Vermentino di Gallura o Sardegna Vermentino di Gallura DOCG

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altVERMENTINO DI GALLURA D.O.C.G.

D.M. 11/SETTEMBRE/1996 Modificato D.D. 30/Marzo/2001

Art 1 La denominazione di origine controllata e garantita “Vermentino di Gallura” è riservata al vino bianco, già riconosciuto a denominazione di origine controllata con D.P.R. 24/marzo/1975, che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. Il vino a d.o.c.g. “Vermentino di Gallura” può essere prodotto anche nella tipologia “superiore” a condizione che risponda ai particolari requisiti stabiliti, al riguardo, dal presente disciplinare di produzione.

Art 2 Il vino a DOCG “Vermentino di Gallura” deve essere ottenuto da uve provenienti da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Vermentino minimo 95% Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per le province di Sassari e di Nuoro, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 5%.

Art 3 Le uve destinate alla produzione dei vini a DOCG “Vermentino di Gallura” devono provenire dal territorio geograficamente definito “Gallura”. Detta zona di produzione comprende l’intero territorio dei comuni di: Aggius Aglientu Arzachena Badesi Berchidda Bortigadas Calangianus Golfo Aranci Loiri Porto San Paolo Luogosanto Luras Monti Olbia Oschiri Palau Sant’Antonio di Gallura Santa Teresa di Gallura Telti Tempio Pausania Trinità d’Agulto Viddalba Tutti in provincia di Sassari E l’intero territorio dei comuni di: Budoni San Teodoro In provincia di Nuoro

Art 4 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOCG “Vermentino di Gallura” devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve e al vino derivato le loro specifiche caratteristiche di qualità. Sono pertanto da considerarsi idonei unicamente i vigneti di esposizione e giacitura adatti, costituitisi a seguito di disfacimento granitico e ubicati a quota non superiore ai 500 metri s.l.m. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli generalmente usati e tali da non modificare le caratteristiche delle uve e del vino derivato. E’ vietata ogni pratica di forzatura. E’ ammessa l’irrigazione di soccorso per non più di due interventi prima dell’invaiatura. I nuovi impianti ed i reimpianti devono prevedere un minimo di 3.250 ceppi/ettaro. La produzione di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione del vino a DOCG “Vermentino di Gallura” non deve essere superiore a:
“Vermentino di Gallura” 10,00 tonn./ettaro “Vermentino di Gallura superiore” 9,00 tonn./ettaro La produzione media non deve essere superiore ai kg. 3,000 per ceppo per entrambe le tipologie. Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a DOCG “Vermentino di Gallura” devono essere riportati nei limiti di cui sopra, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermo restando il limite resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi. La regione Sardegna, con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, può stabilire di anno in anno, prima della vendemmia, un limite di produzione di uva per ettaro inferiore a quelli fissati nel presente disciplinare, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazione geografiche tipiche dei vini e alle C.C.I.A.A. di Sassari e di Nuoro. Nella designazione del vino a DOCG “Vermentino di Gallura” può essere utilizzata la menzione “vigna” a condizione che sia seguita dal corrispondente toponimo, che la relativa superficie sia distintamente specificata nell’Albo dei vigneti, che la vinificazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che tale menzione, seguita dal toponimo, venga riportata sia nella denuncia annuale delle uve, sia nei registri che nei documenti di accompagnamento.

Art 5 Le uve destinate alla vinificazione del vino a DOCG “Vermentino di Gallura” devono avere un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: “Vermentino di Gallura” 11,00% vol. “Vermentino di Gallura superiore” 13,00% vol. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie caratteristiche e l’arricchimento alle condizioni stabilite dalle norme comunitarie e nazionali ferme restando le rese di vino di cui al comma successivo. La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al 70%. Qualora superi questo limite, ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata e garantita. Oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata e garantita per tutto il prodotto. Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona delimitata all’art. 3; l’imbottigliamento deve essere effettuato esclusivamente nell’ambito della regione Sardegna. Il vino a DOCG “Vermentino di Gallura” non può essere immesso al consumo prima del: 15 gennaio dell’anno successivo all’annata di produzione delle uve.

Art 6 Il vino a DOCG “Vermentino di Gallura”, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: “Vermentino di Gallura” colore: giallo paglierino con leggeri riflessi verdognoli; profumo: sottile, intenso, delicato; sapore: secco, alcolico, morbido, con retrogusto leggermente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol. residuo zuccherino massimo: 4,0 g/l; acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 16,0 g/l; “Vermentino di Gallura superiore” colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli; profumo: intenso, delicato, fine; sapore: secco, alcolico, morbido, armonico, retrogusto lievemente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol.; residuo zuccherino massimo: 5,0 g/l; acidità totale minima: 4,5 g/l; estratto secco netto minimo: 16,0 g/l; E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra descritti per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Art 7 Il vino a DOCG “Vermentino di Gallura” ottenuto da uve aventi un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 12,00% vol. che sia immesso al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo di: 13,00% vol. può portare in etichetta la qualificazione “superiore”. Il vino a DOCG “Vermentino di Gallura” deve essere sottoposto, nella fase di produzione, ad un’analisi chimico – fisica ed organolettica e ad un ulteriore esame organolettico nella fase precedente l’imbottigliamento.

Art 8 Alla DOCG „Vermentino di Gallura“ di cui all’art. 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quella prevista nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, riserva, selezionato e similari. Ai sensi della Legge n. 164 del 10/02/1992, art 8, comma 4, la DOCG Vermentino di Gallura” può essere preceduta nell’etichettatura, presentazione e designazione con il nome geografico “Sardegna”. Il vino a DOCG “Vermentino di Gallura” deve essere immesso al consumo in bottiglie di vetro o altri recipienti di capacità non superiore a cinque litri, muniti di contrassegno di Stato – ai sensi dell’art. 23 della Legge 10/02/1992, n. 164 – applicato in modo tale da impedire che il contenuto possa essere estratto senza la inattivazione del contrassegno medesimo.

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