Terre dell’ Alta Val d’ Agri DOC

TERRE DELL’ALTA VAL D’AGRI
D.O.C.
4/SETTEMBRE/2003


Art 1 La denominazione di origine controllata “Terre dell’alta val d’Agri” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:
rosso
rosso riserva
rosato
Art 2 I vini di cui all’art 1 devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
Terre dell’alta val d’Agri rosso e rosso riserva:
Merlot minimo 50%
Cabernet Sauvignon minimo 30%
Possono concorrere alla produzione di detti vini altri vitigni a bacca rossa, idonei alla coltivazione per la provincia di Potenza, fino ad un massimo del 20%.
Terre dell’alta val d’Agri rosato:
Merlot minimo 50%
Cabernet Sauvignon minimo 20%
Malvasia di Basilicata minimo 10%
Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca rossa e a bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Potenza, fino ad un massimo del 20%.
Art 3 Le uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Terre dell’alta val d’Agri” di cui al precedente art 2, devono provenire dai vigneti ubicati nei territori amministrativi dei seguenti comuni:
Viggiano Grumento Nova Moliterno
Tutti in provincia di Potenza
Le uve potranno essere prodotte in vigneti coltivati fino alla quota massima di 800 metri s.l.m.
Art 4 Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Terre dell’alta val d’Agri” devono essere quelle normali della zona atte a conferire alle uve ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità.
I vigneti devono essere ubicati su terreni ritenuti idonei per le produzioni della denominazione di origine di cui trattasi.
Sono esclusi i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati o adiacenti a fiumi, laghi naturali e/o artificiali.
Per i nuovi impianti ed i reimpianti la densità dei ceppi, in coltura specializzata, non può essere inferiore a
3.000 ceppi/ettaro.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura consentiti sono quelli usati nella zona e comunque riconducibili alla spalliera semplice.
La regione Basilicata può consentire le forme di allevamento diverse (fatta esclusione per i tendoni e pergole) qualora tali da migliorare la gestione dei vigneti, senza determinare effetti negativi sulle caratteristiche delle uve.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
La produzione massima di uva per ettaro, in coltura specializzata, è la seguente:
Terre dell’alta val d’Agri rosso 12,00 tonnellate/ettaro
Terre dell’alta val d’Agri rosso riserva 12,00 tonnellate/ettaro
Terre dell’alta val d’Agri rosato 12,00 tonnellate/ettaro
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a DOC “Terre dell’alta val d’Agri” devono essere riportati nei limiti di cui sopra purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti di resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.
Fermi restando i limiti sopra indicati, la resa per ettaro in coltura promiscua deve essere rapportata all’effettiva superficie coperta dalla vite.
Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo è il seguente:
Terre dell’alta val d’Agri rosso 12,00%
Terre dell’alta val d’Agri rosso riserva 12,00%
Terre dell’alta val d’Agri rosato 11,00%
Art 5 Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’invecchiamento obbligatorio, l’affinamento in bottiglia obbligatorio, devono essere effettuate nell’area della zona di produzione della DOC “Terre dell’alta val d’Agri” di cui al precedente art. 3 o nel territorio amministrativo della provincia di Potenza.
Le diverse tipologie previste dall’art 1 devono essere elaborate in conformità alle norme comunitarie e nazionali.
La resa massima dell’uva in vino sono le seguenti:
Terre dell’alta val d’Agri rosso 70%
Terre dell’alta val d’Agri rosso riserva 70%
Terre dell’alta val d’Agri rosato 70%
Qualora tale resa superi detto limite percentuale, ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata; oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutta la partita.
I vini della DOC “Terre dell’alta val d’Agri” devono essere sottoposti ai seguenti periodi di invecchiamento:
Terre dell’alta val d’Agri rosso:
12 mesi a decorrere dal 1 Dicembre dell’anno di produzione delle uve;
Terre dell’alta val d’Agri rosso riserva:
24 mesi di cui in botte di legno almeno 6 mesi, a decorrere dal 1 Dicembre dell’anno di produzione delle uve.
L’immissione al consumo dei vini a DOC “Terre dell’alta val d’Agri” nella tipologia “rosso”, può avvenire solo dopo il periodo di invecchiamento obbligatorio previsto, aumentato di un periodo di affinamento obbligatorio in bottiglia di:
3 mesi.
L’immissione al consumo dei vini a DOC “Terre dell’alta val d’Agri “ nella tipologia “rosso riserva” può avvenire solo dopo il periodo di invecchiamento obbligatorio previsto, aumentato di un periodo di affinamento in bottiglia obbligatorio di:
4 mesi
L’immissione al consumo dei vini a DOC “Terre dell’alta val d’Agri” nella tipologia “rosato” deve avvenire dopo il:
1 Marzo dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.
Art 6 I vini di cui all’art 1, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
Terre dell’alta val d’Agri rosso:
colore: rosso rubino;
profumo: fruttato, gradevole;
sapore: asciutto, rotondo, tipico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,00%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto non riduttore minimo: 19,00 grammi/litro;
Terre dell’alta val d’Agri rosso riserva:
colore: rosso rubino tendente al granata;
profumo: fruttato, ampio, gradevole;
sapore: asciutto, giustamente tannico, rotondo, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50%;
acidità totale minima: 4,50 grammi/litro;
estratto non riduttore minimo: 19,00 grammi/litro;
Terre dell’alta val d’Agri rosato:
colore: rosato;
profumo: caratteristico, gradevole;
sapore: asciutto, tipico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50%;
acidità totale minima: 4,50%;
estratto non riduttore minimo: 19,00 grammi/litro;
I vini della DOC “Terre dell’alta val d’Agri” di cui al presente articolo, elaborati secondo pratiche tradizionali in recipienti di legno, possono essere caratterizzati da lieve sentore di legno.
E’ in facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare con proprio decreto i limiti minimi indicati dell’acidità totale e dell’estratto non riduttore previsti dal presente disciplinare.
Art 7 Nella designazione e presentazione dei vini di cui all’art 1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito il riferimento alle indicazioni geografiche o toponomastiche di unità amministrative o frazioni, aree, zone, località, dalle quali provengono le uve.
Per i vini di cui all’art 1 l’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.
Art 8 I vini di cui all’art 1, esclusa la tipologia “Terre dell’alta val d’Agri rosso” possono essere immessi al consumo in recipienti di volume nominale fino a 5 litri.
Per la tipologia “ rosso riserva” è obbligatorio l’uso di tappi in sughero raso bocca.
Per le tipologie “rosso e rosato” è consentito l’uso di tappi raso bocca in materiale previsto dalla normativa vigente.
Per le bottiglie fino a litri 0,375 per le tipologie “rosso e rosato” è consentito anche l’uso del tappo a vite.
Per tutti i vini i recipienti devono essere di vetro

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