Candia dei Colli Apuani DOC

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altArt 1

la denominazione di origine controllata “Candia dei Colli Apuani” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione. La denominazione di origine controllata “Candia dei Colli Apuani” è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da vigneti, aventi nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:

“Candia dei Colli Apuani”

Vermentino bianco dal 70 al 80%

Albarola dal 10 al 20%

Possono concorrere alla produzione di detto vino, da soli o congiuntamente, le uve dei vitigni:

Trebbiano toscano e Malvasia sino ad un massimo del 20%

Purché la

Art 3

Malvasia Biancalunga non superi il 5%. La zona di produzione delle uve comprende la parte di territorio dei Colli Apuani idoneo alla produzione del vino di cui all’art. 1 e precisamente le zone viticole dei comuni di:

Carrara Massa Montignoso

In provincia di Massa – Carrara.

Tale zona è così delimitata:

dal km. 378,000 sulla via Aurelia, il limite segue la strada statale verso nord e raggiunta la città di Massa, prosegue nella stessa direzione per le strade urbane che costeggiano ad oriente il centro abitato, pervenuto in località Capaccola (quota 70) segue in direzione nord – est prima e dopo quota 63 ad est, la strada urbana fino ad attraversare il fiume Frigido alla confluenza del fosso Colombera; segue poi verso sud la strada che alla quota 46 piega verso nord – ovest per Ortola, la supera e raggiunge Castellaro (quota 62) da dove, verso sud – ovest, segue la strada per Falce ad incrociare Canale della Foce, prosegue quindi nella stessa direzione prima lungo questi ed in località Romagnano a quota 33 per la strada che immette a quota 21 su quella per Nazzano, su questa prosegue verso tale località fino alla quota 17 per prendere poi la strada verso nord – est per Ficola, la supera e raggiunge Fabbrica da dove prosegue verso sud – ovest, per la strada verso la costa.

All’altezza di raglia raggiunge la quota 35 dove piega verso nord – ovest per Raglia, la lambisce per riprendere in direzione sud – ovest la strada che incrocia la linea ferroviaria

alla quota 18.

Da quota 18 segue verso nord – ovest la strada che passa a sud dei rilievi del monte Castellaro e monte Barbuto passando per le quote 10, 11 fino a raggiungere la quota 18 sul confine di provincia, lungo questi prosegue verso nord – est fino all’altezza del Pezzo Grande da dove, con una linea retta est – sud raggiunge Santa Lucia a quota 336, da Santa Lucia segue una linea spezzata in direzione nord –est con i vertici su: Fonta (quota 353), il Grattarolo (quota 153), quota 359 e quota 300 (a sud di Selva) e da qui segue, verso nord –

est, il fosso affluente del canale Gragnana ed all’altezza di San Rocco, poco prima del centro abitato di Carrara, segue una retta verso est fino alla quota 99 sulla strada per Miseglia, prosegue verso tale centro abitato e dopo aver attraversato e costeggiato la ferrovia per breve tratto, raggiunge quota 123.

Da quota 123 segue in direzione sud prima una retta fino a Santa Croce (quota 295) e poi la strada fino a quota 226 (la Foce) incrociando il confine comunale di Massa, ridiscende poi lungo questi verso ovest e sud, toccando le quote 305, 380 e 413 da dove segue una retta verso est fino a quota 201 e successivamente nella stessa direzione l’impluvio, per raggiungere il canale della Foce, ridiscende lungo questi e, all’altezza della quota 125, allorché il canale riceve come affluente il fosso che ha origine sul confine comunale di Massa dai rilievi a nord (quota 569, 535), il limite segue una retta in direzione est – sud fino a raggiungere quota 150 sul fosso Colombera, prosegue quindi per il sentiero che, nella stessa direzione attraversa Lavacchio e raggiunge l’impluvio a quota 263, ridiscende lungo questi sino a confluire sul fiume Frigido (quota 54).

Da quota 54 segue una retta in direzione sud – est e raggiunge, a san Carlo, la strada Altamagna – Massa, prosegue lungo questa verso sud fino alla quota 208, da dove segue nella stessa direzione una retta spezzata che passa per le quote 255 e 354 e raggiunge a quota 94 l’acquedotto alle pendici del monte Pepe (quota 228).

Da quota 94 segue il sentiero che, in direzione est – nord, tocca la Presa d’acqua, quota 263 e raggiunge quota 253, per proseguire poi verso est, lungo una linea retta che attraversa le quote 367, 213 e 381 per raggiungere infine sul torrente Tascio la quota 241.

Da quota 241, in linea retta verso sud – est, arriva a quota 723 sul confine di provincia per ridiscendere verso sud lungo quest’ultimo fino alla quota 201.

Da quota 201 prosegue per una retta verso ovest fino ad incrociare la strada Aurelia all’altezza della stazione ferroviaria, al km. 374,800 circa, segue quindi la strada statale verso Massa e superato il canale Montagnoso prende a nord la strada per Capanne a quota 44, quella che in direzione nord – ovest si immette nuovamente nell’Aurelia al km. 376,500 e quindi su tale via verso nord –ovest raggiunge il km. 378,000 da dove è iniziata la delimitazione.

Art 4

Sono pertanto da considerarsi idonei unicamente i vigneti ubicati in terreni collinari calcareo – argillosi o argillosi – silicei e di favorevole esposizione, con l’esclusione di quelli di fondovalle.

I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura debbono essere quelli generalmente usati, e comunque quelli atti a non modificare le caratteristiche delle uve e del vino.

E’ elusa ogni pratica di forzatura. E’ consentita l’irrigazione di soccorso per non più di due volte all’anno prima dell’invaiatura.

I nuovi impianti ed i reimpianti debbono prevedere un numero minimo di

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Candia Colli Apuani” devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve ed ai vini derivati le specifiche caratteristiche di qualità. 6.000 ceppi/ettaro ed una produzione media di 1,500 kg per ceppo.

La resa massima di uva ad ettaro ammessa per la produzione dei vini a d.o.c.

“Candia dei Colli Apuani” non deve essere superiore a

9,00 tonn./ettaro in coltura specializzata.

Fermo restando il limite massimo sopra indicato, la produzione massima per ettaro di vigneto in coltura promiscua deve essere calcolata in rapporto all’effettiva superficie coperta dalla vite.

Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a DOC

restando i limiti resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi, purché la produzione globale non superi del

La resa dell’uva in vino finito non deve essere superiore al

“Candia dei Colli Apuani” devono essere riportati nei limiti di cui sopra, fermi 20% i limiti medesimi. 70%.

Qualora superi questo limite ma non il

Oltre il

75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata. 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.

Art 5

Le operazioni di vinificazione delle uve destinate alla produzione dei vini a DOC “Candia dei Colli Apuani” devono essere effettuate all’interno dell’intero territorio amministrativo dei comuni di Carrara, Massa e Montagnoso.

Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino a DOC

“Candia dei Colli Apuani” un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:

10,50% vol.

Non è consentita l’aggiunta di anidride carbonica. Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti atte a conferire ai vini le proprie caratteristiche.

I vini a DOC

E’ consentito l’arricchimento nella misura massima di un grado alcolico, secondo le disposizioni di legge vigenti, del vino a DOC

Le uve idonee alla produzione del vino a DOC

“Candia dei Colli Apuani amabile” possono essere soggetti a rifermentazione in bottiglia. “Candia dei Colli Apuani” per le tipologie “secco o amabile”, con mosto concentrato ottenuto da uve Vermentino e Albarola prodotte nel comprensorio o con mosto concentrato rettificato. “Candia dei Colli Apuani” possono essere destinate alla produzione della tipologia “Vin Santo” e debbono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del:

16,00% vol.

Le operazioni di vinificazione del vino a DOC

“Candia dei Colli Apuani Vin Santo” devono seguire il tradizionale metodo che, in particolare, prevede che le uve, dopo aver subito un’accurata cernita, devono essere sottoposte ad appassimento naturale in locali idonei, e ammostate non prima del

1° dicembre dell’annata di produzione delle uve

e non oltre il:

31 marzo dell’annata successiva

è ammessa una parziale disidratazione con aria ventilata e deve raggiungere un contenuto zuccherino non inferiore al:

27,00%.

La resa massima di uva fresca in Vin Santo finito non deve essere superiore al

35%.

La vinificazione, la conservazione e l’invecchiamento del vino a DOC

L’immissione al consumo del

“Candia dei Colli Apuani Vin Santo” debbono avvenire in recipienti di legno (caratelli) di capacità non superiore ai 500 litri; solo al momento della campionatura può essere contenuto in altri recipienti. “Candia dei Colli Apuani Vin Santo” non può avvenire prima del

1° novembre del terzo anno successivo a quello di produzione delle uve.

Art 6

I vini a DOC “Candia dei Colli Apuani” all’atto dell’immissione l consumo, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:

“Candia dei Colli Apuani amabile o abboccato”

“Candia dei Colli Apuani amabile o abboccato frizzante”

colore: giallo paglierino più o meno intenso;

profumo: gradevole, delicato, leggermente aromatico, caratteristico;

sapore: amabile, fruttato, armonico, vivace o tranquillo;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;

acidità totale minima: 5,0 g/l;

estratto secco netto minimo: 17,0 g/l;

“Candia dei Colli Apuani secco”

“Candia dei Colli Apuani secco frizzante”

colore: giallo paglierino più o meno intenso;

profumo: delicato, intenso, caratteristico;

sapore: secco, talvolta morbido, fruttato, pieno, armonico, con

retrogusto amarognolo, tranquillo o vivace;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;

acidità totale minima: 5,0 g/l;

estratto secco netto minimo: 16,0 g/l;

“Candia dei Colli Apuani Vin Santo”

colore: dal paglierino all’ambrato più o meno intenso;

profumo: etereo, intenso, aromatico;

sapore: dal secco all’amabile. Armonico;

titolo alcolometrico volumico totale minimo: 16,50% vol.;

alcol svolto minimo: 14,00% vol.;

alcol potenziale da svolgere minimo: 2,00% vol.;

acidità totale minima: 4,5 g/l;

estratto secco netto minimo: 25,0 g/l;

E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti minimi sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto secco netto.

Sulle bottiglie è obbligatorio riportare in etichetta il riferimento alla tipologia secco o asciutto. E’ facoltativo il riferimento alla tipologia amabile; qualora esso venga riportato può essere comunicato che il prodotto può essere soggetto a rifermentazione in bottiglia.

Art 7

E’ consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.

E’ consentito altresì l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche aggiuntive che facciano riferimento ad unità amministrative, frazioni, aree, zone, località, fattorie dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto, purché comprese nella zona delimitata nel precedente art. 3, nel rispetto della normativa vigente.

Sui recipienti contenenti i vini a DOC

nella designazione e presentazione del vino a DOC “Candia dei Colli Apuani” è vietato l’uso di qualificazioni aggiuntive diverse da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi superiore, riserva, extra, fine, scelto. Selezionato e similari. “Candia dei Colli Apuani” deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione delle uve  

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Tali vini sono i seguenti:

“Candia dei Colli Apuani amabile”

“Candia dei Colli Apuani secco”

“Candia dei Colli Apuani Vin Santo”

Art 2

CANDIA DEI COLLI APUANI

D.M. 14/APRILE/1997

D.O.C.

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