Biferno DOC

BIFERNO
D.O.C.
D.D. 7/AGOSTO/2006

Art 1 La denominazione di origine controllata “Biferno” è riservata ai vini:
bianco
rosso
rosso superiore
rosso riserva
rosato
che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.

Art 2 I vini a DOC “Biferno” debbono essere ottenuti dalle uve provenienti dai vigneti aventi la seguente composizione ampelografica:
Biferno rosso, rosso superiore, rosso riserva, rosato:
Montepulciano dal 70 al 80%;
Aglianico dal 15 al 20%;
possono inoltre concorrere alla produzione di detti vini altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Molise e presenti nei vigneti fino ad un massimo del 15%.
Biferno bianco:
Trebbiano toscano dal 60 al 70%;
per la restante parte possono concorrere altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione per la regione Molise e presenti nei vigneti, fino ad un massimo del 40%, con una presenza di Malvasia bianca non superiore al 10%.

Art 3 La zona di produzione delle uve comprende l’intero territorio amministrativo dei seguenti comuni:
Acquaviva Collecroce Campobasso Campodipietra Campomarino
Castelbottaccio Castellino del Biferno Collotorto
Ferrazzano Gambatesa Guardialfiera Guglionesi
Larino Limosano Lucito Lupara
Macchia Val Fortore Mirabello Sannitico Mafalda
Montagano Montecifone Montefalcone del Sannio
Montelongo Montemitro Montenero di Bisaccia
Montorio nei Frentani Palata Petacciato
Petrella Tifernina Pietracatella Portocannone Rotello
Santa Croce di Magliano San Felice del Molise San Giacomo degli Schiavoni
San Giovanni in Galdo San Giuliano di Puglia San Martino in Pensilis
Taverna Termoli Toro Tufara
Ururi
tutti in provincia di Campobasso.

Art 4 le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini a DOC “Biferno” devono essere quelle tradizionali della zona di produzione e, comunque, atte a conferire alle uve e ai vini derivati le specifiche caratteristiche.
Sono pertanto da considerarsi idonei ai fini dell’iscrizione all’albo previsto dall’art 10 del D.P.R. n. 930 del 12/Luglio/1963, unicamente i vigneti collinari i cui terreni siano di orientamento adatto e di altitudine non superiore a 500 metri s.l.m. per le tipologie “rosso e rosato” e a 600 metri s.l.m. per la tipologia “bianco”.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, debbono essere quelli generalmente usati o comunque atti a non modificare le caratteristiche delle uve e dei vini.
La produzione massima di uva ammessa per la produzione dei vini a DOC “Biferno”, di vigneto in coltura specializzata, non deve essere superiore a:
Biferno bianco 12,00 tonn/ettaro
Biferno rosso 12.00 tonn/ettaro
Biferno rosso riserva 12,00 tonn/ettaro
Biferno rosato 12,00 tonn/ettaro
Biferno rosso superiore 11,00 tonn/ettaro
A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la produzione dovrà essere riportata attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo.
La regione Molise con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, di anno in anno, prima della vendemmia, può stabilire un limite massimo di produzione di uva per ettaro inferiore a quello previsto dal presente disciplinare di produzione, dandone immediata comunicazione al Ministero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.
La resa massima dell’uva in vino per tutte le tipologie, non deve essere superiore al 70%.

Art 5 Le operazioni di vinificazione, compreso l’eventuale invecchiamento per la tipologia “rosso”, devono essere effettuate nell’interno della zona di produzione di cui all’art 3.
Tuttavia, tenuto conto di talune situazioni locali è in facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini consentire, con proprio decreto, che la vinificazione sia effettuata anche in altri comuni della provincia di Campobasso.
Le uve destinate alla vinificazione debbono assicurare ai vini a DOC “Biferno” un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
Biferno rosso e rosato 10,50% vol.
Biferno rosso riserva 12,50% vol.
Biferno rosso superiore 11,50% vol.
Biferno bianco 10,00% vol.

Art 6 I vini a DOC “Biferno” all’atto dell’immissione al consumo devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
Biferno bianco:
colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli;
profumo: gradevole, delicato,leggermente aromatico;
sapore: secco, armonico, fresco;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 10,50% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l;
estratto non riduttore minimo: 16,00 g/l;
Biferno rosso:
colore: rosso rubino più o meno intenso;
profumo: gradevole, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, vellutato, giustamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22,00 g/l;
Biferno rosato:
colore: rosa più o meno intenso;
profumo: fruttato, delicato;
sapore: asciutto,fresco, armonico, fruttato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l;
estratto non riduttore minimo: 18,00 g/l;
Biferno rosso superiore:
colore: rosso rubino più o meno intenso con riflessi granata;
profumo: gradevole, intenso, etereo, caratteristico;
sapore: asciutto, armonico, vellutato, giustamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,50% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l.;
estratto non riduttore minimo: 23,00 g/l.;
Biferno rosso riserva:
colore: rosso rubino più o meno intenso con riflessi granata;
profumo: intenso, pieno, etereo, caratteristico;
sapore: asciutto, robusto, armonico, vellutato, giustamente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol.;
acidità totale minima: 5,00 g/l.;
estratto non riduttore minimo: 24,00 g/l.
E’ in facoltà del Ministero delle politiche agricole e forestali – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini di modificare, con proprio decreto, i limiti sopra indicati per l’acidità totale e l’estratto non riduttore minimo.

Art 7 Il vino a DOC “Biferno rosso” con la qualifica aggiuntiva “riserva” deve subire un periodo di invecchiamento minimo di:
3 anni
a decorrere dal 1° Novembre dell’anno di produzione delle uve
Per il vino a DOC “Biferno rosso riserva” e “Biferno rosso superiore” è obbligatoria, per l’immissione al consumo, l’indicazione dell’annata di produzione delle uve.
Alla DOC “Biferno” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine scelto e selezionato.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ consentito, altresì, l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento o a comuni, frazioni, aree, fattorie, zone e località comprese nella zona
delimitata dal precedente art. 3 e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino, così qualificato, è stato ottenuto.

Art 8 I vini a DOC “Biferno” con le qualifiche aggiuntive “riserva o superiore” possono essere immessi al consumo soltanto in recipienti di vetro di volume nominale compresi tra 0,750 e 3,000 litri con tappo raso bocca.

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