Premio Made in Italy: si è chiusa la terza edizione

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Si è conclusa nella serata di ieri la terza edizione del Premio Made in Italy accompagnata da presenze illustrissime e da un certo entusiasmo anche da parte degli addetti ai lavori, sicuri da settimane di trovarsi davanti a una edizione “in tono maggiore” di un evento che premia le eccellenze italiane, che quest’anno ha avuto come scenario il suggestivo centro storico di S. Agata dei Goti.

Serata di Gala, quella di ieri sera. Si è parlato di temi di attualità di grande interesse tra gli ospiti e presenze eccellenti che hanno visitato la città ed apprezzato il suo centro storico. Il primo Premio è andato alla solidarietà, ad UNICEF, la principale organizzazione mondiale per la tutela dei diritti e delle condizioni di vita dell’infanzia e dell’adolescenza. Melania Petriello, rappresentante nazionale di Younicef, ritirando il premio consegnato dal Consigliere Provinciale Renato Lombardi ha detto: “La nostra organizzazione è caratterizzata da una strategia volta a dare ai diritti concreta realizzazione in tutte le fasi dello sviluppo della persona e in tutte le circostanze, situazioni di emergenza comprese.”

Dalla solidarietà alla scienza.
Il premio per questa categoria è stato assegnato al Professor Udisti per la ricerca in Antartide sui cambiamenti climatici. Il professor Udisti, che ha ricevuto il premio dalle mani dell’Assessore comunale Mario Petti, ha ringraziato per il riconoscimento ricevuto: “Non è un premio a me personalmente ma alla ricerca tutta che non sta vivendo il migliore dei periodi. Un mese fa il nostro gruppo di ricerca ha ricevuto dalle mani del Presidente della Repubblica Napolitano e dal Ministro Prestigiacomo, il premio come ambasciatori della biodiversità”.
Per la categoria moda, il premio se l’è aggiudicato il Presidente della Camera Nazionale della Moda, Mario Boselli. A ritirare questo premio, consegnato dal Sindaco Valentino, Saverio Moschillo, Vice Presidente Vicario della Camera Nazionale della Moda ed imprenditore socio dello stilista inglese Richmond, irpino di origine: “Da tanto tempo non vivevo simili emozioni. Noi italiani se siamo coesi siamo in gamba, furbi, scaltri, intelligenti, veloci e molto determinati e ciò ha fatto sì che molti siano riusciti a raggiungere importanti risultati. Voglio dire ai giovani presenti che con l’onestà e la costanza i risultati si raggiungono. L’onestà paga ma col tempo”.
La personalità dell’anno è stata Massimo Di Risio della DR Motor Company, azienda italiana fondata nel 2006 a Macchia d’Isernia che importa e assembla su licenza Chery modelli di autovetture commercializzandole in Italia con il proprio marchio. A ritirare il premio la responsabile stampa del gruppo DR Motor ed un’assistente di Di Risio.
Per la categoria giornalismo, il premio è andato all’Ansa. A ritirarlo Mimmo Ragozzino, giornalista: “Spesso chi fa cronaca è abituato a parlare di cattive notizie. Questo bellissimo evento, invece, meriterebbe l’home page del notiziario.
Per l’ultima categoria, cultura, il premio è andato a Daniele Maria Renzoni, Direttore di Rai International: “siamo in una grande cornice di eccellenza italiana.

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