Vernaccia di San Giminiano DOCG

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO
D.M. 9/LUGLIO/1993
D.O.C.G.

Art 1 La denominazione di origine controllata e garantita “Vernaccia di San Gimignano” è riservata al vino bianco che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
Art 2 Il vino a d.o.c.g. “Vernaccia di San Gimignano” deve essere ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi, in ambito aziendale la seguente composizione ampelografica:
Vernaccia di Sa Gimignano minimo 90%
possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Siena, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 10%.
Art 3 Le uve destinate alla produzione del vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano” devono essere ottenute da vigneti situati in terreni collinari del comune di:
San Gimignano
in provincia di Siena
Art 4 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano” devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve e al vino derivato le loro specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei unicamente i terreni collinari, di buona esposizione, situati ad un’altitudine non superiore ai 500 metri s.l.m. ed i cui terreni di origine pliocenica, siano costituiti da sabbie gialle ed argille sabbiose.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati e comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e del vino.
E’ vietata in particolare la forma di allevamento a tendone ed ogni pratica di forzatura.
Il numero di ceppi per ettaro di superficie utile produttiva, non deve essere inferiore a 3.000 per i nuovi impianti ed i reimpianti e, la produzione massima di uva per ceppo non deve essere superiore ai 5,000 kg/ceppo.
La produzione massima di uva ammessa per ettaro in coltura specializzata non deve essere superiore a:
9,00 tonn/ettaro
A tale limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la produzione dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale per ettaro non superi del 20% il limite medesimo, nel qual caso, tutta la produzione verrà declassata.
La regione Toscana, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, può stabilire, di anno in anno, prima della vendemmia, un limite di produzione inferiore a quello fissato nel presente disciplinare di produzione, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini e alla competente C.C.I.A.A. di Siena.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano” un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
“Vernaccia di San Gimignano” 10,50% vol.
“Vernaccia di San Gimignano riserva” 11,00% vol.
Ai fini della vinificazione della citata tipologia “riserva” le uve devono essere oggetto di specifica denuncia annuale e sui registri di cantina deve essere espressamente indicata la destinazione delle uve medesime.
Art 5 Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell’ambito del territorio del comune di:
San Gimignano
È tuttavia autorizzata la vinificazione fuori zona di produzione alle aziende che, alla data di entrata in vigore del presente disciplinare:
a) abbiano a almeno un quinquennio le strutture di vinificazione in prossimità del confine comunale di San Gimignano (comunque non superiore ai 2.000 metri in linea d’aria);
b) abbiano vigneti iscritti all’Albo della d.o.c.g. “vernaccia di San Gimignano” almeno da un quinquennio.
c) Tale autorizzazione dovrà essere richiesta e rilasciata dal Ministero per le politiche agricole e forestali.
La resa massima dell’uva in vino non deve essere superiore al 70%.
Qualora la resa superi detto limite, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata e garantita.
E’ consentito l’arricchimento alle condizioni stabilite dalle norme comunitarie e nazionali e, nel caso di uso di mosti concentrati, è consentito il solo impiego dei rettificati.
Il vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano” nella tipologia “riserva” deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento obbligatorio non inferiore ad:
un anno a decorrere dal 1° gennaio successivo all’anno di produzione delle uve
L’invecchiamento, effettuato secondo i metodi tradizionali, deve comprendere un ulteriore periodo minimo di:
quattro mesi di affinamento in bottiglia
in locali climaticamente idonei.
Le operazioni di invecchiamento e di affinamento devono essere effettuate nell’area in cui è consentita la vinificazione di cui al presente articolo.
Art 6 Il vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano”, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
“Vernaccia di San Gimignano”
colore: giallo paglierino tenue;
profumo: fine, penetrante, caratteristico;
sapore: secco, armonico, con leggero retrogusto amarognolo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.;
zuccheri residui massimo: 4,0 g/l;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 15,0 g/l;
“Vernaccia di San Gimignano riserva”
colore: giallo paglierino tenue, si fa leggermente dorato con
l’invecchiamento;
profumo: fine, intenso, caratteristico;
sapore: secco, vellutato, armonico, leggero retrogusto amarognolo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
residuo zuccherino massimo: 4,0 g/l;
acidità totale minima: 5,0 g/l;
estratto secco netto minimo: 15,0 g/l;
E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7 nella designazione e presentazione del vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano” la specificazione di tipologia “riserva” deve figurare al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata e garantita” ed essere scritta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la denominazione di origine “Vernaccia di San Gimignano”, della stessa evidenza e riportata sulla medesima base colorimetrica.
Nella designazione e presentazione è vietato usare assieme alla DOCG “Vernaccia di San Gimignano” l’aggiunta di qualsiasi qualificazione, diversa da quella prevista dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
E’ consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociale e march9 privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
Le indicazioni tendenti a specificare l’attività agricole dell’imbottigliatore quali: viticoltore, fattoria, podere, tenuta, cascina ed altri termini similari sono consentite in osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento a frazioni, arre, zone e località dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto, alle condizioni previste dal decreto ministeriale 22/04/1992.
Nella designazione del vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano” deve figurare l’indicazione, veritiera e documentabile, dell’annata di produzione delle uve.
Art 8 Le bottiglie in cui viene confezionato il vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano”, in vista della vendita, devono essere di vetro, di forma bordolese e di capacità uguali a: 0,187, 0,375, 0,500, 0,750, 1,500 litri.
Solo per la capacità di 0,187 litri è consentita la chiusura con tappo metallico a vite, per le altre capacità è consentita esclusivamente la chiusura con tappo di sughero o composto di sughero, raso bocca.
Il vino a DOCG “Vernaccia di San Gimignano”, deve essere immesso al consumo in bottiglie munite di contrassegno di Stato, applicato in modo tale da impedire che il contenuto possa essere estratto senza l’inattivazione del contrassegno stesso, ai sensi dell’art. 23 della Legge 10/02/1992, n. 164.
Ai fini della utilizzazione della DOCG “Vernaccia di San Gimignano”, ai sensi dell’art. 13, comma 1, della Legge 10/02/1992, n. 164, deve essere sottoposto, nella fase di produzione, ad una analisi chimico – fisica – organolettica e ad un ulteriore esame organolettico nella fase precedente all’imbottigliamento, secondo le norme all’uopo impartite dal Ministero per le politiche agricole e forestali.
Art 9 Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo con la DOCG “Vernaccia di San Gimignano” vini che non rispondono elle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione è punito a norma degli articoli 28, 29, 30 e 31 della Legge 10/02/1992, n.164.

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