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Azienda Vitivinicola Enrico Dario

Era il 1968 quando, a Bastia d’Albenga, Dario Enrico, con la moglie Teresa, decide di abbandonare la coltivazione di ortaggi, alla quale la sua famiglia s’era sempre dedicata, per seguire il proprio sogno. Oggi, Dario e Teresa sono ancora lì, a mantenere vivo quel desiderio, con l’aiuto di tutti i familiari. Dal 1968, infatti, l’Azienda Vitivinicola Enrico Dario, a conduzione familiare, produce i propri vini D.O.C. in maniera artigianale, seguendo antichi e rigorosi metodi di vinificazione ed imbottigliamento. La nostra produzione contempla i vini tipici della zona: Pigato, Vermentino e Rossese.


Il lavoro inizia nella vigna, curata meticolosamente in ogni periodo dell’anno, per poter ottenere uve pregiate, dagli acini pieni e zuccherini. Solo da queste uve si potranno ricavare vini dal sapore intenso e dai profumi articolati.

L’attenzione alla vita della pianta, spesso sottovalutata, è invece di primaria importanza per il conseguimento di risultati raffinati.


Dalla cernita dei tralci durante l’inverno, alla potatura vere estiva e alla selezione finale dei grappoli migliori, passando per le attività di cura delle piantagioni, le nostre piante vengono seguite in ogni fase della loro vita, con attenzione e dedizione.


La nostra azienda può vantare una cantina con attrezzature all’avanguardia, messe a disposizione di una lavorazione tradizionale. Precisione, tradizione e passione sono infatti i principi su cui Dario e Teresa hanno voluto basare la loro idea di produzione, da tramandare a figli e nipoti.


La vinificazione è un processo che richiede cure e controlli costanti; definirla una mera produzione sarebbe riduttivo:

«U l’è cumme avè in mattu piccenin» («E’ come avere un bambino piccolo») afferma Dario.


E’ un lavoro di creazione, di concepimento, di realizzazione di un qualcosa che restituisca a chi lo consuma l’amore e la passione di chi lo ha curato; la tradizione di un luogo ricco di storia come la Liguria; i sapori di una terra difficile, ma anche generosa.




  AZIENDA VITIVINICOLA ENRICO DARIO Via Massari 8
17031 Bastia Albenga (SV)
italia
3205510946
info@viteinriviera.it

ID ANTICONTRAFFAZIONE
N. 13137

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aziende agricole LumiLuna - Casa Vinicola

Giulio Rinaldi e Luca Bigicchia: vignaioli, restauratori di vigne antiche e artigiani della terra; orgogliosamente contadini.


Siamo a Mercatello (PG). 

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vini De Angelis Azienda Vinicola

L’ Asprinio e la mia storia


Da piccolo salivo su per quella scala strettissima ed altissima appoggiata ad un muro di casa. Era così lunga da non poter essere messa da nessun’altra parte e quindi veniva lasciata là tutto l’anno. Mio nonno ‘Ciccill’ e mia nonna ‘Peppinella‘ mi facevano pigiare l’uva con i piedi nella tinozza.


Un ricordo lontano e un po’ sbiadito ma, ancora presente, che mi riporta alla mente quella strana sensazione che procuravano i raspi a quei piedi di bimbo. Era già allora una tradizione contadina che svaniva in lontani ricordi di famiglia.


Da ingegnere, ritornato alla campagna, affezionato alla terra perché memore di un amore inculcato sin da piccolo da mio padre, ho voluto riprende una parte della tradizione contadina di famiglia, la più antica, la più identitaria perché ancora viva tutt’oggi nelle alberate che come “giganti vestiti di verde sovrastano ancora i campi di queste terre fertili”.


Avvicinarsi alla terra con una mente allenata alla logica mi ha portato a riguardare il passato con metodi e strumenti moderni.


Miscelare insieme il passato ed il Moderno, la Tecnologia con l’Esperienza, fondere insieme il Gusto, la Storia, l’Arte, i Sapori… è questo che mi sono prefissato reimpiantando il vitigno Asprinio in quelle terre che erano di mio padre ed ancor prima di mio nonno e dei miei avi… terre fertili vogliose di donare la loro forza e la loro anima al Latte di Afrodite.



Il Progetto


L’Azienda diventa vinicola e si prefigge come obiettivo la produzione di Vino e  Spumante di Asprinio, Unico e Tipico di questi territori. Uno spumante ottenuto da uve biologiche, lavorato e conservato in grotte scavate nel tufo che nel gusto e nei profumi racchiude e trasmette la sua storia, l’arte e la storia antica di questi luoghi.


Miscelare insieme il passato ed il Moderno, la Tecnologia con l’Esperienza, fondere insieme il Gusto, la Storia, l’Arte, i Sapori… è questo che mi sono prefissato reimpiantando il vitigno Asprinio in quelle terre che erano di mio padre ed ancor prima di mio nonno e dei miei avi…… terre fertili vogliose di donare la loro forza e la loro anima a quel “LATTE DI AFRODITE” tanto apprezzato dagli antichi che hanno percorso queste terre.



Un ingegnere ritornato all’Agricoltura


Affezionato alla terra perché memore di un amore inculcato sin da piccolo da mio padre e dai miei nonni, ho voluto riprende una parte della tradizione contadina di famiglia, la più antica, la più idenditaria perché ancora viva tutt’oggi nel nostro territorio.


Avvicinarsi alla terra con una mente allenata alla logica mi ha portato a riguardare il passato con metodi e strumenti moderni.


Ho impiantato 2ha di Asprino D’Aversa DOC nel Comune di CASAL DI PRINCIPE, uno dei Comuni della terra dei fuochi, che in realtà è TERRA FERTILE E BUONA, ed ho intrapreso la scelta del BIOLOGICO per dimostrare che qui è possibile e per prospettive di mercato future.


Il biologico viene perseguito seguendo quello che impone il disciplinare e viene verificato e controllato dall’Ente certificatore AgriBioCert e contemporaneamente l’azienda aderisce alla campagna di Campania Sicura con QRCODE Campania.


L’azienda si prefigge la produzione di SPUMANTE DOP BIOLOGICO,  l’ottimizzazione dei processi necessari alla sua produzione e la Valorizzazione di tutti i sottoprodotti per creare “Micro Aziende nell’Azienda” capaci di avviare un MOTORE ECONOMICO LOCALE  Prendendo dal Passato ma Muovendosi nel Futuro.


Nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, in un territorio naturalmente vocato all’agricoltura ed in particolare in uno dei 21 Comuni riconosciuti per il DOC Asprinio D’Aversa, vino ottimo decantato a partire già dal ‘500 da SANTE LANCERIO (bottigliere del Papa Paolo III Farnese) e poi da Paolo Monelli, Mario Soldati e Luigi Veronelli, ho intrapreso la coltivazione del vitigno utilizzando però metodi moderni, in particolare ho scelto la forma di allevamento a Gujot con pali in ferro che permettono anche la meccanizzazione di alcune fasi di lavorazioni


Il passo successivo è quello della trasformazione dell’uva, l’intero frutto, in una serie di prodotti biologici.Il prodotto principe sarà certamente lo Spumante, che realizzato da uve bio avrà già in questo una singolarità che lo contraddistinguerà su un mercato affollato.


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vini La Cura Azienda Vitivinicola di Enrico Corsi

L’azienda vitivinicola La Cura, di proprietà di Enrico Corsi, è una giovane e dinamica realtà produttiva costituita da quindici ettari di vigneto nel cuore della denominazione Maremma Toscana Doc e Monteregio di Massa Marittima, situata nell’alta Maremma Toscana sulla costa tirrenica. Le principali varietà ospitate sono Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah, Ansonica, Vermentino, Malvasia, Trebbiano e Chardonnay, per una produzione annua complessiva di 30mila bottiglie. L’azienda privilegia un approccio ecologico per la lavorazione del suolo e delle vigne, coordinata dall’Università di Pisa, che è anche il suo principale partner tecnico.


Le prime bottiglie di vino risalgono al 1999, ma è nel 2001 che entra nel mercato il Merlot La Cura, il vino “bandiera” della produzione di Enrico Corsi, capace da subito di mettersi in luce tra le etichette di questa tipologia, che proprio nella costa toscana trova uno dei suoi terroir d’eccellenza. Affinato in barrique per un anno, è uno dei Merlot con più carattere della zona. Fonde un profilo aromatico intenso e solare a una progressione gustativa ampia e succosa. Il Merlot inoltre è stato nominato il miglior Merlot d’Italia nel 2010 al concorso italiano più importante dedicato a questa tipologia specifica, che si tiene ad Aldeno (TN) ogni anno.


Tra le etichette di recente produzione è da segnalare il “Vedetta” , che ha esordito nell’ultima edizione di Vinitaly. Si tratta di una speciale selezione di cabernet sauvignon prodotto solo nelle annate migliori, un vino ideato anche per i non vedenti. La pesantezza della sua bottiglia è pensata per favorirne la manipolazione, protegge dagli urti, dagli sbalzi di temperatura e dal contatto con i raggi ultravioletti. L’etichetta è scritta anche in caratteri braille con annesso un Qr code che fornisce notizie audio sulle caratteristiche del vino e dell’azienda.


Il progetto per i non vedenti è stato esteso al resto della gamma dei vini dell’azienda La Cura. L’azienda La Cura non è però soltanto vino. La tenuta, infatti, che storicamente era dedita alla orticoltura, alla frutticoltura e alla cerealicoltura, mantiene ancora vive queste produzioni. Dagli oltre 10 ettari di frutteti ottiene frutta fresca, confetture e marmellate, mentre dai rimanenti 120 ettari produce cereali. Oltre a questo l’azienda La Cura produce energia elettrica pulita, che sfrutta per le proprie attività, attraverso un impianto fotovoltaico di 1 MW di potenza, situato nei pressi degli edifici aziendali.



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vini L'Avventura Società Agricola

15 settembre 2015:
una data che Stefano e Gabriella non dimenticheranno facilmente. In quella cristallina mattina di fine estate, un po’ per gioco e un po’ per sfida, decidono che ogni tanto i sogni devono uscire dal cassetto e sgranchirsi le gambe, magari passeggiando per la Ciociaria alla ricerca di un di un lembo di terra dove poter coltivare, è proprio il caso di dirlo, la passione per le vigne e per il buon vino. E così, quello stesso anno, vengono acquistati i primi 3,5 ettari nel comune di Piglio.
Il sogno comincia a prendere le forme di un progetto. Si delinea, si staglia sull’orizzonte, come gli antichi tetti di coppi che, simili a vecchi cappelli, ricoprono le case medievali del paese. E si decide così di produrre vino cesanese DOCG, Passerina IGT e altre chicche del territorio come il Rosso del Frusinate IGT. Non solo, perché essendo compreso nei terreni un uliveto di circa 120 piante, la seconda linea di produzione, quella dell’olio extravergine di oliva, viene praticamente da sé. Il progetto suscita l’immediata curiosità di amici e familiari, che spingono per salire anche loro sul carro, o meglio sul trattore, e partecipare attivamente a questa avventura.


Ecco, L’Avventura: è proprio questo il nome giusto.
Così Stefano e Gabriella cominciano a prendere in considerazione le proposte di collaborazione e di ampliamento societario, nell’ottica di un piano di sviluppo pluriennale che a questo punto ai sogni deve affiancare la concreta solidità dei numeri. Il primo nuovo socio è la figlia Marta, a cui segue l’ingresso come dipendente del nipote Simone, che ha dato nuova linfa al gruppo col suo entusiasmo e la sua passione. Nel 2016, poi, nuovi terreni nei comuni di La Forma e Gavignano entrano a far parte della disponibilità de L’Avventura. Nel volgere di qualche mese, quindi, i nuovi impianti vengono completati e i vecchi cominciano a dare i primi risultati.
A questo punto i vigneti a produzione sono cinque: uno di Cesanese di Affile, uno di Cesanese comune, uno misto (Sangiovese e Cesanese comune), uno di Pinot Nero (bella scommessa, questa) e per finire uno di Passerina. E dopo tanto impegno, nel 2017 arriva finalmente il momento di raccogliere i primi frutti. O, per essere precisi, di togliere il tappo alle prime bottiglie. Ad aprire le danze è il nostro olio, il Mattolio, che riscuote un immediato e graditissimo successo. Poi, a distanza di qualche mese, anche i primi vini – Saxa, Campanino e Colline Laziali – sono pronti per lasciare la cantina. Altri, come il Picchiatello, stanno per arrivare, e altri ancora vedranno la luce a breve. Oggi l’azienda sta affrontando la conversione all’agricoltura biologica e segue le tecniche dell’agricoltura organica e rigenerativa, affrontando una nuova, straordinaria parte di questa avventura.
Quello che pochi anni fa era solo un progetto, si è trasformato in qualcosa di concreto, di tangibile: in bottiglie che non contengono solamente olio e vino, ma anche passione, dedizione, impegno.
E un pizzico di follia: quella che ci ha permesso di credere che, se ti ci metti davvero, a volte un bellissimo sogno diventa una bellissima realtà.