina toscana, semplice e genuina, ingredienti ancora oggi caratteristici del ristorante.


L'alluvione di Firenze non risparmiò la fiaschetteria, che tuttavia continuò a servire piatti caldi ai fiorentini tra le strade ancora piene di fango.

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ristoranti Serafini Alla Pace

Ristorante tipico, cucina romana

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ristoranti Pizzeria Fratelli D'Auria
Le nostre origini e la nostra passione

Il maestro Pizzaiolo Luca D’Auria,  gestisce la storica pizzeria Panuozzomania in San Giusto attiva dal 2000 famosa per l’asporto e la consegna a domicilio dell’impareggiabile pizza napoletana e ovviamente dei panuozzi.

Luca D’auria, pomodoro nelle vene e farina sulle mani, in una favola invece che sotto un cavolo, sarebbe stato trovato in un sacco della farina e avvicinando il naso alla sua piccola nuca avremmo sentito profumo di lievito.


D’Auria padre, ristoratore di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli, si spostò con la famiglia a Pisa circa trent’anni fa. La pizzeria PanuozzoMania è nata dopo 25 anni di attività del ristorante-pizzeria di famiglia I Gemelli. Perché i D’Auria sono 5 fratelli di cui 2 coppie di gemelli e i 4 sono poi diventati tutti pizzaioli!

Luca è inoltre Tecnico Dimostratore per Grandi Molini Italiani primo produttore italiano di farina di grano tenero per uso domestico, professionale e industriale e tra i principali gruppi molitori in Europa.

 

Luca, ci dici di cosa vai fiero nel tuo locale?

Il prodotto. La mia pizza napoletana è veramente buona, sono i clienti a confermarmelo. E il segreto sono gli ingredienti: mozzarella fior di latte e mozzarella di bufala direttamente da Napoli, olio buono e basilico fresco. Sono Tecnico Dimostratore per Grandi Molini Italiani e mi ritrovo perfettamente nella filosofia che sta dietro alle loro farine. Il mio impasto base è composto con Farina “00” acqua, sale e lievito, rigorosamente poi cotto a legna direttamente sul piano del forno e non in teglia.


Com’è lavorare a Pisa?

Pisa è una bella città con tante opportunità anche se con una forte concorrenza.

Riaprirei qui il mio locale cento volte, (infatti nel 2013 ho aperto Pomodoro e Mozzarella pizza gourmet in collaborazione con mio fratello Giuseppe)ma conto di aprirne altri altrove: il mondo della ristorazione è sempre in fermento ed è importante stare all’erta e non rilassarsi troppo.

 

Che cosa ti ha convinto a entrare nella famiglia Lappetit?

Mi ha convinto l’idea innovativa: un servizio che permetta a noi ristoratori di lavorare bene e di offrire un prodotto e un servizio all’altezza delle aspettative dei nostri clienti. La mia è una clientela storica che ho abituato molto bene in termini di qualità e puntualità, ho famiglie che vengono da noi da 15 anni e tantissimi studenti che accompagno per tutta l’università e anche oltre.


Cosa conta di più nella tua attività la qualità o il prezzo?

È la qualità di ogni singolo ingrediente che ti permette di offrire un prodotto veramente buono. Ed è la qualità che ti porta avanti negli anni e che fa tornare le persone a mangiare la tua pizza, il prezzo viene dopo.

 

Il tuo motto o la frase che dici più spesso a lavoro?

C’è sempre da migliorare, quello che stai facendo lo puoi sempre migliorare. Se lo posso fare io lo possono fare tutti.

 

Più che un motto sembra un mantra…

Sì, come ti dicevo prima, ormai la ristorazione è sempre in evoluzione e non puoi perdere il passo perché chi si ferma è perduto! In generale bisogna essere consapevoli che si può sempre andare oltre il punto in cui siamo adesso e bisogna sempre cercarlo questo oltre, è importante per crescere e per migliorarsi.


Qual è la cosa che ti fa arrabbiare di più sul lavoro?

La poca professionalità e la poca attenzione al cliente. Se io mando via una pizza bucata o bruciata sto mancando di rispetto sia a te che l’hai ordinata sia ai miei collaboratori perché faccio il contrario di quello che pretendo da loro: qualità e cura nel lavoro. Per tornare al mantra di prima: è uno stimolo che do a me stesso prima di tutto perché nella mia pizzeria io devo dare l’esempio.

 

Qual è il tuo piatto forte o quello che ti piace di più? Non devi dire per forza pizza o panuozzo eh…?!

Ahahah! Io mangio la margherita! Saranno anni che non assaggio altre pizze… ma è per il controllo qualità! – ride – Scherzi a parte, quando sono a casa cerco di cucinare sempre cose diverse e non ho un piatto particolare perché in realtà il mio “piatto” è l’impasto.

 

La base, l’origine di tutto insomma…

Sì, esatto. Perché l’impasto è una scienza, ci sono talmente tanti fattori in equilibrio, tanti elementi in un impasto che basta cambiare di poco le temperature per cambiare tutto. Non è solo mescolare ingredienti, ci vuole un concetto alla base. Lo studio, la ricerca delle farine, conoscerle, imparare a capirle. Io uso Grandi Molini Italiani, farina a basso contenuto proteico, e il mio impasto tra lievitazione e maturazione, due processi ben diversi ma appartenenti alla stessa reazione,, riposa dalle 36 e 48 ore. Lo trovo un processo affascinante e bellissimo.


Via Domenico Cavalca, 28
56126 Pisa PI