Torgiano Rosso Riserva DOCG

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TORGIANO ROSSO RISERVA DOCG

D.D.21/LUGLIO/2003

Art 1 La denominazione di origine controllata e garantita “Torgiano rosso riserva” è riservata al vino rosso “riserva”, già riconosciuto a denominazione di origine controllata con DPR 27/OTTOBRE/1978, che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
Art 2 Il vino a DOCG “Torgiano rosso riserva” deve essere ottenuto dalle uve dei seguenti vitigni, presenti nei vigneti nella proporzione indicata a fianco di ciascuno di essi:
Sangiovese dal 70 AL 100%
Possono inoltre concorrere alla produzione di detto vino le uve di vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la provincia di Perugia, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 30%.
Art 3 Le uve destinate alla produzione del vino a DOCG “Torgiano rosso riserva” devono essere prodotte nel territorio del comune di
Torgiano
In provincia di Perugia.
Art 4 Le condizioni ambientali e di coltura

dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOCG “Torgiano rosso riserva” devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve, ai mosti e al vino derivato le relative caratteristiche di qualità.
Sono, pertanto, da considerare inadatti ai fini dell’iscrizione all’Albo di cui all’art 10 del DPR 12/07/1993 n. 930, tutti i terreni di pianura alluvionali ed umidi posti lungo il corso dei fiumi Tevere e Chiascio, nonché i terreni posti in fondovalle e lungo i fossi ed i rii che scendono sul lato nord della collina detta Brufa.
E’ elusa ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
I nuovi impianti ed i reimpianti, realizzati successivamente all’entrata in vigore del presente disciplinare di produzione, devono essere realizzati, in coltura specializzata, con una densità non inferiore a:
3.500 ceppi/ettaro.
La produzione massima di uva ammessa per la produzione del vino a DOCG “Torgiano rosso riserva” non deve essere superiore a:
9,00 tonnellate/ettaro
A tale limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% il limite stesso.
La resa massima dell’uva in vino non deve essere superiore al 65%.
Qualora la resa uva-vino superi detto limite sopra indicato, ma non il 70% l’eccedenza non avrà diritto alla denominazione di origine controllata e garantita.
Oltre tale limite percentuale decade il diritto alla denominazione di origine controllata e garantita per tutto il prodotto.
Art 5 Le operazioni di vinificazione e d’invecchiamento obbligatorio devono essere effettuate nell’ambito del territorio del comune di Torgiano.
Le uve destinate alla vinificazione devon

o assicurare al vino a DOCG “Torgiano rosso riserva” un titolo alcolometrico volumico naturale minimo:
12,00%
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche locali, leali e costanti, atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche di qualità.
La conservazione e l’invecchiamento del vino devono essere effettuati secondo i metodi tradizionali.
Il vino deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento obbligatorio di almeno:
tre anni dei quali sei mesi in bottiglia
a partire dal 1° novembre dell’annata di produzione delle uve.
Il vino a DOCG “Torgiano” dovrà essere sottoposto alla prova di degustazione prevista dal punto 4 dell’art 5 del DPR 12/07/1963 n. 930.
Tale prova di degustazione dovrà essere effettuata

secondo le norme all’uopo impartite dal Ministero dell’Agricoltura e delle foreste sentito il parere del Comitato nazionale per la tutela delle denominazioni di origine dei vini.
Art 6 Il vino a DOCG “Torgiano rosso riserva”, all’atto dell’immissione al consumo, deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
limpidezza: brillante;
colore: rosso rubino;
profumo: vinoso, delicato;
sapore: asciutto, armonico, di giusto corpo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%
acidità totale minima: 4,00 grammi/litro
estratto secco netto minimo: 21,00 grammi/litro
E’ facoltà del Ministero dell’Agricoltura e delle foreste modificare, con proprio decreto, i limiti minimi sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Art 7 Nella presentazione e designazione del vino a DOCG “Torgiano rosso” il termine “riserva” deve figurare in etichetta al di sotto della dicitura “denominazione di origine controllata e garantita” e non può essere intercalato tra questa e la denominazione geografica “Torgiano”.
Detto termine “riserva” non può figurare in caratteri superiori alla DOCG “Torgiano”.
E’ vietato usare assieme alla DOCG “Torgiano rosso riserva” qualsiasi qualificazione aggiuntiva diversa da quella stabilita dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi extra, fine, scelto, superiore, selezionato ed altri similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati e consorzi non aventi significato laudativo e non atti a trarre in inganno l’acquirente.alt
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a frazioni, fattorie, zone, aree, località e mappali compresi nella zona delimitata nel precedente art 3, inoltre, nella designazione del vino a DOCG “Torgiano rosso riserva”, può essere utilizzata anche la menzione “vigna” a condizione che sia seguita dal corrispondente toponimo e sempreché tali indicazioni o menzioni, siano comprese nella zona delimitata nel precedente art 3 dalla quale effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto, che la relativa superficie sia distintamente specificata nell’albo dei vigneti, che la vinificazione e la conservazione del vino avvengano in recipienti separati e che tale indicazione o menzione seguita dal toponimo venga chiaramente riportata
nella denuncia delle uve, nella dichiarazione di produzione, nei registri e nei documenti di accompagnamento.
Per il vino a DOCG “Torgiano rosso riserva” è obbligatoria, su tutti i recipienti, l’indicazione dell’annata di produzione delle uve eventualmente preceduta dalla menzione “vendemmia”.
Art 8 I vini a DOCG “Torgiano rosso riserva” debbono essere immessi al consumo in bottiglie di vetro tipo bordolese o borgognona o simile e di forma atta a salvaguardare l’immagine dei vini e chiuse esclusivamente con tappo raso bocca

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