Valle d’ Aosta o Valéé d’ Aoste Doc

VALLE D’AOSTA VALLEE D’AOSTE D.O.C.

D.D. 16/LUGLIO/2008

Art 1 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta” in lingua francese “Vallée d’Aoste” seguita da una delle seguenti indicazioni di colore: bianco o blanc rosso o rouge rosato o rosé o da una delle seguenti tipologie di vinificazione: rosso novello o nouveaux passito o flétrie o eventualmente accompagnata dalle seguenti indicazioni di vitigno: Müller Thurgau Gamay Pinot nero o Pinot noir Pinot grigio o Pinot gris Pinot bianco o Pinot blanc Chardonnay Mayolet Petite Arvine Merlot Prëmetta Moscato bianco o Muscat petit grain Traminer aromatico o Gewürztraminer Gamaret Vuillermin Fumin Syrah Cornalin Nebbiolo Petit rouge è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalle seguenti menzioni geografiche di sottozona: “Blanc de Morgex et de La Salle” « Chambave » « Chambave Moscato » « Chambave Muscat petit grain » « Chambave Moscato passito » « Chambave Muscat petit grain flétrie» « Nus » « Nus Malvoisie » « Nus Malvoisie passito » « Nus Malvoisie flétri » « Torrette » « Arnad – Montjovet » « Donnas »
« Enfer d’Arvier » Sono disciplinate tramite allegati al presente disciplinare di produzione, salvo quanto espressamente previsto dagli allegati suddetti in tutte le sottozone devono essere applicate le norme previste dal presente disciplinare di produzione.

Art 2 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”: Bianco o blanc Rosso o rouge Rosato o rosé Novello o nouveau Senza alcuna indicazione o menzione aggiuntiva di cui al precedente art. 1, è riservata ai vini derivati dalle uve dei vitigni prodotte in vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: “Valle d’Aosta bianco o Vallée d’Aoste blanc” può essere rivendicata dagli iscritti all’albo dei vigneti di una denominazione di cui all’articolo 1 per designare i vini bianchi provenienti dalle uve a bacca bianca o rosata aventi le caratteristiche minime previste dall’articolo 6, indicando tale scelta all’atto della denuncia delle uve. “Valle d’Aosta rosso, rosato e novello” “Vallée d’Aoste rouge, rosé e nouveau” può essere rivendicata dagli iscritti all’albo dei vigneti di una denominazione di cui all’articolo 1 per designare i vini rossi o rosati provenienti dalle uve a bacca rossa aventi le caratteristiche minime previste dall’articolo 6, indicando tale scelta all’atto della denuncia delle uve. “Valle d’Aosta passito” “Vallée d’Aoste flétri” può essere rivendicata dagli iscritti all’albo dei vigneti di una denominazione di cui all’articolo 1 per designare i vini passiti provenienti dalle uve a bacca bianca o rosata aventi le caratteristiche minime previste dall’articolo 6, indicando tale scelta all’atto della denuncia delle uve. La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata da una delle seguenti specificazioni di vitigno, è riservata ai vini provenienti dalle uve dei vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: “Valle D’Aosta Gamay o Vallée d’Aoste Gamay”: Gamay minimo 85% “Valle d’Aosta Pinot nero o Vallée d’Aoste Pinot noir”: Pinot nero minimo 85% “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Merlot”: Merlot minimo 85% “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Syrah”: Syrah minimo 85% Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Cornalin”: Cornalin minimo 85% “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nebbiolo”: Nebbiolo minimo 85% “Valle d’Aosta Petit rouge o Vallée d’Aoste Petit rouge” : Petit rouge minimo 85% « Valle d’Aosta Prëmetta o Vallée d’Aoste Prëmetta”:
Prëmetta minimo 85% “Valle d’Aosta Fumin o Vallée d’Aoste Fumin”: Fumin minimo 85% “Valle d’Aosta Mayolet” Mayolet minimo 85% “Valle d’Aosta Vuillermin o Vallée d’Aoste Vuillermin” Vuillermin minimo 85% “Valle d’Aosta Gamaret o Vallée d’Aoste Gamaret” Gamaret minimo 85% possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la regione autonoma Valle d’Aosta, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%. “Valle d’Aosta Müller Thurgau o Vallée d’Aoste Müller Thurgau”: Müller Thurgau minimo 85% „Valle d’Aosta Pinot bianco o Vallée d’Aoste Pinot blanc”: Pinot bianco minimo 85% „Valle d’Aosta Pinot grigio o Vallée d’Aoste Pinot gris“: Pinot grigio minimo 85% “Valle d’Aosta Chardonnay o Vallée d’Aoste Chardonnay”: Chardonnay minimo 85% “Valle d’Aosta Petite Arvine o Vallée d’Aoste Petite Arvine”: Petite Arvine minimo 85% “Valle d’Aosta Moscato bianco o Vallée d’Aosta Muscat petit grain” Moscato bianco minimo 85% “Valle d’Aosta Traminer aromatico o Vallée d’Aoste Gewürztraminer” Traminer aromatico minimo 85% possono concorrere alla produzione di detti vini le uve di altri vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per la regione autonoma Valle d’Aosta, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%.

Art 3 1) La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” con le eventuali precisazioni di colore “bianco, rosso e rosato” di tipologia “novello” o accompagnata da una delle seguenti specificazione di vitigno: “Müller Thurgau, Gamay, Pinot nero, Pinot grigio, Pino bianco, Chardonnay e Mayolet, Moscato bianco, Traminer aromatico, Gamaret e Vuillermin”, comprende i territori della Valle d’Aosta idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste dal presente disciplinare, tale zona comprende parte del territorio dei seguenti comuni: Destra orografica della Dora Baltea: Donnas Hône Arnad Issogne Champdepraz Montjovet Châtillon Pontey Chambave Fénis Saint Marcel Brissogne Pollein Charvensod Gressan Jovençan Aymaville Villeneuve Introd Arvier Avise Sinistra orografica della Dora Baltea: Pont Saint Martin Donnas Perloz Arnad Bard Verrès Challand Saint Victor Montjovet Saint Vincent Châtillon Saint Denis Verrayes
Chambave Nus Quart Saint Christophe Aosta Sarre Saint Pierre Villeneuve Saint Nicolas Arvier Avise La Salle Morgex In particolare la zona è così delimitata : Destra orografica della Dora Baltea: partendo dall’inizio della Valle d’Aosta e più precisamente dal confine territoriale tra i comuni di Quincinetto e Donnas, e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Pollein e Charvensod, tutto il territorio compreso tra l’alveo del Fiume Dora Baltea e la quota altimetrica di 800 metri s.l.m.; dal confine territoriale tra i comuni di Pollein e Charvensod e la Dora di Rhêmes tutto il territorio fino alla quota altimetrica di 900 metri s.l.m.; dalla Dora di Rhêmes al confine territoriale tra i comuni di Introd e Arvier tutto il territorio fino a 1.000 s.l.m.; dal confine territoriale dei comuni di Introd ed Arvier fino al comune di Avise e La Salle tutto il territorio fino alla quota di 800 metri s.l.m. Tale linea altimetrica incontra la Dora nei pressi della frazione Runaz di Avise e chiude la zona in destra orografica. Sinistra orografica della Dora Baltea: partendo dall’inizio della Valle d’Aosta e più precisamente dal confine territoriale tra i comuini di Pont Saint Martin e Carema e, risalendo la vallata principale fino al torrente Marmore, tutto il territorio compreso tra l’alveo del fiume e la quota altimetrica di 850 metri s.l.m.; dal torrente Marmore al confine territoriale tra i comuni di Morgex e Pré Saint Didier tutto il territorio compreso tra l’alveo del fiume e la quota altimetrica di 1.000 metri s.l.m. 2) La zona di produzione delle uve dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata da una delle seguenti specificazione di vitigno: “Petite Arvine, Merlot, Fumin, Syrah, Cornalin”, comprende i territori idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste dal presente disciplinare. Tale zona comprende parte del territorio amministrativo dei seguenti comuni: in destra orografica della Dora Baltea: Donnas Hône Arnad Issogne Champdepraz Montjovet Châtillon Pontey Chambave Fénis Saint – Marcel Brissogne Pollein Charvensod Gressan Jovençan Aymaville Villeneuve Introd Arvier Avise In sinistra orografica della Dora Baltea : Pont Saint Martin Donnas Perloz Arnad Bard Verres Challand Saint Victor Montjovet Saint Vincent Châtillon Saint Denis Verrayes Chambave Nus Quart Saint Cristophe Aosta Sarre Saint Pierre Villeneuve Saint Nicolas Arvier Avise In particolare la zona è così delimitata : Destra orografica della Dora Baltea: partendo dall’inizio della Valle d’Aosta e più precisamente dal confine territoriale tra i comuni di Quincinetto e Donnas e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Pollein e Charvensod, tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora e la
quota altimetrica di 600 metri s.l.m.; dal confine territoriale tra i comuni di Pollein e Charvensod al confine territoriale tra i comuni di Avise e La Salle tutto il territorio fino a 750 metri s.l.m. Sinistra orografica della Dora Baltea: partendo dall’inizio della Valle d’Aosta e più precisamente dal confine territoriale tra i comuni di Pont Saint Martin e Carema e risalendo la vallata fino al confine territoriale tra i comuni di Nus e Quart tutto il territorio compreso tra l’alveo del fiume e la quota altimetrica di 700 metri s.l.m.; dal confine territoriale tra i comuni di Nus e Quart e risalendo la vallata fino al confine territoriali tra i comuni di Avize e La Salle tutto il territorio compreso tra l’alveo del fiume e la quota altimetrica di 800 metri s.l.m. 3) La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a DOC “Valled’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla specificazione di vitigno “Nebbiolo”, comprende i territori idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste dal presente disciplinare. Tale zona comprende parte del territorio dei seguenti comuni: in destra orografica del la Dora Baltea: Donnas Hône Arnad Issogne Champdepraz Montjovet In sinistra orografica della Dora Baltea: Pont Saint Martin Donnas Perloz Arnad Bard Verres Challand Saint – Victor Montjovet In particolare tale zona è così delimitata: in destra orografica della Dora Baltea: partendo all’inizio della Valle d’Aosta e più precisamente dal confine territoriale tra i comuni di Quincinetto e Donnas e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Montjlvet e Châtillon, tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora e la quota altimetrica di 600 metri s.l.m. in sinistra orografica della Dora Baltea: partendo dall’inizio della Valle d’Aosta e più precisamente dal confine territoriale tra i comuni di Pont Saint Martin e Carema e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Montjovet e Saint Vincent tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora e la quota altimetrica di 700 metri s.l.m. 4) La zona di produzione delle uve atte ad ottenere i vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalle specificazioni di vitigno “Petit rouge e Prëmetta” comprende i territori idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste dal presente disciplinare di produzione. Tale zona comprende parte del territorio amministrativo dei seguenti comuni: in destra orografica della Dora Baltea: Chatillon Pontey Chambave Fénis Saint Marcel Brissogne Pollein Charvensod Gressan Jovençan Aymaville Villeneuve Introd Arvier Avise In sinistra orografica della Dora Baltea : Saint Vincent Châtillon Saint Denis Chambave Verrayes Nus Quart Saint Cristophe Aosta Sarre Saint Pierre Villeneuve
Saint Nicolas Arvier Avise In particolare tale zona è così delimitata. In destra orografica della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Montejovet e Châtillon e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Pollein e Charvensod, tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora e la quota altimetrica di 600 metri s.l.m.; dal confine territoriale tra i comuni di Pollein e Charvensod al confine territoriale tra i comuni di Avize e La Salle tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora e la quota altimetrica di 750 metri s.l.m. in sinistra orografica della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Saint Vincent e Montjovet e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Nus e Quart tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora e la quota altimetrica di 700 metri s.l.m.; dal confine territoriale di Nus e Quart e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Avise e La Salle tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora e la quota altimetrica di 800 metri s.l.m..

Art 4 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a d DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” devono essere quelle tradizionali delle zone di produzione di cui all’art. 3 e comunque atte a conferire alle uve e ai vini derivati le loro specifiche caratteristiche di qualità. Sono pertanto da considerarsi idonei i vigneti ubicati in buona esposizione sulle coste soleggiate, purché situati entro i limiti delle quote altimetriche indicate nelle rispettive zone di produzione. Sono da escludersi i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art. 2 devono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini. La regione autonoma Valle d’Aosta può consentire diverse forme di allevamento qualora siano tali da migliorare la gestione dei vigneti senza determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve. E’ vietata ogni pratica di forzatura, consentendo tuttavia l’irrigazione di soccorso. Le rese massime di uva per ettaro in coltura specializzata dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art. 2 ed i titoli alcolometrici volumici naturali minimi delle relative uve destinate alla vinificazione prima dell’eventuale appassimento, devono essere le seguenti: “Valle d’Aosta bianco” 12,00 t/ha. 9,00% vol. “valle d’Aosta rosso e rosso novello” 12,00 t/ha. 10,00% vol. “Valle d’Aosta rosato” 12,00 t/ha. 10,00% vol. “Valle d’Aosta passito” 10,00 t/ha 10,50% vol. “Valle d’Aosta Gamay” 12,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Pinot nero” 10,00 t/ha. 11,00% vol. “Valle d’Aosta Pino grigio” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Pinot bianco” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Chardonnay” 11,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Mayolet” 10,00 t/ha. 11,00% vol. “Valle d’Aosta Petite Arvine” 12,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Merlot” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Prëmetta” 10,00 t/ha 10,00% vol. “Valle d’Aosta Fumin” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Syrah” 10,00 t/ha. 10,50% vol.
“Valle d’Aosta Cornalin” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Nebbiolo” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Petit rouge” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Moscato bianco” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Moscato bianco passito” 10,00 t/ha 10,50% vol. “Valle d’Aosta Traminer aromatico” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Traminer aromatico passito” 10,00 t/ha 10,50% vol. “Valle d’Aosta Gamaret” 10,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Vuillermin” 10,00 t/ha 10,50% vol. “ valle d’Aosta Müller Thurgau” 11,00 t/ha 9,00% vol. Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva per ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite. Ai limiti massimi di produzione di uva per ettaro sopra indicati, la produzione dovrà essere riportata, anche in annate eccezionalmente favorevoli, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi. Oltre detto limite decade la denominazione di origine controllata per tutta la partita. La regione autonoma Valle d’Aosta, annualmente con proprio decreto, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione e sentite le organizzazioni di categoria interessate, può fissare produzioni massime per ettaro inferiori a quelle stabilite dal presente disciplinare ed allegati, o limitare per talune zone di produzione, l’utilizzo delle menzioni aggiuntive di cui all’art. 1, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

Art 5 La vinificazione del vino a DOC“Valle d’Aosta Pinot nero o Vallée d’Aoste Pinot noir” può essere effettuata anche in bianco. La DOC “Valle d’Aosta novello o Vallée d’Aoste nouveau” è riservata ai vini derivati dalle uve dei vitigni a bacca di colore rosso raccomandati o autorizzati per la Valle d’Aosta previsti nei corrispondenti albi dei vigneti delle zone di produzione di cui all’art 3 e deve essere ottenuta con macerazione carbonica di almeno il 30% delle uve. La DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” seguita dalla specificazione di vitigno “Müller Thurgau, Pinot bianco, Pinot grigio, Chardonnay, Petite Arvine, Moscato bianco, Traminer aromatico” accompagnata dalla menzione “vendemmia tardiva” o “vendange tardive” è riservata ai vini ottenuti da uve sottoposte a parziale appassimento naturale sulla vite. Ferme restando le produzioni ad ettaro previste dall’art 4 del presente disciplinare di produzione, le uve destinate all’ottenimento dei vini con specificazione “vendemmia tardiva o vendange tardive” non possono superare la resa di uva in vino del 60% e devono inoltre assicurare un contenuto zuccherino minimo di Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Müller Thurgau 220 grammi/litro Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste altri vitigni” 250 grammi/litro Per i vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” con la menzione “vendemmia tardiva o vendange tardive” non è ammessa l’aggiunta di mosti concentrati o mosti concentrati rettificati. La DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” con le specificazioni “passito o flétri, Müller Thurgau passito o flétri, Moscato bianco passito o flétri” è riservata ai vini derivanti da uve selezionate e sottoposte ad appassimento dopo la raccolta in locali idonei, anche termo – idrocondizionati e/o a ventilazione forzata fino a raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al 26,00%.
Per la produzione di detti vini non è ammessa l’aggiunta di mosti concentrati o mosti concentrati rettificati. I vini passiti o flétri non possono essere immesso al consumo prima del 1° Novembre dell’anno successivo alla vendemmia Le rese massime di uva in vino dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” devono essere le seguenti: Valle d’Aosta rosso, rosato, novello 70% Valle d’Aosta Gamay 70% Valle d’Aosta Pinot nero 70% Valle d’Aosta Mayolet 70% Valle d’Aosta Merlot 70% Valle d’Aosta Fumin 70% Valle d’Aosta Syrah 70% Valle d’osta Cornalin 70% Valle d’Aosta Nebbiolo 70% Valle d’Aosta Petit rouge 70% Valle d’Aosta Prëmetta 70% Valle d’Aosta Gamaret 70% Valle d’Aosta Vuillermin 70% Valle d’Aosta bianco 70% Valle d’Aosta Müller Thurgau 70% Valle d’Aosta Moscato bianco 70% Valle d’Aosta Pinot grigio 70% Valle d’Aosta Pinot bianco 70% Valle d’Aosta Traminer aromatico 70% Valle d’Aosta Chardonnay 70% Valle d’Aosta Petite Arvine 70% Qualora le rese superino le percentuali sopra indicate, ma non il 75%, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata. Oltre detti limiti decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutta la partita. Le rese massime di uva in vino dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” seguite dalla specificazione di vinificazione passito o flétri non devono essere superiori a: Valle d’Aosta passito 40% Valle d’Aosta Moscato bianco passito 40% Valle d’Aosta Traminer aromatico passito 40% Qualora le rese superino le percentuali sopra indicate, ma non il 45%, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine, oltre questo ulteriore limite decade il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto. Per avere diritto alla DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” di cui all’art. 2, i vini devono essere sottoposti ai seguenti periodi di affinamento obbligatorio: “Valle d’Aosta Gamay 5 mesi “Valle d’Aosta Pinot rosso” vinificato in rosso 5 mesi “Valle d’Aosta Mayolet” 5 mesi “Valle d’Aosta Merlot” 5 mesi “Valle d’Aosta Fumin” 5 mesi “Valle d’Aosta Syrah” 5 mesi “Valle d’Aosta Cornalin” 5 mesi “Valle d’Aosta Nebbiolo” 5 mesi
“Valle d’Aosta Petit rouge” 5 mesi “Valle d’Aosta Gamaret” 5 mesi “Valle d’Aosta Vuillermin” 5 mesi a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve. Tutte le altre sottodenominazioni della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” possono essere immesse sul mercato a partire dal 1° Dicembre dell’annata di produzione delle uve Per tutte i vini aventi tipologia “vendemmia tardiva o vendange tardive” il periodo di affinamento obbligatorio è di: sei mesi a partire dal 1° Dicembre dell’anno della vendemmia 1 La produzione di varie tipologie da uno stesso vigneto è consentita purché risultino rispettati tutti i requisiti posti dal presente disciplinare di produzione, sia per le uve destinate separatamente ad una data tipologia sia per le rimanenti uve dello stesso vigneto destinate ad altra tipologia. Le operazioni di vinificazione e di eventuale affinamento obbligatorio della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” devono essere effettuate nell’ambito delle rispettive zone di produzione delle uve di cui all’art 3. Tuttavia è facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, consentire che le suddette operazioni di vinificazione e/o affinamento obbligatorio siano effettuate anche da aziende aventi stabilimenti situati al di fuori delle rispettive zone di produzione ma nell’ambito della regione autonoma Valle d’Aosta.

Art 6 I vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche: “Valle d’Aosta bianco” o “Vallée d’Aoste blanc” colore: giallo paglierino più o meno intenso con riflessi verdognoli o dorati; profumo: fresco, gradevole, caratteristico; sapore: secco, leggermente acidulo, talvolta vivace; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 9,00% vol.; acidità totale minima: 4,00 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 15,00 gr/l.; “valle d’Aosta rosso o Vallée d’Aoste rouge” colore: rosso rubino; profumo: vinoso, fresco, caratteristico; sapore: asciutto, gradevole, talvolta vivace, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 9,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta rosato o Vallée d’Aoste rosé” colore: rosato più o meno intenso; profumo: vinoso, fresco, caratteristico; sapore: asciutto, gradevole, talvolta vivace, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 9,50% vol.; acidità totale minima: 5,00 gr/l.;
estratto non riduttore minimo: 16,00 gr/l.; “Valle d’Aosta novello o vallée d’Aoste nouveau” colore: rosso rubino brillante; profumo: fruttato, persistente; sapore: asciutto o morbido, fresco, vivace, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,00% vol.; residuo zuccherino massimo: 10,00 gr/l.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “valle d’Aosta Müller Thurgau o Vallée d’Aoste Müller Thurgau” colore: giallo verdolino con riflessi paglierini; profumo: intenso, gradevole, aromatico; sapore: secco, fruttato, leggermente aromatico, fine; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,00% vol.; acidità totale minima: 4,00 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 16,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Pinot nero (bianco) o Vallée d’Aoste Pinot noir (blanc)” colore: giallo paglierino intenso qualche riflesso rosato; profumo: fruttato, persistente; sapore: secco, armonico, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,00 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Pinot grigio o Vallée d’Aoste Pinot gris” colore: giallo paglierino intenso con riflessi dorati; profumo: caratteristico, molto intenso; sapore: secco, gradevole, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Pinot bianco o Vallée d’Aoste Pinot blanc” colore: giallo paglierino brillante; profumo: caratteristico, elegante; sapore: secco, gradevole, equilibrato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Petite Arvine o Valle d’Aoste Petite Arvine” colore: giallo paglierino tendente al verdognolo; profumo: fine, fruttato, elegante; sapore: secco, sapido, vivo, armonico, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.;
“Valle d’Aosta Chardonnay o Vallée d’Aoste Chardonnay” colore: giallo paglierino; profumo: intenso, fruttato, caratteristico; sapore: secco, sapido, pieno, caratteristico, talvolta con sentore di essenza legnosa; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,00 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Moscato bianco o Vallée d’Aoste Muscat petit grain” Colore: giallo paglierino; profumo: intenso, caratteristico di Moscato; sapore: secco, fine, delicato, aromatico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Traminer aromatico o Vallée d’Aoste Gewürztraminer” Colore: giallo paglierino dorato; profumo: leggermente aromatico, fine, intenso con sentore di rosa; sapore: secco, pieno, vellutato, gradevolmente aromatico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol. acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 16,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Gamay o Vallée d’Aoste Gamay” colore: rosso rubino vivo; profumo: fruttato, intenso, caratteristico; sapore: asciutto, fruttato, leggermente tannico, fondo amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “valle d’Aosta Pinot nero o Vallée d’Aoste Pinot noir” colore: rosso tendente al granata più o meno intenso; profumo: fruttato, intenso, caratteristico; sapore: asciutto, armonico, lievemente tannico, retrogusto amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 4,00 gr/l.; estratto minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Mayolet o Valle d’Aoste Mayolet”: colore: rosso rubino tendente al granata; profumo: fine e delicato; sapore: asciutto, morbido, pieno, retrogusto amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Merlot o Vallée d’Aoste Merlot”:
colore: rosso rubino intenso; profumo: intenso, caratteristico, leggermente erbaceo; sapore: asciutto, austero, corposo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Cornalin o Vallée d’Aoste Cornalin” colore: rosso rubino; profumo: intenso, caratteristico; sapore: asciutto, armonico, leggermente tannico, mandorlato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Nebbiolo o Vallée d’Aoste Nebbiolo”: colore: rosso rubino con riflessi granata; profumo: fine, caratteristico; sapore: asciutto, leggermente mandorlato, di buon corpo, con finale tannico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Syrah o Vallée d’Aoste Syrah”: colore: rosso rubino intenso; profumo: caratteristico di spezie; sapore: asciutto, armonico, con sensazioni speziate; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Pino nero rosato o Vallée d’Aoste Pinot noir rosé” colore: rosato leggero; profumo: vinoso, fresco, persistente; sapore: asciutto, armonico, talvolta vivace, caratteristico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 4,00 g/l; estratto non riduttore minimo: 17,00 g/l; “Valle d’Aosta Prëmetta o Vallée d’Aosta Prëmetta” colore: cerasuolo con riflessi rosati; profumo: fine, intenso, caratteristico; sapore: asciutto, leggermente tannico, gradevole; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Fumin o Vallée d’Aoste Fumin” colore: rosso porpora intenso con riflessi violacei; profumo: caratteristico di spezie;
sapore: asciutto, austero, fondo amarognolo, talvolta con sentore di essenza legnosa; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Petit rouge o Vallée d’Aoste Petit rouge” colore : rosso rubino vivace ; profumo: di rosa selvatica, caratteristico; sapore: asciutto, vellutato, mediamente corposo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Gamaret o Vallée d’Aoste Gamaret” colore: rosso rubino intensi; profumo: intenso, leggermente speziato; sapore: asciutto, tannico, di corpo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Vuillermin o Vallée d’Aoste Vuillermin” colore: rosso con riflessi violacei; profumo: vinoso, intenso; sapore: asciutto, pieno, buona tannicità; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Pinot grigio vendemmia tardiva” “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Pinot bianco vendemmia tardiva” “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Chardonnay vendemmia tardiva” “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Petite Arvine vendemmia tardiva” “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Moscato bianco vendemmia tardiva” “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Traminer aromatico vendemmia tardiva” colore: giallo dorato; profumo: gradevole, delicato, caratteristico; sapore: amabile o dolce, pieno, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 15,00% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 12,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 20,00 gr/l.; “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Müller Thurgau vendemmia tardiva”: colore: giallo dorato; profumo: gradevole, delicato, caratteristico; sapore: amabile o dolce, pieno, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 10,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.;
estratto non riduttore minimo: 20,00 gr/l.; Valle d’Aosta o Vallée d’Aosta passito o flétri” Colore: dorato o ramato a seconda del vitigno prevalente; profumo: fine, intenso, leggermente aromatico; sapore: dolce, caldo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 13,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 25,00 gr/l.; “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Moscato bianco passito o flétri” Colore: giallo oro tendente all’ambrato; profumo: intenso, caratteristico di moscato; sapore: dolce, aromatico, tipico del moscato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 13,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 25,00 gr/l.; “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Traminer aromatico passito o flétri” Colore: dorato con riflessi rosati; profumo: intenso, aromatico con eventuali sentori di rosa; sapore: dolce, caldo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 13,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 25,00 gr/l.; In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rivelare un sentore o percezione di legno. E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra descritti per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

 Art 7 I vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”, “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Moscato bianco”, “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Traminer aromatico” ottenuti con parziale appassimento delle uve, debbono essere designati con la precisazione concernente il tipo di prodotto utilizzando la locuzione “passito o flétri”. In sede di designazione le menzioni geografiche, le indicazioni di vitigno, di colore e di scelta di vinificazione devono figurare in etichetta sia in caratter di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” sia nello stesso campo visivo della denominazione succitata. Nella designazione e presentazione della DOC “Valle d’Aosta vendemmia tardiva o Vallée d’Aoste vendange tardive” deve essere indicata anche il nome del vitigno della denominazione di origine da cui discendono. Nell’etichettatura dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” l’indicazione dell’annata di produzione delle uve deve sempre figurare. La DOC « Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste », senza alcuna specificazione aggiuntiva può essere rivendicata dagli iscritti all’Albo dei vigneti della suddetta DOC per designare vini
bianchi, rossi o rosati provenienti dalle uve aventi le caratteristiche minime previste dal presente disciplinare di produzione qualora la regione autonoma Valle d’Aosta con proprio decreto annuale abbia limitato l’utilizzazione delle menzioni aggiuntive di cui all’art. 1 del presente disciplinare. I vini per i quali all’atto della denuncia delle uve è stata rivendicata la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata da una menzione di cui all’art. 1 possono essere riclassificato, prima dell’imbottigliamento, con la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza alcuna menzione aggiuntiva previa autorizzazione della regione autonoma Valle d’Aosta e comunicazione da parte della regione medesima ai competenti servizi di vigilanza. Alla DOC. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” di cui all’art. 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, riserva, selezionato e similari E’ consentito utilizzare indicazioni geografiche o toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento ad unità amministrative, frazioni, località, dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto, alle condizioni previste dal decreto ministeriale 22/Aprile/1992 Nell’etichettatura dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” è ammessa la menzione vigna o vigne o clos o coteau” seguito dal toponimo purché il prodotto così designato provenga dalla superficie vitata corrispondente al toponimo indicato e siano osservate le condizioni di cui alle norme vigenti. E’ consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente. Le indicazioni tendenti a specificare l’attività agricole dell’imbottigliatore quali: viticoltore, fattoria, tenuta, podere, cascina ed altri termini similari sono consentite in osservanza delle disposizioni comunitarie e nazionali in materia. Le menzioni consentite nell’etichettatura possono essere utilizzate nelle lingua italiana e/o francese, in base alle norme sul bilinguismo in vigore per la regione autonoma Valle d’Aosta (legge Cost. 26/Febbraio/1948, n. 4) Le bottiglie in cui vengono confezionati i vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” designati con o senza menzioni di cui all’art. 1 in vista della vendita devono essere confacenti ai tradizionali caratteri di un vino di pregio.

 Allegato 1 Sottozona Blanc de Morgex et de La Salle

Art 1 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla specificazione “Blanc de Morgex et de La Salle” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2 prodotte dai vigneti della zona specificata nel successivo art. 3 e rispondenti alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”.

Art 2 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle” o “Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” è riservata al vino prodotto dal seguente vitigno: Prié blanc al 100% coltivato in vigneti della zona delimitata di cui all’art. 3.

 Art 3 La zona di produzione delle uve del vino a d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” comprende la parte idonea del territorio dei comuni di:
Morgex La Salle tale zona è così delimitata: in sinistra orografica della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Avize e La Salle e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Morgex e Pré Saint Didier tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora e la quota altimetrica di 1300 metri s.l.m.

Art 4 La resa massima di uva per ettaro in coltura specializzata dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” e il titolo alcolometrico volumico totale minimo naturale delle rispettive uve, devono essere rispettivamente i seguenti: “Valle d’Aosta Blanc de Morgex e de La Salle” 9,00 t/ha 9,00% vol. Al limite massimo di produzione di uva per ettaro sopra indicato, la produzione dovrà essere riportata, anche in annate eccezionalmente favorevoli, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo. La regione autonoma Valle d’Aosta, annualmente con proprio decreto, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione e sentite le organizzazioni di produttori può fissare una produzione massima per ettaro inferiore a quella indicata nel presente allegato e l’utilizzo della menzione aggiuntiva “Blanc de Morgex et de La Salle”, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazione di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

Art 5 La DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” accompagnata dalla menzione « vendemmia tardiva o vendange tardive » è riservata ai vini ottenuti da uve sottoposte a parziale appassimento naturale sulla vite. Fermo restando la produzione massima per ettaro prevista dal precedente art 4, le uve destinate all’ottenimento dei vini “vendemmia tardiva o vendange tardive” non possono superare la resa in uva/vino del 60% e devono inoltre assicurare un contenuto zuccherino minimo di: 200,00 grammi/litro Per il vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste blanc de Morgex et de La Salle vendemmia tardiva o vendange tardive” non è ammessa l’aggiunta di mosti concentrati o mosti concentrati rettificati. La DOC “Valle d’Aosta blanc de Morgex et de La Salle spumante o Vallée d’Aoste blanc de Morgex et de La Salle mousseux” può essere utilizzata per designare i vini spumanti naturali ottenuti con vini derivati dal vitigno Prié Blanc e rispondenti alle condizioni stabilite dal presente disciplinare di produzione. La tipologia spumante deve essere ottenuta esclusivamente per rifermentazione naturale in bottiglia con permanenza sui lieviti per almeno 9 mesi e la durata del procedimento di elaborazione deve essere non inferiore a 12 mesi La produzione del vino a DOC “Valle d’Aosta Blanc de Morgex e de La Salle spumante o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle mousseux” è consentita a condizione che il medesimo sia posto in commercio nei tipi Pas dosé, extra brut ,brut, demi – sec Con indicazione del tenore zuccherino.
Le rese massime di uva in vino dei vini a DOC « Valle d’Aosta Blanc de Morgex e de La Salle » non devono essere superiori al 70%. Qualora le rese superino il 75% o il 65% (vendemmia tardiva) le eccedenze non avranno diritto alla denominazione di origine, oltre tali ulteriori limiti decede il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto. Le operazioni di vinificazione e di eventuale invecchiamento obbligatorio dei vini a d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” debbono essere effettuate nell’ambito del rispettivo territorio di produzione delle uve di cui al precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazione tradizionali, è in facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazione di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, consentire che le suddette operazioni di vinificazione e/o di invecchiamento obbligatorio siano effettuate anche da aziende aventi stabilimenti situati al di fuori della rispettiva zona di produzione delle uve, ma nell’ambito del territorio della regione autonoma della Valle d’Aosta, previo parere dell’assessorato agricoltura, forestazione e risorse naturali e della Regione medesimo. La resa massima dell’uva in vino finito per la produzione della d.o.c. “Valle d’Aosta o La DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” può essere immessa al consumo a partire dal 1° Dicembre dell’anno di produzione delle uve Nella vinificazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche. Le operazioni di elaborazione dei vini destinati alla produzione degli spumanti, devono essere effettuate entro la zona di vinificazione di cui al comma due del presente articolo, che comprende il territorio della regione autonoma della Valle d’Aosta

 Art 6 I vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche : “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” colore : giallo paglierino tendente al verdognolo ; profumo: delicato, con sottofondo di erbe di montagna; sapore: secco, acidulo, leggermente frizzante, molto delicato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 9,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 15,00 gr/l.; “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle spumante” spuma : fine e persistente ; colore: giallo paglierino scarico; profumo: delicato, fine, lievemente aromatico, con sentore di lievito; sapore: da secco a semisecco, fresco, armonico, delicato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 15,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle vendemmia tardiva o Vallée d’Aoste et de La Salle vendange tardive » : colore : giallo dorato ; profumo: gradevole, delicato, caratteristico;
sapore: dolce o amabile, pieno, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00 %vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 9,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 20,00 gr/l.; In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare un lieve sentore di legno. E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Art 7 La DOC “Valle d’Aosta bianco o Vallée d’Aoste blanc” può essere rivendicata dagli iscritti all’albo dei vigneti della suddetta denominazione per designare i vini bianchi provenienti dalle uve aventi le caratteristiche minime previste dal presente disciplinare di produzione, qualora la regione autonoma Valle d’Aosta con proprio decreto annuale abbia limitato l’utilizzazione della menzione aggiuntiva “Blanc de Morgex et de La Salle”. Il vino per il quale all’atto della denuncia delle uve è stata rivendicata la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Blanc de Morgex et de La Salle” può essere riclassificato, prima dell’imbottigliamento, con la DOC “Valle d’Aosta bianco o Vallée d’Aoste blanc” previa autorizzazione della regione autonoma Valle d’Aosta e comunicazione da parte della regione medesima ai competenti servizi di vigilanza. In sede di designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnati dalla specificazione della sottozona “Blanc de Morgex et de La Salle”, la medesima menzione deve figurare in etichetta alla stessa altezza del nome geografico “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” oppure al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata” e pertanto non può essere intercalata tra quest’ultima dicitura ed il nome geografico principale. In ogni caso la predetta menzione aggiuntiva della sottozona deve figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” della stessa evidenza e riportati sulla medesima base colorimetrica. L’indicazione dell’annata di produzione delle uve deve sempre figurare sull’etichetta.

ALLEGATO 2 Sottozona ENFER D’ARVIER

Art 1 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Enfer d’Arvier” è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte dai vigneti nella zona delimitata dal successivo art. 3 e rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”.

Art 2 La denominazione di origine controllata “Valle d’Asta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione “Enfer d’Arvier” è riservata al vino ottenuto dalle uve dei vigneti aventi, nell’abito aziendale la seguente composizione ampelografica: Petit rouge minimo 85%
possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la regione autonoma della Valle d’Aosta, presenti nei vigneti, da soli o congiuntamente, fino al massimo del 15%.

Art 3 La zona di produzione delle uve atte a produrre il vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” comprende parte del territorio collinare del comune di: Arvier Già delimitata con D.P.R. 2/06/1972. sinistra della Dora Baltea: ad est con il territorio comunale di Villeneuve, a nord con quello di Saint Nicolas, ad ovest con quello di Avise ed a sud con il corso della Dora Baltea. destra della Dora Baltea: comprende le località Monbet e Bouse confinanti a nord e ad ovest con il torrente Dora di Valgrisanche e la Dora Baltea, ad est e sud con la vecchia statale n. 26 e con il ponte sulla Dora di Valgrisanche e la località Sorpier confinante a nord con il corso della Dora Baltea, ad est con il Torrente Dora di Valgrisanche, a sud con il viadotto della superstrada per il Monte Bianco e ad ovest con la strada carreggiabile di Montaverin.

Art 4 La resa massima di uva per ettaro in coltura specializzata dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” deve essere la seguente: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” 9,00 t/ha I titoli alcolometrici volumici naturali minimi delle uve devono essere superiori a: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier 11,00% vol.; “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier superiore” 12,00% vol. Al limite massimo sopra indicato, la produzione dovrà essere riportata, anche in annate eccezionalmente favorevoli, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo. La regione autonoma Valle d’Aosta, annualmente con proprio decreto, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione e sentite le organizzazioni dei produttori può fissare un limite massimo di produzione di uva per ettaro inferiore a quello fissato nel presente allegato, o limitare l’utilizzo della menzione aggiuntiva “Enfer d’Arvier” dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

 Art 5 Le operazioni di vinificazione e di eventuale invecchiamento obbligatorio della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” devono essere effettuate nell’ambito della rispettiva zona di produzione delle uve di cui all’art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è in facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini consentire che le suddette operazioni di vinificazione e/o invecchiamento obbligatorio siano effettuate anche da aziende aventi stabilimenti situati al di fuori della rispettiva zona di produzione delle uve ma nell’ambito del territorio della regione autonoma Valle d’Aosta, previo parere dell’assessorato all’agricoltura, forestazione e risorse naturali e della regione medesima. La resa massima di uva in vino finito della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” non deve essere superiore al 70%. Qualora le rese superino il 75%, le eccedenze non avranno diritto alla denominazione di origine, oltre tali ulteriori limiti decede il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto.
La DOC “Valle d’Aosta Enfer d’Arvier o Vallée d’Aosta Enfer d’Arvier” accompagnata dalla menzione “superiore o supérieur” è riservata al vino proveniente da uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 12,00% e siano immessi al consumo con almeno un grado alcolico superiore a quello della tipologia normale, qualora abbia superato un periodo minimo di invecchiamento previsto dal presente disciplinare. Per avere diritto alla DOC “Valle d’Asta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” il vino deve essere sottoposto ad un periodo di affinamento obbligatorio di: 5 mesi a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve La DOC “Valle d’Aosta Enfer d’Arvier o Vallée d’Aosta Enfer d’Arvier” accompagnata dalla menzione “superiore o supérieur” è riservata al vino qualora abbia superato un periodo minimo di invecchiamento di 8 mesi a decorrere dal 1° Dicembre dell’anno di produzione delle uve Nella vinificazione del vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire le sue peculiari caratteristiche.

 Art 6 Il vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: Valle d’Aosta Enfer d’Arvier o Vallée d’Aosta Enfer d’Arvier: colore: rosso granata piuttosto intenso; profumo: delicato, caratteristico; sapore: asciutto, vellutato, di giusto corpo, gradevolmente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; Valle d’Aosta Enfer d’Arvier superiore o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier supérieur: colore : rosso granata piuttosto intenso ; profumo: ampio, delicato, caratteristico; sapore: asciutto, vellutato, di giusto corpo, gradevolmente amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l; In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore può rilevare un lieve sentore di legno. E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

 Art 7 la denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza alcuna menzione aggiuntiva può essere rivendicata dagli iscritti all’Albo dei vigneti della suddetta denominazione per designare vini rossi provenienti dalle uve aventi le caratteristiche minime previste dal presente disciplinare di produzione, qualora la regione autonoma Valle d’Aosta
con proprio decreto annuale, abbia limitato l’utilizzazione della menzione aggiuntiva “Enfer d’Arvier” Il vino per il quale all’atto della denuncia annuale delle uve è stata rivendicata la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” può essere riclassificato, prima dell’imbottigliamento, con la DOC “Valle d’Aosta rosso o Vallée d’Aoste rouge” senza la menzione aggiuntiva “Enfer d’Arvier” previa autorizzazione della regione autonoma Valle d’Aosta e comunicazione da parte della regione medesima ai competenti organi di vigilanza. In sede di designazione del vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione aggiuntiva “Enfer d’Arvier”, la medesima menzione deve figurare in etichetta in etichetta alla stessa altezza del nome geografico “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” oppure al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata” e pertanto Nella designazione e presentazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” può essere utilizzata la menzione complementare “superiore o supérieur” solo alle condizioni previste dal presente allegato al disciplinare di produzione. Nella designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Enfer d’Arvier” le dimensioni dei caratteri utilizzati per la dicitura “superiore o supérieur” non superare quelle dei caratteri utilizzati per indicare la denominazione di origine controllata quindi non può essere intercalata tra quest’ultima dicitura ed il nome geografico principale. In ogni caso la menzione geografica “Enfer d’Arvier” deve figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica. L’indicazione dell’annata di produzione delle uve deve sempre figurare in etichetta.

ALLEGATO 3 Sottozona TORRETTE

Art 1 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Torrette” è riservata al vino rosso ottenuto da uve di cui al seguente art. 2 e prodotte nella zona delimita dal successivo art. 3, che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”.

Art 2 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Torrette” è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve di vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Petit rouge minimo 70% possono concorre le uve di altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la regione autonoma della Valle d’Aosta presenti nei vigneti, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 30%.

Art 3 La zona di produzione delle uve atte a produrre il vino a DOC “Valle d’Aosta o Valle d’Aoste Torrette” comprende la parte idonea del territorio dei comuni di: a destra della Dora Baltea: Charvensod Gressan Jovençan Aymavilles Villenueve Introd A sinistra della Dora Baltea : Quart Saint – Cristophe Aosta Sarre Saint – Pierre Villeneuve Tale zona è così delimitata :
in destra orografica della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Pollein e Charvensod e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Introd ed Arvier tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora Baltea e la quota altimetrica di 800 metri s.l.m.; in sinistra della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Nus e di Quart e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Villeneuve ed Arvier tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora Baltea e la quota altimetrica di 1000 metri s.l.m.-, escludendo la zona situata a nord del confine territoriale tra i comuni di Aosta e Gignod ed Aosta e Roisan.

 Art 4 La resa massima di uva in vino finito in coltura specializzata dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOC ”Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” ed il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle relative uve destinate alla vinificazione, devono essere rispettivamente: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” 10,00 tonn/ettaro 10,50% vol. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette superiore” 10,00 tonn/ettaro 11,50% vol. Ai limiti massimi di produzione di uva per ettaro sopra indicati, la produzione dovrà essere riportata, anche in annate eccezionalmente favorevoli, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi. La regione autonoma Valle d’Aosta, annualmente con proprio decreto, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione e sentite le organizzazioni di categoria interessate può fissare produzioni massime per ettaro inferiori a quelle indicate dal presente allegato al disciplinare di produzione, o limitare l’utilizzo della menzione aggiuntiva “Torrette”, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valutazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

 Art 5 Le operazioni di vinificazione e di eventuale invecchiamento obbligatorio dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” devono essere effettuate nell’ambito del rispettivo territorio delimitato dal precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è in facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini consentire che tali operazioni di vinificazione e/o invecchiamento obbligatorio siano effettuate anche da aziende aventi stabilimenti situati al di fuori della rispettiva zona di produzione ma nell’ambito territoriale della regione autonoma Valle d’Aosta, previo parere dell’assessorato all’agricoltura, forestazione e risorse naturali e della regione medesima. La resa massima dell’uva in vino finito non deve essere superiore al 70%. Qualora le rese superino il 75%, le eccedenze non avranno diritto alla denominazione di origine, oltre tali ulteriori limiti decede il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto. La DOC “Valle d’Aosta Torrette o Vallée d’Aosta Torrette” accompagnata dalla menzione “superiore o supérieur” è riservata ai vini provenienti da uve che assicurino un grado alcolico superiore a quello previsto dall’art 4 e siano immessi in commercio con un grado alcolico superiore a quello stabilito nell’art 6 per la tipologia normale, qualora abbiano superato il periodo minimo di invecchiamento sotto indicato. Per avere diritto alla DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” i vini devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento minimo obbligatorio di: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” 5 mesi “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette superiore” 8 mesi
a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve. Nella vinificazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.

 Art 6 I vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” colore: rosso vivace con riflessi violacei; profumo: di rosa selvatica, tendente al mandorlato; sapore: asciutto, vellutato, di buon corpo, con fondo amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Torrette superiore o Vallée d’Aoste Torrette superieur” colore: rosso intenso con riflessi granata; profumo: caratteristico, con sentore di lampone, con l’età si fa mandorlato; sapore: asciutto, vellutato, di buon corpo, con fondo amarognolo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare un lieve sentore di legno. E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Art 7 La DOC « Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste rouge » può essere rivendicata dagli iscritti all’Albo dei vigneti della suddetta denominazione per designare i vini rossi provenienti dalle uve aventi le caratteristiche minime previste dal presente disciplinare di produzione qualora la regione autonoma Valle d’Aosta con proprio decreto annuale abbia limitato l’utilizzazione della menzione geografica “Torrette” di cui al presente allegato. I vini per i quali all’atto della denuncia delle uve è stata rivendicata la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” possono essere riclassificati, prima dell’imbottigliamento, con la d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza alcuna menzione aggiuntiva “Torrette”, previa autorizzazione della regione autonoma Valle d’Aosta e comunicazione da parte della regione medesima ai competenti organi di vigilanza. In sede di designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnati dalla menzione della sottozona “Torrette”, la medesima menzione deve figurare in etichetta alla stessa altezza del nome geografico “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” oppure al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata” e pertanto non possono essere intercalati tra quest’ultima dicitura ed il nome geografico principale. In ogni caso la menzione della sottozona “Torrette” deve figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la DOC “Valle d’Asta o Vallée d’Aoste” della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica.
Nella designazione e presentazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” può essere utilizzata la menzione complementare “superiore o supérieur” solo alle condizioni previste dal presente allegato al disciplinare di produzione. Nella designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Torrette” le dimensioni dei caratteri utilizzati per la dicitura “superiore o supérieur” non superare quelle dei caratteri utilizzati per indicare la denominazione di origine controllata. L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.

ALLEGATO 4 Sottozona NUS

Art 1 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Nus” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di cui al seguente art. 2, prodotte nella zona delimitata dal successivo art. 3, che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”.

Art 2 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Nus” è riservata ai vini bianchi, passiti o rossi ottenuti dalle uve prodotte in vigneti aventi la seguente composizione ampelografica: “Valle d’Aosta Malvasia o Vallée d’Aoste Malvoisie” “Valle d’Aosta Malvasia passito 0 Vallée d’Aoste Malvoisie flétri” Pinot grigio (clone autoctono denominato localmente Malvasia) al 100% “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus” rosso o rouge Vien de Nus e Petit rouge minimo 70% di cui almeno il 40% di Vien de Nus; possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la regione autonoma della Valle d’Aosta, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 30%.

Art 3 La zona di produzione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus” comprende la parte idonea del territorio dei comuni di: in destra orografica della Dora Baltea: Fénis In sinistra della Dora Baltea: Nus Quart Saint – Cristophe Aosta la zona è così delimitata: in destra orografica della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Chambave e Fénis e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Fénis e Saint – Marcel tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora Baltea e la quota altimetrica di 650 metri s.l.m.; in sinistra della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Verrayes e Nus e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Aosta e Sarre tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora Baltea e la quota altimetrica di 850 metri s.l.m..
 

Art 4 Le rese massime di uva per ettaro in coltura specializzata dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus” ed i livelli alcolometrici volumici naturali minimi delle relative uve destinate alla vinificazione prima dell’eventuale appassimento, devono essere le seguenti: “Valle d’Aosta Malvasia o Vallée d’Aoste Malvoisie” 8,00 t/ha 11,00% vol. “Valle d’Aosta Malvasia passito” “Vallée d’Aoste Malvoisie flétri” 8,00 t/ha 11,00% vol. « Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus » 10,00 t/ha 10,50% vol. Ai limiti massimi di produzione di uva per ettaro sopra indicati, la produzione dovrà essere riportata, anche in annate eccezionalmente favorevoli, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti massimi medesimi. La regione autonoma Valle d’Aosta, annualmente con proprio decreto, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione e sentite le organizzazioni dei produttori può fissare produzione massime per ettaro inferiori a quelle stabilite dal presente allegato, o limitare l’utilizzo della menzione aggiuntiva “Nus”,dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

Art 5 Le uve destinate alla vinificazione del vino a DOC “Valle d’Aosta Malvasia passito” o “Vallée d’Aoste Malvoisie flétri” è riservata ai vini derivanti da uve selezionate e sottoposte ad appassimento dopo la raccolta in locali idonei, anche termo – idrocondizionati e/o ventilazione forzata fino a raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al: 26,00% Per la produzione di detti vini non è ammessa l’aggiunta di mosti concentrati o mosti concentrati e rettificati. Il vino non deve essere immesso al consumo prima del: 1° dicembre dell’anno successivo a quello di produzione delle uve Le operazioni di vinificazione e di eventuale invecchiamento obbligatorio della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus” devono essere effettuate nell’ambito della rispettiva zona di produzione delle uve delimitata dall’art. 3 del presente allegato. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è in facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini consentire che le suddette operazioni di vinificazione e/o invecchiamento obbligatorio siano effettuate anche in aziende aventi stabilimenti situati al di fuori della zona di produzione delle uve ma nell’ambito territoriale della regione autonoma della Valle d’Aosta, previo parere favorevole dell’assessorato agricoltura, forestazione e risorse naturali e della regione medesima. Le rese massima di uva in vino finito della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus” non devono essere superiori a: “Valle d’Aosta Nus Malvasia o Vallée d’Aoste Nus Malvoisie” 70% “Valle d’Aosta Nus Malvasia passito o Vallée d’Aoste Nus Malvoisie flétri” 40% “Valle d’Aosta Nus rosso o Vallée d’Aoste Nus rouge” 70% Qualora la resa uva/vino superi tali limiti ma non il 75% o il 45%, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine, oltre detti limiti decade il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto. La DOC “Valle d’Aosta Nus o Vallée d’Aoste Nus” accompagnata dalla menzione “superiore o supérieur” è riservata al vino provenienti da uve che assicurino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11,50% vol.; e siano immessi al consumo con un grado alcolico superiore di un grado della tipologia normale e che abbiano effettuato un invecchiamento obbligatorio minimo come di seguito precisato.
Per avere diritto alla DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus”, i vini devono essere sottoposti ai seguenti periodi di affinamento e/o invecchiamento obbligatorio: “Valle d’Aosta Nus rosso o Vallée d’Aoste Nus rouge” 5 mesi “valle d’Aosta Nus rosso superiore o Vallée d’Aoste rouge supérieur” 8 mesi “Valle d’Aosta Nus Malvasia passito o Vallée d’Aoste Malvoisie flétri” 12 mesi Il periodo di invecchiamento e/o affinamento decorre dal: 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve. Nella vinificazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.

 Art 6 I vini della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Nus” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche: “Valle d’Aosta Nus Malvasia o Vallée d’Aoste Nus Malvoisie” colore: giallo dorato con riflessi ramati; profumo: caratteristico, molto intenso; sapore: secco, gradevole, armonico, equilibrato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50 vol.; acidità totale minima: 4,00 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Nus Malvasia passito o Vallée d’Aoste Nus Malvoisie flétri” colore: giallo dorato con riflessi ramati sino all’ambrato; profumo: gradevole intenso; sapore: amabile o dolce, molto alcolico, retrogusto di castagna, talvolta con sentore di essenza legnosa; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol.; titolo alcolometrico volumico svolto minimo: 14,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 25,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Nus rosso o Vallée d’Aoste Nus rouge” colore: rosso intenso con riflessi granata; profumo: vinoso, intenso, persistente; sapore: asciutto, vellutato, leggermente erbaceo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 g/l; estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l; Valle d’Aosta Nus rosso superiore o Vallée d’Aoste Nus rouge supérieur”: colore: rosso intenso con riflessi granata; profumo: vinoso, intenso, caratteristico; sapore: asciutto, vellutato, leggermente erbaceo; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche
tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

 Art 7 I vini a DOC “Valle d’Aosta Nus Malvasia o Vallée d’Aoste Nus Malvoisie ” ottenuti con parziale appassimento delle uve, debbono essere designati con la precisazione concernente il tipo di prodotto utilizzando la locuzione “passito o flétri”. La DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza alcuna specificazione aggiuntiva può essere rivendicata dagli iscritti all’Albo dei vigneti della suddetta denominazione per designare vini bianchi, rossi o rosati provenienti dalle uve aventi le caratteristiche minime previste dal presente disciplinare di produzione qualora la regione autonoma Valle d’Aosta, con proprio decreto annuale, abbia limitato l’utilizzazione della menzione aggiuntiva della sottozona “Nus” I vini per i quali all’atto della denuncia delle uve è stata rivendicata la DOC “Valle d’Aosta Nus o Vallée d’Aoste Nus” accompagnata dalla menzione del vitigno “Malvasie” ad esclusione della tipologia “passito o flétri”, o dalla specificazione del colore, possono essere riclassificati, prima dell’imbottigliamento con la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza alcuna menzione aggiuntiva previa autorizzazione della regione autonoma Valle d’Aosta e comunicazione da parte della regione medesima ai servizi di vigilanza. In sede di designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnati dalle menzioni della sottozona “Nus”, di vitigno e tipologia, le medesime menzioni devono figurare in etichetta alla stessa altezza del nome geografico “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” oppure al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata” e pertanto non possono essere intercalate tra quest’ultima dicitura ed il nome geografico principale. In ogni caso le predette menzioni geografiche, di cui all’art. 2, devono figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica. Nella designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta Malvasia o Vallée d’Aoste Malvoisie” le dimensioni dei caratteri utilizzati per le dicitura “passito o flétri” non debbono essere superiori a quelle dei caratteri utilizzati per indicare la DOC. L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.

ALLEGATO 5 Sottozona CHAMBAVE

Art 1 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Chambave” è riservata ai vini ottenuti dalle uve di vitigni di cui al prossimo art. 2 prodotte nella zona delimitata del successivo art, 3, che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”.

Art 2 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Chambave” è riservata ai vini bianchi e rossi ottenuti dalle uve provenienti da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: “Valle d’Aosta Chambave Moscato o Vallée d’Aoste Chambave Muscat” “Valle d’Aosta Chambave Moscato passito o Vallée d’Aoste Chambave Muscat flétri” Moscato bianco (cloni autoctoni) al 100%
“Valle d’Aosta Chambave rosso o Vallée d’Aoste Chambave rouge” Petit rouge minimo 70% possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca rossa, autorizzati e/o raccomandati per la regione autonoma Valle d’Aosta, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 30%.

Art 3 La zona di produzione dei vini a d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Chambave” comprende la parte idonea del territorio dei comuni di: in destra orografica della Dora Baltea: Châtillon Pontey Chambave In sinistra orografica della Dora Baltea: Montjovet Saint Vincent Châtillon Saint Denis Chambave Verrayes Tale zona è così delimitata: in destra orografica della Dora Baltea: partendo dal torrente Moriola discendente dal Monte Barbeston fino alla Dora Baltea e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Chambave e Frénis tuto il territorio compreso tra la Dora Baltea e la quota altimetrica di 700 metri s.l.m.; in sinistra orografica della Dora Baltea: partendo dal minor segmento che unisce la Dora Baltea alla frazione Champerioux del comune di Montjovet e proseguendo da tale frazione, con la strada comunale che attraversando la frazione Estaod collega la strada statale n. 26 alla strada tra Cillian ed Emarèse fino al confine territoriale tra i comuni di Verrayes e Nus tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora Baltea e la quota altimetrica di 750 metri s.l.m..

Art 4 Le rese massime di uva per ettaro in coltura specializzata dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’art. 2 ed i titoli alcolometrici volumici naturali minimi delle relative uve destinate alla vinificazione prima dell’eventuale appassimento, devono essere le seguenti: “Valle d’Aosta Chambave Moscato” “Vallée d’Aoste Chambave Muscat” 10,00 t/ha. 10,50% vol. « Valle d’Aosta Chambave Moscato passito » “Vallée d’Aoste Chambave Muscat flétri” 10,00 t/ha. 10,50% vol. « Valle d’Aosta Chambave rosso » “Vallée d’Aoste Chambave rouge” 10,00 t/ha. 10,50% vol. Ai limiti massimi di produzione di uva per ettaro sopra indicati, la produzione dovrà essere riportata, anche in annate eccezionalmente favorevoli, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi. La regione autonoma Valle d’Aosta, annualmente con proprio decreto, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione e sentite le organizzazioni dei produttori può fissare produzioni massime per ettaro inferiori a quelle stabilite dal presente allegato, o limitare l’utilizzo della menzione aggiuntiva “Chambave” dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

Art 5 La DOC“Valle d’Aosta Chambave Moscato passito o Vallée d’Aoste Chambave Muscat flétri”, è riservata ai vini derivanti da uve selezionate e sottoposte ad appassimento dopo la raccolta in locali idonei, anche termo – idrocondizionati e/o ventilazione forzata fino a raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore a: 26,00%
Per la produzione di detto vino non è ammessa l’aggiunta di mosti concentrati o mosti concentrati e rettificati. Il vino sopra indicato non deve essere immesso al consumo prima del: 1° dicembre dell’anno successivo a quello di produzione delle uve Le operazioni di vinificazione e di eventuale invecchiamento obbligatorio della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Chambave” devono essere effettuate nell’ambito della rispettiva zona di produzione delle uve di cui al precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è in facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini consentire che le suddette operazioni siano effettuate anche da aziende aventi stabilimenti situati al di fuori della zona delimitata ma nell’ambito del territorio della regione autonoma Valle d’Aosta, previo parere favorevole dell’assessorato all’agricoltura, forestazione e risorse naturali e della regione medesima. Le rese massime di uva in vino finito della d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Chambave” devono essere le seguenti: “Valle d’Aosta Chambave Moscato” “Vallée d’Aosta Chambave Muscat” 70% “Valle d’Aosta Chambave rosso” “Vallée d’Aosta Chambave rouge” 70% « Valle d’Aosta Chambave Moscato passito » “Vallée d’Aoste Chambave Muscat flétri” 40% Qualora tali rese superino le percentuali sopra indicate, ma non oltre il 75% e il 45%, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine, oltre detti limiti decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto. La DOC Valle d’Aosta Chambave o Vallée d’Aoste Chambave” accompagnata dalla menzione “superiore o supérieur” è riservata ai vini provenienti da uve che assicurino un titolo alcolometrico naturale minimo di: 11,50% e siano immessi al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo come richiesto dall’art 6, qualora abbiano superato il periodo minimo di invecchiamento previsto dal presente articolo. Per avere diritto alla DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aosta Chambave” i vini devono essere sottoposti ai seguenti periodi di affinamento e/o invecchiamento obbligatorio di: « Valle d’Aosta Chambave rosso » “Vallée d’Aoste Chambave rouge” 5 mesi « Valle d’Aosta Chambave rouge superiore » 8 mesi “Valle d’Aosta Chambave Moscato passito” “Vallée d’Aoste Chambave Muscat flétri” 12 mesi a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve Nella vinificazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Chambave” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.

Art 6 I vini a d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Chambave” all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche: “Valle d’Aosta Chambave Moscato” “Vallée d’Aoste Chambave Muscat” colore : giallo paglierino ; profumo: intenso, caratteristico di moscato;
sapore: secco, fine, delicato, aromatico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 17,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Chambave Moscato passito” “Vallée d’Aoste Chambave Muscat flétri” colore : giallo oro tendente all’ambrato ; profumo: intenso, caratteristico di moscato; sapore: amabile o dolce, aromatico, tipico di moscato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol.; titolo alcolometrico volumico svolto minimo: 13,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 25,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Chambave rosso” “Vallée d’Aoste Chambave rouge” colore : roso rubino ; profumo: caratteristico, tendente alla viola; sapore: asciutto, sapido, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 20,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Chambave superiore” “Vallée d’Aoste Chambave supérieur”: colore : rosso rubino tendente al granata ; profumo: caratteristico, tendente alla viola; sapore: asciutto, sapido, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 20,00 gr/l.; In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare un lieve sentore di legno. E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Art 7 I vini a DOC “Valle d’Aosta Chambave Moscato o Vallée d’Aoste Chambave Muscat” ottenuti con parziale appassimento delle uve debbono essere designati con la precisazione concernente il tipo di prodotto utilizzando la locuzione “passito o flétri”. La DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza alcuna menzione aggiuntiva sia di sottozona che di vitigno ad esclusione della tipologia “passito o flétri” può essere rivendicata dagli iscritti all’Albo dei vigneti della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Chambave” per designare vini bianchi e rossi provenienti dalle uve aventi le caratteristiche minime previste dal presente disciplinare di produzione qualora la regione autonoma Valle d’Aosta con proprio decreto annuale abbia limitato l’utilizzazione della menzione aggiuntiva “Chambave”.
I vini per i quali all’atto della denuncia delle uve è stata rivendicata la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Chambave”, ad eccezione della tipologia “passito o flétri”, possono essere riclassificati, prima dell’imbottigliamento, con la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza alcuna menzione aggiuntiva previa autorizzazione della regione autonoma Valle d’Aosta e comunicazione da parte della regione medesima ai competenti organi di vigilanza. I sede di designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnati dalla menzione aggiuntiva “Chambave”, la medesima menzione deve figurare in etichetta alla stessa altezza del nome geografico Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste oppure al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata” e pertanto non può essere intercalata tra quest’ultima dicitura ed il nome geografico principale, In ogni caso la predetta menzione geografica deve figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica. Nella designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta Chambave Moscato o Vallée d’Aoste Chambave Muscat” la dimensioni dei caratteri utilizzati per la dicitura “passito o flétri” non debbono essere superiori a quelli utilizzati per indicare la d.o.c. L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.

 ALLEGATO 6 Sottozona ARNAD MONTJOVET

 Art 1 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione aggiuntiva della sottozona “Arnad – Montjovet” è riservata ai vini rossi ottenuti da uve dei vitigni di cui al prossimo art. 2, prodotte nella zona delimitata dal successivo art. 3, che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”.

Art 2 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Arnad – Montjovet” è riservata al vino ottenuto dalle uve provenienti da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Nebbiolo (localmente detto Picoutener o Picotendro) minimo 70% possono inoltre concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la regione autonoma Valle d’Aosta, presenti nei vigneti, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 30%.

Art 3 La zona di produzione della d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” comprende idonei a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste dal presente disciplinare; tale zona comprende parte del territorio dei seguenti comuni: in destra orografica della Dora Baltea: Hône Arnad Issogne Champdepraz Montjovet In sinistra orografica della Dora Baltea: Arnad Verrès Challand – Saint Victor Montjovet. Tale zona è così delimitata :
in destra orografica della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Donnas e Hône e risalendo la vallata principale fino al confine territoriale tra i comuni di Monthovet e Châtillon, tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora Baltea e la quota altimetrica di 600 metri s.l.m.; in sinistra orografica della Dora Baltea: partendo dal confine territoriale tra i comuni di Bard e Arnad e risalendo la vallata principale fino al minor segmento che unisce la Dora Baltea alla frazione Champerioux del comune di Montjovet e, proseguendo da tale frazione, con la strada comunale che, attraversando la frazione Estaod, collega la strada statale n. 26 tra Cillian ed Emarèse, tutto il territorio compreso tra l’alveo della Dora Baltea e la quota altimetrica di 700 metri s.l.m..

Art 4 La resa massima di uva per ettaro in coltura specializzata dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” ed il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle relative uve destinate alla vinificazione devono essere i seguenti: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” 8,00 t/ha. 10,50% vol. “Valle d’Aosta Arnad – Montjovet superiore” “Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet supérieur” 8,00 t/ha 11,50% vol. Ai limiti massimi di produzione di uva per ettaro sopra indicati, la produzione dovrà essere riportata, anche in annate eccezionalmente favorevoli, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi. La regione autonoma Valle d’Aosta, annualmente con proprio decreto, tenuto conto delle condizioni ambientali di coltivazione e sentite le organizzazioni di categoria interessate, può fissare un limite di produzione massimo per ettaro inferiore a quelli stabiliti dal presente allegato, o limitare l’utilizzo della menzione aggiuntiva “Arnad – Montjovet”, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

 Art 5 Le operazioni di vinificazione e di eventuale invecchiamento obbligatorio del vino a d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” devono essere effettuate nell’ambito della rispettiva zona di produzione delle uve di cui al precedente art. 3. Tuttavia, tento conto delle situazioni tradizionali di produzione, è in facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini che le suddette operazioni siano effettuate anche da aziende aventi stabilimenti al di fuori della zona di produzione ma nell’ambito del territorio della regione autonoma della Valle d’Aosta, previo parere dell’assessorato all’agricoltura, forestazione e risorse naturali e della regione medesima. La resa massima di uva in vino della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” non può essere superiore al 70%. Qualora tale resa superi la percentuale sopra indicata ma non il 75%, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine, oltre detto limite decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto. La DOC “Valle d’Aosta Montjovet o Vallée d’Aoste Montjovet” accompagnata dalla menzione “superiore o supérieur” è riservata al vino derivante da uve che abbiano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di almeno: 11,50% e sia immesso al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo come richiesto all’art 6, qualora abbia superato il periodo minimo di invecchiamento previsto dal presente articolo.
Per avere diritto alla d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet”, il vino deve essere sottoposto ai seguenti periodi di invecchiamento obbligatorio: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” 5 mesi “Valle d’Aosta Arnad – Montjovet superiore” “Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet supérieur” 12 mesi a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve. Nella vinificazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire ai vini le loro peculiari caratteristiche.

 Art 6 I vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet”, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” colore: rosso rubino brillante con riflessi granata; profumo: fine, caratteristico, lievemente mandorlato; sapore: asciutto, morbido, fondo amarognolo, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; “Valle d’Aosta Arnad – Montjovet superiore” “Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet supérieur” colore : rosso rubino brillante con riflessi granata ; profumo: fine, caratteristico, lievemente mandorlato; sapore: asciutto, morbido, fondo amarognolo, armonico; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.; In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare un lieve sentore di legno. E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Art 7 La DOC « Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste » può essere rivendicata dagli iscritti all’Albo dei vigneti della suddetta denominazione per designare il vino rosso proveniente dalle uve aventi le caratteristiche minime previste dal presente disciplinare di produzione qualora la regione autonoma Valle d’Aosta con proprio decreto annuale abbia limitato l’utilizzazione della menzione geografica “Arnad – Montjovet”. Il vino per il quale all’atto della denuncia delle uve è stata rivendicata la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” può essere riclassificato, prima dell’imbottigliamento, con la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza la specificazione della sottozona, previa autorizzazione della regione autonoma Valle d’Aosta e comunicazione da parte della medesima regione ai competenti organi di vigilanza. In sede di designazione del vino a d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” la menzione della sottozona deve figurare in etichetta alla stessa altezza del nome geografico “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” oppure al di sotto della dicitura
“denominazione di origine controllata” e pertanto non può essere intercalata tra quest’ultima dicitura ed il nome geografico principale. In ogni caso la predetta menzione geografica deve figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica. Nella designazione del vino a DOC “Valle d’Aosta o Valle d’Aoste Arnad – Montjovet” può essere utilizzata la menzione complementare “superiore o superieur” solo alle condizioni previste dal presente allegato al disciplinare di produzione. Nella designazione del vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Arnad – Montjovet” le dimensioni dei caratteri utilizzati per la dicitura “superiore o supérieur” non debbono superare quelle dei caratteri utilizzati per indicare la denominazione di origine controllata. L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.

ALLEGATO 7 Sottozona DONNAS

Art 1 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Donnas” è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve dei vitigni di cui al seguente art.2, prodotte nella zona delimitata dal prossimo art. 3, che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente allegato al disciplinare di produzione della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste”.

Art 2 La denominazione di origine controllata “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Donnas” è riservata al vino rosso ottenuto dalle uve provenienti dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Nebbiolo (localmente designato Picoutener o Picotendro) minimo 85% possono inoltre concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la regione autonoma Valle d’Aosta, presenti nei vigneti, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%.

Art 3 La zona di produzione delle uve del vino a d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” comprende i territori collinari dei comuni di: Donnas Pont Saint Martin Perloz Bard Tale zona è così delimitata: in destra orografica della Dora Baltea: il cono di deiezione del torrente Valbona, nel comune di Donnaz; in sinistra orografica della Dora Baltea: a monte della strada statale n. 26, fino ad un’altitudine di 700 metri s.l.m..

Art 4 La resa massima di uva per ettaro in coltura specializzata dei vigneti destinati alla produzione del vino a d.o.c. “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” ed il titolo alcolometrico volumico naturale minimo delle relative uve destinate alla vinificazione, devono essere i seguenti: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” 7,50 tonn/ettaro 11,00% vol.
Al limite massimo di produzione di uva per ettaro sopra indicati, la produzione dovrà essere riportata, anche in annate eccezionalmente favorevoli, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo. La regione autonoma Valle d’Aosta, annualmente con proprio decreto, tenuto conto delle situazioni ambientali di coltivazione e sentite le organizzazioni di categoria interessate può fissare un limite di produzione massimo per ettaro inferiore a quello stabilito dal presente allegato al disciplinare di produzione, o limitare l’utilizzo della menzione aggiuntiva “Donnas”, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

Art 5 Le operazioni di vinificazione e di eventuale invecchiamento obbligatorio della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” devono essere effettuate nell’ambito della rispettiva zona di produzione delle uve di cui al precedente art. 3. Tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è in facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini consentire che le suddette operazioni di vinificazione e di invecchiamento obbligatorio siano effettuate anche da aziende aventi stabilimenti situati al di fuori della zona delimitata ma nell’ambito del territorio della regione autonoma Valle d’Aosta, previo parere dell’assessorato all’agricoltura, forestazione e risorse ambientali e della regione medesima. La resa massima dell’uva in vino finito della DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” non deve essere superiore al 70%. Qualora la resa superi la percentuale sopra indicata, ma non il 75%, l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine, oltre detto limite decade il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto. La DOC “Valle d’Aosta Donnas o Valle d’Aoste Donnas” accompagnata dalla menzione “superiore o supérieur” è riservata ai vini derivanti da uve che abbiano un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 12,00% e siano immessi al consumo con un titolo alcolometrico volumico totale minimo come stabilito all’art 6, qualora abbiano superato il periodo minimo di invecchiamento previsto dal presente articolo. Per avere diritto alla DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” il vino deve essere sottoposto al seguente periodo di invecchiamento obbligatorio: “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” 24 mesi di cui almeno 10 in botti di legno. “Valle d’Aosta Donnas superiore o Vallée d’Aoste Donnas supérieur” 30 mesi di cui almeno 12 mesi in botti di legno a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve Nella vinificazione del vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche.

Art 6 Il vino a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” all’atto dell’immissione al consumo deve rispondere alle seguenti caratteristiche: “Valle d’Aosta Donnas o Vallée d’Aoste Donnas”: colore: rosso rubino brillante, tendente al granata chiaro con l’invecchiamento; profumo: fine, caratteristico, si fa mandorlato con l’età;
sapore: asciutto, vellutato, di giusto corpo, armonico, leggermente mandorlato; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 5,00 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 23,00 gr/l.; “Valle d’Aoste Donnas superiore o Vallée d’Aoste Donnas supérieur”: colore: rosso rubino tendente al granata; profumo: fine, caratteristico, speziato; sapore: asciutto, vellutato, armonico con fondo gradevolmente amarognolo; titolo alcolometrico volumi totale minimo: 12,50% vol.; acidità totale minima: 5,00 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 23,00 gr/l.; In relazione alla obbligatoria conservazione in recipienti di legno, il sapore dei vini può rilevare un lieve sentore di legno. E’ facoltà del Ministero per le politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Art 7 La DOC « Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste » senza alcuna menzione aggiuntiva può essere rivendicata dagli iscritti all’Albo dei vigneti della suddetta denominazione per designare vini rossi provenienti dalle uve aventi le caratteristiche minime previste dal presente disciplinare di produzione qualora la regione autonoma Valle d’Aosta con proprio decreto annuale abbia limitato l’utilizzazione della menzione aggiuntiva “Donnas”. Il vino per il quale all’atto della denuncia delle uve è stata rivendicata la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste Donnas” può essere riclassificato, prima dell’imbottigliamento, con la DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” senza la menzione aggiuntiva della sottozona previa autorizzazione della regione autonoma Valle d’Aosta e comunicazione da parte della medesima regione ai competenti servizi di vigilanza. In sede di designazione dei vini a DOC “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” accompagnata dalla menzione della sottozona “Donnas”, la medesima menzione deve figurare in etichetta alla stessa altezza del nome geografico “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” oppure al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata” e pertanto non può essere intercalata tra quest’ultima dicitura ed il nome geografico principale. In ogni caso la predetta menzione della sottozona deve figurare in etichetta in caratteri di dimensioni non superiori a quelli utilizzati per la denominazione “Valle d’Aosta o Vallée d’Aoste” della stessa evidenza e sulla medesima base colorimetrica. L’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.

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