Recioto di Gambellara DOCG

Art 1 La denominazione di origine controllata e garantita ‘recioto di Gambellara’ è riservata ai seguenti vini bianchi che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione: Recioto di Gambellara Classico Recioto di Gambellara Classico spumante Art 2 La denominazione di origine controllata e garantita ‘Recioto di Gambellara’ è riservata ai vini bianchi ottenuti da uve di vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione varietale: Garganega al 100% I vigneti già iscritti al relativo albo alla data dell’approvazione del presente disciplinare sono idonei alla produzione dei vini a DOCG ‘Recioto di Gambellara’.
Art 3 A) La zona di produzione dei vini a DOCG ‘Gambellara’ comprende in tutto o in parte i territori amministrativi dei seguenti comuni: Gambellara Montebello Vicentino Montorso Zermeghedo Tutti in provincia di Vicenza Tale zona è così delimitata (equivale alla zona Classica) partendo dall’estremo limite nord ovest di zona nel punto do incontro del confine provinciale Vicenza Verona con la Val Busarello, la linea di delimitazione procede in senso orario lungo la carrareccia che porta al bivio per Cà Menegoni a quota 220 e per la strada comunale che scende a Ponte Cocco, tocca le località di Cà Bellimadore e Case Colombara; prosegue verso est lungo detta strada comunale fino al bivio che conduce a Montorso.
Da qui continua lungo la strada comunale fino a raggiungere Montorso, quindi prosegue per la strada comunale per Zermeghedo, che raggiunge.
Da qui prosegue verso sud fino al bivio successivo a quota 69, prende verso est e lungo la carrareccia passa per le località Belloccheria e Perosa per immettersi quindi nella strada comunale per Montebello, che raggiunge.
Prosegue verso ovest lungo la strada comunale per Selva di Montebello, passando le località Castelletto e Mira, giungendo al bivio per Selva.
Prosegue verso nord lungo la strada comunale per Selva fino a giungere a quota 51 in località Moregio, dove piega verso ovest e percorrendo la carrareccia giunge in località Cà Brusegalla a quota 49 dove prosegue per Cà Canton giungendo al bivio di Cà Maraschin.
Prosegue per breve tratto verso ovest, indi verso sud per la carrareccia fino all’abitato di Mason e quindi procede sulla strada provinciale in direzione Sorio Gambellara fino a quota 48 alle porte del comune di Gambellara.
Da qui segue in direzione ovest e passando per quota 47 giunge sulla comunale per Terrossa a quota 49, indi si prosegue verso ovest sulla strada provinciale per Terrossa fino al confine provinciale Vicenza Verona fino a Val Busarello da dove si è partiti per delimitazione della zona.
Art 4 Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOCG ‘Recioto di Gambellara’ devono essere quelle tradizionali della zona e comunque atte a conferire alle uve e ai vini derivati le loro specifiche caratteristiche di qualità.
Le viti devono essere allevate esclusivamente a spalliera semplice o doppia, oppure a pergola trentina semplice o doppia od a pergoletta veronese mono o bilaterale aperta con fili traversale di testata, con esclusione delle pergole con tetti orizzontali e continui.
Per i vigneti piantati prima dell’approvazione del presente disciplinare di produzione e allevati a pergola veronese è fatto obbligo la tradizionale potatura a secco ed in verde che assicuri l’apertura della vegetazione nell’interfile e una carica massima di 40.000 gemme per ettaro.
E’ fatto d’obbligo per tutti i vigneti piantati dopo l’approvazione del presente disciplinare un numero non inferiore a: 3.300 ceppi/ettaro.
E’ vietata ogni pratica di forzatura.
E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
Rispetto alla resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a DOC ‘Gambellara Classico’, in coltura specializzata pari a: 12,50 t/Ha.
Il quantitativo massimo di uva da mettere a riposo per la produzione della DOCG ‘Recioto di Gambellara’, dopo aver operato la tradizionale cernita, non deve essere superiore, in vigneto a coltura specializzata a: 6,25 t/Ha.
I rimanenti quantitativi, fino al raggiungimento del limite massimo di 12,50 t/Ha., possono essere destinate alla produzione del vino a DOC ‘Gambellara Classico’, se ne hanno le caratteristiche.
Fermi restando i limiti massimi sopra indicati, la resa per ettaro di vigneto in coltura promiscua deve essere calcolata, rispetto a quella specializzata, in rapporto alla effettiva superficie coperta dalla vite.
A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi.
Il presidente della giunta regionale del Veneto, su richiesta motivata delle organizzazioni di categoria interessate e previo parere espresso dal Comitato tecnico consultivo per la vitivinicoltura di cui alla Legge 55/85, con proprio provvedimento da emanarsi ogni anno nel periodo immediatamente precedente alla vendemmia, può stabilire di ridurre i quantitativi di uva per ettaro ammessi alla certificazione anche in riferimento a singole zone geografiche, rispetto a quelli sopra fissati, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole e forestali Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini e alla competente C.C.I.A.A. di Vicenza.
Le uve destinate all’appassimento devono assicurare ai vini a DOCG ‘Recioto di Gambellara’ un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 10,50% vol.
Le uve destinate alla vinificazione del vino a DOCG ‘Recioto di Gambellara’, dopo essere state sottoposte ad appassimento, devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 14,00% vol.
Art 5 Le operazioni di appassimento e vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata nell’art. 3 lettera A) del disciplinare di produzione del vino a DOC ‘Gambellara’.
Tuttavia tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell’intero territorio dei comuni, anche solo in parte compresi nella zona delimitata nonché nei comuni limitrofi.
L’appassimentp può essere eventualmente condotto anche con l’ausilio di impianti di condizionamento ambientale, purché operanti a temperatura analoga a quelle riscontranti nel corso del processo tradizionale di appassimento.
La resa massima delle uve, in vino finito, selezionate e messe a riposo, per la DOCG ‘Recioto di Gambellara’ non deve superare il 40%.
La resa massima delle uve, in vino finito, selezionate e messe a riposo, per la DOCG ‘Recioto di Gambellara spumante’ non deve superare il 50% comprensivi dei prodotti utilizzati per l’elaborazione dello spumante.
Le operazioni di elaborazione del vino a DOCG ‘Recioto di Gambellara spumante’ devono essere effettuate in stabilimenti siti nell’ambito territoriale della regione Veneto.
Art 6 I vini a DOC ‘Gambellara’, all’atto dell’immissione al consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche: ‘Recioto di Gambellara Classico’: colore: da giallo paglierino a dorato più o meno intenso con eventuali sfumature ambrate; profumo: intenso, di frutta matura, con eventuali sfumature di vaniglia; sapore: amabile o dolce, caratteristico, armonico, con leggero retrogusto amarognolo, anche vivace come da tradizione con eventuale percezione di legno; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,00% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 11,50% vol.; acidità totale minima: 4,50 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 22,00 gr/l.
Spuma: fine e persistente; Colore: da giallo paglierino a giallo dorato più o meno intenso; profumo: intenso, fruttato; sapore: amabile o dolce, delicatamente amarognolo, caratteristico, vellutato, fruttato, con sentore eventuale di vaniglia; titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,00% vol.; titolo alcolometrico volumico effettivo minimo: 11,00% vol.; acidità totale minima: 5,00 gr/l.; estratto non riduttore minimo: 18,00 gr/l.
E’ facoltà dal Ministero per le politiche agricole e forestali Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, il limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto non riduttore minimo.
Art 7 Nella designazione e presentazione dei vini a DOCG ‘Recioto di Gambellara Classico’ è obbligatorio riportare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
I vini a DOCG ‘Recioto di Gambellara Classico’ non può essere immesso al consumo prima del: 1° Settembre dell’anno successivo alla vendemmia.
Nella presentazione e designazione dei vini a DOCG ‘Recioto di Gambellara’ è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari.
E’ consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento ad unità amministrative, frazioni, aree, zone e località dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto, alle condizioni previste dal decreto ministeriale 22/04/1992.
Nella designazione dei vini a DOCG ‘Recioto di Gambellara’ può essere utilizzata la menzione ‘vigna’ a condizione che sia seguita dal corrispondente toponimo, che la relativa superficie sia distintamente specificata nell’albo dei vigneti, che la vinificazione, elaborazione e conservazione del vino avvenga in recipienti separati e che tale menzione, seguita dal toponimo, venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri, sia nei documenti di accompagnamento.
Art 8 In ottemperanza all’articolo 23 della legge 10/02/1992, n. 164, il vino a DOCG ‘Recioto di Gambellara Classico’ deve essere confezionato in bottiglie di vetro di capacità massima di 1,500 litri, chiusi con tappo raso bocca, il vino a DOCG ‘Recioto di Gambellara Classico spumante’ deve essere chiuso con il tradizionale tappo a fungo, entrambi con l’abbigliamento consono ai caratteri di pregio di tali produzioni.
Inoltre, a richiesta delle ditte interessate o del Consorzio di Tutela può essere consentito, a scopo promozionale, con specifica autorizzazione del Ministero per le politiche agricole e forestali, l’utilizzo di contenitori tradizionali di capacità di litri: 3,000, 6,000, 9,000, 12,000, 18,000.

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