SEI GENERAZIONI DI GELATIERI:TOLDO GELATI



Toldo non è un nome qualsiasi, è l’accompagnamento ideale della parola gelato, il primo oltre novant’ anni fa a portare il mantecato nella nostra bellissima valle.
Il nome Toldo è sinonimo di gelato già a partire dal 1866 con locali a Budapest e Vienna da parte dei loro trisavoli, ora nel mondo se ne contano una sessantina e tutti con un comune denominatore d’origine: Val Zoldana.
I nonni, invece, hanno vissuto un po’ a Milano e, facendo una gita in Valtellina, hanno rivisto in essa un po’ la loro terra d’origine decidendo così di stabilirsi a Tirano.
Da loro nascono: Renato, Enrico Vinicio e Michele Toldo. Negli anni ’30 non c’era l’abitudine di frequentare gelaterie, ma i Toldo, prima coi tricicli e poi con le api motorizzate, servivano il gelato da marzo a ottobre con i mezzi ambulanti.
Renato ed il fratello Vinicio Enrico aprirono la storica gelateria di Via Ponte Vetero a Milano nel lontano 1951, mentre a Tirano la gelateria fu aperta prima, ovvero nel 19 marzo del 1923( anche se oggi porta la data 1925 come tributo alla data di nascita di Enrico Vinicio). Michele decise di emigrare in Germania per aprire una gelateria in quella lontana terra. Vinicio divideva il suo tempo lavorando sia a Milano con suo fratello che a Tirano, finché, inaspettatamente, incontrò il grande amore della sua vita: Elena Parolo. Con Elena ci fu un lungo fidanzamento di 6 anni circa che conseguì poi con l’unione, il matrimonio. Dopo due anni seguì la dolce nascita di due gemelli, Danilo e Alberto.

Danilo e Alberto crescono con tutte le cure adeguate, frequentano la scuola materna, la scuola elementare e le scuole medie a Tirano; ormai la loro vita è radicata a Tirano.
I due gemelli oggi raccontano che sin da bambini hanno vissuto nel mondo del gelato con un padre molto geloso del suo lavoro che gli permetteva di osservare il suo fare solo nel periodo estivo, quindi nelle vacanze scolastiche.
Sin da piccoli erano affascinati da quel mondo, capendo cosa sarebbero diventati da grandi, nonostante il loro papà molte volte li allontanava dal laboratorio perché non indossavano cappellino, grembiule e se non avevano lavato le mani con cura.
I gemelli interpretavano questi atteggiamenti del papà come una sorta di punizione per non farli rimanere li con lui ad osservarlo.
All’età di 13 anni Vinicio mandava i due ragazzi a vendere i gelati con la Gondola, nelle occasioni di festa, sagre, fiere ecc. per loro quello era già un premio ma al contempo pensavano :”so venderlo ma non so produrre”; questo li rendeva più determinati ad imparare l’arte.
All’età di 15 anni Alberto e Danilo decisero di frequentare la scuola Europea di Pasticceria e dell’Arte Bianca di Castiglione delle Stiviere (MN). Il loro maestro per due anni fu Olindo Meneghin, il quale insegnò ai suoi due prediletti l’arte del gelato. Meneghin col tempo diventò molto celebre tanto da essere nominato Cavaliere della Repubblica italiana ma soprattutto per aver portato i segreti della lievitazione naturale in Giappone.
Erano gli anni '80, il gelato allo yogurt non era un gusto fra i più desiderati, i clienti facevano altre scelte, ma Alberto e Danilo decisero di recarsi al CAPAC di Milano (Politecnico del Commercio), e lì ascoltarono con passione il Maestro, il migliore, "Luca Cavielzel".
Era il novembre del 1984 e da quel momento pensarono al gelato allo yogurt facendosi una promessa: non avere fretta ma realizzare un gelato allo yogurt che non avrebbero più tradito nel corso degli anni.
Volevano compiere qualcosa di mitico e inimitabile, dal sapore leggero ma intenso, di inconfondibile, firmato da loro.
E' da allora che lo chiamano "Il nostro yogurt", sempre uguale dal 1985, ed è vero, è diventato un cult.
Finita la formazione artistica nella suddetta scuola, Alberto e Danilo diventarono più decisi e sicuri di voler diventare gelatieri ma anche più consapevoli che non avrebbero mai avuto l’aiuto del padre, decisero quindi (date le parole del padre “ o me lo rubate il mestiere oppure non è il vostro mestiere”), di osservare senza farsi mai avanti, attenti ai tempi di lavoro del papà e osservando tutti i suoi movimenti.
Osservare, osservare, osservare.
Tutto sembra filare liscio finché Vinicio non si ammalò con la conseguenza di un ictus celebrale, col tempo si riprese ma le sue capacità erano abili solo al 50. Questo incidente cambiò radicalmente la vita dei gemelli e della famiglia, da qui inizia la storia di Alberto e Danilo Toldo che a soli 18 anni di età iniziano a gestire come proprietari e artigiani del gelato la “ Gelateria Toldo dal 1925”- SAPORI D’ITALIA.

  DAL 1925 GELATI TOLDO VIALE ITALIA 24
23037 Tirano (SO)
italia
0342701137
datoldo@yahoo.it

ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 4290

Certifica la tua azienda. Richiedi ID anticontraffazione Certifica che la tua Azienda è in possesso dei requisiti richiesti per l’inserimento in Eccellenze Italiane e richiedere l’erogazione di un ID Anticontraffazione, che sarà impresso sul certificato e sulla vetrofania che provvederemo a consegnarti e potrai poi esporre al pubblico.
RICHIEDI ID
Segnala un’eccellenza Se conosci un’attività che reputi eccellente, puoi segnalarcela e fare in modo che ottenga il giusto riconoscimento
Segnala
Foto
Mangiare e Bere Terra Etrusca "Terra Etrusca Food & Wine Made in Italy dal 1927 "





"Tutta la bontà dal cuore dell'Italia"





Foto
ristorazione Hotel Miramonti Miramonti Hotel Rieti è il palazzo più antico della città
Foto
bar Bar Veneto

Dal pomeriggio diventiamo un lounge bar alla moda, dove serviamo ottimi cocktail, alcuni dei quali preparati con gli ottimi frutti di cui questa terra è particolarmente ricca. La frutta locale la utilizziamo anche per realizzare i nostri gelati artigianali, una vera e propria istituzione in loco.

Foto
Mangiare e Bere Il Gusto Della Costa "Credesi che la marina da Reggio a Gaeta sia quasi la più dilettevole parte d'Italia; nella quale assai presso a Salerno, è una Costa sopra 'l mare riguardante, la quale gli abitanti chiamano La Costa d'Amalfi, piena di picciole città, di giardini e di fontane...." Boccaccio, (Decamerone)I crociati, di ritorno dalla Palestina, portarono alberelli d'agrumi in patria, così da poter continuare a gustare il succo dei frutti che li avevano dissetati durante le guerre Sante. Furono impiantati i primi agrumeti in Costiera dove trovarono il clima ideale per la riproduzione. L'impossibilità di coltivare agrumi in qualsiasi ambiente li rese ben presto frutti ricercati e preziosi, specialmente, da quando la medicina medievale scoprì le proprietà salutari del limone, non ultima, quella antiscorbutica: lo scorbuto era il flagello che all'epoca decimava gli equipaggi delle navi a causa dell'alimentazione a base di cibi conservati e poveri di vitamin C. Su questa Costa, nei secoli, la coltivazione degli agrumi e dei limoni in particolare, ha sempre rappresentato un'attività di passione, di fatica intensa e di orgogliosi sacrifici per tanti uomini e donne che ancora oggi si arrampicano sulle terrazze fiorite a picco sul mare per raccogliere il "Globo d'Oro". Lo "Sfusato Amalfitano" è un limone che deve il suo nome alla forma allungata a forma di fuso e ovviamente al nome della costa d'Amalfi cosa che è stato riconosciuto dalla Commissione Europea con il Marchio I.G.P. Si raccoglie da febbraio a ottobre.Noi dell'Azienda Il Gusto della Costa trasformiamo e confezioniamo i nostri prodotti solo con i migliori agrumi raccolti al momento giusto In vari appezzamenti di terreno in Costiera Amalfitana e lavorati con metodi tradizionali che ne esaltano l'aroma ed il profumo.​​​​​​​