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Cantina Terre de' Trinci

La nostra Storia

Terre de’ Trinci è tra le aziende vitivinicole che più hanno inciso nella grande rinascita dell’enologia umbra.

Profondamente radicata nel territorio, Terre de’ Trinci, trova nel Sagrantino di Montefalco DOCG la sua massima espressione ed il suo massimo impegno.


Accanto al Sagrantino sono nati vini di moderna impostazione, testimonianza della continua evoluzione dell’azienda che con essi esprime la propria volontà di coniugare tradizione e modernità.

Assumere il nome dei Trinci, una delle famiglie più illustri che la storia del territorio possa vantare, è segno del desiderio di contribuire alla positiva crescita ad evoluzione della zona in cui la cantina si trova.
Signori di Foligno nel XIV e nel XV secolo, hanno infatti condotto queste terre durante un periodo di grande splendore.

Memori di quanto insegnato nella storia, oggi l’azienda ha deciso di investire nella produzione di uve Sagrantino, vitigno autoctono della zona, per contribuire alla conoscenza ed allo sviluppo delle potenzialità di un vino indissolubilmente legato al territorio da cui trae origine e originalità.


I vigneti sono la vera ricchezza di questa cantina.
Sono condotti con la preziosa consulenza di un agronomo che, in accordo con l’enologo, segna il passo di un attento lavoro che ha l’obiettivo di ottenere uve di eccezionale qualità, unica vera base di un vino che vuol essere grande.

La decisione di fare ingenti investimenti sia per quanto riguarda la dotazione di moderni impianti di vinificazione sia acquisendo un parco botti, barriques e tonneaux di tutto rispetto, è il desiderio di dotarsi di strumenti adeguati per raggiungere obiettivi precisi.


Infine, ma non ultimo, il desiderio di trovare nuove strade, di verificare nuovi percorsi che è la base per non fermarsi accontentandosi di quello che si è fatto. È voglia di cercare in miglior connubio tra tradizione e innovazione, per continuare a crescere. per questo si è scelto di lavorare anche con vitigni come il Merlot, il Cabernet Sauvignon e lo Chardonnay, da soli o in abbinamento con vitigni tradizionali come il Sagrantino e il Grechetto.




  CANTINA TERRE DE' TRINCI Via Fiamenga 57
06034 Foligno (PG)
italia

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0742320165
cantina@terredetrinci.com

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N.14133

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Mangiare e Bere La Campagna Del Re Nilio di Facciuolo Marie Juliette

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vini Cantina Colle Petrito

La nostra storia

Fondata da Antonio Bellini, Giuseppe Giuliano e Michele Preziusi, l’azienda vinicola Colle Petrito è situata nel nord barese, nel meraviglioso altopiano murgiano, un territorio dalle caratteristiche uniche, che conferiscono al nostro vino una forte identità.
L’azienda si trova nei pressi di Minervino Murge, un antico borgo, noto come balcone di Puglia, inserito nel Parco dell’Alta Murgia. Colle Petrito è un’azienda giovane e dinamica, nata nel 2005 come un progetto di tre amici; i soci fondatori hanno unito con sapienza la loro esperienza e la loro passione per la terra associando alle tradizioni la conoscenza delle tecniche più avanzate e la ricerca, per offrire un ventaglio di vini dall’eccezionale qualità.
La nostra è un’azienda che esprime il suo amore e il rispetto per la propria terra, esaltandone la materia prima; il nostro Nero di Troia, il terzo grande vitigno autoctono della Regione Puglia, che evoca il mito di Diomede, eroe della guerra di Troia. Le leggende legate al territorio nel quale ancora oggi si coltiva sono molteplici.

Colle Petrito attualmente è gestita dai fondatori e dalla seconda generazione, che affianco alla prima, porta avanti un grande disegno, ossia quello di esportare il nostro vino in tutto il mondo e far conoscere la qualità della produzione vinicola pugliese, in particolare quella del Nord Barese.


Il territorio

I nostri vigneti si estendono in tutta l’area della provincia Barletta-Andria-Trani. Il paesaggio ha un forte impatto visivo: la zona del nord barese è la terra delle murge, uno spazio dal clima continentale con inverni freddi ed estati calde. Siamo nei pressi del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Il paesaggio risulta modellato dall’azione perenne della natura, tutta l’area si articola tra “doline”, tipiche forme depresse originate dalla dissoluzione carsica delle rocce calcaree, gravine, lame, inghiottitoi e grotte, che affascinano da sempre i visitatori.
La nostra azienda si inserisce in una zona che coinvolge molte aree dal forte interesse storico-culturale, con la presenza di vari siti archeologici e del noto Castel del Monte, testimonianza storica della dominazione Sveva. Il nostro Nero di Troia nasce proprio qui, in un luogo ricco di storia e morfologicamente singolare.


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birrifici Azienda Agricola ANDREA BIGI

ORIGINI

L'azienda agricola di Andrea Bigi nasce sulle orme dell'attività del nonno che aveva un vignetto a San Paolo di Jesi.

La passione per la campagna è già forte fin da bambino e ricorda come già a tre anni guidò il trattore per la prima volta.

Grazie agli stimoli e ai preziosi insegnamenti del nonno, Andrea man mano amplia le sue conoscenze sia in vigna che in cantina.


Nel 2004 forte dell'esperienza acquisita, Andrea Bigi si mette in proprio, alla ricerca dei migliori metodi per la produzione di materia prima di qualità, inizialmente venduta a terzi.

Ma presto Andrea si accorge  che questo non valorizza il suo lavoro e quindi si dedica a progetti di trasformazione diretta delle proprie materie prime per la vendita al dettaglio dei relativi prodotti, con l'intenzione di trasmettervi i valori e la genuinità del buon lavoro nella campagna, che possono ancora oggi offrire prodotti di qualità superiore nel mercato.


BIRRA

La materia prima, orzo per poi fare il malto, viene prodotta direttamente da Andrea Bigi.

Il birrificio per la produzione si trova a Staffollo e utilizza processi e macchinari artigianali, identificando quindi la birra come "agricola"

Inoltre utilizzando fino al 90% di materia prima prodotta direttamente dalla propria azienda, la birra Andrea Bigi può vantare del riconoscimento "Birra Agricola Italiana".

La produzione viene interamente venduta con diffusione nazionale tramite i canali HO.RE.CA.

Le birre di Andrea Bigi si contraddistinguono per il sapore riconoscibile del malto, grazie all'attenta produzione di una birra delicata a bassa gradazione e amarezza, una ricetta che si distingue per far esaltare tutte le sfumature di sapore dei componenti della birra. La produzione effettiva di birra nasce come sperimentazione e sfida nel 2015.

A tutti i tentativi delle ricette provate veniva assegnato un numero. Solo il numero delle ricette migliori oggi da il nome alla birra.


VINO

Da anni nel settore vitivinicolo, Andrea Bigi può vantare collaborazioni con diverse cantine. Proprio da queste esperienze, nel 2017 nasce l'idea di trasformare parte dell'uva prodotta in azienda nel primo vino, lo Scacciacorvi.

Nato quasi in segno di protesta nei confronti di una realtà che non valorizza la materia prima e il territorio, quell'anno vengono prodotti i primi ettolitri di questo vino che Andrea Bigi ama definire "diverso" nello scenario del Verdicchio.

Il nome Scacciacorvi rispecchia questa sua "stranezza", ma come lo scacciacorvi la sua diversità è essenziale a proteggere i campi e il lavoro dell'uomo. Da li in poi seguono gli altri vini che si idendificano con oggetti tipici della campagna, capaci di rievocare quell'autentica emozione di vicinanza al territorio e un antico modo di lavorare dedito alla realizzazione di prodotti dai sapori genuini. In ogni vino si possono apprezzare il carattere, la passione per la stessa terra che lo produce, e un idea diversa di crescita che l'azienda Andra Bigi vuole trasmettere, a volte anche in maniera insolita.





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vini De Angelis Azienda Vinicola

L’ Asprinio e la mia storia


Da piccolo salivo su per quella scala strettissima ed altissima appoggiata ad un muro di casa. Era così lunga da non poter essere messa da nessun’altra parte e quindi veniva lasciata là tutto l’anno. Mio nonno ‘Ciccill’ e mia nonna ‘Peppinella‘ mi facevano pigiare l’uva con i piedi nella tinozza.


Un ricordo lontano e un po’ sbiadito ma, ancora presente, che mi riporta alla mente quella strana sensazione che procuravano i raspi a quei piedi di bimbo. Era già allora una tradizione contadina che svaniva in lontani ricordi di famiglia.


Da ingegnere, ritornato alla campagna, affezionato alla terra perché memore di un amore inculcato sin da piccolo da mio padre, ho voluto riprende una parte della tradizione contadina di famiglia, la più antica, la più identitaria perché ancora viva tutt’oggi nelle alberate che come “giganti vestiti di verde sovrastano ancora i campi di queste terre fertili”.


Avvicinarsi alla terra con una mente allenata alla logica mi ha portato a riguardare il passato con metodi e strumenti moderni.


Miscelare insieme il passato ed il Moderno, la Tecnologia con l’Esperienza, fondere insieme il Gusto, la Storia, l’Arte, i Sapori… è questo che mi sono prefissato reimpiantando il vitigno Asprinio in quelle terre che erano di mio padre ed ancor prima di mio nonno e dei miei avi… terre fertili vogliose di donare la loro forza e la loro anima al Latte di Afrodite.



Il Progetto


L’Azienda diventa vinicola e si prefigge come obiettivo la produzione di Vino e  Spumante di Asprinio, Unico e Tipico di questi territori. Uno spumante ottenuto da uve biologiche, lavorato e conservato in grotte scavate nel tufo che nel gusto e nei profumi racchiude e trasmette la sua storia, l’arte e la storia antica di questi luoghi.


Miscelare insieme il passato ed il Moderno, la Tecnologia con l’Esperienza, fondere insieme il Gusto, la Storia, l’Arte, i Sapori… è questo che mi sono prefissato reimpiantando il vitigno Asprinio in quelle terre che erano di mio padre ed ancor prima di mio nonno e dei miei avi…… terre fertili vogliose di donare la loro forza e la loro anima a quel “LATTE DI AFRODITE” tanto apprezzato dagli antichi che hanno percorso queste terre.



Un ingegnere ritornato all’Agricoltura


Affezionato alla terra perché memore di un amore inculcato sin da piccolo da mio padre e dai miei nonni, ho voluto riprende una parte della tradizione contadina di famiglia, la più antica, la più idenditaria perché ancora viva tutt’oggi nel nostro territorio.


Avvicinarsi alla terra con una mente allenata alla logica mi ha portato a riguardare il passato con metodi e strumenti moderni.


Ho impiantato 2ha di Asprino D’Aversa DOC nel Comune di CASAL DI PRINCIPE, uno dei Comuni della terra dei fuochi, che in realtà è TERRA FERTILE E BUONA, ed ho intrapreso la scelta del BIOLOGICO per dimostrare che qui è possibile e per prospettive di mercato future.


Il biologico viene perseguito seguendo quello che impone il disciplinare e viene verificato e controllato dall’Ente certificatore AgriBioCert e contemporaneamente l’azienda aderisce alla campagna di Campania Sicura con QRCODE Campania.


L’azienda si prefigge la produzione di SPUMANTE DOP BIOLOGICO,  l’ottimizzazione dei processi necessari alla sua produzione e la Valorizzazione di tutti i sottoprodotti per creare “Micro Aziende nell’Azienda” capaci di avviare un MOTORE ECONOMICO LOCALE  Prendendo dal Passato ma Muovendosi nel Futuro.


Nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, in un territorio naturalmente vocato all’agricoltura ed in particolare in uno dei 21 Comuni riconosciuti per il DOC Asprinio D’Aversa, vino ottimo decantato a partire già dal ‘500 da SANTE LANCERIO (bottigliere del Papa Paolo III Farnese) e poi da Paolo Monelli, Mario Soldati e Luigi Veronelli, ho intrapreso la coltivazione del vitigno utilizzando però metodi moderni, in particolare ho scelto la forma di allevamento a Gujot con pali in ferro che permettono anche la meccanizzazione di alcune fasi di lavorazioni


Il passo successivo è quello della trasformazione dell’uva, l’intero frutto, in una serie di prodotti biologici.Il prodotto principe sarà certamente lo Spumante, che realizzato da uve bio avrà già in questo una singolarità che lo contraddistinguerà su un mercato affollato.