Regione Emilia Romagna: parola d’ordine ecosostenibilità

ecosostenibile

Incentivare uno stile di vita eco-sostenibile, a cominciare dal tipo di alimentazione passando dai trasporti locali. E’ stata presentata a Bologna la nuova guida “Eco in Città”, un vademecum per aiutare a vivere il più possibile un’esistenza a impatto zero attraverso consigli su dove mangiare, come vestirsi, come muoversi e tanto altro ancora. L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto per la sostenibilità locale.

Il progetto, presentato in Viale Aldo Moro dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna Giovanni Favia ed Andrea Defranceschi, è finalizzato ad incentivare il consumo dei prodotti agricoli ed agroalimentari a chilometri zero. Il documento, si legge nella relazione, nasce dalla necessità di recepire il generale orientamento comunitario a sostegno dei prodotti agricoli a comprovata sostenibilità ambientale, per i quali sia dimostrabile un ridotto apporto di emissioni di gas ad effetto serra (Ghc) rispetto ad altri prodotti equivalenti presenti sul mercato.

La proposta di legge, composta da sette articoli, ricorda come quelli di filiera corta sono prodotti di qualità ad un costo più economico per chi acquista e più equo per chi vende, in grado quindi di sostenere l’economia locale e portare vantaggi per la salute, la cultura ed il benessere.
La promozione di questi prodotti costituisce l’elemento conduttore di una nuova politica tesa a salvaguardare l’ambiente, ma anche a promuovere la produzione, la commercializzazione ed il consumo di qualità, salvaguardando le tradizioni locali, le strutture produttive artigianali e quindi molta parte del patrimonio di saperi e sapori regionale.
In questo contesto perciò si inserice l’iniziativa bolognese “Eco in Città”.
Da sempre Bologna è conosciuta per la sua qualità della vita e per la sua vivacità, ma non solo. Infatti – ha proseguito Michele Formiglio, sub commissario del Comune di Bologna – secondo la classifica annuale di Ecosistema Urbano pubblicata da Legambiente, si può notare che Bologna è la prima, fra le grandi città italiane, da un punto di vista della mobilità sostenibile.
Ci sono ancora dei punti critici da risolvere, ma questi sono compiti che debbono essere risolti dalle singole amministrazioni. Ciò non toglie che questa guida testimonia la presenza sul nostro territorio di un modo diverso di fare economia, nel rispetto della persona e dell’ambiente.
Marzia Fiordaliso, autrice della guida, ha affermato come le soluzioni e le opportunità ecologiche e sostenibili che offrono le nostre città siano numerose, ma spesso troppo nascoste e poco conosciute e valorizzate. La guida nasce proprio per questo, per dare a tutti uno strumento pratico, concreto e immediato per vivere megio la città, e per rispondere a una domanda che, per fortuna, è in continua crescita.
La guida “Eco in Città” è divisa in sette capitoli che trattano diversi argomenti: abbigliamento, alimentazione, arredamento, cosmesi, mobilità, la formazione, i parchi, i ristoranti. Le città coinvolte nel progetto dopo Roma e Bologna sono otto: Milano, Torino, Firenze, Palermo, Padova, Genova e Reggio Calabria. Il libro è nelle edicole da lunedì prossimo, e lo si può acquistare anche on line, sul sito www.ecoincitta.it.

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