Allevamento e vendita diretta di pura razza Fassone Piemontese.




  AZIENDA AGRICOLA TALLONE ANDREA Via Papa Giovanni XXIII 12
15067 Novi Ligure (AL)

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paola.tallone05@gmail.com

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aziende agricole Il Colore del Grano

Siamo due giovani imprenditori agricoli ed un passo alla volta stiamo facendo nascere quello che per noi è il "lavoro dei sogni"..


Venite a scoprirlo ;)

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ristoranti Castello di Serragiumenta

Dimora d’epoca di campagna del 1600. Eventi, Wedding, Ospitalità, AgriRistorante La Voliera, Prodotti a km0.


Immerso in un incantevole scenario tra ulivi secolari, dominante un’amena vallata, si erge, discreto, nonostante la sua austerità, il castello di Serragiumenta, posto in una delle contrade più feraci del territorio di Altomonte (Cs).
Informazioni generali


Nella prima metà del XIV sec., Filippo Sangineto, illuminato signore di Altomonte, per motivi di carattere militare ed economico, enucleò nel suo feudo ben dodici suffeudi, consolidando così le strutture medievali: ogni suffeudo era costituito da un’apprezzabile estensione del territorio di cui il suffeudatario aveva la gestione e l’usufrutto, non la proprietà.


I suffeudatari realizzarono nel proprio territorio una dignitosa residenza per sè ed abitazioni in muratura per i familiari che vi risiedevano, ma anche strutture solide per il ricovero degli animali, depositi per la derrate e - non ultimo - un adeguato edificio sacro per il culto.


Il feudo di Serragiumenta, assegnato a Ruggero Policastrello, uomo di fiducia del conte Filippo Sangineto, era rinomato per l’allevamento dei cavalli di buona razza, che sarebbero serviti all’occorrenza ai vari suffeudatari. Ed è allora che il feudo ebbe il nome di Serra della giumenta.

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aziende agricole Malvetani Societa' Agricola

La filosofia dell'azienda: tradizione e innovazione.

Una tradizione ed una passione millenaria per la terra, coniugata con le più recenti tecnologie, per una qualità senza compromessi.

La tenuta Malvetani si estende nei Comuni di Stroncone e di Terni per oltre cento ettari coltivati principalmente a ulivo. Le proprietà comprendono anche vigneti e seminativi, con particolare attenzione a grani antichi e pregiati per la produzione di paste secche di alta qualità.

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aziende agricole I Borboni Aspirinio di Aversa

Nel 1998 la casa di famiglia, edificata su una grotta di tufo nelle viscere del centro storico di Lusciano, pazientemente recuperata secondo gli standard tecnici, ritorna finalmente ad essere la cantina dell'azienda. La cantina della famiglia Numeroso ha origine dai primi del novecento, e sin da allora ha allevato asprinio con il tradizionale sistema ad alberata. La tradizione che negli anni sessanta si affidava a una concezione di produzione piu quantitativa, converti i Numeroso in conferitori dell'azienda Buton con una fornitura di circa 100 tonnellate annue di asprinio quale vino base dei famosi spumanti e brandy in voga in quel periodo.


La prima fondamentale svolta fu dovuta alla felice intuizione dell'amico Gabriele Lovisetto, allora direttore della stessa Buton, che agli inizi degli anni settanta convinse la famiglia ad effettuare l'innovativa trasformazione su vasta scala dei vigneti passando dall'alberata ai piu moderni guyot o silvouz. Ma e verso la fine degli anni settanta che l'azienda Numeroso avvia le prime sperimentazioni nella spumantizzazione dell'asprinio che alla luce dei primi soddisfacenti risultati si traduce, nel 1982 nel marchio "I Borboni". Ed e proprio in questa fase che il carattere contadino del Cav. Nicola Numeroso si rivela in tutta la sua caparbieta, lancia infatti la sua sfida al recupero dell'asprinio ď'altrimenti condannato all'estinzione - fino all'approvazione della pratica di riconoscimento prima della IGT e finalmente, nel 1993, della DOC Asprinio.


Viene cosi recuperata la tradizionale vinificazione dell'asprinio nelle grotte, scavate a 13 mt di profondita sotto le dimore padronali, e uniche per i loro ambienti particolarmente adatti alla conservazione, in grado di assicurare fresco, giusta umidita, luce e temperatura costante nell�arco dell'anno. La scelta di riportare il processo produttivo negli impianti del centro storico rappresenta la ferma volonta di tutelare i legami con la tradizione che l'asprinio esige e che la famiglia non intende negare nonostante la innegabile praticita che gli ampi spazi della campagna consentono ma che modificherebbe i cicli e quindi la tipicita del prodotto.