Il magico Natale di Matera, capitale europea della cultura

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Da città dei Sassi a Capitale europea della cultura per il 2019, Matera festeggia il suo Natale sotto i riflettori, con l’orgoglio di averla spuntata in un’accesissima competizione che fino all’ultimo ci ha tenuti tutti col fiato sospeso.

Il pregevole riconoscimento, per effetto traino, sta già fruttando i suoi primi benefici effetti in termini di gradimento turistico, dal momento che è stato registrato un rimarchevole tasso d’affluenza proprio nel mese di novembre e nella prima decade di dicembre, periodi tradizionalmente poco propizi per chi lavora nella ricettività.

Il crescente interesse verso la perla della Lucania ha infranto le barriere del turismo circoscritto alle aree di prossimità, calamitando ora i visitatori italiani che si mettono in viaggio da regioni centrali più dislocate quali il Lazio, come ha potuto felicemente riscontrare Gregorio Padula, presidente del Consorzio degli albergatori.
Molto confortanti anche i dati in arrivo dall’estero: “Per il prossimo anno – ha aggiunto Padula – la struttura che gestisco ha già acquisito numerose prenotazioni di gruppi dall’Australia.
Tra l’altro il booking dei turisti stranieri viene effettuato con largo anticipo e questo è un altro elemento che lascia ben sperare per il futuro”.
Gli operatori del settore puntano ora a cavalcare il momento d’oro che sta vivendo la città già patrimonio dell’UNESCO, sensibilizzando le istituzioni sulla necessità di fare sistema per implementare sempre più l’offerta qualitativa promossa dal territorio.

La risposta dell’amministrazione comunale procede comunque in tale direzione, in sinergia con il Comitato Matera 2019 ha difatti pianificato un ricco programma di eventi per rendere indimenticabile il periodo di festività natalizie, articolate tra momenti d’arte, musica e spettacoli teatrali, ma mantenendo sempre il focus sulla semantica della Natività.

Il primo evento di livello in cartellone per aprire la strada verso il 2019 è quello dell’ormai tradizionale Presepe Vivente, che con la presenza dei suoi 400 figuranti e i 5 km di itinerario snodato tra i Sassi è ad oggi il più esteso al mondo.

strage_innocenti_citta_materaRievocazione della strage degli Innocenti

La prima parte dell’allestimento avrà un carattere prettamente scenografico, raffigurando ambientazioni tipiche del mondo militare dell’antica Roma: l’accampamento, la scuola dei gladiatori, il senato, la domus e il castrum.
Il presepe vero e proprio vedrà invece la luce nella seconda parte, con 50 figuranti intenti a raccontare le scene dell’Annunciazione e della Strage degli Innocenti.

La grotta che ha dato i natali a Gesù sarà riprodotta presso il Rione Casalnuovo dei Sassi, e sarà popolata dai 200 figuranti delle Pro Loco di Crispiano (TA) e Barile (PZ).
Il pubblico vi troverà una stella cometa di 4 metri di diametro ammantata da un suggestivo gioco di luci sull’Altopiano delle Murge, nel segno di un’atmosfera magica.

Il percorso presepiale sottolinea alla perfezione le bellezze storiche e naturalistiche offerte dalla città, già celebrata in passato come location di pellicole d’autore quali “The Passion” di Mel Gibson e “Il Vangelo secondo Matteo” di Pasolini, del quale ricorrono i 50 anni.

Vangelo-secondo-MatteoAlcune scene dell’opera pasoliniana sulla vita di Gesù furono girate a Matera nel 1964

A complemento dell’offerta culturale, la Fortis Murgia di Altamura rievocherà il rendez-vous tra l’imperatore del Sacro Romano Impero Federico II e San Francesco in una rappresentazione storica ispirata alla leggenda Beatillo (Historia di Bari principal città della Puglia, Napoli 1637) e probabilmente avvenuto in queste terre nell’anno 1220.
La location designata per la performance sarà la piazza che nei giorni 3 e 4 gennaio verrà giustappunto dedicata al Poverello d’Assisi.

La foto d’apertura è tratta da www.italia.it

 

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