Locride IGT

 

LOCRIDE

I.G.T.

D.M. 27/Ottobre/1995

Modificato D.M. 31/Luglio/1996

Art 1

 

La indicazione geografica tipica “Locride”, accompagnata o meno dalle specificazioni previste dal presente disciplinare di produzione, è riservata ai mosti ed ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti in appresso indicati.

Art 2

La IGT “Locride” è riservata ai seguenti vini:

bianco

rosso

rosso novello

rosato

I vini ad IGT

La IGT

“Locride” bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni a bacca di colore analogo, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Reggio Calabria. “Locride”, con la specificazione del vitigno:

Montonico

è riservata al

Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei mosti e dei vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Reggio Calabria, fino ad un massimo del

Art 3

vino passito ottenuto da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per almeno l’85% dal predetto vitigno. 15%. La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con la IGT “Locride” comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni di:

Agnana Ardore Bianco Bovalino

Bruzzano Camini Canolo Caraffa del Bianco

Casignana Caulonia Ferruzzano Gerace

Gioiosa Jonica Sant’Agata del Bianco Sant’Ilario Siderno

Stignano

in provincia di Reggio Calabria.

Art 4

La produzione massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata, nell’ambito aziendale, per i vini ad IGT

Le condizioni ambientali e di coltivazione dei vigneti destinati alla produzione dei vini di cui all’articolo 2 devono essere quelle tradizionali della zona. “Locride” bianco, rosso e rosato, non deve essere superiore a:

Locride bianco 12,00 tonnellate/ettaro

Locride Montonico (loc. Mantonico) 12,00 tonnellate/ettaro

Locride rosso e rosato 10,00 tonnellate/ettaro

Le uve destinate alla produzione dei vini ad IGT

“Locride”, devono assicurare ai vini un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:

Locride bianco 10,00% vol.;

Locride Montonico 10,00% vol.;

Locride rosso 10,50% vol.;

Locride rosato 10,50% vol.

Nel caso di annate particolarmente sfavorevoli, detti valori possono essere ridotti dello

Art 5

Per la produzione del vino ad IGT

0,50% vol. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche atte a conferire ai vini le proprie peculiari caratteristiche. “Locride Montonico passito” le uve devono essere sottoposte all’appassimento in pianta o dopo la raccolta fino ad assicurare al vino ottenuto un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di: 14,00% vol.

La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore al

Art 6

75% per tutti i tipi di vino ad eccezione della tipologia “Locride Montonico passito” per la quale la resa non deve essere superare il 50%. I vini ad IGT “Locride”, all’atto dell’immissione al consumo devono avere un titolo alcolometrico volumico totale minimo di:

Locride bianco 10,50% vol.;

Locride rosso 11,50% vol.;

Locride rosato 11,00% vol.;

Locride novello 11,00% vol.;

Locride Montonico passito 15,00% vol.

Art 7

E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati purché non abbiano significato laudativo e non siano tali da trarre in inganno l’acquirente.

Ai sensi dell’art 7, punto 5 della legge 10/02/1992, n. 164, l’IGT

Alla IGT “Locride” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste nel presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, riserva, selezionato e similari. “Locride” può essere utilizzata come ricaduta per i vini ottenuti da uve prodotte da vigneti, coltivati nell’ambito del territorio delimitato nel precedente articolo 3, ed iscritti negli Albi dei vigneti dei vini a DOC, a condizione che i vini per i quali si intende utilizzare la IGT di cui trattasi, abbiano i requisiti previsti per una o più delle tipologie di cui al presente disciplinare.

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