Vinitaly: Liguria, ad azienda Bastia Albenga ‘Gran Medaglia Cangrande’

A Vinitaly, la fiera internazionale del settore agroalimentare aperta a Verona, la ”Gran ”Medaglia Cangrande”, destinata a un produttore vinicolo benemerito, per la Liguria, e’ stata assegnata nel pomeriggio, su segnalazione dell’assessore regionale all’Agricoltura uscente Giancarlo Cassini, al viticoltore Giobatta ”Aimone” Vio, di Bastia di Albenga

Ogni anno, il riconoscimento viene assegnato a un produttore regionale che si e’ distinto per le eccellenze prodotte.
Vio, con la moglie Chiara e le figlie Caterina, Camilla e Carolina, guida un’azienda agricola biologica con quattro vigneti,dove l’uso di pesticidi, diserbanti e concimi chimici e’ assolutamente, e da sempre, bandito. Per Aimone Vio, coltivare e produrre vino da uva biologica-circa 45 mila bottiglie- e’ un fatto semplicemente culturale.
Le motivazioni del riconoscimento di Vinitaly, istituito nel 1973, sono legate ai meriti imprenditoriali dell’azienda per la costante attenzione alla qualita’ del prodotto, per la selezione delle uve e per la comunicazione delle loro produzioni. Etichette come MaRene’, Aimone, U Bastio’, Bacilo’ e Gigo’ sono in questi anni diventati sinonimo di classici come Vermentino, Rossese, Granaccia che hanno ormai fatto breccia nell’immaginario e nelle cantine di tanti appassionati di vini di alta qualita’. Ed e’ anche il caso dell’ultimo nato in casa Vio, il ”Bon in da Bon (Buono davvero).

(ASCA)

VINITALY: LIGURIA, AD AZIENDA BASTIA ALBENGA ‘GRAN MEDAGLIA CANGRANDE’ A Vinitaly, la fiera internazionale del settore agroalimentare aperta a Verona, la ”Gran ”Medaglia Cangrande”, destinata a un produttore vinicolo benemerito, per la Liguria, e’ stata assegnata nel pomeriggio, su segnalazione dell’assessore regionale all’Agricoltura uscente Giancarlo Cassini, al viticoltore Giobatta ”Aimone” Vio, di Bastia di Albenga.
Ogni anno, il riconoscimento viene assegnato a un produttore regionale che si e’ distinto per le eccellenze prodotte.
Vio, con la moglie Chiara e le figlie Caterina, Camilla e Carolina, guida un’azienda agricola biologica con quattro vigneti,dove l’uso di pesticidi, diserbanti e concimi chimici e’ assolutamente, e da sempre, bandito. Per Aimone Vio, coltivare e produrre vino da uva biologica-circa 45 mila bottiglie- e’ un fatto semplicemente culturale.
Le motivazioni del riconoscimento di Vinitaly, istituito nel 1973, sono legate ai meriti imprenditoriali dell’azienda per la costante attenzione alla qualita’ del prodotto, per la selezione delle uve e per la comunicazione delle loro produzioni. Etichette come MaRene’, Aimone, U Bastio’, Bacilo’ e Gigo’ sono in questi anni diventati sinonimo di classici come Vermentino, Rossese, Granaccia che hanno ormai fatto breccia nell’immaginario e nelle cantine di tanti appassionati di vini di alta qualita’. Ed e’ anche il caso dell’ultimo nato in casa Vio, il ”Bon in da Bon (Buono davvero).

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